Undici metri di amarezza contro il Sudtirol…

By on 16 Dicembre 2018

 

RENATE – SUDTIROL 0-1

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri, Teso, Saporetti, Vannucci; Simonetti, Pavan, Rada (32′ st Gomez); Venitucci (37′ st Pattarello), Spagnoli, Piscopo. A disposizione: Lazzaroni, Priola, Doninelli, Pattarello, Caccin, Finocchio, Frabotta, Rossetti, Pennati. All. Diana

SUDTIROL (3-5-2): Offredi; Ierardi, Casale, Oneto; Tait, De Rose, Berardocco, Morosini (42′ st Antezza), Fabbri; De Cenco (45′ st Costantino), Turchetta (34′ st Mazzocchi). A disposizione: Gentile, Ravaglia, Antezza, Boccalari, Zanon, Colucci. All. Zanetti

ARBITRO: Sig. Guida di Salerno (Sig. D’Elia di Ozieri – Sig. Perrelli di Isernia)

RETE: 27′ st rig. Berardocco

NOTE: Giornata molto fredda con cielo coperto, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammonito Oneto (S). Calci d’angolo: 5-5. Recupero: 0′ pt + 4′ st. Spettatori: 200 circa

MEDA – Niente da fare. Anche il Sudtirol passa al “Città di Meda”, ma stavolta non c’è nulla da rimproverare alle pantere di mister Diana, che giocano meglio per l’intero arco del match, salvo poi essere punite da un rigore apparso piuttosto generoso. Continua dunque l’andamento balbettante dei nerazzurri, che recriminano per un penalty (visto quello concesso agli ospiti….) che avrebbe potuto scongiurare il sesto k.o. casalingo in caampionato.

Terza gara in otto giorni per mister Diana ed il suo Renate, opposto al granitico Sudtirol, reduce dal successo interno (2-1) di mercoledì contro la Ternana. Medesimo punteggio per le pantere, vincenti nel derby di 24 ore prima a Gorgonzola. Per la sfida contro gli altoatesini manca solo Guglielmotti, alle prese con qualche noia muscolare ai flessori. Confermatissimo il 4-3-3 con due cambi nello starting XI: capitan Anghileri torna sulla corsia di competenza, Spagnoli (ex di turno con Antezza) fa rifiatare il “Papu” Gomez. In casa biancorossa, mister Zanetti è privo dello squalificato Vinetot (Oneto al suo posto), mentre davanti è De Cenco a farsi nuovamente preferire a Costantino. Solito 3-5-2 per il Sudtirol, contro cui il Renate ha sempre fatto 0-0 negli ultimi quattro precedenti.

Si gioca in un freddo polare al “Città di Meda”, ma si inizia subito a ritmi molto elevati. Ci prova subito il Sudtirol, che colleziona tre corner consecutivi, da uno dei quali scaturisce il destro – deviato – di De Rose su cui si salva Cincilla. Al 10′ la risposta nerazzurra, con Simonetti che riceve dai 25 metri e scarica un destro di controbalzo che Offredi con un guizzo alza sopra la traversa. Col passare dei minuti è un Renate che prende il pallino del gioco e che si fa apprezzare anche per il fraseggio palla a terra fatto con personalità. Cresce la spinta nerazzurra con Piscopo sugli scudi, ed al 25′, sulla progressione dell’australiano, Tait nel cuore dell’area anticipa Spagnoli e mette in angolo, salvando i compagni. Al 29′ si ripropone l’asse Piscopo-Spagnoli: Reno scodella da sinistra per la torsione aerea dell’ex Mestre, palla di un nulla sopra la traversa. La propulsione brianzola se possibile cresce nel finale di frazione, con la splendida manovra di prima intenzione che si conclude con il sinistro volante di Simonetti che non inquadra lo specchio di porta. Pantere che meriterebbero di più al termine dei primi 45′, è 0-0 al “Città di Meda”, come detto non una novità tra queste due compagini.

Nessun cambio nei 22 partenti, comincia la seconda parte di Renate-Sudtirol. Ed è ancora il Renate a farsi vedere al 6′. Corner di Venitucci, Fabbri si abbassa e lascia solo Simonetti, che di testa non riesce a indirizzare verso le specchio di porta. Al minuto 11 si fa vedere anche Rada, sinistro insidioso dai 25 metri, Offredi si distende e respinge. Il copione è praticamente lo stesso del primo tempo, ma con un’intensità logicamene minore, ma al 27′ tutto cambia quando Guida concede un calcio di rigore al Sudtirol per il contatto in area tra Anghileri e Turchetta. Berardocco dagli undici metri apre il sinistro, Cincilla indovina l’angolo ma non ci arriva. Avanti l’undici di Zanetti, risultato a dir poco ingiusto per quanto visto nei primi 70′ di gioco. Mister Diana inserisce nella mischia Gomez, la squadra alza il baricentro per cercare quello che sarebbe un sacrosanto pareggio, concedendo ovviamente qualcosa alle ripartenze biancorosse. Al 34′ Mazzocchi, appena entrato in campo, calcia a lato il possibile 0-2, sul ribaltamento di fronte Gomez fa bene sponda per il destro piazzato di Pavan che sibila il palo. Al 40′ vibranti e giustificate proteste nerazzurre. Piscopo – il migliore tra i suoi – calcia dal limite, la sfera schizza sul braccio di Ierardi, ma per Guida non ci sono gli estremi per il penalty. Nel recupero non c’è spazio per ulteriori emozioni: finisce con il grande rammarico per una prestazione di buonissimo livello che non porta punti…