Il D.G. Crippa: “Capisco lo sfogo di Magoni, alla squadra dico che…”

By on 17 Dicembre 2018

 

RENATE – La rabbia rimane, come la consapevolezza di aver disputato una buonissima gara contro una squadra che insegue obiettivi ben diversi dai nostri. Eppure, all’indomani di Renate-Sudtirol, prevale ancora il rammarico per il modo in cui è maturata la sconfitta. Per il penalty assegnato ai nostri avversari, per gli evidenti penalties non concessi invece alle pantere. Dal mani in area sul destro di Piscopo, al colpo proibito ricevuto da Spagnoli nel cuore dell’area. Ieri abbiamo ascoltato il duro sfogo del Direttore Sportivo Oscar Magoni in conferenza stampa, oggi è il Direttore Generale Massimo Crippa a tornare sul match perso contro l’undici di Paolo Zanetti. “Capisco benissimo lo sfogo di Oscar e non voglio aggiungere altro, visto che dopo i playoff della passata stagione (Renate-Bassano Virtus, ndr) sono stato bastonato per una situazione sotto gli occhi di tutti. Pur disputando una buonissima partita, ieri non siamo riusciti a portare a casa punti per una serie di episodi andati tutti in direzione opposta alla nostra. E sappiamo benissimo come in un campionato così difficile ed equilibrato, siano proprio i singoli episodi a marcare la differenza. Non voglio aggiungere altro, preferisco dire ai ragazzi di continuare su questa strada, con convinzione ancora maggiore. Sono sicuro che tutti assieme riusciremo a venir fuori da questa situazione delicata, i valori per farcela ci sono tutti. Non pensiamo alle decisioni avverse prese nei nostri confronti, ma solo ad essere più forti e determinati nel superare anche questi ostacoli. Però ripeto, senza gettare ulteriore benzina sul fuoco, comprendo benissimo la rabbia di Magoni, dovuta anche all’adrenalina post partita”. In casa intanto, il rendimento continua ad essere deficitario, con una curiosità. Ben quattro calci di rigore contro finora, non tutti sacrosanti, per usare un eufemismo. “Questo è un dato di fatto che mi è già stato sottoposto, purtroppo. La sensazione è quella di essere invisibili quando accadono situazioni del genere, e non siamo solo noi, interni al club, ad esserne convinti. Noi ci siamo, siamo come le altre 57 società che affrontano questo campionato. E’ prioritario che tutti se ne rendano conto e che mostrino il rispetto che ci siamo guadagnati sul campo da nove anni a questa parte. Non intendo alimentare ulteriori polemiche, ci tengo a ribadire ai ragazzi che è il momento di dare continuità alle ultime prestazioni. Le qualità si stanno vedendo, io sono molto fiducioso in merito al raggiungimento del nostro obiettivo salvezza”.