Il Renate inciampa contro la bestia nera Fano…

By on 8 dicembre 2018

 

RENATE – A.J. FANO 0-1

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri (20′ st Frabotta), Teso, Saporetti, Vannucci (20′ st Guglielmotti); Simonetti, Pavan, Rossetti (1′ st Caccin); Venitucci (26′ st Finocchio), Gomez, Piscopo (1′ st Spagnoli). A disposizione: Lazzaroni, Priola, Doninelli, Rada, Pennati. All. Diana

FANO (3-5-1-1): Voltolini; Sosa, Celli, Magli; Vitturini, Selasi, Lazzari (39′ st Konatè), Lulli, Diallo; Filippini (34′ st Cernaz); Ferrante. A disposizione: Sarr, Mariani, Maloku, Tascone, Mancini, Ndiaye, Scimia, Morselli, Setola. All. Epifani

ARBITRO: Sig. Angelucci di Foligno (Sig. Saccenti di Modena – Sig. Baldelli di Reggio Emilia)

RETE: 3′ Ferrante (F)

NOTE: Giornata mite e serena, terreno di gioco in discrete condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Pavan, Venitucci (R), Filippini, Celli, Voltolini, Sosa (F). Calci d’angolo: 2-2. Recupero: 3′ pt. + 5′ st. Spettatori: 200 circa.

MEDA – Quinta sconfitta casalinga in stagione, e per il Renate è deciso passo indietro rispetto agli ultimi 180′ di campionato. Contro il Fano, la formazione di Diana non dà seguito alle prestazioni offerte contro Gubbio e Teramo, va sotto subito e non si rialza. Ferrante castiga le pantere, apparse ancora una volta incerte, timorose, incapaci di imbastire una reazione degna di nota. Un vero peccato, perchè la posta in palio era di capitale importanza nella corsa verso la salvezza.

Altra gara di cruciale importanza per Aimo Diana ed il suo Renate, praticamente lo stesso visto nel 2-2 di Teramo per la sfida contro il Fano, appaiato a quota 12 al terzultimo posto. L’unica variazione nell’undici partente è Teso (rientrato dallo squalifica) al posto di Priola. Sulla sponda marchigiana, mister Epifani deve fare a meno di Fioretti, ma non tocca una virgola della formazione capace di vincere il derby contro il Rimini. Per i granata un guardingo 3-5-1-1, con Ferrante catalizzatore della manovra e principale terminale offensivo, supportato alle spalle da Filippini.

Partenza da incubo per le pantere, che al 3′ vanno subito sotto. La ripartenza ospite è fulminea, con la verticalizzazione per Ferrante che vince un paio di rimpalli e con il sinistro fulmina Cincilla. L’attaccante classe ’95 subito a bersagio, ed ora ci vuole una grandissima reazione nerazzurra. Il primo quarto d’ora però vola via senza problemi per l’Alma, visto che la circolazione palla dei locali è lenta e prevedibile. Al 19′ sono ancora gli uomini di Epifani a spaventare il “Città di Meda”. Sul corner di Lazzari, Filippini riceve al limite, si decentra e con il sinistro pesca Vitturini, che di testa pizzica il palo. Attento Cincilla nella circostanza, lo 0-2 sarebbe stato deleterio per i brianzoli. Ci vuole una scintilla per poter ribaltare l’inerzia di una partita in cui il Renate davvero fatica ad entrarci, come testimoniano le zero palle-gol create quando si scollina la prima mezzora di gioco. Manca precisione nella costruzione della manovra offensiva, o qualcuno che verticalizzi per innescare Gomez o gli esterni. In questo modo, la difesa del Fano ha vita facile, ed è meritato il vantaggio alla pausa lunga.

Mister Diana cambia assetto ad inizio ripresa. Con le uscite di Rossetti e Piscopo (dentro Caccin e Spagnoli) si passa al 3-5-2, con Spagnoli vicino a Gomez. Diverso è anche l’approccio dei nerazzurri, che quanto meno provano a schiacciare l’Alma nella propria metà campo. Se è vero che Voltolini non deve ancora sporcare i guantoni, è altrettanto palese che ora il pallino è nelle mani dei brianzoli, più propositivi e compatti dopo il cambio modulo. Al 21′ qualche timida protesta nell’area marchigiana, con il contatto tra Magli e Guglielmotti, appena entrato in campo. Angelucci fa proseguire, il destro piazzato di Venitucci vola poi alto sulla traversa. Alla mezzora Gomez prova la giocata “folle”, con un destro al volo da 35 metri su cui Voltolini deve compiere respinta coi pugni. Il tempo corre impietoso, ed il Fano deve ancora attingere (e guadagnare tempo prezioso…) dalla propria panchina. Dopo un buon avvio di secondo tempo però, il Renate sbatte incessantemente sul muro bianco eretto da Epifani, tanto da essere del tutto innocuo anche sul rettilineo d’arrivo. E’ un passo falso pesante ed inaspettato per le pantere, che martedì sera scenderanno in campo a Gorgonzola per il derby contro la Giana Erminio.