Maiorino incubo nerazzurro, Renate k.o. a testa altissima…

By on 28 Aprile 2019

 

RENATE – FERALPISALÒ 2-3

RENATE (4-4-2): Cincilla, Caccin (1′ st Anghileri), Caverzasi (35′ st Pattarello), Priola, Vannucci; Guglielmotti, Quaini (1′ st Simonetti), Pavan, Piscopo (14′ st Saporetti); Gomez (25′ st Rada), Spagnoli. A disposizione: Vinci, Teso, Venitucci, Finocchio, Li Gotti, Rossetti. All. Diana

FERALPISALÒ (4-3-2-1): De Lucia; Legati, Giani, Magnino, Contessa (25′ st Mordini); Guidetti (29′ st Marchi M.), Pesce, Scarsella; Maiorino (44′ st Marchi P.), Vita; Caracciolo. A disposizione: Livieri, Arrighi, Mordini, Ambro, Altare, Hergheligiu, Tantardini. All. Toscano

ARBITRO: Sig. Bitonti di Bologna (Sig. Della Croce di Rimini – Sig. Colinucci di Cesena)

RETI: 2′ Piscopo (R), 17′, 19′, 32′ st Maiorino (F), 2′ st Guglielmotti (R)

NOTE: Giornata calda e soleggiata ma con forti raffiche di vento. Terreno di gioco in discrete condizioni. Espulso Guglielmotti (R) al 4′ st per somma di ammonizioni, ammonito Quaini, Simonetti, Rada (R), Contessa (F). Calci d’angolo: 8-2 Renate. Recupero: 1′ pt. + 5′ st.

MEDA – Una partita folle, bellissima, ma a dir poco crudele per il Renate, sconfitto 3-2 dalla Feralpisalò, giocando oltre 45′ in inferiorità numerica per l’insensata espulsione di Guglielmotti, “reo” di aver esultato sotto la tribuna amica (era già ammonito). Nulla da imputare ai brianzoli, che passano subito in vantaggio, vanno sotto nel giro di 120”, recuperano all’alba dei secondi 45′, per poi arrendersi definitivamente al gol-capolavoro di Maiorino, indiscusso MVP del match. Con il pareggio del Rimini, e la contemporanea sconfitta della Virtus Verona, ci sono tre squadre a 38 punti, con 90′ da giocare in campionato. In caso di arrivo a pari punti dopo la gara di Rimini, per il “giochino” della classifica avulsa, a sorridere sarebbero proprio le pantere, che devono però sperare in un pareggio o una sconfitta degli scaligeri sul campo di un Gubbio ancora non salvo, seppure a 41 punti. 

Per quella che tutto l’entourage nerazzurro auspica essere l’ultima gara casalinga della stagione, mister Diana ha di fatto l’intera rosa a disposizione, fatta eccezione per i già noti forfait di De Sena, Doninelli, con Vassallo che si aggiunge alla lista degli indisponibili per la seconda partita consecutiva. Confermato per intero l’undici vincente a Bolzano; è la prima volta in questo campionato che il Renate scende in campo con il medesimo starting eleven della sfida precedente, ovvero sia con Caccin confermato basso a destra, Quaini preferito a Simonetti in mediana e Piscopo – che pareva in ballottaggio con Venitucci – sull’out di sinistra. Formazione tipo anche per mister Toscano, che nel modulo ad “albero di Natale” sposta Vita (in coppia con Maiorino) alle spalle di Caracciolo. In mezzo torna Scarsella, dietro ecco Contessa (e non Mordini) come laterale mancino. Renate chiamato ad un’altra grande impresa dopo lo 0-1 di sabato scorso sul campo del Sudtirol, Feralpisalò che abbisogna invece di punti per provare a sorpassare nuovamente l’Imolese.

Partenza lanciata, a dir poco ideale per la formazione brianzola, che dopo un centinaio di secondi è già avanti. Da un contrasto sospetto in area tra Contessa e Guglielmotti, la sfera carambola sui piedi di Spagnoli, diagonale che diventa un assist per Piscopo, il cui tocco mancino sotto porta manda fuori causa De Lucia. Renate avanti, ora si attende la reazione aloisiana, che puntuale arriva al 5′. Maiorino, appena entrato in area, esplode un sinistro potente ma centrale, Cincilla risponde presente. L’azione prosegue, l’ex Cremonese scodella al centro ma la retroguardia nerazzurra allontana. Sale la pressione degli ospiti, che vogliono rimettere subito a posto le cose per evitare quella che sarebbe la terza sconfitta consecutiva. Al 17′ il pareggio della Feralpi. Legati trova il corridoio giusto per Caracciolo, a sua volta bravo ed altruista nel servire Maiorino sul palo lontano. Tap-in facilissimo per lui, che si ripete addirittura due minuti dopo, ribaltando il match. Lungo rilancio De Lucia, bruciante accelerazione del fantasista che lascia rimbalzare la sfera prima di scagliare un destro millimetrico che buca Cincilla per la seconda volta in altrettanti giri di lancette. Al 32′ episodio dubbio nell’area di rigore Feralpi. Quaini si inserisce di forza in area ed entra in collisione con Magnino. Bitonti è lì, e decide che è simulazione del talentino di scuola Genoa. Prima dell’intervallo, grande chance per le pantere. Angolo di Piscopo, Pavan svetta più in alto di tutto, ma il pallone esce di un nulla. Feralpi avanti dopo i primi 45′, nonostante l’avvio fosse stato a dir poco congeniale per i ragazzi di Aimo Diana.

Subito due cambi per il tecnico nerazzurro: fuori Caccin e Quaini, dentro Anghileri e Simonetti. Come nel primo tempo, il Renate parte fortissimo e va a riprendere i bresciani. Angolo di Piscopo, buco a centro area, tuffo di Guglielmotti e 2-2, con seconda marcatura consecutiva per lo scatenato esterno di Vercelli, tra le feroci proteste ospiti per un presunto fallo di mano. L’esultanza del 27 però piace “il giusto” a Bitonti, che estrae il secondo giallo e costringe le pantere a disputare il resto del match in inferiorità numerica. Si gioca in apnea, la tensione è alle stelle, per tener a bada Diana ci vogliono tutti i componenti della panchina. Intanto, con l’ingresso di Saporetti, il Renate non può che abbassare il baricentro e fare densità davanti a Cincilla. Al 32′ il fortino di casa salta. Calcio di punizione generoso quello concesso agli aloisiani, fantastica la traiettoria di Maiorino, autentica iradiddio oggi al “Città di Meda”. Ora, per il Renate c’è un Everest da scalare, il tutto sempre con un uomo in meno. Con un cuore che fa provincia, il Renate mette tutto quello che ha in campo, colleziona angoli e mette lì la Feralpi. In pieno recupero, la conclusione a botta sicura di Rada viene salvata sulla riga di porta da Giani, negando al Renate quello che sarebbe un pareggio a dir poco sacrosanto. Le pantere cadono in piedi, e a Rimini, con un risultato positivo, si garantirebbero la permanenza in Serie C, con un orecchio rivolto a quanto succede in Gubbio-Virtus Verona…