News Prima Squadra

Le pantere “risorgono” a Bolzano!

By on 20 Aprile 2019

 

SÜDTIROL – RENATE 0-1

SÜDTIROL (4-3-3): Nardi; Tait (33′ st Ierardi), Pasqualoni, Vinetot, Fabbri (34′ Mattioli); Morosini, De Rose, Fink (12′ st Berardocco); Lunetta (12′ st De Cenco), Romero, Turchetta. A disposizione: Ravaglia, Casale, Antezza, Oneto, Romanò. All. Zanetti

RENATE (4-4-2): Cincilla; Caccin (26′ st Teso), Caverzasi, Priola, Vannucci; Guglielmotti, Pavan, Quaini (38′ st Rossetti), Piscopo (1′ st Rada); Gomez (30′ st Simonetti), Spagnoli (38′ st Pattarello). A disposizione: Vinci, Saporetti, Venitucci, Finocchio, Li Gotti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Donda di Cormons (Sig. De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto – Sig. Lalomia di Agrigento

RETE: 18′ Guglielmotti

NOTE: Giornata molto calda e soleggiata, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun espulso, ammoniti Vinetot (S), Quaini, Cincilla, Rada (R). Calci d’angolo: 7-2 Südtirol. Recupero: 1′ pt + 4′ st.

BOLZANO – Nel momento più importante, e con le spalle al muro, il Renate batte un colpo fortissimo sul campo del Südtirol, regalandosi una Pasqua serena e piena di fiducia per gli ultimi 180′ di campionato. Lotta aperta, durissima fino al 5 maggio, ma le pantere sono vive, e lo hanno dimostrato nel capoluogo altoatesino. Prestazione altisonante da parte della squadra di Aimo Diana, bravissima a ricompattarsi dopo il k.o. interno contro la Giana.

Caldo estivo a Bolzano, un fattore da considerare nella penultima trasferta del campionato nerazzurro. Renate col 4-4-2 con Caccin titolare dopo molto tempo in naftalina, Guglielmotti esterno alto (Piscopo sulla sponda opposta) e conferma per la coppia Gomez-Spagnoli. Tanti gli ex in casa biancorossa (Antezza, Lunetta, Mattioli e Romanò), mister Zanetti opta per il 4-3-3 con Lunetta e Turchetta partner di Romero, Morosini e Fink a protezione di De Rose.

Primo tempo molto piacevole, perché il Renate se la gioca a viso aperto, consapevole di dover fare tre punti per rilanciarsi. Ed infatti, dopo una trentina di secondi, sugli sviluppi del corner di Piscopo, Pavan rimette al centro, dove Guglielmotti carica il destro che viene deviato da Pasqualoni e finisce a un soffio dal palo. Pantere “rumbanti”, al 7′ ci prova Quaini da terra, pallone sul fondo. Südtirol che si presenta al 15′: sfera al limite, Tait prova il destro e Cincilla blocca in due tempi. Al 18′, dopo 585′ di astinenza dal gol, ecco la svolta. Spagnoli protegge bene palla e serve il treno in corsa Guglielmotti. Palla sul destro, finta e rientro sul sinistro, staffilata nell’angolino e Nardi battuto. Tutta la panchina si riversa in campo per festeggiare una rete che mancava dal 1′ di Imolese-Renate (10 marzo). Inerzia che prende la direzione nerazzurra, due minuti dopo e ancora Guglielmotti a finire sul taccuino, schiacciando di testa il traversone di Vannucci ma senza inquadrare lo specchio di porta. La prima mezzora del Renate è di grande qualità, ma ci sono anche gli avversari, eccome. Nel finale di frazione i padroni di casa ci provano con Romero (volée alzata sopra la traversa da Cincilla) e con Morosini, che di potenza costringe il 22 nerazzurro a rifugiarsi in corner. All’intervallo è 0-1 Renate.

Si rientra sul manto erboso del “Druso”, e per Diana è subito il momento di mettere mano alla squadra. Dentro Rada, out Piscopo. Non cambia nulla tatticamente, con l’ex Inter che peraltro entra al meglio in una sfida delicatissima. Il secondo tempo non si ripete sui ritmi della prima frazione, complice un caldo davvero anomalo. Renate sulla difensiva, che fatica a riguadagnare campo, ma che allo stesso tempo si muove sempre nel modo giusto, con una compattezza che il Südtirol non riesce a scalfire. Piovono i palloni da destra di Morosini, ma i centrali nerazzurri non sbagliano mai, disinnescando sia Romero che De Cenco. Cincilla di fatto non è mai chiamato in causa, i subentrati portano un mattoncino fondamentale per la causa: volano via anche i quattro minuti di recupero, al triplice fischio di Donda è liberazione Renate. Tre punti di platino, in attesa della supersfida di domenica prossima al “Città di Meda” contro la Feralpisalò (18.30). I Leoni del Garda non faranno sconti, ci vorrà un’altra prova di grande cuore e caparbietà per avvicinare l’obiettivo salvezza!

