Esordio vincente per mister Diana, Piscopo gela il Gubbio!

By on 25 novembre 2018

 

RENATE – GUBBIO 1-0

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri, Teso, Saporetti, Vannucci; Simonetti, Pavan, Rossetti; Venitucci (19′ st Finocchio), Gomez (19′ st Spagnoli), Piscopo (37′ st Guglielmotti). A disposizione: Lazzaroni, Priola, Doninelli, Pattarello, Caccin, Frabotta, Pennati. All. Diana

GUBBIO (4-3-1-2): Marchegiani; Tofanari, Schiaroli, Piccinni, Pedrelli (36′ st Lo Porto); Casoli, Benedetti, Malaccari (36′ Conti M.); Casiraghi (18′ st De Silvestro); Marchi, Plescia. A disposizione: Battaiola, Paolelli, Nuti, Conti A., Ricci, Battista. All. Sandreani

ARBITRO: Sig. Gualtieri di Asti (Sig. Perrelli di Isernia – Sig. Cubiccioli di Nichelino)

RETI: 42′ Piscopo

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in discrete condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Piscopo, Teso (R), Tofanari (G). Angoli: 7-1 Gubbio. Recupero: 0′ pt + 3′ st. Spettatori: 200 circa.

MEDA – Non poteva iniziare in modo migliore l’avventura di Aimo Diana sulla panchina del Renate. Sono subito tre i punti per il tecnico ex Melfi e Sicula Leonzio, al termine di una sfida tesa e molto scorbutica contro il Gubbio. Era a dir poco importante il confronto con gli umbri, che in classifica stazionavano a + 4 sui brianzoli fanalino di coda. Con il terzo successo in campionato – secondo di fila a domicilio – il Renate torna a respirare e ad accorciare sensibilmente la classifica, alla vigilia di una trasferta altrettanto delicata come quella di Teramo (sabato ore 14,30).

Debutto sulla panchina nerazzurra per Aimo Diana, che non sconfessa il lavoro svolto da Gioacchino Adamo (tornato vice) e prosegue con il 4-3-3 ma con un paio di variazioni rispetto all’undici sconfitto a Bergamo. Ritorno dal 1′ per Saporetti (in luogo di Priola) e prima da titolare per Pavan, a cui vengono affidate le chiavi della mediana. Davanti ecco Piscopo – e non Spagnoli – nel tridente completato da Venitucci e Gomez. In casa eugubina, assenti Espeche, Campagnacci e Paramatti. E’ Schiaroli a sostituire Espeche nel cuore della difesa, mentre a centrocampo Malaccari vince il ballottaggio con Malaccari. Casiraghi, come da copione, agirà tra le linee alle spalle di Marchi e Plescia, fin qui unici veri terminali offensivi rossoblu.

Renate che scatta col piglio giusto dai blocchi di partenza, e al 3′ c’è subito la prima palla gol. La conclusione di Rossetti dal limite trova una deviazione, la sfera s’impenna e colpisce la traversa, per il primo corner del match. L’avvio deciso non spaventa il Gubbio, che si organizza con il passare dei minuti e fa male in ripartenza, con Casiraghi e le mezzali che si inseriscono senza palla, costringendo le pantere alla massima attenzione. Al 25′ eugubini pericolosi sugli sviluppi di un corner. E’ la testa di Piccinni ad arrivare per prima sulla traiettoria di Casiraghi, palla sul fondo di un nulla. Pur con una manovra fluida solo a tratti, il Renate cerca di fare la partita, con Diana tarantolato a chiedere maggior coraggio all’undici. Senza un giro palla veloce però, i bianchi di Sandreani controllano senza affanno, con dieci giocatori che ripiegano in fase difensiva. In una fase di apparente calma al “Città di Meda”, Schiaroli, alla prima da centrale, commette il pasticcio che spiana la strada al vantaggio nerazzurro. Il “liscio” del centrale classe ’98 regala la sfera a Piscopo, che non ha problemi nel trafiggere Marchegiani e dare un importantissimo vantaggio ai compagni all’intervallo lungo.

Umbri completamente a trazione anteriore sin dalle prime battute della ripresa. Marchi al 5′ esplode un siluro che si stampa sul palo, mentre all’8′ il sinistro di Casoli mette i brividi al “Città di Meda”. Il copione dei secondi 45′ si preannuncia completamente diverso, con le pantere che dovranno essere chirurgiche nello sfruttare gli spazi che la formazione di Sandreani dovrà gioco forza concedere. La pressione eugubina perde vigore con il passare dei minuti, ma i brianzoli fanno poco per provare a chiudere i conti, tanto che Cincilla è chiamato agli straordinari al 29′, quando alza sopra la traversa il missile su calcio piazzato di Marchi. Risponde presente l’estremo difensore classe 1994, mentre Simonetti al 31′ si fa ingolosire dal pallone che arriva al limite, salvo poi calciare con poca precisione. Bisogna conservare il prezioso vantaggio, ma si soffre ancora al 38′, quando stavolta l’uscita di Cincilla non ha i tempi giusti, e si sviluppa un mischione in cui è decisiva la zampata di Vannucci. Volata finale senza ulteriori rischi, anzi, con un’oculata gestione palla che porta al secondo 1-0 ravvicinato dopo quello all’Imolese. Il Renate è vivo, ed è la notizia migliore che potessimo dare dopo il tracollo di Bergamo…