News Prima Squadra

Ufficiale: riparti…Aimo insieme!

By on 11 Giugno 2019

 

RENATELa società A.C. Renate 1947 s.r.l., in data odierna comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto con il tecnico Aimo Diana. Il mister, legatosi al club brianzolo fino al 30 giugno 2020, nella prossima stagione si avvarrà della collaborazione del preparatore atletico Esteban Anitua, oltre che del resto dei componenti dello staff tecnico nerazzurro già presenti anche nel campionato 2018/2019, come l’allenatore in seconda Gioacchino Adamo ed il preparatore dei portieri Maurizio Monguzzi. Contestualmente, l’A.C. Renate desidera ringraziare l’intero staff medico, coordinato dal Responsabile, Dott. Marco Bigoni, ed il Prof. Giovanni Asnaghi, per il fondamentale lavoro svolto in questi mesi, augurando ad ognuno di loro le migliori fortune per il prosieguo delle carriere professionali.

 

Ritiro estivo 2019: prosegue l’avventura a Serina!

By on 11 Giugno 2019

 

RENATE – E’ con grande piacere che l’A.C. Renate comunica di aver scelto ancora la località di Serina come sede del ritiro estivo della Prima Squadra, programmato da venerdì 12 a domenica 21 luglio 2019. Il club nerazzurro continua nel rapporto di partnership con l’Hotel Carrara – una certezza nell’ultimo triennio – che desidera pubblicamente ringraziare per la cortese disponibilità dimostrata. Vi aspettiamo tra poco più di un mese nello splendido scenario della Val Serina, per i primi ruggiti delle nostre pantere!

2009 – 2019: fatti per… restarC!

By on 10 Maggio 2019

 

