Galuppini non trema al 93′, Pro Vercelli ribaltata!

By on 8 Ottobre 2020

 

RENATE – PRO VERCELLI 2-1

RENATE (3-4-2-1): Gemello; Merletti, Damonte, Possenti (18′ Lakti); Anghileri, Kabashi, Ranieri, Esposito (1′ st Santovito); Giovinco (29′ st Marano), Galuppini; De Sena (29′ st Maistrello). A disposizione: Bagheria, Marafini, Rada, Confalonieri. All. Diana

PRO VERCELLI (3-4-3): Saro; Auriletto, Masi, De Marino (42′ st Carosso); Petris, Emmanuello, Graziano (27′ st Nielsen), Bruzzaniti (27′ st Blaze); Rolando (42′ st Della Morte), Romairone (27′ st Padovan), Zerbin. A disposizione: Moschin, Rodio, Comi, Tintori, Merio, Ruggiero, Secondo. All. Modesto.

ARBITRO: Sig. Petrella di Viterbo (Sig. Trischitta di Messina – Sig. Cerilli di Latina; Sig. Bitonti di Bologna)

RETI: Rolando (P) su rig. al 14′, Anghileri (R) al 16′, Galuppini (R) su rig. al 48′ st

NOTE: Serata mite con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Espulso Masi (P) al 47′ st per somma di ammonizioni, ammoniti Kabashi (R), Auriletto, Graziano, Petris, Zerbin (P). Calci d’angolo: 10-1 Renate. Recupero: 2′ pt + 3′ st

MEDA – Grande prestazione e vittoria in rimonta per il Renate, che dagli undici metri (con Galuppini) strappa con pieno merito la posta in palio. Una traversa, un palo (entrambi colpiti da Giovinco), almeno due grandi interventi di Saro ed un predominio – specie nei secondi 45′ – territoriale netto al “Città di Meda”, con le pantere che fanno di nuvo il pieno dopo il blitz di sole 72 ore fa a Grosseto.

Mister Diana cambia pochissimo rispetto all’undici visto all’opera domenica, e non può contare su Guglielmotti, Magli e Sorrentino. Per 10/11 è squadra-fotocopia di Grosseto, con la sola sostituzione di Giovinco per Marano, ed il conseguente passaggio al 3-4-2-1. Moderato turnover in casa bianca: dietrio si vede dal 1′ De Marino, Petris rileva l’infortunato Iezzi sull’out di destra a centrocampo, mentre Romairone fa sedere Comi in un reparto offensivo composto da giocatori brevilinei e rapidissimi.

Ed infatti, il primo quarto d’ora di gioco vede i nerazzurri in difficoltà, soprattutto quando la Pro ha campo per ripartire ed innescare la velocitò di Rolando e Zerbin. L’azione da cui scaturisce lo 0-1 nasce ad altezza della panchina nerazzurra, con il fraseggio vercellese forse sin troppo facile, e Damonte che poco può sullo spunto in progressione di Zerbin, atterrato poco prima della linea di fondo. Nessun dubbio per Petrella, tanta rabbia invece per Gemello, che devia ma non riesce a respingere il sinistro di Rolando. Pantere subito sotto? Nessun problema. Non passa che un centinaio di secondi, ed è capitan Anghileri col sinistro al volo a battere Saro, sfruttando alla perfezione l’ottimo assist sfornato da Kabashi. Acciuffata la parità, il Renate comincia a macinare gioco e costruire a ripetizione. Al 29′ il destro a giro di Giovinco viene sporcato da Masi e termina in corner, quattro minuti dopo la punizione dal limite dell’ex Ravenna viene deviata dalla barriera e si stampa sulla traversa. Ma non è finita, perchè sulla strada dei brianzoli c’è Saro, che al 35′ in qualche modo disinnesca la conclusione di Kabashi. La Pro non riesce più ad essere ficcante quando riconquista palla, e deve ringraziare la Dea bendata anche al minuto 38, quando il destro a botta sicura di Giovinco viene deviato quanto basta da Saro per far carambolare la sfera sul palo. E’ 1-1 all’intervallo, ma con l’inerzia tutta per le pantere, che nel frattempo devono rinunciare anche ad Esposito – al suo posto buonissimo debuto per Santovito – dopo il forfait di Possenti (ferita sotto l’arcata sopraccigliare).

La ripresa vede la stanchezza affiorare su entrambi i versanti, ma la sensazione è che sia il Renate – alla quinta gara in due settimane – ad avere più gamba e più fame di successo. Capitan Anghileri al 13′ “svernicia” De Marino e mette un pallone prelibato a centro area, con De Sena non presente all’appuntamento. Poco dopo, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Ranieri, De Sena fa bene sponda sul secondo palo, dove Lakti (buono il suo apporto nell’inedito ruolo di quinto di centrocampo) “strozza” il destro da pochi passi. Lo stesso centrocampista di origini albanesi è lesto nell’inserirsi in area al 20′, ma sulla sua conclusione c’è prima la deviazione di Masi, quindi il guizzo di saro che concede solo un corner. Passano i minuti, Modesto e Diana pensano a quali risorse poter pescare dalle rispettive panchine, e per il tecnico nerazzurro le risposte portano il nome di Marano e Maistrello (debutto positivo anche per l’ex Fermana). Il pallino del gioco resta perennemente nelle mani nerazzurre, mentre la Pro Vercelli rincula, non riparte e si espone alle ultime folate dei padroni di casa. A 1′ dalla fine Marano è bravissimo a guadagnare un calcio di punizione dai 25 metri, che frutta pure l’espulsione di Masi. L’ultima chance è sul piede di Galuppini, ma il destino del primo turno infrasettimanale incoccia sul braccio di Zerbin in barriera. Anche in questo caso nessun dubbio per Petrella, secondo calcio di rigore di giornata. Tempo scaduto, silenzio “assordante” al “Città di Meda”. Galuppini ha ghiaccio nelle vene, manda Saro da una parte ed il pallone da tre punti (d’oro) dall’altra. Successo meritatissimo al fotofinish per la formazione di Aimo Diana, che ora chiuderà il proprio estenuante tour de force domenica a Chiavari contro il Pontedera.