Renate senza pace, il derby se lo aggiudica la Giana

By on 14 Aprile 2019

 

RENATE – GIANA ERMINIO 0-2

RENATE (3-5-2): Cincilla; Caverzasi (29′ st Venitucci), Teso (1′ st Anghileri), Priola; Guglielmotti, Simonetti, Pavan (1′ st Piscopo), Rossetti (21 st Quaini), Vannucci; Spagnoli, Gomez (42′ st Li Gotti). A disposizione: Vinci, Pattarello, Saporetti, Rada, Caccin, Finocchio, Vassallo. All. Diana

GIANA ERMINIO (3-4-1-2): Leoni; Bonalumi, Montesano (35′ st Perico), Solerio; Giudici (20′ st Sosio), Dalla Bona, Barba, Origlio (9′ st Iovine); Palesi; Rocco, Mutton (35′ st Capano). A disposizione: Taliento, Seck, Gianola, Lanini, Pirola, Mandelli. All. Maspero

ARBITRO: Sig. Robilotta di Sala Consilina (Sig. Valletta di Napoli – Sig. Pizzi di Termoli)

RETI: 23′ Rocco, 38′ st Capano

NOTE: Serata molto umida con precipitazioni piovose, terreno di gioco ai limiti della praticabilità. Espulso Anghileri (R) al 40′ st per condotta violenta. Ammonito Rossetti, Piscopo (R), Montesano, Bonalumi, Leoni (G). Calci d’angolo: 6-2 Renate. Recupero: 1′ pt. + 5′ st. Spettatori 500 circa.

MEDA – Il derby si tinge di biancazzurro. Con un gol per tempo, la Giana porta a casa tre punti fondamentali in chiave salvezza, mettendo a nudo la fragilità di un Renate che non vince da due mesi abbondanti, e che non va a segno da Imola (al 1′ Anghileri). Per la salvezza diretta ci sono ancora 270′ di stagione, con due gare in trasferta (Sudtirol e Rimini) e la sfida interna contro la Feralpisalò. Servirà un autentico capolavoro sportivo per lasciarsi alle spalle retrocessione diretta e playout.

E’ forse la serata più importante di tutta la stagione per il Renate, che ha bisogno di battere un colpo forte nel proprio cammino verso la salvezza. Nel derby contro la Giana Erminio, i nerazzurri non possono fare calcoli, ma giocare esclusivamente per i tre punti che consentirebbero di tirare un bel sospiro di sollievo e di preparare la volata finale con maggior entusiasmo. E’ il decimo precedente tra queste due formazioni, con bilancio ad ora favorevole al Renate (quattro vittorie, a fronte di due pareggi e tre k.o.), vincente a dicembre sul campo dei biancazzurri, ora rigenerati sotto la cura Maspero. Aimo Diana, puntualmente cambia modulo tattico, optando per il 3-5-2 che vede il ritorno a sorpresa di Gomez dal 1′. Rispetto a Fano si rivede anche capitan Teso nel cuore della difesa, con Guglielmotti e Vannucci esterni alti. Confermato il 3-4-1-2 in casa biancazzurra. Tre i forfait per squalifica, con Perna, Jefferson e Pinto fermati dal Giudice Sportivo. C’è Palesi da trequartista alle spalle del giovane Mutton e di Rocco, match winner nel derby vinto contro il Monza di domenica scorsa. In mediana accanto a Barba c’è Dalla Bona (forfait di Piccoli in riscaldamento), con Giudici e Solerio pronti a garantire la solita spinta offensiva, dietro la variazione è Origlio al posto di Gianola.

Sospinta dalla grande presenza di settore giovanile e attività di base, la formazione di Aimo Diana parte col gas. Guglielmotti dopo 40” fugge via a destra e mette un traversone su cui Spagnoli fa da sponda, ma il più lesto è Montesano, che allontana la minaccia in qualche modo. Promettente avvio delle pantere, che vanno a pressare alto e che sembrano avere più “gamba” degli uomini di Maspero. Padroni di casa che rapidamente inanellano una serie di corner, da uno di questi è bravissimo Leoni a smanacciare e negare la gioia del gol a Vannucci. Al 23′, a sorpresa, il vantaggio ospite. Break di Mutton, filtrante coi tempi giusti per Rocco che esplode un destro violento su cui Cincilla non può nulla. Un colpo al cuore del Renate, fino a quel momento davvero convincente. Naturalmente, sulla sponda opposta, la Giana trae grande beneficio dal vantaggio, giocando con ancora maggior leggerezza, sfruttando la versatilità di Palesi, uomo ovunque e prezioso raccordo tra centrocampo e attacco. La spinta del Renate perde vigore con il passare dei minuti, servirebbe un episodio favorevole per riaccendere la fiamma della speranza. Primo tempon in archivio: Giana avanti, pantere obbligate ad un secondo tempo super offensivo, senza possibilità di fare calcoli.

Pronti via, e mister Diana opera subito due sostituzioni, apportando anche una variazione tattica. Fuori Pavan e Teso, dentro Anghileri e Piscopo, con passaggio al 4-4-2. al 2′ subito un episodio molto discutibile. Nell’uno contro uno Bonalumi affossa Spagnoli, ma per il direttore di gara è solo cartellino giallo, nonostante la chiara occasione da gol. Gomez dalla “mattonella” preferita, ma palla di molto alta sulla traversa. Al 10′ Renate vicino al pareggio. Il cross da sinistra di Vannucci viene spizzato da Gomez e giunge sul palo lontano, Spagnoli calcia di prima intenzione, con Leoni che si rifugia in corner. Forcing nerazzurro, al 16′ Piscopo ha la palla perfetta per l’1-1, ma Leoni allunga la mano, con la sfera che pizzica il palo e che vanifica il successivo tentativo di Gomez, peraltro in offside. Deve rischiare la formazione di casa, non ci sono alternative. Al 27′ altra proteste in area Giana. Spagnoli con un guizzo passa tra due difensori e va giù prima di calciare, per Robilotta non ci sono gli estremi per il penalty. Intanto, Diana inserisce anche Venitucci, per una sorta di 4-2-4. Clamoroso al 33′: inserimento in area di Simonetti, agganciato da dietro. Robilotta in buonissima posizione, ancora una volta fa cenno di proseguire. E allora, la Giana si salva, e addirittura raddoppia al minuto 38. Rocco va via di prepotenza a destra, il tiro-cross non viene trattenuto da Cincilla, con Capano che insacca indisturbato. Game, set match per la formazione di Gorgonzola, che avvicina sensibilmente la salvezza. Il nervosismo in casa nerazzurra aumenta, ma il rosso diretto ad Anghileri francamente fa sorridere, soprattutto in considerazione degli episodi chiave non sanzionati in favore dei padroni di casa. L’ennesimo k.o. casalingo complica maledettamente la vita al Renate, che sabato nel turno pre-pasquale sarà di scena a Bolzano (ore 16,30).