RENATE – Ci risiamo. Per la decima volta. Perché noi siamo il RENATE. Sì, sappiamo benissimo che tanti probabilmente sorrideranno leggendo questo piccolo romanzo stagionale, ma noi e le nostre 4.000 anime abbiamo appena conquistato il decimo campionato consecutivo di Lega Pro. Senza pecche, in campo e soprattutto fuori. Rispettando scrupolosamente ogni singola regola. Per alcuni sono solo briciole, traguardi di dubbia rilevanza, per noi è continuo history in the making. È stata una stagione “folle”, vissuta a ritmi supersonici come su una terrificante montagna russa. Abbiamo toccato il fondo della classifica, e non solo una volta, abbiamo percepito ogni gradazione del suo olezzo. E ci abbiamo convissuto, orecchie basse e denti stretti. Approcciando la stagione con giocatori fondamentali (capitan Anghileri e Pavan) colpiti da seri problemi fisici, passando attraverso cambi alla guida tecnica. Però qui in Brianza, forse non tutti lo sanno, le parole lavoro e sacrificio non vanno mai fuori moda. Quando il trend negativo sembra incontrovertibile, ecco che Aimo Diana prende possesso della panchina delle pantere. Le sue parole toccano le corde giuste del gruppo, è il primo raggio di sole che dona tepore e conforto. Il tour de force di dicembre è pregno di buone sensazioni e punti, quasi una seccatura doversi fermare per dire ciao ad un 2018 comunque storico (7° posto e playoff per il secondo anno consecutivo). Il seme però, nel frattempo attecchisce, ed ecco spiegato il filotto di dieci partite consecutive senza sconfitte. In questo girone infernale di dantesca memoria, probabilmente il più equilibrato di sempre in C. Nemmeno questa è di per sè una “robetta”. A metà febbraio il Renate veleggia 4-5 punticini sopra la torbida zona playout, ma all’interno di una stagione travagliata, i turning points – punti di svolta – sono continui. E per noi, paradossalmente, pareggiare all’ultimo respiro contro il Pordenone si rivela più un male che un bene. Perchè out per il resto della stagione è l’esito della risonanza al ginocchio di De Sena, preziosissimo grimaldello scardina-difese. E perchè da lì a breve perdiamo anche il nostro “Papu” Gomez (pubalgia), salutando poi Piscopo convocato dalla U23 australiana. Bye bye per 20 giorni. Quando si perdono riferimenti, qualsiasi squadra di calcio – e non solo – va in difficoltà. Qualsiasi, poche balle. Marzo è un mese di pura sofferenza, tanti scontri diretti e zero vittorie. Aprile non è certo un bijoux, quanto meno nella prima metà. La squadra lotta, dà l’anima, ma non fa gol. Non riesce a sbloccarsi. Le certezze accumulate con fatica si sgonfiano lentamente come un palloncino: siamo in piena bagarre retrocessione. Mica facile convivere con la paura di non farcela, anche per chi a Renate c’è e lavora da sempre. Dai Presidenti ai più piccoli gioiellini della nostra inestimabile “cantera“. Ma sapete cosa? È quasi impossibile da spiegare per chi non vive questa realtà a 360°, ma di base, qui, un modo per cavarcela lo troviamo sempre. Anche quando si finisce in un vero e proprio vicolo cieco. Non molliamo mai. In campo e fuori, dal lunedì alla domenica. Ognuno con il proprio compito, ognuno con un contributo tangibile alla causa. Dopo 568′, è la rete di Bolzano a gonfiarsi. Ci pensa Guglielmotti, il lunghissimo digiuno di gol e vittorie regala all’ambiente una Pasqua di concreta speranza. Sì, perchè seppur non a pieno, torniamo padroni del nostro destino. 180′ di campionato, in fondo la lotta è da Far West. Contro la Feralpisalò paghiamo a carissimo prezzo le ingenuità e imprechiamo per il 3-3 respinto al mittente al 94′. Ultima curva prima del rettilineo d’arrivo, si va a Rimini. A braccetto con i nostri ultimi avversari e con la Virtus Verona. Con un Fano alle spalle pronto ad azzannare chiunque. Quando una stagione non nasce esattamente sotto una buona stella, non puoi avere la presunzione che per diritto divino tutto ti torni indietro. E infatti, tra squalifiche ed infortuni, allo scacchiere di Aimo Diana mancano sette pedine. Nella gara decisiva. La parte finale della storia poi, la conoscete tutti dalle 17.00 di domenica. Come sempre, non abbiamo mollato. Nemmeno un millimetro. Fino al traguardo. Per cui abbiamo pianto e passato notti insonni, e per cui ora, giustamente festeggiamo. Forse molti di voi ancora sorrideranno, ma a noi va bene anche così. Perché siamo il RENATE, e siamo dieci volte orgogliosi di essere ancora dove siamo. 2009 – 2019. Fatti per restarC!

Un punto mai così prezioso: sei salvo Renate!

By on 5 Maggio 2019

 

RIMINI – RENATE 0-0

RIMINI (3-4-1-2): Scotti; Venturini, Ferrani, Nava; Kalombo, Variola (7′ st Palma), Alimi, Badjie; Candido (22′ st Petti), Variola; Volpe, Piccioni (32′ st Buonaventura). A disposizione: De Angelis, Brighi, Cicarevic Arlotti, Viti, Nava G., Palumbo, Kalombo, Badjie. All. Petrone

RENATE (3-5-2): Cincilla; Caverzasi, Teso, Priola; Anghileri, Simonetti, Pavan, Rossetti, Vannucci; Gomez (17′ st Spagnoli), Venitucci. A disposizione: Vinci, Pattarello, Saporetti, Caccin, Finocchio, Li Gotti, Pennati. All. Diana

ARBITRO: Sig. Marchetti di Ostia Lido (Sig.Rabotti di Roma 2 – Sig. Dell’Università di Aprilia)

NOTE: Giornata umida con forti precipitazioni piovose, terreno di gioco in erba sintetica. Nessun giocatore espulso, ammoniti Alimi, Buonaventura (RI), Simonetti, Priola (RE). Calci d’angolo: 3-2 Renate. Recupero: 1′ pt + 3′ st. Spettatori: 2900 circa.

RIMINI – Missione compiuta! Dopo una settimana di calcoli, ansia, paura di non farcela, il Renate chiude il campionato con una soffertissima ma meritata salvezza. È bastato il pareggio a reti inviolate al “Romeo Neri” (e la sconfitta della Virtus Verona a Gubbio) per conservare il quartultimo posto ed avere la matematica certezza di disputare quello che sarà il decimo anno consecutivo tra i Pro. Qualcosa di straordinario, ma che questo club come sempre ha meritato, mantenendo umiltà e totale unione d’intenti, anche nei momenti più bui.

