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Pantere senza limiti, va k.o. anche l’Alessandria!

By on 21 Novembre 2020

 

RENATE – ALESSANDRIA 2-1

RENATE (3-4-2-1): Gemello; Anghileri, Silva, Possenti; Guglielmotti (29′ st Damonte), Kabashi (41′ st Lakti), Rada, Esposito; Galuppini (41′ st Marano), Giovinco (12′ st Ranieri); Maistrello (29′ st Sorrentino). A disposizione: Bagheria, Merletti, Marafini, Santovito, Confalonieri, De Sena. All. Diana

ALESSANDRIA (3-5-1-1): Pisseri; Bellodi, Prestia, Blondett; Parodi (41′ st Mora), Casarini, Suljic, Di Quinzio (31′ st Stijepovic), Celia (1′ st Rubin); Chiarello (1′ st Eusepi), Arrighini. A disposizione: Crisanto, Crosta, Cosenza, Scognamillo, Macchioni, Poppa. All. Gregucci

ARBITRO: Sig. Marini di Trieste (Sig. Santi di Prato – Sig. Garzelli di Livorno; Sig. Cherchi di Carbonia)

RETI: 19′ Galuppini (R), 14′ st Eusepi (A), 28′ st Rada (R)

NOTE: Giornata fredda e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Esposito, Guglielmotti, Kabashi, Ranieri (R), Blondett (A). Calci d’angolo: 3-1 Renate. Recupero: 0′ pt + 3′ st . Gara a porte chiuse.

MEDA – Il Renate non si ferma, ingrana la quarta (vittoria) e riprende temporaneamente il comando del girone A. Il tutto, battendo forse la grande favorita per la promozione in Serie B, l’Alessandria. Un successo più netto di quanto suggerisca il punteggio, perchè i grigi di Gregucci calciano in porta solo in occasione del pareggio firmato Eusepi, mentre il Renate gioca e diverte, sprecando anche a più riprese il possibile colpo da k.o. sull’1-0. Dopo Lecco, Carrarese e Novara, un’altra big del campionato si deve arrendere davanti alla straripante condizione psico-fisica dei nerazzurri.

Mister Diana può contare sull’intero organico, dopo il rientro da squalifica di Giovinco. Con il 10 in campo nel 3-4-2-1, a cedergli il posto è l’amico Ranieri. In mezzo, con Rada inamovibile, c’è Kabashi. Sorprese in casa Alessandria. Ci si aspetta il tandem Eusepi-Arrighini, ed invece è quasi un 3-5-1-1, con Chiarello a muoversi alle spalle di Arrighini. Recuperato Prestia, regolarmente al centro della difesa, mentre a centrocampo è Suljic  – e non Castellano – ad occupare la cabina di regia.

Dopo una fase iniziale compassata e di puro studio reciproco, è la squadra di casa a mettersi prima sulla mappa del match. Al quarto d’ora il cross da destra di Anghileri viene impattato al volo da Galuppini, sfera nel cuore dell’area e provvidenziale intervento di Prestia a disinnescare la minaccia. Poco male, una manciata di giri di lancette dopo l’equilibrio salta. Maistrello è bravissimo nel guadagnare un calcio di punizione dei 25 metri, ma ancora meglio fa Francesco Galuppini, autentico Re Mida nerazzurro. Il mancino del 14 è bollente in queste settimane, la traiettoria è imprendibile anche per Pisseri. Vantaggio Renate, che al 24′ fallisce il più comodo dei raddoppi. Il giro-palla difensivo dei “grigi” è lento e prevedibile, Blondett commette un pasticcio ma Guglielmotti – bravo nel recuperare palla – non ne approfitta, optando per la conclusione di potenza a tu per tu con l’estremo difensore. Un vero peccato, considerato che da pochi passi Giovinco avrebbe potuto depositare in rete. La reazione alessandrina è inconsistente nella prima frazione, complice l’iper aggressività delle pantere, che vincono tutti i duelli sulle seconde palle e concedono il minimo sindacale agli ospiti, propositivi solo al 38′ con il sinistro (alto) di Arrighini. Si va al riposo sull’1-0, punteggio che quasi sta stretto ai brianzoli.

Gregucci non fa calcoli, leva Celia e Chiarello ed inserisce Rubin, ma soprattutto bomber Eusepi. Ora l’Alessandria torna quella vista sette giorni fa contro il Piacenza, anche se al 5′ è ancora la squadra di Aimo Diana a non convertire un’altra prelibata palla-gol. Perfetta la triangolazione Giovinco-Galuppini, bravo anche Maistrello nel proteggere palla, meno nella conclusione ravvicinata che Pisseri salva con esperienza e senso della posizione. Gol sbagliato, gol subito, la dura legge del calcio trova puntuale riscontro al minuto 14. Silva, nel tentativo di allontanare, alza un campanile pericoloso su cui si avventa Eusepi, girata di prima intenzione e Gemello trafitto. E’ un pareggio che suona come una beffa, ma che non per questo toglie smalto e certezze ai nerazzurri. Con l’innesto di Ranieri avviene la transizione al 3-5-2, ed il Renate torna a controllare le operazioni, soprattutto in mezzo al campo, dove Kabashi e Rada la fanno da padroni. E saranno proprio loro i protagonisti del definitivo 2-1, che matura al 28′. Kabashi sradica il pallone dai piedi di Di Quinzio e serve coi tempi giusti Rada, freddissimo nel tocco sotto che anticipa Pisseri e riporta avanti i compagni. Dopo averla cercata a lungo e con insistenza, per la mezzala classe ’99 è prima rete in Serie C. Con i suoi di nuovo avanti, Aimo Diana inserisce centimetri in difesa con Damonte, mentre Gregucci non ha alternative al tutto per tutto. Fuori Di Quinzio per Stijepovic, Alessandria che vira al 3-4-3. La sostanza al “Città di Meda” però non cambia: rettilineo finale sgombro da ostacoli, traguardo tagliato con personalità e pieno merito. Il filotto nerazzurro prosegue, ma guai ad abbassare la guardia. Sabato prossimo, al “Voltini” di Crema, c’è il rendezvous con una Pergolettese molto più ostica di quanto possa suggerire la classifica…

 

Rimonta spaziale, le pantere passano anche a Novara!