Il gol manca ancora, a Fano è terzo 0-0 di fila

By on 7 Aprile 2019

 

A.J. FANO – RENATE 0-0

A.J. FANO (3-5-2): Sarr; Sosa, Konate, Magli; Clemente, Tascone (29′ st Acquadro), Ndiaye (1′ st Filippini), Selasi, Liviero (44′ st Setola); Ferrante (20′ st Mancini), Scardina (20′ st Morselli). A disposizione: Mariani, Vitturini, Diallo, Celli, Cernaz. All. Brini

RENATE (4-3-3): Cincilla; Guglielmotti (39′ st Saporetti), Caverzasi, Priola, Vannucci; Simonetti (39′ st Quaini), Pavan, Rossetti; Venitucci (29′ st Pattarello), Spagnoli, Piscopo (33′ st Finocchio). A disposizione: Vinci, Teso, Anghileri, Gomez, Rada, Caccin, Li Gotti, Vassallo. All. Adamo (Diana squalificato)

ARBITRO: Sig. Acanfora di Castellammare di Stabia (Sig. Saccenti di Modena – Sig. Baldelli di Reggio Emilia)

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Scardina (F), Spagnoli, Pavan (R). Calci d’angolo: 4-2 Fano. Recupero: 0′ pt + 4′ st.

FANO (PU) – Ancora un punto per il Renate, che a Fano incamera il quattordicesimo pareggio stagionale. I ragazzi, diretti oggi da mister Adamo, non riescono a far breccia nel muro difensivo marchigiano, sprecando anche il possibile “blitz” in un finale ad alta tensione.

Spareggio di capitale importanza per il Renate di Aimo Diana. Per il match contro l’Alma il tecnico nerazzurro vira al 4-3-3 con Venitucci e Piscopo spalle di Spagnoli. In difesa Guglielmotti prende il posto di un Anghileri alle prese con un fastidio muscolare, mentre a sorpresa, in coppia con Priola c’è Caverzasi. In mediana Rossetti preferito a Quaini, con Simonetti al rientro dal 1′. In casa marchigiana, mister Brini sceglie di fatto lo stesso starting eleven vincente mercoledì nel recupero con la Fermana, fatta eccezione per Selasi titolare in luogo dello squalificato Lulli. Modulo 3-5-2 per i granata, attacco piu asfittico del gruppo (pantere terzultime) nonostante le due reti realizzate nella gara di mercoledì.

Tutto come da copione al “Mancini”, avvio molto contratto per entrambe le squadre, che di fatto si annullano, consapevoli che anche un singolo errore può rivelarsi fatale. I primi 20′ vanno in archivio senza lasciar traccia, è 0-0 tra Alma e Renate. La situazione non cambia con il passare dei minuti, anche se la sensazione è che le pantere quanto meno provino a fare gioco contro un avversario molto restio nel proporsi in fase offensiva. Al 31′ la prima conclusione brianzola, ma il destro di Simonetti si spegne innocuo sul fondo. Al 43′ la miglior chance della prima frazione. Guglielmotti riesce a “sgasare” a destra e con l’esterno mette un pallone insidiosissimo che capitan Sosa legge bene, anticipando di un soffio Spagnoli. È tutto per un primo tempo davvero scialbo, in cui i nerazzurri sono stati più pimpanti e intraprendenti.

Mister Brini, non contento della prima parte di gara, opera subito un cambio, e con l’ingresso di Filippini è 3-4-1-2, proprio con l’ex Pordenone alle spalle di Scardina e Ferrante. In effetti, l’avvio granata è di quelli bellicosi, ma la fiamma si spegne pressochè subito. Con i risultati sugli altri campi, a nessuna delle due squadre basta il pareggio. Lotta di nervi al “Mancini”, ma di emozioni nemmeno l’ombra. Scocca la mezz’ora della ripresa, tutto procede allo stesso modo: tanta confusione, gioco spezzettato e 0-0 che resiste. Rettilineo d’arrivo, apnea piena per Fano e Renate, chiamate a centrare i tre punti per rinverdire la classifica. Come nei primi 45′, anche a ridosso del recupero il Renate spreca il colpo-partita. Dirompente l’avanzata di Pattarello, perfetto anche il lancio sul palo lontano per Spagnoli, che però calcia altissimo. Al 93′ Pavan di forza guadagna l’out di destra, la sfera arriva sul sinistro di Vannucci che non inquadra lo specchio di porta per la disperazione di tutta la panchina nerazzurra. Terzo 0-0 consecutivo per le pantere, che avanzano piano e che fra una settimana avranno il derby della vita contro la Giana Erminio (ore 20,30).

Fiocco rosa in casa Renate!

