Renate ‘on fire’, espugnata anche Verona!

By on 12 Febbraio 2019

 

VIRTUS VERONA – RENATE 0-1

VIRTUS (3-4-1-2): Chironi; Trainotti, N’Zè, Rossi (17′ st Pinton); Onescu, Casarotto (13′ st Merci), Giorico, Lavagnoli (1′ st Grandolfo); Grbac; Danti (23′ st Goh), Ferrara (1′ st Nolè). A disposizione: Giacomel, Manarin, Rubbo, Fasolo, Manfrin, Danieli, Frinzi. All. Fresco

RENATE (3-5-2): Cincilla; Caverzasi (34′ st Caccin), Teso, Saporetti; Anghileri (24′ st Guglielmotti), Quaini (45′ st Priola) Pavan, Piscopo, Vannucci; Gomez (24′ st Spagnoli) De Sena (34′ st Rada). A disposizione: Tarolli, Doninelli, Pattarello, Venitucci, Finocchio, Li Gotti, Vassallo. All. Diana

ARBITRO: Sig. Longo di Paola (Sig. Vitale – Sig. Ricciardi di Ancona)

RETE: 34′ Gomez

NOTE: Serata mite con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Onescu, Giorico (V), Quaini, Guglielmotti (R). Calci d’angolo: 4-3 Virtus Verona. Recupero: 1′ pt + 5′ st.

VERONA – Le pantere confermano l’eccellente stato di forma, salendo a quota 30 in classifica grazie alla seconda vittoria esterna consecutiva. Dopo la Vis Pesaro, anche la Virtus Verona alza bandiera bianca contro un Renate solido come la roccia e chirurgico nel colpire con Gomez, autore di una splendida marcatura, sesta in campionato. Altro mattone fondamentale nella strada che porta alla salvezza, nono risultato utile consecutivo e undicesimo punto nel girone di ritorno, un bottino a dir poco ragguardevole.

Mister Diana si dimostra ancora camaleontico e cambia modulo, tornando al 3-5-2. Due gli esordi dal 1′: Caverzasi in difesa e Quaini a centrocampo, complice il turno di squalifica di Simonetti. Anghileri per Guglielmotti, Piscopo da mezzala e conferma per il tandem offensivo visto a Pesaro.

Partita determinante per la classifica di entrambe, ma l’approccio è ancora convincente da parte delle pantere, che al 4′ vanno subito al tiro (alto) con capitan Anghileri. È l’organizzazione nerazzurra a fare impressione; tutti si danno una mano in fase di possesso e non, ma soprattutto la soglia di attenzione è sempre ai massimi livelli. I debuttanti entrano alla grande nell’economia del match, Pavan in mezzo detta i tempi che è un piacere, e al 26′ per una manciata di centimetri non inquadra lo specchio di porta con una sassata dai 25 metri. La pressione brianzola resta costante, e al 34′ ecco la splendida azione che porta al gol-partita. Quaini davanti alla difesa lavora bene la sfera e innesca De Sena che, di pura forza si mette davanti a Rossi e trova il corridoio per Gomez. La giocata del ‘Papu’ è da applausi, sinistro spettacolare e via le ragnatele dall’incrocio dei pali. Sono tutte di Guido le ultime tre reti in campionato del Renate, che va al riposo in vantaggio.

Mister Fresco capisce di dover aggiustare la sua Virtus per provare a raddrizzare i conti, ed ecco che ad inizio ripresa ci sono subito Nolè e Grandolfo. Bisogna saper resistere, ed è quello che fanno i nerazzurri nei primissimi minuti, dove gli scaligeri prendono il pallino del gioco in mano, pur senza mai calciare. Le occasioni migliori però sono quelle costruite dalla truppa di Aimo Diana. All’8′ il cross a centro area di Anghileri non viene ‘letto’ da nessuno dei compagni, un solo minuto dopo Quaini cerca e trova De Sena, destro dal limite che sibila il palo e muore sul fondo. Virtus a trazione anteriore ma con poco equilibrio, al 20′ il Renate non sfrutta la chance più ghiotta per mettere il punto esclamativo. Gomez stavolta rifinisce, Piscopo, tutto solo, non controlla al meglio e quando scocca il destro si fa murare da Trainotti. Bisogna saper chiudere le partite in queste circostanze, anche perché i veronesi, con le ultime forze a disposizione, sfiorano il pari-beffa al 43′. La punizione di Nolè mette Grbac davanti a Cincilla, il 22 nerazzurro è determinante nel respingere e blindare in cassaforte tre punti fortemente voluti ed ampiamente meritati. Ed ora, sabato pomeriggio al “Città di Meda” ci tocca la lanciatissima capolista Pordenone: con questa fame, vietato non sognare un altro colpaccio!