Gomez non basta, pantere raggiunte a Fermo

By on 26 Gennaio 2019

 

FERMANA – RENATE 1-1

FERMANA (3-5-2): Marcantognini; Soprano, Comotto (11′ Sarzi Puttini), Scrosta; Iotti (37′ st Clemente), Misin (29′ st Urbinati), Giandonato, Maurizi, Sperotto; Lupoli (29′ st Cremona), Zerbo (1′ st Fofana). A disposizione: Valentini, Giorgio, Nepi, Marozzi, Pavoni, Contaldo, Ceriani. All. Destro

RENATE (3-5-2): Cincilla; Caccin, Priola, Saporetti; Guglielmotti (20′ st Venitucci), Simonetti (33′ st Pattarello), Pavan, Piscopo (33′ st Quaini), Vannucci; Gomez, De Sena (11′ st Spagnoli). A disposizione: Tarolli, Caverzasi, Teso, Doninelli, Anghileri, Li Gotti, Rossetti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Zingarelli di Siena (Sig. Basile di Chieti – Sig. Ruggieri di Pesaro)

RETI: 32′ rig. Gomez (R), 13′ st Maurizi (F)

NOTE: Giornata fredda e soleggiata, terreno di gioco in cattive condizioni. Espulso Giandonato (F) al 29′ per condotta violenta, ammoniti Piscopo, Gomez, Quaini (R). Calci d’angolo: 6-4 Renate. Recupero: 5′ pt + 4′ st.

FERMO – Quarto pareggio consecutivo per il Renate, che al “Recchioni” di Fermo spreca una chance importante per uscire – anche temporaneamente – dalla zona playout. Avanti grazie al penalty realizzato da Gomez, i nerazzurri non sfruttano a dovere vantaggio e superiorità numerica. Maurizi in mischia fa 1-1, poi gli assalti brianzoli non portano ad un nuovo vantaggio.

Mister Diana deve fare i conti con un paio di assenze, quelle di Finocchio e Rada. Contro la terza forza del girone, è 3-5-2 speculare, con De Sena alla prima da titolare, Caccin che trova un posto nel pacchetto difensivo e Piscopo arretrato nel ruolo di mezzala. Formazione tipo per i marchigiani.

Si gioca su un campo ai limiti della praticabilità, dove tante squadre finora sono uscite a mani vuote. Terza partita in una settimana, normale che il ritmo non sia forsennato nei primi minuti di gioco. Al 7′ ecco i padroni di casa: corner di Giandonato, sfera allontanata dalle parti di Scrosta, il cui destro viene bloccato senza problemi da Cincilla. Con il passare dei minuti le pantere crescono e occupano bene tutte le zone del campo. Il match è una battaglia fisica che concede pochissimo allo spettacolo, e così bisogna correre alla mezzora per la svolta. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Giandonato colpisce sul volto Guglielmotti. L’assistente di linea richiama l’attenzione di Zingarelli, che estrae il rosso diretto al play gialloblu e concede il penalty ai brianzoli. Dopo l’errore di martedì nel derby, Gomez torna dagli undici metri, e con freddezza spiazza Marcantognini. Condizioni ideali per il Renate, che si tiene stretto il vantaggio all’intervallo.

Destro a sorpresa opta per il dinamismo di Fofana, privandosi di una punta come Zerbo. Renate in apparente controllo, ma al 13′ la frittata è servita. Sugli sviluppi di un calcio di punizione da posizione defilata, la sfera carambola dalle parti di Maurizi, che trova il pertugio vincente in precario equilibrio. Parità ripristinata. Mister Diana vuole vincere, con l’ingresso di Venitucci è un Renate a trazione anteriore, ma far gioco e missione complicatissima, con i “canarini” maestri nel chiudere ogni minimo spazio. Le occasioni per tornare avanti tuttavia non mancano. Al 27′ Spagnoli si muove bene in area, ma il suo destro viene sporcato e deviato in angolo. La parabola di Venitucci viene allontanata, lo stesso 18 scodella nuovamente al centro per il colpo di testa di Pavan su cui Marcantognini si supera. Fermana che si difende col coltello tra i denti, e che nel finale perde Cremona per un grave infortunio al ginocchio (in bocca al lupo!) nel contrasto a terra con Priola. Il recupero di fatto non si gioca, alle pantere non resta che mordersi le mani…