Pantere belle a metà, la Triestina esce alla distanza…

By on 28 ottobre 2018

 

RENATE – TRIESTINA 1-3

RENATE (4-2-3-1): Cincilla; Anghileri (33′ st Caccin), Teso, Vannucci, Frabotta; Simonetti, Rossetti; Guglielmotti (15′ st Piscopo), Venitucci (42′ st Pennati), Finocchio (33′ st Pattarello); Spagnoli. A disp: Romagnoli, Priola, Doninelli, Gomez, Castria. All. Adamo

TRIESTINA (4-2-3-1): Valentini; Libutti (22′ st Formiconi), Codromaz, Lambrughi, Sabatino; Maracchi (1′ st Steffè), Coletti (22′ st Bolis); Mensah, Beccaro (33′ st Bracaletti), Petrella (33′ st Procaccio); Granoche. A disposizione: Boccanera, Malomo, Pizzul, Hidalgo, Bariti, Pedrazzini. All. Pavanel

ARBITRO: Sig. Pashuku di Albano Laziale (Sig. Spiniello di Avellino – Sig. Montagnani di Salerno)

RETI: 10′ Mensah (T), 30′ Spagnoli (R), 14′ Steffè (T), 36′ st Granoche (T)

NOTE: Giornata mite con precipitazioni piovose, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Guglielmotti, Anghileri (R). Calci d’angolo: 8-5 Renate. Recupero: 0′ pt + 4′ st. Spettatori: 250 circa.

MEDA – Dopo un gran primo tempo, il Renate cade nella ripresa contro una Triestina in palla. Spagnoli alla mezzora del primo tempo aveva suonato la carica per i i nerazzurri, che però hanno potuto poco dopo il nuovo vantaggio ospite siglato da Steffè. Granoche cala il tris a dieci minuti dal termine, e per gli uomini di Adamo le sconfitte filate diventano quattro.

Per la delicata sfida contro gli alabardati giuliani, scelte difficili per mister Adamo, che però prosegue sulla linea del 4-2-3-1 visto a Pordenone. Oltre agli indisponibili Rada, Pavan e Saporetti, anche Gomez, Piscopo e Priola non sono al meglio e si accomodano in panchina. Debutto dal 1′ per capitan Anghileri, ma cambiano due interpreti alle spalle di Spagnoli. Guglielmotti e Finocchio dentro per i già citati Piscopo e Gomez. Modulo speculare per l’undici di Pavanel, reduce dalla beffarda eliminazioni ai rigori contro il Vicenza in Coppa Italia. Recuperano Lambrughi, Beccaro e soprattutto lo spauracchio Granoche. Formazione tipo dunque al “Città di Meda”.

Dopo un giorno intero di pioggia battente, il “Città di Meda” drena senza problemi, garantendo così il regolare svolgimento di un match che la Triestina indirizza subito a suo favore alla prima “palla buona”. Azione che nasce dalla sinistra con un cross basso a centro area per l’inserimento di Beccaro, conclusione rasoterra respinta da Cincilla e tap-in vincente di Mensah, che replica la rete realizzata qui a febbraio. Unione avanti, Renate che si rimbocca le maniche e che prova a giocare da par suo per cercare di recuperare lo svantaggio. Piovono i calci d’angolo e, da uno di questi, al 24′, Teso inventa una splendida rovesciata che Valentini devia in corner. Due minuti dopo ci prova Finocchio, ma la sua staffilata dai 25 metri scheggia la traversa e si perde sul fondo. Poco male, la ricompensa per gli sforzi profusi arriva puntuale alla mezzora. Frabotta anticipa di prepotenza Mensah e serve Spagnoli, destro potente dal limite e sfera sotto la traversa per il meritato 1-1. Pantere galvanizzate, Triestina che incassa il colpo e che al 36′ sbanda nuovamente. Palla persa in uscita difensiva, Finocchio intercetta e la mette nel corridoio per Spagnoli, che insacca ma in posizione di offside. Anche il finale di frazione è tutto di marca nerazzurra, ma si va al riposo sul punteggio di parità. Finora, nettamente la miglior prestazione casalinga dei brianzoli.

Nella ripresa subito il cambio decisivo da parte di Pavanel, che inserisce Steffè al posto di uno spento Maracchi. A fare la differenza però è soprattutto Mensah, da cui nascono tutte le azioni pericolose dei giuliani. Al 6′ dal suo cross nasce il colpo di testa di Petrella su cui si supera Cincilla. Al 14′, è sempre il ghanese a seminare il panico, portandosi a spasso tre giocatori prima di scaricare a Steffè, che esplode un destro imparabile all’incrocio dei pali. Stavolta, il gol dà certezze extra alla truppa di Pavanel, che qualche giro di lancette dopo vanno un passo dall’1-3. La sventola di Beccaro si schianta sulla traversa, sul tap-in aereo di Granoche Cincilla salva miracolosamente sulla riga di porta. Renate che torna a farsi vedere al 27′, sempre con Spagnoli, decisamente il migliore tra i suoi. Dopo aver controllato bene la sfera in area, il sinistro è insidioso, Valentini non azzarda la presa e respinge come può. Pantere che si illudono di poter agganciare nuovamente la Triestina, che al 36′ invece chiude i conti. Cincilla pasticcia con i piedi e sbaglia il rinvio, il Diablo Granoche è lì, e da posizione quasi impossibile bacia il palo e mette in ghiaccio il quarto successo in campionato. Altra dolorosa battuta d’arresto per il Renate, che mercoledì tornerà subito qui, al “Città di Meda”, per il 2° turno di Coppa Italia contro il Gozzano.