Gran Renate, ma la Triestina la spunta nel finale…

By on 23 Febbraio 2019

 

TRIESTINA – RENATE 2-0

TRIESTINA (4-2-3-1): Offredi; Formiconi (48′ st Pedrazzini), Malomo, Lambrughi, Frascatore; Maracchi (31′ st Steffè), Coletti; Beccaro (8′ st Petrella), Procaccio (31′ st Hidalgo), Mensah; Granoche. A disposizione: Boccanera, Matosevic, Libutti, Pizzul, Codromaz, Bariti, Bolis. All. Pavanel

RENATE (3-5-1-1): Cincilla; Caverzasi, Teso, Saporetti; Guglielmotti (32′ st Anghileri), Simonetti, Quaini (26′ st Caccin), Piscopo (32′ st Vassallo); Venitucci (12′ st Rada); Gomez (12′ st Spagnoli). A disposizione: Tarolli, Priola, Pattarello, Finocchio, Li Gotti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Cascone di Nocera Inferiore (Sig. Lombardi di Castellammare di Stabia – Sig. De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto)

RETI: 35′ st Mensah, 39′ st Granoche

NOTE: Giornata fredda e soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Nessun espulso, ammoniti Coletti, Malomo (T), Saporetti (R). Calci d’angolo: 8-4 Triestina. Recupero: 0′ pt + 4′ st.

TRIESTE – Il Renate dura 80 minuti al Nereo Rocco. Sono gli alabardati a interrompere la striscia di dieci risultati utili dei brianzoli, piegati nel finale da un avversario forte e cinsapevole, pienamente in lotta col Pordenone per la Serie B. È un k.o. che fa male, ma solo relativamente, perché per lunghissimi tratti del match, i nerazzurri hanno lottato alla pari con la squadra più calda del girone B.

Renate senza De Sena e senza Pavan (oltre a Doninelli e Rossetti), bloccato all’ultimo da un problemino muscolare di lieve entità. Mister Diana sceglie il 3-5-1-1 con lo stesso pacchetto difensivo di Verona (si rivede Caverzasi dal 1′), Quaini a fare il vice Pavan e Venitucci alle spalle di Gomez. Solito 4-2-3-1 per mister Pavanel, con Procaccio preferito a Petrella (ingresso decisivo il suo) nel tridente a supporto del Diablo Granoche.

Il primo tempo del “Nereo Rocco”, va detto, offre poco allo spettacolo. Chiaro l’obiettivo dei nerazzurri, che non vogliono soffrire sugli esterni la pericolosità di Beccaro e soprattutto Mensah. In effetti il possesso palla giuliano raramente pericoloso, merito di un Renate raccolto in quaranta metri, bravo a stoppare sul nascere ogni azione offensiva locale. Nella prima mezzora non si registra alcun tiro in porta, mentre nella coda finale della frazione la Triestina alza il baricentro, colleziona angoli ma sempre senza mettere in difficoltà le pantere. Lo 0-0 è la logica conseguenza di 45′ di buona intensità ma con attacchi abulici e spuntati.

Nessun cambio all’intervallo, sono gli stessi 22 protagonisti ad animare la ripresa di Triestina-Renate. La scintilla per gli alabardati scocca con l’ingresso in campo di Petrella, decisivo in più di una circostanza. La spinta biancorossa è costante, ma ancora una volta si infrange sul muro nerazzurro. Brividi solo al 22′, quando il sinistro a giro di Procaccio fa la barba al palo. Col passare dei minuti però, il Renate prende coraggio, e al 28′ è Offredi a salvare la Triestina. Piscopo mette una palla interessante a pochi metri dal vertice sinistro dell’area, Guglielmotti impatta bene di testa ma il portiere ex Südtirol vola e dice no. Ed è ancora lui ad essere provvidenziale al 34′, anticipando in uscita prima Spagnoli e poi il neo entrato in campo Vassallo. Intervento rischioso ma pulito il suo, ed il vantaggio Unione nasce lì. La sfera arriva in area a Mensah (terza gara di fila a segno contro i brianzoli), bravo a proteggerla, a girarsi in un fazzoletto e a scaricare un potente destro sul primo palo che inchioda Cincilla. Inerzia tutta giuliana: 240” dopo Petrella mette il turbo e vola via sulla sinistra, prima di cedere a Granoche un pallone piuttosto comodo da scaricare in rete. È il colpo letale per le pantere, che già pregustavano un altro “nobile punticino”. Poco male comunque, i ragazzi di Aimo Diana hanno risposto presente anche sul campo più difficile dell’intero campionato. Ora due giorni di completo riposo, poi si inizierà a preparare la sfida casalinga di domenica prossima (ore 16,30) contro il Ravenna dell’ex tecnico Luciano Foschi.