By on 15 Novembre 2020

 

NOVARA – RENATE 1-2

NOVARA (3-5-2): Lanni; Sbraga, Migliorini, Bove; Lamanna, Collodel, Buzzegoli (9’ st Mbaye), Firenze, Piscitella (31’ st Bianchi); Cisco (1’ st Lanini), Zigoni. A disposizione: Spada, Desjardins, Pogliano, Natalucci, Pagani, Bianchi, Bellich, Rusconi, Tordini. All. Marcolini

RENATE (3-4-2-1): Gemello; Anghileri, Silva, Possenti; Guglielmotti (42’ st Merletti), Ranieri (17 ’st De Sena), Rada, Esposito; Kabashi, Galuppini; Maistrello (29’ st Marano). A disposizione: Bagheria, Marafini, Sorrentino, Santovito, Lakti, Damonte, Confalonieri. All. Diana

ARBITRO: Sig. Ricci di Firenze (Sig. Fraggetta di Catania – Sig. De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto; Sig. Virgilio di Trapani)

RETI: 3′ st Buzzegoli (N), 26′ st De Sena (R), 48′ st Galuppini (R)

NOTE: Serata mite con cielo coperto, terreno di gioco in erba sintetica. Nessun espulso, ammoniti Bove, Zigoni, Mbaye, Firenze (N), Kabashi (R). Calci d’angolo: 6-1 Renate. Recupero: 0′ pt + 4′ st

NOVARA – Con una rimonta a dir poco splendida, le pantere chiudono alla perfezione il trittico di gare – e che gare! – in una settimana. Dopo il successo nel derby contro il Lecco ed il “blitz” di Carrara, le pantere di Aimo Diana all’ultimo secondo festeggiano al “Piola” di Novara. Sotto ad inizio ripresa, i nerazzurri hanno continuato a giocare con ritmo, intensità e tanta qualità. De Sena dalla panchina pareggia i conti dando un contributo fondamentale, poi Galuppini (anche due traverse per il 14) inventa una prodezza delle sue per il sorpasso che vale tre meritatissimi punti.

Mister Marcolini abbandona il 4-3-1-2 visto mercoledì a Lecco. Azzurri in campo col 3-5-2: Cisco e non Lanini spalla di Zigoni, Collodel e Firenze mezzali a supporto di capitan Buzzegoli. Renate che recupera Damonte ma che è privo dello squalificato Giovinco, eppure mister Diana non “sconfessa” il 3-4-2-1 allineando Kabashi e Galuppini alle spalle di Maistrello.

Senza paura, sulle ali dell’entusiasmo. È questo il “mantra” nerazzurro sin dalle prime battute. Pantere stabilmente col pallino del gioco in mano e vicine al vantaggio al 9′, quando per poco Bove e Migliorini non combinano la frittata (Lanni sventa l’autorete). Al 13′ la più ghiotta chance novarese del match. Collodel premia l’inserimento di Buzzegoli, palla coi tempi giusti per Zigoni che da due passi si fa ipnotizzare da Gemello. Ribaltamento di fronte e Renate che va a una manciata di millimetri dallo 0-1 con la sassata a fil di palo di Kabashi. Dopo un avvio tambureggiante, le due antagoniste rifiatano, anche se a dettare i tempi sono sempre i ragazzi di Diana, salvi al 26′ sul bolide di Firenze che timbra l’incrocio dei pali. Novara che vive di fiammate, ma che prima del riposo rischiano grosso. Guglielmotti prima cincischia sulla bella palla da sinistra di Esposito (37′), quindi svetta più in alto di tutti sul corner di Ranieri (41′), senza tuttavia centrare il bersaglio grosso. Sensazioni molto positive all’intervallo: alle pantere manca solo il gol.

Ed allora assomiglia alla “beffa delle beffe” l’eurogol di capitan Buzzegoli dopo 150″ dall’inizio della ripresa. Il 10 azzurro vince un contrasto al limite con Ranieri, spolverando poi il sette alla destra di un incolpevole Gemello. L’episodio che fino a qualche settimana fa avrebbe minato le certezze, stavolta è benzina sul fuoco già acceso. Le pantere alzano subito la testa e tornano a mettere i padroni di casa nell’angolino. Galuppini al 6′ colpisce una traversa clamorosa dal limite, tre giri di lancette dopo invece l’incrocio dei pali. La porta di Lanni sembra stregata, ma nemmeno questo scalfisce la durezza mentale brianzola. Al quarto d’ora esatto anche Rada testa i riflessi di Lanni, con la difesa azzurra che si salva poi sul tentativo sotto misura di Galuppini. Mister Diana cerca soluzioni per ribaltare l’inerzia della partita, ed è azzeccatissimo l’inserimento in corsa di De Sena, che come un rapace al 22′ ribadisce in rete la corta respinta dell’estremo difensore. 1-1 al “Piola”, ma il Renate non si vuole accontentare. Marano per Maistrello ed è di nuovo 3-4-2-1. Novara impaurito, che con Zigoni spreca malamente al minuto 33, prima di vivere un finale in trincea. Kabashi al 38′ fa tutto benissimo, ma dopo lo slalom nel cuore dell’area non trova lo spazio per calciare, favorendo il recupero novarese. Si entra dunque nell’extra-time di 180 secondi. Tutto apparecchiato per il triplice fischio, ma è l’ultimo assalto a far crollare il fortino di casa. Lungolinea Kabashi-Anghileri, cross del capitano deviato da un difensore e preda di Galuppini, che al volo supera Lanni e fa esplodere l’incontenibile gioia della panchina nerazzurra. Primo successo assoluto al “Piola” dall’appodo nei Prof, terza vittoria filata e quarta su sei impegni lontano da un Città di Meda che, fra sei giorni, si prepara per la spettacolare battaglia contro l’Alessandria.

