Novara cinico e spietato, si ferma la corsa nerazzurra!

By on 9 Luglio 2020

 

RENATE – NOVARA 1-2

RENATE (3-5-2): Satalino; Marchetti (19′ st Scaccabarozzi), Damonte, Possenti; Guglielmotti, Kabashi, Ranieri (24′ st Grbac), Rada (19′ st Plescia), Anghileri; Galuppini, Sorrentino. A disposizione: Crosta, Magli, Baniya, Confalonieri, Militari, Pelle. All. Diana

NOVARA (4-3-2-1): Lanni; Barbieri (12′ st Cassandro), Sbraga, Pogliano, Cagnano; Nardi (18′ st Schiavi), Buzzegoli, Bianchi; Gonzalez (46′ st Collodel), Piscitella (12′ st Cisco); Pinzauti (18′ st Bortolussi). A disposizione: Marricchi, Bove, Zunno, Bellich, Pinotti, Pagani, Strechie. All. Banchieri

ARBITRO: Sig. Miele di Nola (Ass. 1 Sig. Massara di Reggio Calabria, Ass. 2 Sig. Della Croce di Rimini, Quarto Uff. Sig. Angelucci di Foligno)

RETI: 24′, 13′ st Gonzalez (N), 36′ Guglielmotti (R)

NOTE: Serata calda con cielo sereno, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun espulso, ammoniti Sorrentino, Possenti (R), Piscitella, Buzzegoli, Pogliano (N). Calci d’angolo: 8-2 Renate. Recupero: 0′ pt + 6′ st.

MEDA – E’ il Novara a prendersi uno dei cinque posti messi in palio stasera per i Quarti di Finale. Prestazione sicuramente poco fortunata quella del Renate, che ha il demerito di rendere fin troppo semplici le marcature piemontesi. Gonzalez assoluto protagonista con una doppietta, intervallata dalla momentanea realizzazione di Guglielmotti. Pantere che nel secondo tempo vanno ad un passo dal 2-1, prima di venire beffati dal bomber ex Alessandria. Giallo al minuto 81, con Miele che non decreta un penalty – apparso piuttosto solare – per mani in area. Dopo una lunga astinenza da partite, il ritorno al calcio giocato non porta bene al gruppo di Aimo Diana, che saluta una stagione comunque super positiva.

A distanza di 138 giorni dall’ultima partita, il Renate torna in campo per la sfida più importante della propria storia. Dopo il 3° posto conquistato al termine di una regolar season azzoppata dal dramma coronavirus, le pantere di Aimo Diana affrontano i playoff per la serie B debuttando al primo turno della fase nazionale. Sulla strada dei nerazzurri c’è il Novara che, dopo aver estromesso l’AlbinoLeffe con un pareggio senza reti, approfitta della mancata partecipazione del Pontedera per presentarsi al “Città di Meda” con la chance di conquistare i Quarti di Finale. Serve necessariamente una vittoria per la formazione di Banchieri, mentre i padroni di casa, da regolamento, possono usufruire di vittoria o pareggio al 90′ per entrare nelle magnifiche otto che si contenderanno l’ultimo pass per la Cadetteria.

Rosa praticamente al completo per il Renate, che non può utilizzare il solo De Sena, vittima di un affaticamento muscolare. Mister Diana sceglie Marchetti nel ballottaggio con Baniya, mentre in attacco è Sorrentino a spalleggiare bomber Galuppini (13 gol stagionali). Modulo consueto anche per il Novara, con un “albero di Natale” che vede l’estro e la classe di Gonzalez alle spalle di Pinzauti, scelto al posto di un Bortolussi non al 100% fisicamente. Chiavi della mediana nelle sapienti mani di capitan Buzzegoli. Giovanissime le alternative azzurre che completano la panchina. Nell’unico precedente stagionale, disputato in Brianza il 23 ottobre scorso, alla rete di Bortolussi replicò capitan Anghileri per l’1-1 finale.

Inizio compassato, che dà il là ad una fase di studio interrotta dal primo squillo novarese al minuto 11. Piscitella da sinistra converge e serve l’accorrente Buzzegoli, che con il sinistro in corsa manda alto di una manciata di centimetri. Renate incerto ed un po’ timoroso, che soprattutto nelle uscite commette qualche errore di troppo che il Novara per fortuna non capitalizza. Al 19′ si scuotono gli uomini di Diana: Ranieri trova il varco giusto per Galuppini, ma il suo destro non può far male a Lanni. Da un’altra imperfezione brianzola nasce il vantaggio del Novara. Ancora poca precisione nello sviluppo della manovra, con Nardi che recupera palla e la cede a Gonzalez, bravo nel trovare l’angolino giusto che non dà scampo a Satalino. Novara avanti e pantere ora costrette a dare la caccia. La chance per impattare arriva subito al 29′, quando la punizione dal limite di Galuppini viene deviata da Lanni sulla traversa. aumenta la spinta del Renate, che al termine di una pregevole azione trova il pari al 36′. Kabashi premia la corsa di Ranieri, cross basso che Lanni legge in anticipo su Sorrentino, ma la sfera schizza sui piedi di Guglielmotti, che deve solo trovare il pertugio vincente. Settimo sigillo stagionale per l’esterno vercellese, ultima emozione di un primo tempo equilibrato, come da copione in questi playoffs.

Pantere che rientrano in campo con lo spirito giusto e con la voglia di blindare la qualificazione. Al 6′, schema su corner di Galuppini, con la sfera che arriva al limite sul sinistro di Kabashi, il cui sinistro viene salvato in due tempi da Lanni. Al 10′ occasione ancora più nitida per il 2-1. Stavolta è il Novara a perdere una palla sanguinosa ai trenta metri. Sorrentino aspetta il “rimorchio” di Galuppini, che non calcia e serve Rada, il cui tiro-cross si perde sul fondo, con Guglielmotti appostato sul palo lontano. Chi sbaglia paga, ed infatti il Novara al 13′ trova il nuovo vantaggio. Azione che nasce da un violento e fortuito scontro che mette fuori causa Rada e Possenti, azzurri poi bravi a finalizzare con Pinzauti che serve un assist troppo comodo per il mancino di Gonzalez da due passi. Inizia la girandola dei cambi, ed il Renate passa a trazione totalmente anteriore, con gli innesti di Scaccabarozzi, Plescia e Grbac. Nerazzurri che passano a quattro dietri, e che hanno bisogno di trovare a tutti i costi una rete per poter accedere ai Quarti di Finale. Ci prova Galuppini al 33′, ma il sinistro da posizione impossibile non inquadra lo specchio di porta. Novara che ora fatica, e che al 36′ si vede graziato dal direttore di gara che non punisce un mani in area sul destro al volo da pochi passi di Grbac. Proteste vibranti da parte dei nerazzurri, a farne le spese è Possenti ammonito. Corrono i minuti, le speranze svaniscono e si infrangono nei sei minuti extra-time concessi, in cui il Novara non deve compiere miracolosi salvataggi. Agli azzurri basta una massiccia dose di cinismo per continuare a credere nel sogno B, al Renate resta l’amarezza per la precoce fine di un percorso – iniziato a luglio – comunque da applausi.