Per la 38^ ed ultima giornata di campionato, mister Diana cerca di portare alla salvezza diretta i nerazzurri nel delicatissimo scontro diretto del “Romeo Neri”. Diverse le assenze nelle fila delle pantere, a cui mancano per squalifica Guglielmotti, Quaini e Rada, oltre ai soliti lungodegenti Doninelli e De Sena. Alla corposa lista di indisponibili si aggiunge anche Piscopo (distorsione al ginocchio), bloccatosi a metà settimana. I forfait menzionati inducono il tecnico nerazzurro a variare modulo per i 90′ più importanti, con il ritorno al 3-5-2 con Venitucci al fianco di Gomez ed il ritorno di Rossetti in mediana e Teso nel cuore della difesa. Sulla sponda biancorossa, Petrone vara il 3-4-1-2 con Candido tra le linee dietro alla coppia gol Piccioni-Volpe. Panchina iniziale per l’ex di turno Totò Palma.

Il diluvio che accompagna le pantere allo Stadio svanisce. Rimini-Renate si può giocare in condizioni pressochè ideali. Ma è la paura a fare tutta la differenza del mondo, e che attanaglia soprattutto i brianzoli, in difficoltà nei primi 15′ di gioco. Rimini non preciso ma sicuramente più propositivo e pungente. Al 19′ occasionissima per i romagnoli: Kalombo arriva sul fondo e mette un ‘cioccolatino’ per l’accorrente Candido, che da pochi passi spara alto. Passata la paura, il Renate mette la testa fuori dal guscio, ma senza mai presentarsi dalle parti di Scotti. La tensione è alle stelle, fare gioco è complicato per i 22 in campo. Si va al riposo sullo 0-0, ma con i romagnoli a farsi preferire.

I secondi 45′ sembrano non finire mai. Un orecchio è rivolto a Fano, l’altro a Gubbio, dove la Virtus è sotto. Con questi risultati il Renate sarebbe già salvo, ma c’è ancora una frazione in cui non sono ammesse distrazioni e minimi errori. I nerazzurri ne sono consapevoli, ed infatti l’atteggiamento è diverso sin da subito, con una squadra decisamente più coraggiosa, seppur poco incisiva. A riequilibrare le chance da gol ci pensa Pavan, che al 20′, sul palo lontano, aggancia la sfera calciata da Venitucci, senza però inquadrare lo specchio di porta. Spagnoli dà fiato a Gomez, Morselli accende la speranza Fano, che a questo punto spera in un k.o. di Rimini o Renate. In realtà però le due sfidanti in questione si trascinano sui binari del totale equlibrio fino a 3′ extra concessi da Marchetti. Al triplice fischio c’è da attendere il finale di Gubbio, con la Virtus Vecomp che si vede annullare l’1-1. E allora sì, è fuga negli spogliatoi, dove partono i sacrosanti festeggiamenti! Renate salvo, Renate che compie un altro “miracolo”… in attesa del prossimo!

Maiorino incubo nerazzurro, Renate k.o. a testa altissima…

By on 28 Aprile 2019

 

RENATE – FERALPISALÒ 2-3

RENATE (4-4-2): Cincilla, Caccin (1′ st Anghileri), Caverzasi (35′ st Pattarello), Priola, Vannucci; Guglielmotti, Quaini (1′ st Simonetti), Pavan, Piscopo (14′ st Saporetti); Gomez (25′ st Rada), Spagnoli. A disposizione: Vinci, Teso, Venitucci, Finocchio, Li Gotti, Rossetti. All. Diana

FERALPISALÒ (4-3-2-1): De Lucia; Legati, Giani, Magnino, Contessa (25′ st Mordini); Guidetti (29′ st Marchi M.), Pesce, Scarsella; Maiorino (44′ st Marchi P.), Vita; Caracciolo. A disposizione: Livieri, Arrighi, Mordini, Ambro, Altare, Hergheligiu, Tantardini. All. Toscano