By on 2 Aprile 2019

 

RENATE – Fiocco rosa in casa A.C. Renate. Nella giornata di ieri è venuta alla luce Nicole, primogenita di Dario Venitucci, pantera della nostra Prima Squadra. La piccola gode di ottima salute, così pure mamma Erika, a cui vanno le nostre vivissime congratulazioni! Benvenuta Nicole!

Le pantere non sfondano il muro teramano…

By on 31 Marzo 2019

 

RENATE – TERAMO 0-0

RENATE (4-3-1-2): Cincilla; Anghileri (37′ st Gomez), Teso, Priola, Vannucci; Quaini (8′ st Simonetti), Pavan, Rossetti (37′ st Guglielmotti); Venitucci; Spagnoli, Pattarello (22′ st Piscopo). A disposizione: Colnago, Caverzasi, Saporetti, Rada, Caccin, Finocchio, Li Gotti, Vassallo. All. Diana

TERAMO (3-5-1-1): Pacini; Polak, Caidi, Fiordaliso; Ventola, Spighi (36′ st Persia), Proietti, Spinozzi (36′ st Armeno), Celli; De Grazia (36′ st Giorgi); Sparacello (19′ st Infantino). A disposizione: Lewandowski, D’Aniello, Celentano, Zecca, Barbuti, Altobelli, Piacentini. All. Maurizi

ARBITRO: Sig. Petrella di Viterbo (Sig. Mittica di Bari – Sig. Dell’Olio di Molfetta)

NOTE: Giornata calda e soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Allontanato mister Diana (R) al 7′ stAmmoniti Teso (R), Ventola, Polak (T). Calci d’angolo: 2-1 Teramo. Recupero: 1′ pt + 4′ st. Spettatori: 200 circa.

MEDA – Finisce come a Gubbio, a reti inviolate, il match tra Renate e Teramo. Seconda “X” consecutiva, tredicesima in campionato, per un Renate che in casa non vince dal 26 dicembre (1-0 al Rimini). Avrebbero probabilmente meritato miglior sorte i nerazzurri, soprattutto nel secondo tempo, ma i cronici problemi in fase realizzativa persistono, con un solo gol – quello di Anghileri a Imola – nelle ultime sei uscite di campionato. Se non altro, è la giornata in cui esultano solo Imolese e Gubbio, con la conseguenza di una classifica perfettamente uguale rispetto a sette giorni fa.

Renate-Teramo, gara che si presenta da sola per le pantere, necessariamente a caccia dei tre punti per dare una mini-svolta ad una classifica che resta intricata come il più difficile dei rebus. Tra queste due squadre è la “X” ad andare di moda: nella passata stagione finì 0-0 qui in Brianza, mentre nei due viaggi in Abruzzo sono maturati un 1-1 (2017/2018) ed un 2-2 a dicembre, con reti di Pavan e Gomez. Un pareggio oggi non può bastare a mister Aimo Diana, che di fatto riaccoglie Piscopo (partenza dalla panchina per lui) dopo i 17 giorni con l’Australia U23. Rientra dalla squalifica – ma tuttaltro che in condizioni ideali – il “Papu” Gomez, con l’infermeria che si è progressivamente sfollata dopo l’emergenza di Gubbio (restano out i soli Doninelli, De Sena e Tarolli). Ancora 4-3-1-2 per mister Diana, con una sola variazione rispetto a sette giorni fa. Pavan parte dal 1′, Quaini torna a fare la mezzala dando un po’ di riposo a Simonetti, non al 100%. Prima convocazione per Antonio Vinci, che si era lesionato il legamento crociato anteriore nel mese di settembre. Squadra che vince non si cambia. Deve aver pensato anche a questo Maurizi nello scegliere lo starting eleven del ‘Diavolo’, che di fatto è lo stesso identico del “blitz” a Gorgonzola. Infantino ancora in panchina, la punta è Sparacello con De Grazia ad agire alle sue spalle ma anche a raccordare la folta mediana biancorossa.

Primo tempo che comincia su ritmi non esattamente irresistibili, e con tanta imprecisione su ambo i lati. E’ il Renate che comunque prova a fare la partita, ma girare palla su questo campo è missione complicatissima, e per il pacchetto difensivo del Teramo (a cinque in non possesso), chiudere i varchi è gioco da ragazzi. Poco spettacolo dunque, nessun tiro in porta nei primi 25′. Alla mezzora, in una sporadica ripartenza nerazzurra, Venitucci si accentra e salta un paio di avversari, ma sul sinistro a giro c’è lo “zampone” di Caidi a dire no. Al 41′ la miglior chance per passare in vantaggio. Azione convulsa, con un pallone spedito in area e rinviato da Celli sul destro di Rossetti, che calciando in modo sporco costringe comunque Pacini alla deviazione in corner. Peccato, il centrocampista del Torino era in posizione favorevolissima. Primo tempo che va in archivio sullo 0-0. Poco gioco, molta noia al “Città di Meda”.

