Pantere senza limiti, va k.o. anche l’Alessandria!

By on 21 Novembre 2020

 

RENATE – ALESSANDRIA 2-1

RENATE (3-4-2-1): Gemello; Anghileri, Silva, Possenti; Guglielmotti (29′ st Damonte), Kabashi (41′ st Lakti), Rada, Esposito; Galuppini (41′ st Marano), Giovinco (12′ st Ranieri); Maistrello (29′ st Sorrentino). A disposizione: Bagheria, Merletti, Marafini, Santovito, Confalonieri, De Sena. All. Diana

ALESSANDRIA (3-5-1-1): Pisseri; Bellodi, Prestia, Blondett; Parodi (41′ st Mora), Casarini, Suljic, Di Quinzio (31′ st Stijepovic), Celia (1′ st Rubin); Chiarello (1′ st Eusepi), Arrighini. A disposizione: Crisanto, Crosta, Cosenza, Scognamillo, Macchioni, Poppa. All. Gregucci

ARBITRO: Sig. Marini di Trieste (Sig. Santi di Prato – Sig. Garzelli di Livorno; Sig. Cherchi di Carbonia)

RETI: 19′ Galuppini (R), 14′ st Eusepi (A), 28′ st Rada (R)

NOTE: Giornata fredda e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Esposito, Guglielmotti, Kabashi, Ranieri (R), Blondett (A). Calci d’angolo: 3-1 Renate. Recupero: 0′ pt + 3′ st . Gara a porte chiuse.

MEDA – Il Renate non si ferma, ingrana la quarta (vittoria) e riprende temporaneamente il comando del girone A. Il tutto, battendo forse la grande favorita per la promozione in Serie B, l’Alessandria. Un successo più netto di quanto suggerisca il punteggio, perchè i grigi di Gregucci calciano in porta solo in occasione del pareggio firmato Eusepi, mentre il Renate gioca e diverte, sprecando anche a più riprese il possibile colpo da k.o. sull’1-0. Dopo Lecco, Carrarese e Novara, un’altra big del campionato si deve arrendere davanti alla straripante condizione psico-fisica dei nerazzurri.

Mister Diana può contare sull’intero organico, dopo il rientro da squalifica di Giovinco. Con il 10 in campo nel 3-4-2-1, a cedergli il posto è l’amico Ranieri. In mezzo, con Rada inamovibile, c’è Kabashi. Sorprese in casa Alessandria. Ci si aspetta il tandem Eusepi-Arrighini, ed invece è quasi un 3-5-1-1, con Chiarello a muoversi alle spalle di Arrighini. Recuperato Prestia, regolarmente al centro della difesa, mentre a centrocampo è Suljic  – e non Castellano – ad occupare la cabina di regia.

Dopo una fase iniziale compassata e di puro studio reciproco, è la squadra di casa a mettersi prima sulla mappa del match. Al quarto d’ora il cross da destra di Anghileri viene impattato al volo da Galuppini, sfera nel cuore dell’area e provvidenziale intervento di Prestia a disinnescare la minaccia. Poco male, una manciata di giri di lancette dopo l’equilibrio salta. Maistrello è bravissimo nel guadagnare un calcio di punizione dei 25 metri, ma ancora meglio fa Francesco Galuppini, autentico Re Mida nerazzurro. Il mancino del 14 è bollente in queste settimane, la traiettoria è imprendibile anche per Pisseri. Vantaggio Renate, che al 24′ fallisce il più comodo dei raddoppi. Il giro-palla difensivo dei “grigi” è lento e prevedibile, Blondett commette un pasticcio ma Guglielmotti – bravo nel recuperare palla – non ne approfitta, optando per la conclusione di potenza a tu per tu con l’estremo difensore. Un vero peccato, considerato che da pochi passi Giovinco avrebbe potuto depositare in rete. La reazione alessandrina è inconsistente nella prima frazione, complice l’iper aggressività delle pantere, che vincono tutti i duelli sulle seconde palle e concedono il minimo sindacale agli ospiti, propositivi solo al 38′ con il sinistro (alto) di Arrighini. Si va al riposo sull’1-0, punteggio che quasi sta stretto ai brianzoli.

Gregucci non fa calcoli, leva Celia e Chiarello ed inserisce Rubin, ma soprattutto bomber Eusepi. Ora l’Alessandria torna quella vista sette giorni fa contro il Piacenza, anche se al 5′ è ancora la squadra di Aimo Diana a non convertire un’altra prelibata palla-gol. Perfetta la triangolazione Giovinco-Galuppini, bravo anche Maistrello nel proteggere palla, meno nella conclusione ravvicinata che Pisseri salva con esperienza e senso della posizione. Gol sbagliato, gol subito, la dura legge del calcio trova puntuale riscontro al minuto 14. Silva, nel tentativo di allontanare, alza un campanile pericoloso su cui si avventa Eusepi, girata di prima intenzione e Gemello trafitto. E’ un pareggio che suona come una beffa, ma che non per questo toglie smalto e certezze ai nerazzurri. Con l’innesto di Ranieri avviene la transizione al 3-5-2, ed il Renate torna a controllare le operazioni, soprattutto in mezzo al campo, dove Kabashi e Rada la fanno da padroni. E saranno proprio loro i protagonisti del definitivo 2-1, che matura al 28′. Kabashi sradica il pallone dai piedi di Di Quinzio e serve coi tempi giusti Rada, freddissimo nel tocco sotto che anticipa Pisseri e riporta avanti i compagni. Dopo averla cercata a lungo e con insistenza, per la mezzala classe ’99 è prima rete in Serie C. Con i suoi di nuovo avanti, Aimo Diana inserisce centimetri in difesa con Damonte, mentre Gregucci non ha alternative al tutto per tutto. Fuori Di Quinzio per Stijepovic, Alessandria che vira al 3-4-3. La sostanza al “Città di Meda” però non cambia: rettilineo finale sgombro da ostacoli, traguardo tagliato con personalità e pieno merito. Il filotto nerazzurro prosegue, ma guai ad abbassare la guardia. Sabato prossimo, al “Voltini” di Crema, c’è il rendezvous con una Pergolettese molto più ostica di quanto possa suggerire la classifica…