Maritato ribalta il Como, le pantere tornano seconde!

By on 15 Settembre 2019

 

RENATE – COMO 2-1

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Possenti, Anghileri (1′ st Grbac); Guglielmotti, Damonte, Rada, Kabashi (9′ st Ranieri), Pizzul; Galuppini (9′ st Maritato), Plescia. A disposizione: Stucchi, Petito, Magli, Militari, Pelle, De Sena. All. Diana

COMO (3-5-2): Facchin; Crescenzi (26′ st Gatto), Toninelli, Solini; Iovine, Marano (46′ st Ganz), Bellemo, Raggio Garibaldi, Loreto; Gabrielloni (36′ st Peli), Miracoli. A disposizione: Zanotti, Ferrazzo, Bovolon, Celeghin, Ganz, H’Maidat, Sbardella, De Nuzzo, Kouadio, Bianconi. All. Banchini

ARBITRO: Sig. Scarpa di Collegno (Sig. Croce e Sig. Ferraioli di Nocera Inferiore)

RETE: 34′ Gabrielloni (C), 22′ st rig. e 44′ st Maritato (R)

NOTE: Giornata calda e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Allontanato mister Diana (R) al 45′ st per proteste, espulso Miracoli (C) al 40′ per gioco violento, ammoniti Anghileri, Baniya (R), Toninelli, Marano (C). Calci d’angolo: 6-0 Renate. Recupero: 2′ pt + 4′ st. Spettatori: 800 circa.

MEDA – Il derby è ancora nerazzurro! Partita folle al “Città di Meda”, con il Renate che va sotto e fatica terribilmente nella prima frazione, salvo poi ribaltare tutto dopo l’intervallo, grazie a due reti su palla inattiva che hanno un comune denominatore. Piergiuseppe Maritato. Il trentenne bomber cosentino prima impatta dagli undici metri, quindi fa impazzire il pubblico nerazzurro a un minuto dall’extra-time con una giocata di assoluta qualità. Successo pesante, per lunghi tratti insperato, ma che proietta il gruppo di Aimo Diana a quota 9, alle spalle della capolista Monza.

Con Teso e Marchetti indisponibili, e con Magli che accusa fastidi alla schiena, per mister Diana è necessità mischiare le carte. Non cambia il modulo, ma rispetto all’undici visto ad Alessandria, ci sono alcune novità, soprattutto tra difesa e centrocampo. Capitan Anghileri viene abbassato nei tre di difesa, con Guglielmotti a presidiare la corsia destra in una mediana che vede le esclusioni di Ranieri e Grbac. C’è Rada in cabina di regia, mentre le mezzali sono Damonte (al debutto dal 1′ in campionato) ed il confermatissimo Kabashi. In attacco confermato il tandem Galuppini-Plescia, autore di tre dei quattro gol messi a segno nel derby di Coppa Italia vinto 4-2. Como al gran completo per questa seconda trasferta medese nel giro di un mese. Dopo la sconfitta nel recupero contro il Monza, mister Banchini decide di proseguire sulla strada della continuità, cambiando solo due pedine nello scacchiere iniziale. Si siede Bovolon, con Crescenzi all’esordio ufficiale nel cuore della retroguardia lariana. Immutato il centrocampo – modulo speculare per i biancazzurri – mentre in attacco è Miracoli ad affiancare Gabrielloni, sin qui top scorer in campionato.

Partenza lanciata da parte del Como, che al 2′ è già vicino allo 0-1. Non precisa l’uscita difensiva di Pizzul, Gabrielloni recupera palla e dal limite scaglia un diagonale destro che si perde sul fondo per una manciata di centimetri. All’8′ ancora insidiosissima la formazione di Banchini, con l’ex Iovine che dal fondo mette un cross sul primo palo che per un soffio Gabrielloni non tramuta in rete. Renate evidentemente sorpreso dalla verve lariana, con Raggio Garibaldi che all’11’ saggia i riflessi di Satalino con un fendente mancino dai 20 metri. Il primo sprazzo nerazzurro arriva al minuto 13. Bravo Rada a sradicare la sfera dai piedi di Bellemo, meno nella verticalizzazione per Galuppini, che si sarebbe trovato a tu per tu con Facchin. Dopo una fase iniziale pro Como, il match si fa equilibratissimo, una storia completamente diversa dalla sfida di Coppa Italia. Al 34′ però sono gli ospiti a portarsi avanti, con una triangolazione nello stretto che porta Gabrielloni – posizione dubbia la sua – a battere Satalino anche con un pizzico di fortuna. Match in salita per i brianzoli, che al 40′ però si trovano in superiorità numerica per il rosso diretto “somministrato” a Miracoli, reo di un’entrataccia ai danni di Rada. La partita può prendere una piega tutta nuova, ma è compito del Renate stanare i lariani, che gioco forza abbassano il baricentro per proteggere quello che è un prezioso vantaggio a metà tempo.

Mister Diana, al ritorno in campo, ha subito pronta la prima mossa. Con l’inserimento di Grbac per capitan Anghileri, è un Renate che passa al 4-2-3-1, con Kabashi e Grbac frecce offensive e Galuppini alle spalle di Plescia. Ci vorrà grande pazienza oltre alla capacità di nascondere il pallone ai lariani in fase di costruzione. Missione peraltro non semplice, ecco perché al 9′ arrivano altre due sostituzioni. E’ attacco “pesante” con l’ingresso di Maritato per Galuppini, mentre Kabashi (non al meglio) lascia spazio a Ranieri. A suonare la carica ci prova Guglielmotti, che al 13′ prende bene il fondo e la mette sul palo lontano per Rada, che schiaccia troppo il sinistro da favorevole posizione. Al 18′ la gara cambia definitivamente. Sugli sviluppi di un calcio di un punizione da sinistra, Toninelli cintura Plescia. Nessun dubbio per Scarpa, furenti proteste del Como. Maritato deve aspettare quasi tre minuti per calciare, ma l’esecuzione è perfetta. Primo gol stagionale per l’attaccante ex Reggina. Renate che ci crede, ma che deve fare i conti con il cuore dei biancazzurri. Al 35′ Damonte ha sulla testa la palla del 2-1, ma tutto solo manda alto. Cresce la tensione al “Città di Meda”, è derby vero, ed entrambe le squadre vogliono i tre punti. Al 38′ altro episodio dubbio nell’area lariana, con Damonte che sembra essere strattonato prima di calciare. Stavolta Scarpa non decreta il penalty, e allora sul ribaltamento di fronte il Como guadagna un calcio di punizione al limite dei 16 metri. La battuta di Gatto sorvola la barriera, ma anche la traversa. Le emozioni del derby non finiscono mai, ma a godere sono ancora le pantere. Minuto 44: perfetta la parabola di Grbac sul primo palo, straordinario l’anticipo volante di Maritato, che con la punta manda la sfera a sbattere sulla traversa, prima di gioire per la seconda volta in venti minuti. E’ la giornata che segna il suo grande ritorno, è la giornata in cui il Renate si riscopre solo alle spalle del Monza. E’ solo settembre, ma sono tre punti che valgono platino per il prosieguo della stagione…