Pantere da urlo, espugnata Carrara!

By on 11 Novembre 2020

 

CARRARESE – RENATE 0-2

CARRARESE (4-2-3-1): Mazzini; Valietti (20′ st Ermacora), Borri, Murolo (20′ st Grassini), Imperiale; Luci (20′ st Schirò), Pasciuti; Caccavallo (12′ st Piscopo), Forrsta, Calderini (8′ st Pavone); Infantino. A disposizione: Pulidori, Fortunati, Cais. All. Baldini

RENATE (3-4-2-1): Gemello; Anghileri, Silva, Possenti (35′ st Merletti); Guglielmotti, Ranieri (17′ st Kabashi), Rada (35′ st Lakti), Esposito; Galuppini (28′ st Marano), Giovinco; Maistrello (17′ st De Sena). A disposizione: Bagheria, Marafini, Sorrentino, Santovito, Confalonieri. All. Adamo

ARBITRO: Sig. Cascone di Nocera Inferiore (Sig. Niedda di Ozieri – Sig. Pintaudi di Pesaro; Sig. Emmanuele di )

RETI: 31′ Giovinco, 14′ st Galuppini

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in erba sintetica. Espulsi Pasciuti (C) e Giovinco (R) al 44′ per reciproche scorrettezze, allontanato mister Baldini (C) al 45′ per proteste, ammoniti Luci, Ermacora (C), Galuppini, Esposito (R). Calci d’angolo: 7-2 Carrarese. Recupero: 3′ pt + 4′ st. Gara a porte chiuse.

CARRARA – Il Renate bissa la super prestazione di sabato contro il Lecco, battendo con un altro 2-0 anche la Carrarese, che appaiava i nerazzurri a quota 16 prima del calcio d’inizio. Una rete per tempo per suggellare un successo nitido, pesante e mai messo in discussione dopo il sinistro vincente di Galuppini. Renate al comando del girone A.

Senza mister Diana, c’è Gioacchino Adamo a guidare i brianzoli, privi dell’infortunato Magli e dello squalificato Damonte. Confermato il 3-4-2-1 con Silva al centro della difesa supportato da capitan Anghileri e dall’ex Possenti (oltre a Giovinco). In casa apuana, mister Baldini ritrova Luci (al posto di Schirò) e preferisce Foresta a Piscopo. Confermati i restanti 9/11 reduci dal successo di misura a Grosseto.

Partita che ci mette pochissimo ad entrare nel vivo, merito di due squadre che non fanno calcoli di alcun tipo. Primo squillo dei marmiferi al 6′, cross basso di Infantino ben letto da Possenti che copre l’uscita bassa di Gemello. Al 10′ Renate subito vicino al vantaggio con la rasoiata al limite di Rada che sfiora la base del palo. Cresce con il passare dei minuti la truppa nerazzurra, che al quarto d’ora ci prova ancora con Rada (palla alta) e Galuppini, bravo ad addomesticare la sfera in un fazzoletto, sfortunato poi nella conclusione che non inquadra lo specchio per una manciata di centimetri. Il possesso palla nerazzurro manda fuori giri la Carrarese, che al 20′ rischia moltissimo sul contatto in area Borri-Giovinco. Sul ribaltamento di fronte i locali guadagnano un corner, Murolo anticipa tutti di testa ma non trova la porta. Alla mezzora ecco il meritato vantaggio del Renate. Il cross da destra di Guglielmotti viene deviato da Imperiale, Giovinco nel cuore dell’area non ci pensa su e scarica un destro imprendibile per Mazzini. Secondo gol consecutivo per il 10, terzo stagionale. Vantaggio importante, che dà forza alla certezze nerazzurre. La squadra gioca che è un piacere ed al 38′ Rada, sulla smanacciata di Mazzini, da posizione defilata va ad un passo dal pesantissimo raddoppio. Primo tempo dalle emozioni forti, in cui c’è spazio anche per le espulsioni di Pasciuti e Giovinco, oltre a quella di Baldini per reiterate proteste.

Mister Adamo predica calma e compattezza durante l’intervallo, cosa peraltro subito recepita dalle pantere, che non si lasciano condizionare dagli animi surriscaldati. La sensazione è quella di un Renate in pieno controllo delle operazioni, ed infatti dopo 10′ interlocutori, le pantere raddoppiano. Ranieri dalla bandierina trova Galuppini libero sul primo palo, stoccata mancina che passa tra una selva di gambe e certifica la “fuga decisiva”. Per gli apuani lo 0-2 profuma di resa, anche perché la difesa nerazzurra tiene senza la minima imprecisione, ed è già il 34′ quando Infantino di testa centra il palo alla destra di Gemello. È proprio l’estremo difensore di scuola Torino a mettere il punto esclamativo sul successo, disinnescando la velenosa punizione di Schirò al minuto 42. Il recupero scivola via in un attimo: missione compiuta, vittoria di assoluto spessore per Anghileri & Co., ora attesi da un’altra trasferta domenica (ore 14.30) al “Piola” di Novara.

Comunicato ufficiale: mister Diana indisponibile per Carrarese-Renate

By on 11 Novembre 2020

 

CARRARA – La società A.C. Renate informa che a guidare le pantere nel match odierno contro la Carrarese sarà l’allenatore in seconda, Sig. Gioacchino Adamo. Mister Aimo Diana, negativo al tampone effettuato assieme al resto del gruppo-squadra nel pomeriggio di lunedì, è infatti contatto stretto di una persona risultata ieri positiva al test per la ricerca del SARS-CoV-2. Lo staff medico e dirigenziale del club nerazzurro hanno dunque immediatamente deciso di mettere il mister in quarantena domiciliare, al fine di preservare la salute del tecnico stesso e del resto del gruppo-squadra.

Giovinco-Maistrello, Renate padrone assoluto del derby!

