Rigori decisivi, ma a sorridere è il Renate!

By on 18 Ottobre 2020

 

RENATE – PRO PATRIA 1-0

RENATE (3-5-2): Gemello; Merletti (13′ st Silva), Damonte, Possenti; Anghileri, Kabashi, Ranieri (20′ st Giovinco), Marano (13′ st Lakti), Santovito; Galuppini (39′ st Confalonieri), De Sena (20′ st Maistrello). A disposizione: Bagheria, Marafini. All. Diana

PRO PATRIA (3-5-2): Greco; Gatti, Boffelli, Saporetti; Cottarelli (33′ st Kolaj), Nicco (18′ st Colombo), Bertoni (33′ st Fietta), Galli, Pizzul (18′ st Brignoli); Latte Lath (40′ st Castelli), Parker. A disposizione: Mangano, Molinari, Piran, Lombardoni, Ferri, Dellavedova, Pisan. All. Javorcic.

ARBITRO: Sig. Milone di Taurianova (Sig. Paggiola di Legnago – Sig. De Nardi di Conegliano; Sig. Luciani di Roma 1)

RETE: 23′ st rig. Galuppini

NOTE: Giornata mite con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Lakti, Damonte, Confalonieri (R), Pizzul, Nicco, Boffelli, Saporetti e mister Javorcic (P). Calci d’angolo: 4-2 Renate. Recupero: 2′ pt + 4′ st.

MEDA – Sono due calci di rigore a decidere il match tra Renate e Pro Patria, valevole per la 5^ giornata d’andata del girone A di Serie C. Prima Luca Gemello vola sulla sua destra per neutralizzare il penalty calciato da Bertoni, quindi Francesco Galuppini trasforma con glaciale freddezza dagli undici metri, capitalizzando al meglio la massima punizione ottenuta con grande caparbietà da Maistrello. La storia del match contro i tigrotti di Busto Arsizio si può serenamente racchiudere in quello che è successo tra il 5′ ed 22′ della ripresa, ma una cosa è certa. Con la quarta vittoria consecutiva, il Renate sale al comando della classifica.

Non ci sono ancora Magli, Guglielmotti, Esposito e Sorrentino (assieme a Rada squalificato), ma mister Aimo Diana quanto meno può contare sul recupero di capitan Anghileri e di Possenti. Dopo il 4-3-3 visto a Chiavari contro il Pontedera, si torna al più tradizionale 3-5-2 con Galuppini di nuovo affiancato da De Sena. Modulo assolutamente speculare per Ivan Javorcic, che sceglie Latte Lath come partner di Parker. Ben tre gli ex della partita: Fietta, Saporetti e Pizzul.

Dopo pochi giri di lancette, è il Renate a battere il primo colpo, con la conclusione di Galuppini murata da Gatti. all’8′ si invertono le parti, con Latte Lath che ha il tempo di calciare dal limite, senza però “far male” a Gemello. Come sempre, far gioco contro i bustocchi è complicatissimo, ed infatti la trama di gioco nerazzurra risulta priva di velocità e fluidità. Per la Pro organizzarsi non è affatto un problema, nasce così un match in cui conquistare le seconde palle è un vero e proprio “must“. Pantere che allora ci provano su palla inattiva, prima al 22′ e poi al 34′, sempre con Damonte. In entrambi i casi nessun problema per Greco. Prima del riposo sono gli ospiti a rendersi pericolosi. Al 37′ l’ex Pizzul vola via sulla sinistra e mette un pallone al centro che la difesa allontana sul piede di Latte Lath, che senza pensarci scarica un destro su cui è fondamentale l’opposizione di Merletti. Al minuto 40 Kabashi – altra grande prova la sua – cerca gloria personale dai 20 metri, ma il suo destro viene bloccato da Greco. Primi 45′ senza reti e senza troppe emozioni, risultato più che giusto.

Al rientro sul manto erboso del “Città di Meda”, la faccenda sembra complicarsi anzi che no per la formazione di Aimo Diana. Al 4′ infatti, Latte Lath si schianta su Possenti, e malgrado la sfera arrivi ad un Parker solissimo davanti a Gemello, per il direttore di gara è calcio di rigore. Va Bertoni sul punto di battuta, ma a vincere il duello è proprio il portiere scuola Torino, che indovina l’angolo alla sua destra e salva i pali del Renate. Smaltita la (grande) paura, le pantere tornano ad alzare il baricentro per mettere in difficoltà i bustocchi, ma i primi 15′ volano via senza squilli di tromba. Mister Diana comincia ad attingere dalla (corta) panchina, buttando nella mischia prima Lakti e Silva, quindi Giovinco e Maistrello. Mosse che daranno ampiamente ragione al tecnico bresciano, anche perchè dopo soli 3′ dall’ingresso in campo, Maistrello fa una giocata decisiva nell’economia del match. Il retropassaggio di Gatti verso Greco non è dei più semplici da “addomesticare”, ed infatti sull’errato controllo dell’estremo difensore l’ex attaccante della Fermana recupera palla e viene steso. Nessun dubbio per Milone, è secondo penalty di serata. La responsabilità cade ancora su Francesco Galuppini, che non tradisce, proprio come era accaduto dieci giorni prima contro la Pro Vercelli. Ora la Pro Patria è costretta ad inseguire e a snaturarsi, concedendo qualche ripartenza in più ai brianzoli, che si affidano alla freschezza di Giovinco. Ci si aspetta un finale in sofferenza, ma non è così. La difesa non sbaglia di fatto mai, la compattezza del gruppo fa il resto. Dopo il passo falso all’esordio contro il Como, per il Renate è quarta vittoria filata, tre delle quali senza subire reti, un dettaglio tuttaltro che trascurabile. Non c’è però tempo per sedersi sugli allori e gustarsi il momentaneo primato: da domani si torna al lavoro in vista del turno infrasettimanale di mercoledì (ore 17.30 a Gorgonzola) contro l’AlbinoLeffe.