Settore Giovanile: parla il Direttore Carlo Roda

By on 26 Novembre 2019

 

RENATE – Fare meglio, alzare l’asticella, o per lo meno ripetersi non è mai cosa facile. Soprattutto nel calcio, dove le
variabili e gli imprevisti sono sempre tanti. Soprattutto se ti chiami RENATE, una realtà entrata con pieno diritto e merito nella galassia dei grandi club giovanili a livello nazionale. Una crescita esponenziale fortificata e resa sempre più sorprendente ed avvincente nel corso di queste ultime stagioni sportive, sfociata nella conquista dei titoli di Campioni D’Italia U16 e Vice Campioni D’Italia U17 e con l’elezione, per due anni consecutivi, a miglior settore giovanile dell’intera Serie C. Competenza, lungimiranza, capacità, esperienza, una gestione oculata e particolarmente organizzata sospinta da un’autentica passione. Sono questi alcuni dei segreti nascosti nel DNA nerazzurro e diffusi anche nel settore giovanile diretto da Carlo Roda, supportato dal grande impegno quotidiano della società A.C. Renate, presidenti, dirigenti e collaboratori tutti.

Direttore, cosa può dirci di questa prima parte di stagione?

Sono estremamente soddisfatto dal lavoro portato avanti in questi mesi. L’Under 17 è in vetta al campionato con un gruppo di ragazzi 2003 e 2004, l’Under 15 è seconda ma in piena lotta per la vittoria del girone. Mi sarei aspettato qualcosa di più sicuramente dalla Berretti, composta in gran parte dai ragazzi 2002 che hanno vinto lo scudetto due stagioni or sono, e sfiorato un nuovo titolo la scorsa estate. L’Under 14 è alla sua prima esperienza a 11 e quindi ha bisogno di tempo per prendere misure e fiducia nei propri mezzi, mentre l’Under 13 ha dimostrato di sentirsi più a suo agio nel salto professionistico, anche se in
questo caso la classifica non è importante, conta bensì la crescita sportiva e personale di ogni ragazzo“.

Sorprende soprattutto la grande organizzazione, sia logistica che tecnica, del vivaio. Cosa le piace maggiormente e cosa vorrebbe migliorare?

Oramai le regole impongono di avere allenatori e istruttori qualificati, ma questo è sempre stato un aspetto prioritario e rispettato nel corso degli anni a Renate. Il lavoro quotidiano è davvero enorme, ma nulla viene lasciato al caso. Sono davvero felice per l’organizzazione che siamo riusciti a creare, e approfitto per ringraziare davvero tutti, in primis il Responsabile Riccardo Bellotti, ma anche la segreteria e tutte quelle persone che operano dietro le quinte senza mai tirarsi indietro. Ognuno per le proprie competenze e capacità contribuisce ad arricchire la forza del nostro vivaio. Cosa migliorare? Sicuramente le strutture: diventa sempre più difficile gestire le attività al meglio avendo a disposizione un solo campo sintetico (a nove tra l’altro) e non di certo di ultima generazione, situazione che ci costringe ad emigrare altrove per garantire a tutte le squadre una più giusta e idonea preparazione. Un esempio? A Renate non c’è nemmeno lo spazio per installare una palestra! Questo la dice davvero lunga sull’enorme valore di quanto fatto fino ad oggi. Non siamo insensibili a questa situazione, e insieme alla società stiamo valutando come intervenire”.

Renate sempre più al centro delle attenzioni di società ed addetti ai lavori, anche si Serie A e Serie B.

Ricordo come solo qualche anno fa quando dicevi Renate facevi fatica a dargli anche solo una collocazione geografica. Ora Renate è davvero conosciuta da tutti, complice anche i grandissimi risultati della nostra prima squadra e l’acquisita competitività a livello giovanile. Sono orgoglioso e soddisfatto perché oggi sono in tantissimi a guardare con grande interesse al nostro mondo. Oltre all’Inter, i cui rapporti sono già consolidati da anni, altre realtà professionistiche hanno deciso di investire sui nostri ragazzi: Sassuolo, Spal, Bologna, Cagliari e Fiorentina, per citarne alcune, a dimostrazione di come Renate sia diventata una realtà consolidata nel panorama calcistico nazionale. Voglio sottolineare, e ringraziare per questo, il grande lavoro offerto dai nostri talent scout nel corso di questi anni, in particolare Michele Cossa oggi osservatore per l’Inter. Molti ragazzi che oggi calcano i campi di Serie A e B sono arrivati a Renate grazie alla loro segnalazione e al loro intuito. Sembra tutto facile a parole, ma credetemi che “pescare” un ragazzo promettente vincendo la concorrenza degli altri club, con tutte le resistenze anche economiche del caso, è difficilissimo. E questo amplifica ancor di più gli sforzi, le competenze e le potenzialità della nostra società“.

Ha parlato dell’Inter, sono sempre fitte le trattative e attrazioni del club milanese…

Assolutamente si. Con l’Inter c’è davvero un ottimo rapporto. Sono tanti i ragazzi che hanno cambiato la casacca “nerazzurra” in questi anni, sia agonistica che attività di base. Solo un paio di settimane fa abbiamo definito il passaggio di Thomas Berenbruch, talentuoso ragazzo del 2005, che terminerà comunque la stagione con le Pantere nerazzurre“.

Non solo attività di club però nel cuore nerazzurro.

Vero! Da qualche anno possiamo contare su ragazzi convocati con le rispettive Rappresentative di Lega Pro. Per noi e per i ragazzi è sicuramente motivo di orgoglio e siamo felici di poter dare il nostro contributo alle squadre Nazionali“.

Una piccola parentesi. Detto del settore agonistico, anche l’attività di base si sta ritagliando un’identità forte e davvero interessante.

Sono sicuramente il futuro della nostra società. Stanno lavorando molto bene, il numero di iscritti è in costante aumento e anche l’attività extra campionato (tornei, campus) offrono un grande richiamo. Mi piace ricordare che dallo scorso anno il settore giovanile del Renate è Scuola Calcio Elitè, ed è giusto condividere questo grande risultato con tutti i loro componenti”.

Dove può arrivare il settore giovanile nerazzurro quest’anno?

E’ sempre difficile porsi degli obiettivi. Credo però che abbiamo realisticamente la possibilità di portare tutte e tre le prime squadre (Berretti, Under 17 e Under 15) alle fasi finali di Categoria. Sarebbe già un bellissimo risultato (mai successo!)… poi arrivati lì è chiaro che ce la giocheremmo con tutte le nostre forze. Bissare lo scudetto di due anni fa è sicuramente uno dei nostri obiettivi principali“.

I suoi sogni nel cassetto?

Vedere un ragazzo del nostro vivaio debuttare nei professionisti con la maglia della Prima Squadra. Non è facile ma probabilmente si può osare, favoriti anche dall’orientamento sempre più giovanile che arriva dalle massime componenti del calcio italiano. Penso che sia giusto valorizzare i ragazzi del proprio settore giovanile, specie se dimostrano di essere validi. E a Renate, ogni anno, ci sono ragazzi decisamente promettenti! In ultimo le strutture… sogno un centro sportivo tutto nostro dove poter far allenare tutte le squadre giovanili dell’A.C. Renate. Un nostro “Renatello” insomma, che dia lustro a tutto il nostro movimento“.