Nessun cambio all’intervallo, nonostante il grande fermento sulla panchina nerazzurra. Il gioco riprende, e al 6′ c’è subito un’interessante trama offensiva delle pantere. Vannucci con un lungo linea morbido innesca Pattarello, cross calibrato al centro per Venitucci, ma la diagonale difensiva di Celli è perfetta, così come l’appoggio aereo a Pacini. Un minuto dopo, mister Diana viene allontanato dal direttore di gara, probabilmente per qualche parolina a indirizzo dell’assistente prima del cambio Quaini-Simonetti. Il gioco prosegue, ed il secondo tempo quanto meno vede le due squadre più “spensierate” e propositive. Al 18′ maxi occasione per gli abruzzesi. Difesa nerazzurra colta impreparata sulla corsia di destra, cross basso sul secondo palo per Sparacello, appoggio arretrato per Proietti e palla alle stelle. Mister Adamo assume il controllo della situazione e si gioca l’attesa carta Piscopo, al posto di Pattarello. Minuto 28, si rivedono i padroni di casa. Spagnoli nello spazio per Venitucci, che fa rimbalzare il pallone e calcia benissimo di prima intenzione, con Pacini costretto ad alzare sopra la traversa. Dal successivo corner dello stesso Venitucci, Pavan stacca bene, ma il suo colpo di testa è troppo tenero. Per la volata finale, dentro anche Gomez e Guglielmotti, Renate a trazione totalmente anteriore per cercare tre punti che varrebbero platino. La generosità brianzola non viene premiata, ora è fondamentale tornare con punti pesanti dalla trasferta sul campo del fanalino di coda Fano (domenica ore 16,30).

Pantere con orgoglio, pareggio in emergenza a Gubbio

By on 24 Marzo 2019

 

GUBBIO – RENATE 0-0

GUBBIO (4-2-3-1): Marchegiani; Ferretti, Maini, Schiaroli, Lo Porto; Davì (18′ st Conti), Benedetti; De Silvestro (27′ Cattaneo), Casiraghi (18′ st Campagnacci), Malaccari (1′ st Battista); Chinellato (29′ st Plescia). A disposizione: Battaiola, Nuti, Ricci, Tofanari, Piccinni, Pedrelli. All. Galderisi

RENATE (4-3-1-2): Cincilla; Anghileri, Teso, Priola, Vannucci; Simonetti, Quaini, Rossetti (25′ st Rada); Venitucci (29′ st Vassallo); Spagnoli, Pattarello (37′ st Finocchio). A disposizione: Colnago, Caverzasi, Pavan, Saporetti, Li Gotti, Guglielmotti, Castria. All. Diana

ARBITRO: Sig. Kumara di Verona (Sig. Grasso di Acireale – Sig. Bartolomucci di Ciampino)

NOTE: Giornata calda e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun giocatore espulso, ammonito Benedetti (G). Calci d’angolo: 8-4 Renate. Recupero: 1′ pt + 4′ st.

GUBBIO – In situazione di grande emergenza, il Renate strappa un pareggio tutto cuore sul campo del Gubbio. Dopo il k.o. di sabato scorso, era di capitale importanza mandare un segnale di ripresa, e sul campo degli umbri i ragazzi di mister Diana danno tutto quello che hanno, disputando un brillante primo tempo, in cui solo la sfortuna ha negato il sacrosanto vantaggio. Ripresa all’insegna dell’agonismo, ma con molte meno azioni degne di nota, ma tutto sommato è un punto che non può essere “letto” negativamente.

Dopo il brutto passo falso casalingo contro l’AlbinoLeffe, continuano gli scontri diretti “senza domani” per le pantere nerazzurre, ospiti di un Gubbio appena ridimensionato – e pesantemente – sul campo della Giana Erminio (4-0). Mister Diana porta in Umbria tutti gli effettivi, compresi gli infortunati e gli squalificati. Tutti presenti al “Pietro Barbetti” per una giornata cruciale nel tribolato presente dei brianzoli. Per quanto riguarda lo starting eleven inziale, il tecnico ex Sicula Leonzio si vede costretto a cambiare nuovamente modulo. Dal 3-5-2 visto con l’AlbinoLeffe al 4-3-1-2 con la difesa che riaccoglie la coppia Teso-Priola. Con Pavan in panchina, è Quaini a giocare davanti alla difesa, con Rossetti che torna a vestire una maglia da titolare. Davanti Venitucci staziona alle spalle dell’inedita coppia Spagnoli-Pattarello. In casa eugubina, mister Galderisi non può contare sul roccioso difensore Espeche, mantenendo comunque inalterato il solito 4-2-3-1. Con Cattaneo in non condizioni non perfette, la sorpresa è Malaccari nel tridente alle spalle di Chinellato, con Benedetti al fianco di Davì in protezione della difesa che poggia sulla giovane coppia di centrali Maini-Schiaroli. A destra è Ferretti a vincere il ballottaggio con Tofanari, sull’out opposto vale lo stesso per Lo Porto, preferito a Pedrelli.

Partenza più convinta quella delle pantere, che già al 3′ sfiorano il vantaggio. Calcio d’angolo da destra di Venitucci, Vannucci ruba il tempo a tutti ma la sua incornata termina fuori di una manciata di centimetri. La risposta rossoblù si manifesta al 12′: Casiraghi apre a destra per De Silvestro, che di prima serve il rimorchio di Ferretti. Tiro-cross insidioso che Cincilla non trattiene e Teso allontana. Dopo un inizio contratto, i padroni di casa sembrano mettere la testa fuori dal guscio. Passano 4′ ed il Gubbio si salva sull’occasionissima confezionata dal duo Anghileri-Spagnoli. Il cross del laterale di Valmadrera arriva al “tanque” nerazzurro, bravo a calciare di prima e a beffare Marchegiani ma non Maini che in spaccata salva capra e cavoli. Con pazienza e fiducia, il Renate fa il suo gioco sfruttando l’abbassamento di Venitucci quasi ad altezza di centrocampo, mentre al “Barbetti” si sentono distintamente i primi mugugni a indirizzo dell’undici di Galderisi, che al 27′ perde nuovamente De Silvestro (al suo posto Cattaneo) per un problema muscolare. Il leit motiv non cambia, al 32′ Vannucci da sinistra mette un cross splendido che trova Spagnoli sul palo opposto, ma stavolta è Schiaroli a buttarsi a corpo morto e concedere l’ennesimo corner del primo tempo alle pantere. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, accenno di proteste per il contatto in area tra Marchegiani e Priola, ma Kumara lascia proseguire senza esitazioni. Renate che cerca costantemente il vantaggio, ma che al 35′ rischia la frittata. Gli unici pericoli nascono dall’out di destra, dove Ferretti ha il tempo di calibrare per la testa di Chinellato, che tutto solo manda inopinatamente alto. Prima dell’intervallo c’è ancora spazio per un’altra azione degna di nota. Fa tutto Quaini, che parte dalla propria metà campo seminando il panico, per poi entrare in area ed esplodere un diagonale che si perde sul fondo di pochissimo. Primo tempo che va in archivio sullo 0-0, un risultato che sta decisamente stretto all’undici di Aimo Diana.

