Le pantere lottano ma tornano a mani vuote da Alessandria!

By on 8 Settembre 2019

 

ALESSANDRIA – RENATE 1-0

ALESSANDRIA (3-4-1-2): Valentini; Dossena (25′ st Sciacca), Cosenza, Prestia; Cambiaso (34′ st Cleur), Sulijc, Gazzi (25′ st Castellano), Celia; Chiarello (12′ st Casarini); Eusepi (34′ st Sartore), Arrighini. A disposizione: Crisanto, Ponzio, Gilli, Akammadu, Gerace, Gjura, M’Hamsi. All. Scazzola

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Magli, Possenti; Anghileri (30′ st Damonte), Kabashi, Ranieri (18′ st Guglielmotti), Grbac (18′ st Maritato), Pizzul (9′ st Rada); Galuppini, Plescia. A disposizione: Stucchi, Militari, Pelle, De Sena. All. Diana

ARBITRO: Sig. Cavaliere di Paola (Sig. Castro di Livorno – Sig. Giuggioli di Grosseto)

RETE: 8′ st Arrighini

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun espulso, ammoniti Suljic, Prestia (A), Rada, Anghileri (R). Calci d’angolo: 5-3 Alessandria. Recupero: 2′ pt + 4′ st. Spettatori: 1500 circa.

ALESSANDRIA – Arriva in Piemonte il primo k.o. stagionale delle pantere, piegate di misura da un’Alessandria che rimane tabù per i nerarazzurri ormai dal lontano 2014. Decide la correzione aerea di Arrighini, mentre alla mezzora della ripresa il Renate va vicinissimo al pari, ma i “grigi” si salvano in modo a dir poco rocambolesco.

Dopo il primo, incoraggiante filotto di successi, la formazione di Aimo Diana è di scena al “Moccagatta” di Alessandria. I grigi, profondamente rinnovati e ringiovaniti, rappresentano un importante banco di prova, soprattutto dopo acquisti last minute del calibro di Cosenza, Casarini ed Arrighini. Match difficile, senza ombra di dubbio per le pantere, che sono prive del lungodegente Marchetti e di Teso, ancora non al meglio. Recuperato invece Guglielmotti, che aveva saltato i primi 180′ di campionato. Sceglie la via della continuità, come logica impone, mister Diana. Sono ben 10 su 11 i giocatori confermati, l’unica variazione è l’inserimento di Grbac (e non Rada) nella linea di centrocampo. Mister Scazzola propone il 3-4-1-2 con Eusepi ed Arrighini in avanti supportati dall’ex Giana Chiarello. In difesa esordio dal 1′ per Cosenza.

Partita dura, maschia, caratterizzata dalla grande fisicità dei padroni di casa, che provano a dettare i ritmi di gioco coinvolgendo molto gli esterni di centrocampo. Primi 20′ tuttavia senza occasioni di rilievo ma con la sensazione che i brianzoli siano meno “spensierati” e fin troppo diligenti. Al 21′ è comunque nerazzurra la prima chance da rete. Kabashi nello stretto serve Grbac, ma il destro del 10 croato viene murato in maniera decisiva da Prestia. Prima della mezz’ora è Satalino a farsi apprezzare respingendo l’inzuccata da corner di Cosenza, tre minuti dopo il portiere del Sassuolo si ripete murando Eusepi a due passi dallo specchio di porta. Renate che non riesce a produrre la consueta mole di gioco, all’intervallo è 0-0.

Alessandria che parte forte nella ripresa, giocando sotto la curva che carica e spinge l’undici di Scazzola, pericoloso al 5′ con la rasoiata di Celia (esterno della rete). Passano pochi minuti e l’equilibrio si spezza. Dubbi sul corner a favore dei “grigi”, sugli sviluppi del quale nasce il gol-partita di Arrighini, che di testa scaraventa in rete il contro-cross di Cambiaso. Pantere che vanno sotto ma che reagiscono prontamente, costringendo l’Alessandria ad abbassare il proprio baricentro. Mister Diana cambia le carte in tavola inserendo Rada per Pizzul, poi con gli innesti di Guglielmotti e Maritato è 4-2-3-1. Al 30′ il “Moccagatta” trattiene il respiro per la splendida punizione di Kabashi che sibila la traversa, mentre due minuti dopo è Valentini l’eroe di casa, salvando prima sul tiro-cross di Maritato, quindi sul tap-in da zero metri di Damonte. L’1-1 non si concretizza, l’Alessandria con esperienza gestisce lo scorrere dei minuti e può festeggiare il primo successo in campionato. Un k.o. che non ridimensiona affatto il gruppo di Aimo Diana, atteso ora da due match casalinghi consecutivi, il primo dei quali domenica (17:30) contro il Como, secondo atto di un derby già andato in scena in Coppa Italia…