By on 7 Novembre 2020

 

RENATE – LECCO 2-0

RENATE (3-4-2-1): Gemello; Anghileri, Damonte, Silva; Guglielmotti (43′ st Merletti), Ranieri, Rada, Esposito; Galuppini (35′ st Kabashi), Giovinco (10′ st Possenti), Maistrello (43′ st Sorrentino). A disposizione: Bagheria, Marafini, Santovito, Fischetti, Lakti, Confalonieri, De Sena, Marano. All. Diana

LECCO (3-5-2): Bertinato; Merli Sala (7′ st Capoferri), Malgrati, Celjak; Nesta, Marotta, Galli, Giudici (7′ st D’Anna), Purro (24′ st Moleri); Capogna, Mastroianni (7′ st Mangni). A disposizione: Pissardo, Lora, Marzorati, Haidara, Raggio, Bolzoni, Gambazza. All. D’Agostino

ARBITRO: Sig. D’Ascanio di Ancona (Sig.ri Riccardi e Vitale di Ancona; Sig. Bordin di Bassano del Grappa)

RETI: 27′ Giovinco, 4′ st Maistrello

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Espulso Damonte (R) al 39′ per fallo da ultimo uomo, ammoniti Gemello (R), Giudici (L). Calci d’angolo: 4-2 Renate. Recupero: 1′ pt + 4′ st. Gara a porte chiuse.

MEDA – Come contro il Pontedera. Anzi, ancora meglio. Il Renate torna al successo dopo tre partite a vuoto, e lo fa nel sentito derby contro il Lecco, al termine di 90′ belli, convincenti, sempre al comando sotto tutti i punti di vista. Nonostante l’inferiorità numerica (che abbaglio il cartellino rosso a Damonte!), i nerazzurri sfoderano una ripresa stratosferica. Chi si aspettava un lecco arrembante, ha invece assistito allo show delle pantere, che nel finale avrebbero anche potuto calare il tris. Dopo il pareggio-beffa di Piacenza, i ragazzi di Aimo Diana battono un colpo forte, alla vigilia di una settimana durissima. Mercoledì si gioca a Carrara, domenica sempre “on the road” ma a Novara.

Dopo due sconfitte ed un pareggio, c’è aria di derby per le pantere, che ospitano un Lecco altrettanto in flessione di risultati dopo la partenza-sprint che aveva portato le aquile in vetta. Mister Diana conta praticamente su tutta la rosa, fatta eccezione per Magli, ancora out per risolvere un problema al ginocchio. Non confermato il 3-5-2 visto domenica a Piacenza, dal 1′ c’è Giovinco accanto a Galuppini nel 3-4-2-1. Sono quattro gli indisponibili in casa blu-celeste: Cauz, Kaprof, Iocolano e Nannini. Modulo quasi speculare per d’Agostino (3-5-2), che sceglie ancora l’attacco “pesante” composto dai totem Mastroianni e Capogna (ex della sfida assieme all’ex capitano Malgrati). Renate e Lecco si trovano a 363 giorni di distanza dall’unico precedente della passata stagione: vittoria esterna delle pantere (0-2) con le firme di Guglielmotti e Galuppini.

Renate che vuole subito togliere fiato alle aquile; pressing alto, incessante, con l’obiettivo di limitare il fraseggio in mediana dei vari Marotta e Galli. Dopo un minuto e mezzo però le pantere hanno subito una concreta chance per far male. Palla da urlo di Rada (ottima la sua gara) per Esposito che, al momento del dunque, controlla male e non riesce a servire Maistrello nel cuore dell’area, favorendo invece il recupero di Merli Sala. Nel primo quarto d’ora, un guardingo Renate pecca quando c’è da “far male”. Molte le imprecisioni nell’ultimo passaggio, cosa che permette a Malgrati & Co. di gestire senza patemi. Il Lecco però ha le idee ancora meno lucide, ed infatti al 27′ va sotto. Il rilancio di Marotta viene intercettato da Giovinco, che dai 25 metri non ci pensa su e fa partire un gran destro di controbalzo che Bertinato vede solo sfilare alle sue spalle. Primo, splendido centro in campionato per il 10 nerazzurro, che al 31′ va ad un passo dall’assist vincente. Il suo tiro dalla bandierina viene respinto dalla difesa bluceleste, ma la sfera torna ancora all’ex Ravenna, traversone al bacio a centro area dove Damonte svirgola il possibile 2-0. Cinque minuti dopo si fa viva la truppa di D’Agostino, ma la “bicicleta” di Giudici non inquadra lo specchio di porta. Prima dell’intervallo, episodio contestatissimo al “Città di Meda”. Mastroianni sfugge alla marcatura di Damonte che lo stende. Per D’Ascanio è punizione dal limite e cartellino rosso, anche se alle spalle del difensore c’è capitan Anghileri. Errore grave, che rischia di condizionare l’intera ripresa.

Mister Diana preferisce non effettuare cambi conservativi all’intervallo, il derby può ricominciare. Ed il Renate parte semplicemente meglio, con determinazione feroce. Al 4′ infatti ecco il raddoppio. Azione avviata da un imprendibile Galuppini, che premia il imorchio di Rada. Sinistro velenoso che si schianta sul palo e sfera che arriva dalle parti di Giovinco, il cui tap-in a botta sicura viene salvato da un Bertinato che poi nulla può sul tocco sotto misura di Maistrello (1^ rete anche per lui). Splendida la ripartenza dell’undici di Aimo Diana, che da lì in poi fa un altro pieno di autostima. A questo punto ecco il cambio Giovinco-Possenti, per una maggiore copertura difensiva. Il Lecco deve cambiare passo per risalire la china, ma il giro-palla è lento e senza sbocchi, e di fatto Gemello non è mai chiamato a sporcarsi i guantoni. Quando Capogna al 9′ spreca il possibile 2-1 (volée alta), D’Agostino inserisce nella mischia D’Anna e Mangni, ma pur cambiando l’ordine dei fattori…il risultato non cambia. Merito di un Renate sempre sul pezzo, votato al sacrificio e capace anche di pungere in campo aperto, con giocate di qualità. Kabashi concede la virtuale standing ovation a Galuppini, e al 41′ per poco non trova l’eurogol su calcio di punizione, con sfera che pizzica la traversa. E’ un finale dolce, dolcissimo al “Città di Meda”. Interrotta la mini-serie negativa in un derby preparato bene, e disputato ancora meglio, nonostante 55′ in inferiorità numerica. Ritrovato il sorriso, ma non c’è tempo per rilassarsi. Da domani squadra nuovamente al lavoro, con in testa il big-match di mercoledì pomeriggio (ore 15.00) allo Stadio “Dei Marmi” di Carrara.

