Derby al cardiopalma, ma a esultare sono le pantere!

By on 22 Gennaio 2020

 

RENATE – GIANA ERMINIO 2-1

RENATE (3-4-2-1): Satalino; Baniya, Damonte, Possenti; Guglielmotti, Ranieri, Kabashi (19′ st Scaccabarozzi), Pizzul (1′ st Anghileri); Galuppini, Grbac (1′ st Rada), Sorrentino (19′ st Plescia). A disposizione: Stucchi, Magli, Confalonieri, Marchetti, De Sena. All. Adamo

GIANA ERMINIO (4-3-1-2): Leoni; Madonna, Teso, Montesano (15′ Pirola), Solerio; Piccoli (1′ st Perna), Dalla Bona, Capano (25′ st Pinto); Greselin (35′ st Mutton); Manconi, Cortesi (25′ st Corti). A disposizione: Marenco, Duguet, Maltese, Fumagalli, Zulli, Sosio, Bellazzini. All. Albè

ARBITRO: Sig. Donda di Gradisca d’Isonzo (Sig. Somma – Sig. D’Apice di Castellammare di Stabia)

RETI: 9′ Sorrentino (R), 37′ st Solerio (G), 44′ st Anghileri (R)

NOTE: Giornata fredda e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Satalino (R), Solerio (G). Calci d’angolo: 5-3 Renate. Recupero: 1′ pt. + 4′ st. Spettatori: 150 circa.

MEDA – Vittoria batticuore. Il derby è di nuovo nerazzurro, nonostante tanta sofferenza per un finale vietato ai deboli di cuore. Dopo aver dominato per 70′, non concretizzando l’importante mole di gioco, le pantere vengono gelate dalla deviazione sotto porta di Solerio, ritrovando poi la “luce” grazie alla splendida giocata di Anghileri. Giana mai doma e pericolosissima nel recupero, con Perna che fallisce clamorosamente il 2-2…

Seconda gara in quattro giorni al “città di Meda” per il Renate di mister Aimo Diana, che ospita la Giana Erminio nel derby di recupero della 1^ di ritorno, annullata il 22 dicembre. Il tecnico bresciano, squalificato per un turno, lascia le pantere nelle sapienti mani del vice Gioacchino Adamo. Nerazzurri ancora in campo con il 3-4-2-1 visto contro l’Alessandria, e di fatto con due sole variazioni nello starting eleven iniziale. Baniya torna titolare nella difesa completata dal “soliti” Damonte e Possenti, mentre in attacco esordio dal 1′ per Sorrentino, che dà fiato a Plescia. In casa Giana, rosa al gran completo. Mister Albè continua sulla strada del 4-3-1-2 con il fresco ex di turno Teso al centro della difesa. Attenzione alla spinta degli esterni Madonna e Solerio – bella sfida con Guglielmotti e Pizzul – e alle fiammate del giovane Greselin (problemi per Bellazzini nel riscaldamento), che agisce alle spalle di Cortesi e Manconi, lanciato dal 1′ al posto di bomber Perna. Riposo anche per capitan Pinto, al suo posto Capano, mentre in cabina di regia l’esperto Dalla Bona viene preferito a Maltese.

Partenza convinta per l’undici di Albè, che dopo 65” va già al tiro con Dalla Bona, il cui tracciante dai 25 metri si spegne di poco alla destra del palo coperto da Satalino. Giana ancora pericolosa al 7′, quando Solerio dal fondo lascia partire un cross che arriva sul palo opposto a Madonna, che con il destro costringe Satalino alla presa in due tempi. Quando il Renate mette la testa fuori, si trova già in vantaggio. Il corner da destra calciato da Galuppini sbuca in mezzo a una selva di gambe e arriva sul piede di Sorrentino, che tutto solo deposita il comodo 1-0. Prima rete in nerazzurro per il 24enne centravanti romano. Pantere fluide e ben messe in campo, galvanizzate dal vantaggio e dagli spazi che inevitabilmente la squadra di Gorgonzola deve concedere. Al quarto d’ora Albè perde Montesano per un problema muscolare, al suo posto in campo il giovane ’01 Pirola. Renate col pallino del gioco in mano e che al 25′ ci prova con la doppia conclusione dal limite di Galuppini e Kabashi. La sensazione è che i nerazzurri possano fare male in qualsiasi frangente, mentre la Giana dipenda molto dalla verve di Manconi, che al 29′ ci prova dai 25 metri, senza centrare lo specchio di porta. Derby piacevole al “Città di Meda”, anche se nella parte conclusiva di frazione succede obiettivamente poco. Renate avanti con pieno merito all’intervallo, ma guai a non replicare lo stesso atteggiamento nella ripresa.

Al rientro in campo, ben tre le variazioni rispetto ai 22 partenti. In casa nerazzurra staffetta tra Pizzul e Anghileri e tra Grbac e Rada, con susseguente ritorno al 3-5-2. Aumenta il peso offensivo la Giana con l’ingresso di Perna (miglior marcatore dei suoi con 7 centri) in luogo della mezzala Piccoli. Ad impattare meglio i secondi 45′ sono gli ospiti, anche se all’11’, sulla punizione radiocomandata di Ranieri, Rada col sinistro potrebbe chiudere i conti. Mira imprecisa, sfera sul fondo. Stesso copione, sul fronte opposto al minuto 18. Perna gode di molta libertà sulla trequarti, prima di scoccare un violento mancino che Satalino deve solo controllare con lo sguardo. Adamo, anche in vista della terza gara in sette giorni (domenica a Como), manda in campo altre forse fresche: Plescia concede la passerella al decisivo Sorrentino, Scaccabarozzi bagna la sua terza avventura brianzola facendo accomodare un Kabashi imprendibile nei primi 45′. Le pantere sanno che non possono accontentarsi di una sola rete di vantaggio, e nel giro di una manciata di secondi avvicinano il 2-0. Prima con la punizione veloce battuta da Galuppini per smarcare Possenti, il cui sinistro a botta sicura viene murato in modo provvidenziale da Pinto. Sul successivo tiro dalla bandierina, la sfera carambola al limite sul destro di Scaccabarozzi, piatto destro di poco sopra la traversa. Al 35′ ci vuole un nel riflesso di Leoni per disinnescare la punizione di Galuppini dal limite, mentre 2′ più tardi, la beffa è servita. Sugli sviluppi di un corner calciato in precario equilibrio da Dalla Bona, Mutton calcia nel mucchio trovando la deviazione di Solerio. Incredibilmente, tutto da rifare. Ci vuole un finale all’arma bianca, e le pantere non deludono. Minuto 44: Possenti verticalizza alla perfezione per Anghileri, stop e rientro sul destro, conclusione a giro sul secondo palo che inchioda Leoni e fa esplodere il “Città di Meda”. Sembra fatta, ma in pieno recupero i padroni di casa rischiano l’impossibile. Al 48′ è pazzesco l’errore sotto porta di Perna, che tutto solo sbaglia un rigore in movimento a difesa nerazzurra tagliata fuori. Brividi anche nell’ultimo assalto del team di Gorgonzola, con Satalino che deve murare il sinistro di un Mutton lasciato inspiegabilmente libero di calciare. Il triplice fischio scaccia le paure, il Renate bissa il successo ottenuto all’andata e consolida la terza posizione in virtù della seconda vittoria casalinga consecutiva.