Un tempo a testa, ma a sorridere è il Ravenna…

By on 3 Marzo 2019

 

RENATE – RAVENNA 0-1

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri (19′ st Guglielmotti), Teso, Saporetti, Vannucci; Simonetti (44′ st Finocchio), Pavan (1′ st Caverzasi), Quaini; Piscopo, Gomez, Vassallo (1′ st Spagnoli). A disposizione: Tarolli, Priola, Pattarello, Venitucci, Rada, Caccin, Li Gotti, Rossetti. All. Diana

RAVENNA (3-5-2): Venturi; Boccaccini, Jidayi, Lelj; Eleuteri, Selleri, Papa, Maleh (19′ st Trovade), Barzaghi; Nocciolini (44′ st Sabba), Raffini (28′ st Siani). A disposizione: Spurio, Scatozza, Gudjohnsen. All. Foschi

ARBITRO: Sig. Moriconi di Roma 2 (Sig. Micalizzi di Palermo – Sig. Licari di Marsala)

RETE: 37′ Selleri (RA)

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Espulso Saporetti (RE) al 40′ st per somma di ammonizioni, ammoniti Vassallo, (RE), Maleh, Jidayi, Barzaghi (RA). Calci d’angolo: 4-3 Ravenna. Recupero: 0′ pt + 5′ st. Spettatori: 250 circa.

MEDA – Un Renate dai due volti esce sconfitto al “Città di Meda” a tre mesi di distanza dalla battuta d’arresto contro il Fano. E’ la bestia nera Ravenna a somministrare la seconda sconfitta consecutiva, peraltro piuttosto indolore considerando i risultati sugli altri campi. Pantere che sprecano una ghiotta chance per allontanarsi definitivamente dalle sabbie mobili, ora bisognerà invertire il trend a partire dalla trasferta di domenica prossima sul campo dell’Imolese.

Dopo la fine di una lunghissima striscia di dieci risultati utili consecutivi a Trieste, il Renate cerca punti salvezza con il Ravenna dell’ex tecnico Foschi. Stagione sin qui sopra le righe per i romagnoli, rivelazione al pari della matricola terribile Imolese e avversario sin qui mai battuto nei tre precedenti (2 k.o. e un pareggio qui a reti bianche). Mister Aimo Diana deve fare a meno dei lungodegenti Doninelli e De Sena, ma può contare sull’effettivo recupero di Pavan (subito in regia) e Rossetti. Il modulo passa dal 3-5-2 al 4-3-3 con la new entry Vassallo (prima da titolare per lui) nel tridente completato da Piscopo e Gomez. A centrocampo Simonetti e Quaini, in difesa capitan Anghileri torna a “rumbare” sulla corsia destra. Qualche defezione per i giallorossi di Luciano Foschi, reduci dall’imprevisto stop interno contro il Teramo (1-3). A pochi minuti dal fischio d’inizio si ferma anche Galuppini  – secondo miglior marcatore in casa Ravenna – per un problema muscolare, al suo posto Raffini, prima punta con caratteristiche del tutto diverse.

Partenza frizzante dei padroni di casa, soprattutto sulla catena di destra Anghileri – Piscopo. I presupposti per un predominio nerazzurro sembrano esserci, ma il Ravenna ci mette un attimo a prendere me misure, conquistando e poi sprecando due punizioni da posizioni favorevolissime. La prima con Selleri (sinistro altissimo), la seconda al 18′ con Nocciolini, che non riesce a far passare la sfera sotto la barriera. i primi venti minuti scivolano di dosso senza lasciar traccia, ma con il solo Piscopo a cercare di seminare zizzania nella metà campo romagnola. Al 35′ Ravenna pericoloso. Papa sventaglia in area per Nocciolini che carica il sinistro troppo lentamente, consentendo a Teso di recuperare e concedere il primo di tre corner consecutivi, da cui scaturisce anche il vantaggio ospite. Schema uscito alla perfezione con Papa che calcia sul palo lontano e Selleri che si coordina e al volo col mancino trova il pertugio vincente. Le pantere vanno in tilt e rischiano il raddoppio prima di andare al riposo. Papa lancia ancora con tempi perfetti, Nocciolini stavolta fa partire un siluro che Cincilla devia e fa stampare sulla traversa, con Raffini che da due passi fallisce il tap-in volante. Arriva nel momento giusto la fine di un primo tempo incolore da parte dei ragazzi di Aimo Diana.

E’ un Renate diverso all’uscita dagli spogliatoi. Subito due sostituzioni e cambio modulo, con il ritorno al 3-5-2. Caverzasi rileva Pavan, non al 100% da un punto di vista fisico, Spagnoli prende il posto di Vassallo per giocare in linea con Gomez. Differente è anche l’approccio dei brianzoli, che provano ad aprire la scatola giallorossa coinvolgendo gli esterni di centrocampo per provare a fornire palle interessanti alle punte. Di occasioni vere e proprie però il Renate non ne costruisce, pur alzando notevolmente il baricentro. Ravenna ora totalmente sulla difensiva. Alla mezzora esatta l’occasionissima nerazzurra: Vannucci centra da sinistra, Spagnoli mette giù bene ma da pochi passi spara altissimo. Due minuti dopo il Ravenna si salva ancora in qualche modo. Quaini con grandissima forza sradica un pallone sulla trequarti e sventaglia sul secondo palo per il colpo di testa di Spagnoli che esce per una questione di centimetri. Romagnoli alle corde, al 34′ pantere ancora vicine al pareggio. Ancora Spagnoli a svettare alto sul suggerimento di Gomez, ma ancora pochissima fortuna per l’attaccante ex Mestre. In cinque minuti, il Renate ha creato tutto ciò che non era riuscito a fare nei precedenti settanta. A 5′ dalla fine la formazione di Luciano Foschi può respirare. Saporetti ferma Trovade al limite, è il secondo giallo per il centrale forlivese, che lascia i suoi in dieci. Nel recupero ci prova anche Quaini, ma la Dea Bendata non è amica dei brianzoli, e la staffilata della mezzala cremonese pizzica il palo e grazia Venturi. Vince il Ravenna, ma con un primo tempo diverso, la storia probabilmente non sarebbe stata la stessa. Peccato…