 

 

Scappa il Renate, ma il Piacenza lo riprende…

By on 1 Novembre 2020

 

PIACENZA – RENATE 3-3

PIACENZA (4-3-1-2): Vettorel; Simonetti, Battistini, Bruzzone, Visconti; Corbari, Palma (28′ st Lamesta), Galazzi (14′ st Babbi); Gonzi (46′ st Saputo); Ghisleni (14′ st Pedone), Villanova (1′ st Maritato). A disposizione: Stucchi, Renolfi, Miceli, D’Iglio, Pedone, Corradi, Losa, Ballarini. All. Lunardon (indisponibile mister Manzo).

RENATE (3-5-2): Gemello; Merletti, Silva, Possenti; Anghileri, Marano, Ranieri, Rada, Esposito (43′ st Damonte); Galuppini (26′ st Giovinco), Maistrello (26′ st Sorrentino). A disposizione: Bagheria, Marafini, Santovito, Fischetti, Lakti, Confalonieri, De Sena, Guglielmotti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Crezzini di Siena (Sig. Poentini di Pesaro – Sig. Teodori di Fermo; Sig. Baratta di Rossano

RETI: 14′ Anghileri (R), 29′ Corbari (P), 37′ rig., 40′ Galuppini (R), 30′ st, 42′ st Gonzi (P)

NOTE: Giornata serena con temperatura mite, pesanti banchi di nebbia nella ripresa. Terreno di gioco in ottime condizioni. Espulso Bruzzone (P) al 39′ st per somma di ammonizioni, ammoniti Visconti e Simonetti (P), Silva e Galuppini (R). Corner: 3-2 Piacenza. Recupero: 1′ st + 5′ st

PIACENZA – Il primo pareggio stagionale ha un retrogusto amaro per le pantere, che avanti di due reti all’intervallo, non chiudono i conti nella ripresa e vengono riacciuffati a 3′ dalla fine da Gonzi, a dir poco decisivo nei 15′ conclusivi. Renate che sembrava in totale controllo alla mezzora della ripresa, ma poco lucido dopo il gol del 2-3 che ha rimesso rocambolescamente i biancorossi in partita.

Mister Diana vara il 3-5-2 con Silva (uno dei tanti ex assieme a Galuppini, Stucchi, Palma e Maritato) al centro di una difesa in cui è Damonte a rifiatare. Si rivedono dal 1′ anche Merletti e Marano, mentre davanti è Maistrello ad affiancare bomber Galuppini. Piacenza per 10/11 uguale a quello capace di passare di slancio a Lecco, con Corradi non al meglio e confinato in panchina.

Subito ritmi alti al “Garilli”, Renate carico e propositivo, capace di sbloccarla al 14′ da palla inattiva. Il corner di Ranieri viene allontanato dalla difesa, bravissimo capitan Anghileri dal limite a trovare col destro il pertugio vincente. Sfera che dà un bacio al palo, 0-1 nerazzurro. Piacenza colpito ma subito in grado di rialzare la testa ed affidarsi alla verve dei giovani Galazzi e Visconti, da cui scaturiscono cross molto pericolosi. E proprio al 28′, da un traversone del terzino di casa, ecco il pareggio piacentino firmato di testa da Corbari. Tutto da rifare per gli uomini di Aimo Diana, capaci però di guadagnarsi nuovamente l’inerzia del match nell’ultimo quarto d’ora della frazione. Al 36′ Marano calcia verso la porta, Visconti intercetta con una mano e per Crezzini non ci sono dubbi. Galuppini spiazza Vettorel e firma il secondo vantaggio di giornata. Il 14 nerazzurro poi è semplicemente superlativo 2′ dopo. La punizione dai 30 metri è da antologia, palla nel sette e Renate a “+2” sui biancorossi. All’intervallo le pantere possono lucrare un prezioso doppio vantaggio.

Al rientro in campo c’è subito spazio per Maritato (bentornato in campo Pier!) al posto di Villanova. Ci si aspetta il veemente forcing di casa, ma a conti fatti non si registrano occasioni pericolose, con Renate a gestire senza però affondare il colpo. Episodio dubbio, molto dubbio al 24′. Galuppini lancia Maistrello, che in area prende bene posizione e viene sbilanciato da Bruzzone. Stavolta Crezzini non concede la massima punizione che avrebbe potuto fungere da punto esclamativo sul match. Mister Diana cambia i riferimenti offensivi con gli inserimenti di Giovinco e Sorrentino, Lunardon sul versante opposto gioca la carta Lamesta, che si rivelerà vincente. Suo alla mezzora il cross mancino per l’incornata in tuffo di Gonzi, con azione nata da una sanguinosa palla persa nerazzurra. Piacenza che torna a crederci, ma che al 39′ sembra nuovamente sul punto di crollare, quando Bruzzone stende Giovinco guadagnandosi la doccia anticipata. Le pantere non riescono più a mantenere il possesso palla, e su un cross fotocopia di Lamesta, il più svelto è ancora Gonzi, per l’insperato 3-3. Recupero con le pantere disperatamente a caccia del gol-vittoria, ma al 49′ il destro a botta sicura di Giovinco sorvola la traversa. Un punto a testa tra Piacenza e Renate, ma sono i brianzoli a mangiarsi le mani…