Riprende il gioco con una variazione in casa eugubina. Battista rileva Malaccari e passa al 4-4-1-1 con Casiraghi a muoversi alle spalle di Chinellato. Il caldo anomalo lascia pensare ad una seconda frazione meno ritmata, ma l’inizio renatese è ancora positivissimo. Al 9′ Venitucci (in foto) parte largo a sinistra ed entra in area, ma il suo suggerimento a centro area viene disinnescato da una selva di maglie rossoblu. Squadra passiva, Galderisi ci mette di nuovo mano buttando dentro Campagnacci, che al 25′ si presenta con un destro velenoso dal limite che non inquadra lo specchio di porta. Ora sì, le due formazioni mostrano i primi segni di stanchezza, tanto che il gioco risulta molto più spezzettato rispetto alla prima parte del match. Diana opera il primo cambio con Rada che rileva un positivo ma stanco Rossetti, mentre il suo collega risponde con la fisicità di Plescia al posto di Chinellato. Con il passare dei minuti, a prevalere è la paura di non perdere, anche se il pallino del gioco resta in mano ai brianzoli. Tutto apparecchiato per il finale, dove è Cincilla a salire in cattedra per i nerazzurri, sventando con un eccellente riflesso la sforbiciata di Plescia. L’ultimo sussulto è ancora delle pantere, ma il destro dal limite di Vassallo è troppo tenero per far male a Marchegiani. Finisce 0-0 al “Barbetti”, un punticino che quanto meno fa ripartire la marcia-salvezza delle pantere, che domenica prossima troveranno sul proprio cammino il Teramo. Altro scontro diretto cruciale, ma con questo atteggiamento – a dispetto delle numerosissime assenze – non si può aver paura del “Diavolo” abruzzese…

Verso Gubbio: pantere incerottate ma pronte a tutto!

By on 23 Marzo 2019

 

GUBBIO – Il Renate, già da ieri sera è in ritiro a Gubbio, dove domani pomeriggio (ore 14.30) andrà in scena un delicato scontro diretto valevole per la 13^ giornata di ritorno del campionato di Serie C Girone B. Mister Diana è alle prese con una rosa a dir poco rimaneggiata, che vede tra gli assenti certi Doninelli, De Sena, Piscopo (in Nazionale) e Gomez (squalificato). I problemi in casa nerazzurra non finiscono qui, perché dopo la rifinitura mattutina al “Luciano Cambiotti” di Gubbio, hanno trovato puntuale conferma anche i forfait di Caccin, Guglielmotti, Pavan e Li Gotti. Il tecnico delle pantere brianzole avrà quindi pochissimi margini di scelta in un match che assume i veri e propri contorni di un’impresa. Che sarebbe ancora più bello centrare in una situazione di simile emergenza. Tutti assieme, in stile Renate!

Ottimo esordio in Nazionale U23 per Piscopo

By on 22 Marzo 2019

 

PHNOM PENH (Cambogia) – È cominciata con il piede giusto l’avventura di Reno Piscopo con la Nazionale Australiana Under 23. Il nerazzurro, considerato uno dei talenti emergenti degli ‘Olyroos‘ di mister Graham Arnold, è partito titolare (fornendo giocate decisive ai compagni) nel comodo 6-0 con cui l’Australia ha schiantato i padroni di casa della Cambogia nel match inaugurale. Reno – in basso a destra in foto – scenderà ora in campo domenica e martedì contro Taipei e Corea del Sud, prima di fare il suo rientro in Italia mercoledì 27 marzo.

Il Renate ci prova, l’AlbinoLeffe vince…

By on 16 Marzo 2019

 

RENATE – ALBINOLEFFE 0-1

RENATE (3-5-1-1): Cincilla; Priola, Caverzasi, Saporetti (25′ st Pattarello); Guglielmotti, Quaini, Pavan (29′ st Rossetti), Simonetti (17′ st Gomez), Anghileri (17′ st Vannucci); Venitucci (29′ st Finocchio); Spagnoli. A disposizione: Colnago, Teso, Rada, Pennati, Castria, Vassallo. All. Diana

ALBINOLEFFE (3-5-2): Cortinovis; Sabotic, Gavazzi, Riva; Gusu, Sbaffo (41′ st Romizi), Genevier, Giorgione, Gonzi (32′ Gelli); Kouko, Cori. A disposizione: Athanasiou, Coser, Razzitti, Stefanelli, Nichetti, Mandelli, Sibilli, Ruffini. All. Marcolini

ARBITRO: Sig. Monaldi di Macerata (Sig. Cantafio di Lamezia Terme – Sig. Montagnani di Salerno)

RETE: 45′ rig. Cori (A)

NOTE: Serata mite con cielo sereno, terreno di gioco in discrete condizioni. Nessun calciatore espulso, ammoniti Quaini, Gomez (R), Gusu, Sabotic, Kouko (A). Calci d’angolo: 5-2 AlbinoLeffe . Recupero: 1′ pt + 4′ st. Spettatori: 350 circa.

