Svetta Priola, punto d’oro al Menti!

By on 19 Gennaio 2019

 

L.R. VICENZA – RENATE 1-1

VICENZA (4-3-2-1): Grandi; Bianchi D., Pasini, Bizzotto, Martin; Cinelli, Bianchi N. (26′ st Laurenti), Zonta; Giacomelli (44′ st Mantovani), Curcio (17′ st Arma); Guerra. A disposizione: Albertazzi, Razzitti, Tronco, Bonetto, Maistrello, Stevanin, Gashi. All. Serena

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri (25′ st Guglielmotti), Priola, Saporetti (38′ st Pattarello), Vannucci; Simonetti, Pavan, Rada (9′ st Spagnoli); Venitucci (25′ st Caccin), Gomez, Piscopo (25′ st De Sena). A disposizione: Romagnoli, Caverzasi, Doninelli, Finocchio, Li Gotti, Rossetti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Meleleo di Casarano (Sig. De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto – Sig. Carrelli di Campobasso)

RETI: 10′ Guerra (V), 45′ st Priola (R)

NOTE: Serata fredda con cielo sereno, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun espulso, ammoniti Bianchi N., Arma (V), Venitucci, Vannucci, Simonetti (R). Calci d’angolo: 7-5 Vicenza. Recupero: 0’pt + 4′ st

VICENZA – All’ultimo respiro. Il Renate allunga a quattro la serie di risultati utili consecutivi, riprendendo di puro orgoglio il Lanerossi grazie alla perentoria inzuccata di Priola. Gara difficile, sofferta, e proprio per questo il punto del Menti va coccolato e tenuto stretto nella serratissima lotta in chiave salvezza.

Prima del 2019 per il Renate di Aimo Diana, reduce dal nuovo look post mercato invernale, dal quale sono arrivati in ordine cronologico Quaini, Li Gotti, Caverzasi e De Sena. Fatta eccezione per Dario Teso (recupero vicinissimo per lui), l’intero organico è a disposizione del tecnico bresciano, che rispolvera il 4-3-3 nella difficilissima gara al “Menti” di Vicenza. Nessuna sorpresa di rilievo nello starting eleven iniziale. Qualche problemino in più per Michele Serena. Il nuovo mister biancorosso, vincente al debutto a Gorgonzola, deve rinunciare a Bortot, Andreoni, Solerio. Subito in campo i due ex Feralpisalò Martin e soprattutto Guerra, capocannoniere del girone B ’17/18. Dal 1′ anche l’altro big, Cinelli, acquistato per rimpiazzare il partente De Falco. Il modulo è 4-3-2-1, il cosiddetto “albero di Natale”.

Davanti ad una spettacolare cornice di pubblico, le pantere riprendono da dove avevamo terminato il 2018. Nel giro di pochi minuti Gomez ha un paio di chance per far male; al 4′ il “Papu” protegge benissimo la sfera e calcia di sinistro, ma la conclusione è troppo centrale. Il nove ci riprova su punizione, Grandi si allunga e respinge. Insomma, Renate con l’atteggiamento giusto, ma al primo rovesciamento di fronte è vantaggio biancorosso, confezionato dai due ex Feralpi. Martin dalla bandierina indirizza sul secondo palo, Guerra si stacca dalla marcatura e calcia al volo, con Cincilla che sfiora ma non trattiene. Renate che deve scalare una montagna, ma che risvolta subito le maniche e non si deprime, offrendo un buonissimo primo tempo. Al 24′ Priola fa le prove del pareggio sul corner di Venitucci, ma il colpo di testa gonfia la rete…esterna. Vicenza che conserva il vantaggio ma senza accelerare e lasciando quasi il pallino ai brianzoli, che arrivano sempre al limite, peccano però nei 16 metri finali. Prima del riposo però il Lane ha la chance per raddoppiare con Giacomelli, ma Cincilla sbarra la strada al folletto vicentino.

Il secondo tempo ha una storia ben diversa dai primi 45′. I padroni di casa, con Giacomelli sugli scudi, prova a più riprese a mettere alle corde il Renate e a trovare il 2-0 sicurezza. Mister Diana cambia subito modulo (4-4-2) inserendo Spagnoli per Rada, ma la pericolosità nerazzurra è obiettivamente poca. Curcio cerca la rete dell’ex al 14′ con un velenoso destro dal limite, prima di lasciare spazio al totem Arma. Passano i minuti, l’inerzia resta nelle mani dell’undici di Serena, e al tecnico nerazzurro non resta altro che attingere a piene mani dalla rinnovata panchina. Dentro Guglielmotti, Caccin e De Sena, tesserato “last minute” ieri. Chi subentra ha impatto, porta idee ed energia preziosa. La ricerca del pareggio comporta rischi, spesso le pantere offrono il fianco alle ripartenze biancorosse, ma la mira di Arma (39′) e Giacomelli (41′) è sballata. Ed allora ecco la solita, spietata legge del calcio. Chi sbaglia paga, e allo scoccare del 90′, la punizione di Vannucci pesca Priola sul secondo palo. Il colpo di testa dell’ex Pistoiese ha la parabola giusta e sorprende Grandi, per il definitivo 1-1 che fa esplodere di gioia tutta la panchina nerazzurra. Punto d’oro, che permette di lavorare con entusiasmo in vista del derby di martedì sera (ore 20.30 al “Città di Meda”) contro il rinnovatissimo Monza.