Renate bello e sfortunato, ne approfitta il Livorno

By on 25 Ottobre 2020

 

RENATE – LIVORNO 0-2

RENATE (3-5-1-1): Gemello; Silva, Damonte, Possenti (27′ st Marano); Anghileri, Kabashi (14′ st Galuppini), Ranieri (27′ st Lakti), Rada, Esposito; Giovinco (27′ st Sorrentino); Maistrello (39′ st De Sena). A disposizione: Bagheria, Merletti, Marafini, Santovito, Confalonieri. All. Diana

LIVORNO (4-3-3): Romboli; Parisi, Di Gennaro, Deverlan, Porcino; Pallecchi, Agazzi, Haoudi; Mazzeo (38′ st Morelli), Murilo, Marsura (46′ st Canessa). A disposizione: Neri, Saint Marie, Nunziatini, Pecchia, Braken, Fremura. All. Dal Canto

ARBITRO: Sig. Costanza di Agrigento (Sig. Franco di Padova – Sig. Munerati di Rovigo; Sig. Gianquinto di Parma)

RETI: 10′ st Marsura, 36′ st rig. Murilo

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Silva (R), Haoudi, Agazzi, Marsura (L). Calci d’angolo: 9-4 Renate. Recupero: 0′ pt + 3′ st.

MEDA – Seconda, sfortunatissima battuta d’arresto consecutiva per il Renate, che cede di fronte a un Livorno dal cinismo spietato. Le pantere tra primo e secondo tempo dominano il gioco, costruendo almeno 6-7 nitide palle-gol, ma gli amaranto fanno malissimo nelle sporadiche ripartenze della ripresa. Prima Marsura, poi Murilo dagli undici metri castigano un Renate a cui è difficilissimo muovere rimproveri. Dopo gli epiloghi favorevoli contro Pro Vercelli e Pro Patria, negli ultimi 180′ di campionato i nerazzurri non hanno minimamente raccolto quanto seminato.

Mister Diana va con un 3-5-1-1 con il centrocampo classico della passata stagione, il recupero di Esposito sulla corsia sinistra e Giovinco alle spalle di Maistrello. Confermata la stessa linea difensiva di mercoledì contro l’AlbinoLeffe. Livorno capitanato dall’ex Matteo Di Gennaro e schierato con il 4-3-3. Mazzeo e Marsura ai lati di Murilo, tridente di assoluto spessore per la C.

Primi dieci minuti e taccuini immacolati al “Città di Meda”, dove a farla da padrone è l’equilibrio più totale. Col passare dei minuti però a macinare gioco ed occasioni sono proprio i ragazzi di Aimo Diana. Al 14′, dal corner calciato da Giovinco, Damonte tutto solo sul secondo palo impatto con l’esterno piede e non inquadra lo specchio di porta. Al minuto 18, da una palla da sinistra di Esposito, Giovinco spalle alla porta si gira e calcia, ma il piede di Deverlan smorza la conclusione e agevola l’uscita alta di Romboli. Passano due minuti e Kabashi (altro ex della sfida) dalla distanza prova ad impensierire Romboli, che blocca tuttavia senza problemi. Lo stesso estremo difensore al 23′ corre un madornale rischio sul retropassaggio di Porcino, rinviando di fatto sui piedi di Giovinco, con sfera che sorvola di pochi centimetri la traversa. Piacciono le pantere, protese in avanti alla ricerca del vantaggio. Al 24′, dalla perfetta punizione di Giovinco sbuca la testa di Silva, ma l’ex capitano del Piacenza va ad un soffio dal primo gol coi brianzoli. Per vedere all’opera il Livorno, c’è da aspettare il 38′. Marsura calcia dai 20 metri, la palla rimbalza proprio davanti a Gemello, che in qualche modo si rifugia in corner. Prima del riposo un’altra occasionissima per i padroni di casa. La lunga rimessa di Possenti pesca Maistrello e coglie impreparati i labronici, ma da favorevole posizione Rada non inquadra lo specchio di porta. Un vero peccato. Primi 45′ senza reti e con un copione sinistramente simile a quello di solo quattro giorni prima a Gorgonzola.

Stavolta però, le pantere “riemergono” dagli spogliatoi col giusto piglio, e dopo 4′ sprecano un comodo tre contro due con Kabashi che non è preciso nell’assist per un solissimo Giovinco. Non sta a guardare l’undici di Dal Canto, che all’8′, al termine di un’azione insistita, vanno pericolosamente vicini allo 0-1 con un velenoso diagonale di Parisi. Trascorrono due minuti, e da una palla persa in fase offensiva, ecco il micidiale contropiede amaranto, condotto dall’imprendibile Murilo e finalizzato dal mancino vincente di Marsura. Renate sotto e costretto ad inseguire. Mister Diana opta subito per la soluzione Galuppini, e dopo pochi minuti dall’ingresso in campo, il 14 nerazzurro con un sinistro spettacolare centra in pieno l’incrocio dei pali. Resta costante la spinta delle pantere, che al 20′ vanno ancora vicinissime al pareggio con la zampata sotto porta di Maistrello, su cui Romboli mette una pezza smanacciando in angolo. Al 25′, da un traversone basso di Esposito, Giovinco in scivolata cerca di sorprendere Romboli, ma il piede di Di Gennaro alza la sfera sopra la traversa. Livorno in apnea, Renate che attorno alla mezzora guadagna un interessante calcio di punizione. Galuppini si incarica della conclusione, Romboli in anticipo battezza il palo giusto e respinge coi pugni. Mister Diana intanto si gioca tre sostituzioni in un solo colpo, buttando nella mischia Lakti, Marano e Sorrentino per il passaggio al 4-3-1-2. La spinta delle pantere è incessante, ma un’altra ficcante ripartenza livornese porta al penalty che chiude i conti. Parisi supera Esposito, che in scivolata non riesce a raggiungere la sfera. Murilo spiazza Gemello, raddoppio e vittoria in cassaforte per il Livorno. Prima del triplice fischio di Costanza c’è spazio per l’ennesima palla-gol elaborata dai nerazzurri, ma sul traversone al bacio di Rada, Sorrentino non arriva all’impatto col pallone del possibile 1-2 che avrebbe riacceso le speranze…