MEDA – Niente da fare. Contro l’AlbinoLeffe il Renate non riesce davvero a vincere. Gli orobici passano a Meda con un penalty molto generoso trasformato da Cori, poi si limitano a contenere le sfuriate dei nerazzurri, che perdono una sfida fondamentale in modo a dir poco immeritato. AlbinoLeffe che prende le pantere a quota 32, ci sarà da soffrire fino all’ultima giornata per centrare l’agognato traguardo salvezza.

E’ il primo di cinque scontri diretti consecutivi per le pantere nerazzurre, chiamate a raccogliere più punti possibili per archiviare nel migliore dei modi il discorso salvezza. Contro la bestia nera Albinoleffe (4 k.o. negli ultimi 5 scontri diretti) si apre il ciclo-verità per i ragazzi di Aimo Diana, che deve fare a meno degli infortunati De Sena, Doninelli e Caccin, con Piscopo in Malesia assieme alla nazionale U23 australiana. Recuperati invece Teso e Saporetti, indisponibili a Imola. Come contro i rossoblu il modulo resta il 3-5-2 con Venitucci supporto di Spagnoli e Saporetti che di fatto rientra nello starting eleven dando un giro di riposo al sin qui onnipresente Vannucci. Modulo speculare per i seriani, che perdono all’ultimo Mondonico (al suo posto Sabotic) e che a centrocampo operano minimo turnover, con Giorgione che fa accomodare Romizi. In attacco il totem Cori con Kouko a svariargli attorno.

Il match, come da copione, non parte su ritmi elevatissimi, ma al 10′, su una palla persa da Quaini, l’AlbinoLeffe si crea una buona chance, capitalizzata però da malino da Cori, che apre troppo il destro e manda sul fondo. Col passare dei minuti, sono gli uomini di Diana a prendere in mano il pallino del gioco, con un atteggiamento sicuramente più propositivo che costringe i bergamaschi sulla difensiva senza soluzione di continuità. Al 31′ la miglior occasione creata dai padroni di casa. Quaini al limite appoggia a Spagnoli, no look immediato per il rimorchio di Caverzasi che spara però addosso a Cortinovis in uscita. Renate che si mantiene in proiezione offensiva e che al 36′ gestisce in modo rivedibile una situazione di ripartenza quattro contro tre, con Simonetti che non azzarda la conclusione e scarica a Venitucci, il cui sinistro viene però smorzato da Gavazzi. Seriani che si fanno rivedere al 41′ con una bella sforbiciata di Giorgione (Cincilla respinge come può), e che al 44′ si vedono assegnare un penalty per il contatto – a dire il vero molto lieve… – tra Priola e Kouko. Dagli undici metri Cori la mette all’angolino, Cincilla di allunga ma sfiora soltanto. Albinoleffe in vantaggio, un bonus assai generoso per quanto visto nei primi 45′.

Secondo tempo che comincia con gli stessi 22 protagonisti e con il Renate che quanto meno ci prova a fare la partita. Difficile trovare varchi nell’area bluceleste super intasata, ma la sensazione è che le pantere stiano dando tutto quello che hanno in una situazione di assoluta emergenza, soprattutto nel reparto offensivo. Al 12′ AlbinoLeffe che prova a mettere il punto esclamativo: Kouko parte largo a sinistra, si accentra e con il destro a giro va ad una manciata di centimetri dal palo coperto da Cincilla. Al 17′ mister Diana si gioca la carta Gomez. Il “papu”, in condizioni a dir poco precarie, stringe i denti per l’ultima mezzora in cui il modulo passa dal 3-5-2 al 3-4-1-2 con Venitucci dietro la coppia Spagnoli-Gomez. Il tempo corre impietosamente, c’è anche Pattarello per gli ultimi 20′ in cui il Renate non può badare a tatticismi. Ed è l’attaccante del Bologna, un paio di minuti dopo l’ingresso, a calciare alto da posizione defilata. Aimo Diana butta nella mischia anche Finocchio ed esaurisce i cambi a disposizione, ma il bunker seriano non viene scalfito. Al 38′ mischia furibonda nell’area di rigor ospite, con Rossetti che prova a calciare in un nugolo di gambe, ma senza riuscire a impattare la sfera. Davvero poco o nulla da imputare ai brianzoli, che stanno provando in tutte la maniere a pervenire al pareggio. Il primo di cinque spareggi-salvezza non arride al Renate, che domenica dovrà cercare di ripartire, a testa bassa, sul campo del Gubbio.

Lampo Anghileri, ma l’Imolese riprende un ottimo Renate…

By on 10 Marzo 2019

 

IMOLESE – RENATE 1-1

IMOLESE (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Checchi, Carini, Tissone (1′ st Boccardi); Hraiech, Carraro, Valentini (26′ st Bensaja); Mosti (31′ st Ranieri); Rossetti (1′ st De Marchi), Lanini (41′ st Giovinco). A disposizione: Turrin, Cappelluzzo, Giannini, Zucchetti, Gargiulo. All. Dionisi

RENATE (3-5-2): Cincilla; Priola, Caverzasi (42′ st Caccin), Vannucci; Guglielmotti, Simonetti, Pavan, Quaini, Anghileri; Piscopo (33′ st Gomez), Spagnoli (42′ st Finocchio). A disposizione: Colnago, Pattarello, Venitucci, Rada, Rossetti, Vassallo. All. Diana

ARBITRO: Sig. Lorenzin di Castelfranco Veneto (Sig. Torresan di Bassano del Grappa – Sig. Caso di Nocera Inferiore)

RETI: 1′ Anghileri (R), 39′ Checchi (I)

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Hraiech (I), Piscopo (R). Calci d’angolo: 4-4. Recupero: 1′ pt + 3′ st. Spettatori: 1000 circa.

