Rammarico nerazzurro al “Bonolis”!

By on 1 dicembre 2018

 

TERAMO – RENATE 2-2

TERAMO (3-5-2): Lewandowski; Altobelli, Speranza, Piacentini (36′ st Ranieri); Ventola, De Grazia (17′ st Spighi), Persia (36′ st Cappa), Proietti, Celli; Zecca, Bacio Terracino (21′ st Piccioni). A disposizione: Pacini, Natale, Fiordaliso, Zenuni, Di Renzo, Mastrilli, Mantini, Ragozzo. All. Maurizi

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri (38′ st Guglielmotti), Priola, Saporetti, Vannucci; Simonetti, Pavan, Rossetti; Venitucci (30′ st Frabotta), Gomez (30′ st Spagnoli), Piscopo. A disposizione: Lazzaroni, Doninelli, Pattarello, Rada, Caccin, Finocchio, Pennati. All. Diana

ARBITRO: Sig. Collu di Cagliari (Sig. Pompei Poentini di Pesaro – Sig. Caviano di Bologna)

RETI: 4′ Celli (T), 32′ Gomez (R), 35′ Pavan (R), 42′ st Cappa (T).

NOTE: Giornata fredda con cielo coperto, terreno di gioco in erba sintetica. Nessun espulso, ammoniti Persia, Proietti, Mastrilli (T), Gomez, Pavan, Priola, Simonetti, Spagnoli (R). Calci d’angolo: 6-4 Renate. Recupero: 0′ pt + 5′ st. Spettatori: 1000 circa.

TERAMO – Un punto a testa tra Teramo e Renate in uno degli scontri diretti in chiave salvezza della 14^ giornata. Sul campo degli abruzzesi, le pantere vanno subito sotto, ma dimostrano di aver “svoltato” psicologicamente, ribaltando il match in 180″ con due reti di piacevolissima qualità. Nel finale, dopo aver sofferto poco la formazione di Maurizi, arriva il 2-2 beffa. C’è rammarico per i due punti svaniti, ma anche la consapevolezza che, con questo atteggiamento, la salvezza è obiettivo tranquillamente raggiungibile.

Mister Diana, alla seconda gara sulla panchina nerazzurra, affronta un altro delicato match in chiave salvezza. E lo fa senza lo squalificato Teso, giunto alla quinta ammonizione contro il Gubbio. Per una perdita, quella del centrale difensivo veneziano, c’è il recupero a centrocampo di Rada. Rosa di fatto al completo, formazione invece confermata per 10/11, con Priola che rimpiazza Teso nel cuore della difesa. Qualche problemino in più in casa teramana, con mister Maurizi che deve rinunciare a Caidi, Vitale e Barbuti, mentre dopo 45 giorni torna in gruppo l’ex Pro Sesto Di Rienzo. Invariata la difesa a tre guidata da Speranza, confermato Persia nel cuore della mediana, Zecca e non Piccioni partner di Bacio Terracino nel 3-5-2 disegnato dal tecnico ex Reggina.

È una partenza choc per i nerazzurri, costretti ad inseguire dopo solo 4′. Il cross da destra di Ventola viene allontanato in qualche modo, Celli bagna il debutto con la precisa volée su cui Cincilla non può nulla. Partenza aggressiva dei teramani, ma c’era da attenderselo. A differenza di tante altre gare, la rete subita carica e sprona le pantere, che rimangono fedeli al piano-gara di Aimo Diana e iniziano a muovere bene palla cercando di sfondare sugli esterni. Al 21′ è Lewandowski a conservare lo 0-1 con un prodigio sul destro al volo di Pavan. La partita è pienamente nelle mani brianzoli, ed infatti dell’ennesimo calcio di punizione guadagnato matura il pareggio. Perfetta la parabola disegnata da Piscopo, puntuale l’incornata di Gomez sul primo palo. Non passano che tre minuti ed il Renate mette la freccia del sorpasso. Sul cross da destra di Venitucci la difesa biancorossa libera male, Pavan stoppa e con il destro inventa una traiettoria da applausi, con sfera nel sette. Match rivoltato come un calzino, all’intervallo è prezioso vantaggio nerazzurro.

Come nella prima frazione, anche la seconda nasce con la pressione del Teramo, che al 9′ chiede a gran voce un penalty per il contatto tra Priola e Zecca che Collu non giudica falloso. Con il passare dei minuti però, il Renate torna ad alzare il baricentro, e al 19′ Lewandowski dice di no alla straripante progressione di Piscopo. Si gioca in in clima caldissimo, ma le pantere gestiscono con grande tranquillità le sporadiche sortite biancorosse. Maurizi e Diana pescano dalle rispettive panchine, ma il gioco è frammentato e meno piacevole rispetto ai primi 45′. Ciò interessa poco alle pantere, che proprio in vista dell’arrivo vengono infilzate ingenuamente. Proietti trova il corridoio per Zecca, che in area piccola si gira e serve a Cappa un pallone solo da spingere in rete. La seconda vittoria consecutiva sfuma proprio sul più bello, ma è un Renate che fa ben sperare, e che ora dovrà necessariamente allungare la serie positiva, in casa contro l’A.J. Fano.