Il Pordenone rimonta e supera un grande Renate…

By on 21 ottobre 2018

 

PORDENONE – RENATE 2-1

PORDENONE (4-3-1-2): Bindi; Semenzato (35′ st Florio), Stefani, Barison, De Agostini; Gavazzi (17′ st Ciurria), Burrai, Bombagi; Berrettoni (10′ st Germinale); Magnaghi (35′ se Bertoli), Candellone. A disposizione: Meneghetti, Nardini, Damian, De Anna, Zamuner, Cotroneo, Bassoli, Cotali. All. Tesser

RENATE (4-2-3-1): Cincilla; Priola, Teso, Vannucci, Frabotta; Simonetti, Rossetti; Venitucci (19′ st Anghileri), Spagnoli, Piscopo (37′ st Doninelli); Gomez (34′ st Pattarello). A disposizione: Romagnoli, Caccin, Finocchio, Pennati, Guglielmotti. All. Adamo

ARBITRO: Sig. Miele di Nola (Sig. Pappalardo – Sig. Cavallina di Parma)

RETI: Venitucci (R) al 30′, De Agostini (P) al 24′ st, Barison (P) al 42′ st

NOTE: Giornata fresca con cielo coperto, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Burrai, Bombagi (P), Gomez, Teso (R). Calci d’angolo: 9-3 Pordenone. Recupero: 0′ pt + 4′ st. Spettatori: 1500 circa.

PORDENONE – Una grande prestazione, ma contro la capolista non basta. Terza sconfitta consecutiva per le pantere, seconda vittoria in rimonta nel giro di quattro giorni per i ramarri neroverdi, che scappano a +4. Al “Bottecchia” non si può che uscire fiduciosi per la prestazione offerta, in netta controtendenza rispetto al match contro la Virtus Vecomp. Quello visto oggi, è un Renate che ha tutte le carte in regola per risalire la china: bisogna crederci, con convinzione ancora maggiore.

Pordenone schierato con il solito 4-3-1-2, ma è Berrettoni ad agire dietro a Magnaghi e Candellone, con Bombagi preferito a Ciurria nel ruolo di mezzala destra. In campo dal 1′ il grande ex di turno, Davide Gavazzi. In casa nerazzurra ancora out Pavan, Saporetti e Rada, con Gomez recuperato in extremis. Dal 4-3-3 di mercoledì al 4-2-3-1 con Simonetti e Rossetti davanti alla difesa, Priola spostato a destra e Spagnoli dietro Gomez, supportato ai lati da Venitucci e Piscopo.

Parte fortissimo la squadra di casa, che al 6′ colpisce la traversa con il pallonetto di Magnaghi, lasciato troppi libero nella circostanza. Ramarri a ritmi supersonici, ma quando il Renate “trova la quadra”, l’inerzia cambia padrone. Eccellente la seconda metà della prima frazione, gioco finalmente fluido, tutti coinvolti in entrambe le fasi di gioco. Al 21′ Simonetti con il destro non inquadra lo specchio di porta, alla mezzora invece Venitucci inventa un eurogol pazzesco. Esterno sinistro da posizione defilata, palla nel sette per una esecuzione strappa-applausi. È un gol che alimenta l’autostima delle pantere, vicine al raddoppio al 32′, con il destro al volo dal limite di Simonetti che si perde di un nulla sul fondo. Pordenone alle corde, al 36′ Priola sfugge a De Agostini e spara a rete, con Bindi che si rifugia in corner. Sul finire del tempo, l’episodio incriminato. Gomez riceve da Frabotta e conclude a rete, la sfera schizza sulla mano di Burrai, ma per Miele l’intervento del play di casa (misteriosamente) non è da penalty, per le furiose proteste brianzole.

Renate consapevole di dover affrontare 45′ di pura sofferenza, ma la verve dei friulani non è la stessa vista ad inizio gara. Tesser ci riflette su e inserisce Germinale passando al 4-3-3. Per un Pordenone a trazione anteriore corrisponde un Renate che punta a intasare tutti gli spazi. Dentro Anghileri per Venitucci, si passa al 3-5-2. Dopo 20′ senza acuti, i padroni di casa rimettono a posto le cose su palla inattiva. Burrai scodella a centro area, De Agostini di testa si conferma cecchini contro i nerazzurri. Il “Bottecchia” diventa una bolgia, ma è il Renate ad avere subito la chance per l’1-2: palla da destra di Anghileri, imperioso stacco di Gomez e super intervento di Bindi a blindare la porta neroverde. Pordenone che costringe i brianzoli sulla difensiva, è dopo il palo pizzicato da Germinale al minuto 38, è ancora una palla inattiva a condannare le pantere. Il piede è sempre quello di Burrai, la fortunosa deviazione, praticamente girato di spalle alla porta, porta la firma di Barison. È un finale crudele e ingeneroso al “Bottecchia”. Per 70 minuti il Renate accarezza l’idea del colpaccio, salvo poi uscire a mani vuote dal campo. Ma lo ripetiamo: i ragazzi visti oggi contro la prima della classe, hanno tutto ciò che serve per svoltare!