 

Decide Giorgione, immeritato stop a Gorgonzola

By on 21 Ottobre 2020

 

ALBINOLEFFE – RENATE 1-0

ALBINOLEFFE (3-5-2): Savini; Cerini, Mondonico, Canestrelli; Gusu, Nichetti (27′ st Gelli), Genevier, Giorgione (44′ st Galeandro), Tomaselli (44′ st Petrungaro); Cori, Manconi (37′ st Gabbianelli). A disposizione: Brevi, Caruso, Berbenni, Maffi, Piccoli, Ravasio, Miculi, Ghezzi. All. Zaffaroni

RENATE (3-4-2-1): Gemello; Silva (43′ st Fischetti), Damonte, Possenti (25′ st Ranieri); Lakti (17′ st Santovito), Kabashi, Rada, Anghileri; Galuppini (17′ st De Sena), Giovinco (25′ st Marano); Maistrello. A disposizione: Bagheria, Merletti, Confalonieri. All. Diana

ARBITRO: Sig. Cavaliere di Paola (Sig. Cavallina di Parma – Sig. Pascali di Bologna; Sig. Longo di Cuneo)

RETE: 10′ st Giorgione

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammonito Possenti (R). Calci d’angolo: 2-2. Recupero: 0′ pt + 4′ st. Gara disputata a porte chiuse.

GORGONZOLA – Dopo quattro vittorie consecutive, per le pantere arriva il primo k.o. esterno della stagione. A esultare è l’AlbinoLeffe, che trova la prima gioia personale grazie all’unica vera conclusione verso lo specchio di porta. Dopo un buonissimo primo tempo, le pantere perdono smalto dopo la rete di Giorgione, e non riescono più a raddrizzare un match che, dopo i primi 45′, sembrava in totale controllo.

Ancora rosa decimata per mister Diana, sempre senza Guglielmotti, Magli, Esposito e Sorrentino. Rientra Rada che torna titolare nel 3-4-2-1 che vede l’esordio dal 1′ per Silva e Maistrello. In casa blu-celeste, mister Zaffaroni ripropone lo stesso undici visto sabato contro la Juve Under 23.

Partenza veemente e convincente da parte dei brianzoli, che non aspettano ma aggrediscono i seriani. Al 3′ scambio Kabashi-Anghileri, cross del capitano e mezza rovesciata di Maistrello con palla alta. Pochi giri di lancette dopo, Giovinco si mangia il campo in progressione e dai 20 metri lascia partire un diagonale che sibila il palo a Savini battuto. Renate padrone del campo e AlbinoLeffe che fatica a contenere l’esuberanza nerazzurra. Al minuto 18 è ottima la verticalizzazione di Kabashi per Giovinco, ma è tempestivo Savini in uscita bassa. Si gioca di fatto ad una porta sola, e quella l’AlbinoLeffe trema al 28′. Kabashi appoggia all’accorrente Galuppini, il cui tiro-cross sbatte sulla traversa. Sempre Renate alla mezzora. Azione insistita nello stretto, capitan Anghileri sceglie il rimorchio di Kabashi, sinistro “strozzato” e palla sul fondo. Il forcing di un tempo intero non è sufficiente per chiudere avanti al riposo.

La ripresa vede i padroni di casa con un approccio completamente diverso e molto più propositivo, anche se il vantaggio è frutto di un’invenzione di Giorgione, che dal limite trova l’incrocio dei pali con una pregevolissima esecuzione. Dopo aver sofferto, gli uomini di Zaffaroni si trovano a menare le danze, ed il Renate ci mette un po’ prima di smaltire la botta e tornare a carburare. Mister Diana allora cambia le carte in tavola rinunciando prima a Galuppini e poi a Giovinco, inserendo De Sena e Marano per virare al 4-3-1-2. L’inerzia torna nelle mani delle pantere, ma nello sprint finale le energie sono ridotte al lumicino. C’è spazio anche per l’esordio del classe 2002 Fischetti (entrato con personalità), in un finale che vede i locali rintanati a protezione della porta di Savini. Anche Damonte sale a fare l’attaccante aggiunto, ma proprio sulla spizzata del 21, l’acrobazia di Maistrello vola lontano dai pali. K.o. bugiardo per quanto visto al ‘Città di Gorgonzola’, k.o. che domenica pomeriggio i nerazzurri cercheranno di lasciare alle spalle nel confronto con il Livorno (ore 15.00).

Rigori decisivi, ma a sorridere è il Renate!

By on 18 Ottobre 2020

 

RENATE – PRO PATRIA 1-0

RENATE (3-5-2): Gemello; Merletti (13′ st Silva), Damonte, Possenti; Anghileri, Kabashi, Ranieri (20′ st Giovinco), Marano (13′ st Lakti), Santovito; Galuppini (39′ st Confalonieri), De Sena (20′ st Maistrello). A disposizione: Bagheria, Marafini. All. Diana

PRO PATRIA (3-5-2): Greco; Gatti, Boffelli, Saporetti; Cottarelli (33′ st Kolaj), Nicco (18′ st Colombo), Bertoni (33′ st Fietta), Galli, Pizzul (18′ st Brignoli); Latte Lath (40′ st Castelli), Parker. A disposizione: Mangano, Molinari, Piran, Lombardoni, Ferri, Dellavedova, Pisan. All. Javorcic.

ARBITRO: Sig. Milone di Taurianova (Sig. Paggiola di Legnago – Sig. De Nardi di Conegliano; Sig. Luciani di Roma 1)

RETE: 23′ st rig. Galuppini

NOTE: Giornata mite con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Lakti, Damonte, Confalonieri (R), Pizzul, Nicco, Boffelli, Saporetti e mister Javorcic (P). Calci d’angolo: 4-2 Renate. Recupero: 2′ pt + 4′ st.

