Un punto di carattere in terra sarda

By on 2 Febbraio 2020

 

OLBIA – RENATE 0-0

OLBIA (3-5-2): Aresti; La Rosa, Gozzi, Altare; Demarcus (1′ st Mastino), Pennington (1′ st Candela), Giandonato, Biancu (32′ st Vallocchia), Pisano (21′ st Pitzalis); Ogunseye, Cocco (32′ st Zugaro). A disposizione: Van der Want, Dalla Bernardina, Manca, Verde. All. Brevi

RENATE (3-5-2): Satalino; Marchetti, Damonte, Possenti; Anghileri, Kabashi (34′ st Scaccabarozzi), Ranieri, Rada (21′ st Grbac), Pizzul; Galuppini (39′ st De Sena), Sorrentino (21′ st Plescia). A disposizione: Crosta, Magli, Baniya, Guglielmotti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Cudini di Fermo (Sig. Stringini di Avezzano – Sig. Micaroni di Chieti)

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Demarcus, Cocco, La Rosa, Giandonato (O), Sorrentino, Marchetti (R). Calci d’angolo: 5-2 Renate. Recupero: 1′ pt + 4′ st.

OLBIA – Con carattere e grande determinazione, il Renate porta a casa un punto dalla difficile trasferta di Olbia. Contro un avversario più che mai bisognoso di punti, i nerazzurri disputano un eccellente primo tempo, in cui manca solo il guizzo che “sparigli le carte”. Nella ripresa, con il vento contrario, è la squadra di casa ad avere più spesso in mano il pallino del gioco, ma la compattezza dei brianzoli è da applausi. Quota 40 raggiunta, Renate di nuovo terzo da solo.

Gioca un ottimo primo tempo la formazione di Aimo Diana, che mette sotto i padroni di casa facendo leva su un palleggio di qualità che fa saltare i nervi ai bianchi, che “guadagnano” quattro gialli in 45′. Pronti via e Kabashi va vicino al gol con due staffilate dai 25 metri, su una delle quali è decisivo Aresti. Al 5′ timide proteste nerazzurre sulla spinta in area ai danni di Sorrentino. Per Cudini non è calcio di rigore. Brianzoli con grande volume di gioco ma con qualche imprecisione di troppo nella scelta finale. La chance più ghiotta per sbloccare lo 0-0 è sulla testa di Sorrentino alla mezzora esatta, ma è prodigioso Aresti a negare la gioia del gol al centravanti romano. Galluresi quasi impalpabili nella prima frazione, anche se al 34′ Ogunseye si mette in proprio colpendo l’incrocio dei pali con un bel sinistro a giro. Finale di tempo che vede il Renate in costante proiezione offensiva, il bunker olbiese però resiste. Un vero peccato per quanto fatto vedere dalle pantere di Aimo Diana.

Nella ripresa la partita prende una piega differente anche perché, col vento a favore, l’Olbia prende coraggio e prova a vincerla. Il primo quarto d’ora vola via senza squilli, poi Satalino è protagonista di una doppia parata, prima sulla sventola di Biancu, quindi sul velenoso destro di Giandonato. Al 21′ Renate potenzialmente pericoloso. Ranieri trova il corridoio perfetto per imbucare Pizzul, l’esterno triestino però incespica e non riesce a calciare da dentro l’area. Un paio di giri di lancette dopo, Plescia – appena entrato – punta Gozzi che all’ultimo lo “mura”. Si gioca ad alta intensità e con entrambe le squadre che provano a strappare un successo importante. Padroni di casa che si aggrappano sempre alla fisicità di Ogunseye, il quale chiama Satalino ad un’altra parata quando scocca il 25′. Le pantere ribattono colpo su colpo e con le ultime energie guadagnano un pericoloso corner. Ranieri trova Damonte sul palo lontano, il colpo di testa dell’ex Albissola sorvola di poco la traversa. È di fatto questo l’ultimo sussulto di Olbia-Renate, un match che si chiude a reti bianche anche dopo i 4′ di recupero concessi. Era importante rimettersi in piedi dopo il k.o. di Como, e così è stato al “Nespoli”. Renate che ora torna a casa, per aspettare la Pistoiese tra una settimana esatta (ore 15:00).