IMOLA – Dopo due sconfitte consecutive, il Renate rialza la testa e blocca sul pareggio la rivelazione del campionato Imolese. Avanti dopo una manciata di secondi per effetto del sinistro vincente di Anghileri, i nerazzurri dominano il primo tempo, subendo però il pareggio a 5′ dall’intervallo. Ripresa molto combattuta ed equilibrata, dove i nostri ragazzi non abbassano la testa di un solo centimetro, conquistando il pareggio numero 11 in campionato, alla vigilia di una serie di vitali scontri diretti, a partire da quello di sabato sera (ore 20,30 al “Città di Meda”) contro l’AlbinoLeffe.

Pantere che cercano di interrompere la mini-emorragia di due sconfitte consecutive, anche se per la sfida del “Romeo Galli”, mister Aimo Diana deve fare i conti con più di una defezione. Oltre allo squalificato Saporetti e ai lungodegenti De Sena e Doninelli, restano fuori per problemini di natura fisica anche Teso, Li Gotti ed il portiere Tarolli, con il baby 2003 Colnago alla prima convocazione assoluta in Prima Squadra. Dopo l’iniziale 4-3-3 visto nel k.o. interno contro il Ravenna, il tecnico del nerazzurri torna al 3-5-2 con Piscopo ad agire attorno a Spagnoli, con Gomez in panchina in condizioni tuttaltro che ottimali. In difesa si rivede Priola, con Caverzasi e Vannucci a completare il trio. Anghileri “trasloca” sulla fascia sinistra con Guglielmotti a destra, nel cuore del centrocampo non ci sono novità rispetto alle ultime due uscite di campionato. Imolese senza lo squalificato Fiore e gli infortunati Belcastro, Garattoni e Varutti. Per mister Dionisi qualche difficoltà sugli esterni difensivi, e allora ecco che la mossa a sorpresa sull è Tissone, che vince il ballottaggio con Boccardi e Zucchetti. Non cambia nulla nell’abituale 4-3-1-2, dove Rossetti – e non Cappelluzzo – spalleggia il temibile Lanini. A centrocampo turno di riposo per Gargiulo, al suo posto c’è Valentini.

La partita delle pantere inizia a dir poco col botto. Quindici secondi sul cronometro, ed il Renate è già avanti. Da Quaini a Spagnoli in area di rigore, servizio facile facile sul palo lontano per capitan Anghileri, che non ha difficoltà ad infilzare Rossi da pochi metri. Imolese gelata e quasi incapace di imbastire una reazione degna di nota nei primi 20′ di gioco. Brianzoli ben messi in campo e molto gagliardi anche sulle seconde palle e più in generale nella fase di non possesso. Al 21′ il pressing di Simonetti si traduce in una palla recuperata, con Piscopo che entra in area da sinistra, cerca compagni al centro per poi accontentarsi del calcio d’angolo. Renate molto vivo e pimpante, lontanissimo parente di quelle visto nei primi 45′ di una settimana fa contro il Ravenna. Anche la prima mezzora di gioco va in archivio; Imolese non pervenuta, mai visto finora al “Romeo Galli”. Peccato per il Renate che di lì a poco, i rossoblù pervengono al pareggio. E’ ancora una palla inattiva a condannare i nerazzurri. Corner di Tissone, stacco perentorio di Checchi con palla che bacia il palo e gonfia la rete. Tutto da rifare per le pantere, che fino a quel punto avevano condotto senza pecche. Si chiude sul punteggio di 1-1 una prima frazione che per lunghissimi tratti aveva visto l’undici di Diana saldamente in controllo.

Mister Dionisi, evidentemente non soddisfatto di quanto visto nella prima metà, opera subito due sostituzioni, mantenendo invariato l’assetto tattico. Boccardi rileva Tissone, il rientrante De Marchi rimpiazza Rossetti. La ripresa parte su ritmi indiavolati, con un’occasione per parte. Al 2′ il sinistro smorzato di Mosti sibila il palo, un minuto dopo Quaini è bravissimo ad incunearsi tra Sciacca e Carini, ma sulla conclusione ravvicinata del talentino genoano è provvidenziale il riflesso di Rossi. Imolese che prova a dettare i tempi di gioco, con Carraro sempre pronto a verticalizzare per Lanini, sul cui cross al minuto 14 non arriva all’impatto aereo De Marchi. Dopo i primi 20′ al calor bianco, i ritmi tornano ad essere più umani, e l’equilibrio in campo pressoché totale. Saranno importante le mosse di entrambi gli allenatori, con Diana che non ha ancora attinto dalla panchina nerazzurra ma che nel frattempo passa dal 3-5-2 al 4-4-2. Al 33′ Piscopo – in procinto di partire con la nazionale australiana U23 – lascia il campo a Gomez, a cui si chiede di stringere i denti in vista del rettilineo d’arrivo. Al 35′ Imolese vicina al vantaggio sugli sviluppi di un’azione a dir poco convulsa in cui Cincilla, con un colpo di reni, dice no al tocco sotto ravvicinato di Bensaja. Finale senza fuochi d’artificio al “Romeo Galli”, le pantere tornano da Imola con un punto che vuol dire molto a livello morale…