MEDA – Sono due calci di rigore a decidere il match tra Renate e Pro Patria, valevole per la 5^ giornata d’andata del girone A di Serie C. Prima Luca Gemello vola sulla sua destra per neutralizzare il penalty calciato da Bertoni, quindi Francesco Galuppini trasforma con glaciale freddezza dagli undici metri, capitalizzando al meglio la massima punizione ottenuta con grande caparbietà da Maistrello. La storia del match contro i tigrotti di Busto Arsizio si può serenamente racchiudere in quello che è successo tra il 5′ ed 22′ della ripresa, ma una cosa è certa. Con la quarta vittoria consecutiva, il Renate sale al comando della classifica.

Non ci sono ancora Magli, Guglielmotti, Esposito e Sorrentino (assieme a Rada squalificato), ma mister Aimo Diana quanto meno può contare sul recupero di capitan Anghileri e di Possenti. Dopo il 4-3-3 visto a Chiavari contro il Pontedera, si torna al più tradizionale 3-5-2 con Galuppini di nuovo affiancato da De Sena. Modulo assolutamente speculare per Ivan Javorcic, che sceglie Latte Lath come partner di Parker. Ben tre gli ex della partita: Fietta, Saporetti e Pizzul.

Dopo pochi giri di lancette, è il Renate a battere il primo colpo, con la conclusione di Galuppini murata da Gatti. all’8′ si invertono le parti, con Latte Lath che ha il tempo di calciare dal limite, senza però “far male” a Gemello. Come sempre, far gioco contro i bustocchi è complicatissimo, ed infatti la trama di gioco nerazzurra risulta priva di velocità e fluidità. Per la Pro organizzarsi non è affatto un problema, nasce così un match in cui conquistare le seconde palle è un vero e proprio “must“. Pantere che allora ci provano su palla inattiva, prima al 22′ e poi al 34′, sempre con Damonte. In entrambi i casi nessun problema per Greco. Prima del riposo sono gli ospiti a rendersi pericolosi. Al 37′ l’ex Pizzul vola via sulla sinistra e mette un pallone al centro che la difesa allontana sul piede di Latte Lath, che senza pensarci scarica un destro su cui è fondamentale l’opposizione di Merletti. Al minuto 40 Kabashi – altra grande prova la sua – cerca gloria personale dai 20 metri, ma il suo destro viene bloccato da Greco. Primi 45′ senza reti e senza troppe emozioni, risultato più che giusto.

Al rientro sul manto erboso del “Città di Meda”, la faccenda sembra complicarsi anzi che no per la formazione di Aimo Diana. Al 4′ infatti, Latte Lath si schianta su Possenti, e malgrado la sfera arrivi ad un Parker solissimo davanti a Gemello, per il direttore di gara è calcio di rigore. Va Bertoni sul punto di battuta, ma a vincere il duello è proprio il portiere scuola Torino, che indovina l’angolo alla sua destra e salva i pali del Renate. Smaltita la (grande) paura, le pantere tornano ad alzare il baricentro per mettere in difficoltà i bustocchi, ma i primi 15′ volano via senza squilli di tromba. Mister Diana comincia ad attingere dalla (corta) panchina, buttando nella mischia prima Lakti e Silva, quindi Giovinco e Maistrello. Mosse che daranno ampiamente ragione al tecnico bresciano, anche perchè dopo soli 3′ dall’ingresso in campo, Maistrello fa una giocata decisiva nell’economia del match. Il retropassaggio di Gatti verso Greco non è dei più semplici da “addomesticare”, ed infatti sull’errato controllo dell’estremo difensore l’ex attaccante della Fermana recupera palla e viene steso. Nessun dubbio per Milone, è secondo penalty di serata. La responsabilità cade ancora su Francesco Galuppini, che non tradisce, proprio come era accaduto dieci giorni prima contro la Pro Vercelli. Ora la Pro Patria è costretta ad inseguire e a snaturarsi, concedendo qualche ripartenza in più ai brianzoli, che si affidano alla freschezza di Giovinco. Ci si aspetta un finale in sofferenza, ma non è così. La difesa non sbaglia di fatto mai, la compattezza del gruppo fa il resto. Dopo il passo falso all’esordio contro il Como, per il Renate è quarta vittoria filata, tre delle quali senza subire reti, un dettaglio tuttaltro che trascurabile. Non c’è però tempo per sedersi sugli allori e gustarsi il momentaneo primato: da domani si torna al lavoro in vista del turno infrasettimanale di mercoledì (ore 17.30 a Gorgonzola) contro l’AlbinoLeffe.

Renate – Pro Patria: graduale riapertura del “Città di Meda”!

By on 15 Ottobre 2020

 

MEDA – La società A.C. Renate informa che a partire da Renate-Pro Patria di domenica 18 ottobre (ore 17:30), lo Stadio Città di Meda riapre al 15% della propria capienza, fatta eccezione per il Settore Ospiti, che resterà chiuso. Il Club nerazzurro precisa che la vendita online (fino alle 19.30 di sabato) è attiva sul portale Viva Ticket, per un numero massimale di 130 tagliandi in Tribuna Centrale, al prezzo intero di € 15,00 (+ diritti di prevendita). Disponibili anche i tagliandi al prezzo ridotto di € 10,00 (+ diritti di prevendita), riservati a donne, ragazzi compresi tra i 14 e i 18 anni, ed Over 65. Nella giornata di domenica, la Biglietteria Unica dello Stadio resterà chiusa, mentre i biglietti saranno acquistabili solo da coloro che hanno residenza nella Provincia di Monza e Brianza. L’A.C. Renate garantisce a a tutti coloro che parteciperanno all’evento il corretto distanziamento, ma ricorda altresì che, per accedere all’impianto, è obbligatorio l’utilizzo dei DPI (mascherina), oltre alla compilazione dell’autodichiarazione Covid-19 che troverete prima dell’accesso agli spalti.