Le pantere riprendono il Novara tra le proteste!

By on 23 Ottobre 2019

 

RENATE – NOVARA 1-1

RENATE (3-4-2-1): Satalino; Baniya, Teso, Possenti; Guglielmotti, Ranieri, Rada, Anghileri; Galuppini (39′ st De Sena), Grbac (39′ Kabashi); Maritato (17′ st Plescia). A disposizione: Stucchi, Plescia, Pizzul, Confalonieri, Pelle, Marchetti, Damonte. All. Diana

NOVARA (4-3-3): Marchegiani; Cassandro, Sbraga, Bellich, Cagnano; Collodel (22′ st Schiavi), Buzzegoli, Bianchi; Capanni, Bortolussi, Piscitella (31′ st Peralta). A disposizione: Marricchi, Ferrara, Tartaglia, Nardi, Zunno, Visconti, Paroutis, Gonzalez, Fonseca, Pinzauti. All. Banchieri

ARBITRO: Sig. Monaldi di Macerata (Sig. Moro di Schio – Sig. Zampese di Bassano del Grappa)

RETI: 42′ Bortolussi (N), 3′ st Anghileri (R)

NOTE: Serata mite con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun calciatore espulso, ammoniti Rada, Anghileri, Ranieri (R), Cagnano, Sbraga (N). Calci d’angolo: 2-2. Recupero: 2′ pt + 4′ st. Spettatori: 500 circa

MEDA – Renate e Novara si dividono la posta in palio. Pareggio che sta stretto alle pantere, sotto al tramonto del primo tempo per un gol di Bortolussi in cui è apparsa evidente la deviazione decisiva con un braccio. Bravi poi i nerazzurri a rimediarla dopo due minuti dal rientro in campo, ma nell’economia dell’1-1 finale, la svista della terna risulta troppo pesante. Renate che dimentica il k.o. di Alessandria con una prestazione positiva e concreta, in attesa del terzo ed ultimo impegno di questa dieci giorni di fuoco. Sabato sera al Brianteo è derby contro la capolista Monza.

Secondo turno infrasettimanale di campionato, con le pantere che ospitano il Novara (a distanza di cinque anni) con l’obiettivo di archiviare definitivamente il bruciante k.o. subito tre giorni fa dalla Juventus Under 23. Per l’appuntamento contro gli azzurri, mister Aimo Diana deve rinunciare anche ad Alessio Militari (uscito per un problema al ginocchio domenica) oltre al lungodegente Antonio Magli. Per quanto concerne lo starting XI, dal 3-5-2 ecco il passaggio alle due mezze punte (Galuppini e Grbac) alle spalle di Maritato, con Ranieri e Rada in mezzo al campo. Dopo la convincente affermazione contro la Carrarese di tre giorni fa, mister Simone Banchieri opta per la linea della continuità. Stesso identico undici iniziale, capace di stendere con due reti in 45′ i toscani. Per il Novara il sistema di gioco è il 4-3-3. Chiavi del centrocampo in mani all’esperto Buzzegoli, in attacco occhio all’ex Lucchese Bortolussi, supportato dagli esterni Piscitella e Capanni.

Pronti via e dopo 2′ scarsi Galuppini, sgusciato tra tre giocatori, viene atterrato ai 25 metri. C’è lo stesso 14 sul punto di battuta, ma l’esecuzione è di Ranieri, con palla che sorvola lo specchio di porta. Superiorità sulle corsie e tanto giro palla per aprire una difesa azzurra che in fase di non possesso si abbassa molto. Renate che fraseggia e che monopolizza i primi minuti, ma presto gli ospiti riprendono campo. I ritmi non decollano ed il Novara sembra accontentarsi, lasciando il pallino ai nerazzurri, che al 25′ ci provano con il destro “strozzato” di Grbac dal limite, con Marchegiani in pieno controllo. Ci vuole pazienza, per questo motivo Galuppini e Grbac si abbassano quasi a metà campo per cercare di trovare i varchi che possano mettere in difficoltà la retroguardia piemontese. Intorno alla mezzora, problemi fisici per Grbac che stringe i denti e prova a proseguire, ma al 38′ e bandiera bianca per il croato, sostituito da Kabashi. Pochissime le emozioni al “Città di Meda”, punteggio inchiodato sullo 0-0 ma… prima del riposo la beffa è servita. Azione insistita sulla sinistra e cross di Piscitella sul palo lontano, dove Bortolussi prima schiaccia di testa, quindi con il braccio accompagna la sfera oltre la riga di porta. Proteste furiose, ne fa le spese capitan Anghileri, ammonito. Episodio da vedere e rivedere, ma la sensazione è che il vantaggio novarese sia “viziato”. Renate sotto all’intervallo.

Renate in campo “col veleno” nelle vene, il Novara ne fa subito le spese. Azione che si dipana a destra con lo spunto di Guglielmotti che sorprende la linea azzurra, Galuppini nell’area piccola trova il “rimorchio” di capitan Anghileri, che di prima intenzione fa secco Marchegiani. Parità ristabilita al “Città di Meda” ed è di nuovo la squadra di Aimo Diana a prendere coraggio e ad alzare il baricentro alla ricerca del vantaggio. Intanto, il secondo cambio nerazzurro è Plescia, che prende il posto di Maritato come terminale più avanzato. Il copione della ripresa però ricalca quello del primo tempo, con una sterile supremazia nerazzurra che però non sfocia in azioni realmente pericolose. Al 32′ ci prova Ranieri con il sinistro al volo dal limite, un minuto dopo invece ci vuole super Satalino per disinnescare Capanni, che perde l’attimo giusto per calciare e si fa “mangiare” dall’estremo difensore del Sassuolo. Salvataggio provvidenziale, ma ora è il Novara che sembra più determinato e pungente. Le pantere capiscono di non poter più perdere punti pesanti, e con compattezza intascano un punto che muove la classifica, e che certifica le ambizioni brianzole di alta classifica. Ora testa al Monza, tra 72 ore si torna nuovamente in campo!