ARBITRO: Sig. Bitonti di Bologna (Sig. Della Croce di Rimini – Sig. Colinucci di Cesena)

RETI: 2′ Piscopo (R), 17′, 19′, 32′ st Maiorino (F), 2′ st Guglielmotti (R)

NOTE: Giornata calda e soleggiata ma con forti raffiche di vento. Terreno di gioco in discrete condizioni. Espulso Guglielmotti (R) al 4′ st per somma di ammonizioni, ammonito Quaini, Simonetti, Rada (R), Contessa (F). Calci d’angolo: 8-2 Renate. Recupero: 1′ pt. + 5′ st.

MEDA – Una partita folle, bellissima, ma a dir poco crudele per il Renate, sconfitto 3-2 dalla Feralpisalò, giocando oltre 45′ in inferiorità numerica per l’insensata espulsione di Guglielmotti, “reo” di aver esultato sotto la tribuna amica (era già ammonito). Nulla da imputare ai brianzoli, che passano subito in vantaggio, vanno sotto nel giro di 120”, recuperano all’alba dei secondi 45′, per poi arrendersi definitivamente al gol-capolavoro di Maiorino, indiscusso MVP del match. Con il pareggio del Rimini, e la contemporanea sconfitta della Virtus Verona, ci sono tre squadre a 38 punti, con 90′ da giocare in campionato. In caso di arrivo a pari punti dopo la gara di Rimini, per il “giochino” della classifica avulsa, a sorridere sarebbero proprio le pantere, che devono però sperare in un pareggio o una sconfitta degli scaligeri sul campo di un Gubbio ancora non salvo, seppure a 41 punti. 

Per quella che tutto l’entourage nerazzurro auspica essere l’ultima gara casalinga della stagione, mister Diana ha di fatto l’intera rosa a disposizione, fatta eccezione per i già noti forfait di De Sena, Doninelli, con Vassallo che si aggiunge alla lista degli indisponibili per la seconda partita consecutiva. Confermato per intero l’undici vincente a Bolzano; è la prima volta in questo campionato che il Renate scende in campo con il medesimo starting eleven della sfida precedente, ovvero sia con Caccin confermato basso a destra, Quaini preferito a Simonetti in mediana e Piscopo – che pareva in ballottaggio con Venitucci – sull’out di sinistra. Formazione tipo anche per mister Toscano, che nel modulo ad “albero di Natale” sposta Vita (in coppia con Maiorino) alle spalle di Caracciolo. In mezzo torna Scarsella, dietro ecco Contessa (e non Mordini) come laterale mancino. Renate chiamato ad un’altra grande impresa dopo lo 0-1 di sabato scorso sul campo del Sudtirol, Feralpisalò che abbisogna invece di punti per provare a sorpassare nuovamente l’Imolese.

Partenza lanciata, a dir poco ideale per la formazione brianzola, che dopo un centinaio di secondi è già avanti. Da un contrasto sospetto in area tra Contessa e Guglielmotti, la sfera carambola sui piedi di Spagnoli, diagonale che diventa un assist per Piscopo, il cui tocco mancino sotto porta manda fuori causa De Lucia. Renate avanti, ora si attende la reazione aloisiana, che puntuale arriva al 5′. Maiorino, appena entrato in area, esplode un sinistro potente ma centrale, Cincilla risponde presente. L’azione prosegue, l’ex Cremonese scodella al centro ma la retroguardia nerazzurra allontana. Sale la pressione degli ospiti, che vogliono rimettere subito a posto le cose per evitare quella che sarebbe la terza sconfitta consecutiva. Al 17′ il pareggio della Feralpi. Legati trova il corridoio giusto per Caracciolo, a sua volta bravo ed altruista nel servire Maiorino sul palo lontano. Tap-in facilissimo per lui, che si ripete addirittura due minuti dopo, ribaltando il match. Lungo rilancio De Lucia, bruciante accelerazione del fantasista che lascia rimbalzare la sfera prima di scagliare un destro millimetrico che buca Cincilla per la seconda volta in altrettanti giri di lancette. Al 32′ episodio dubbio nell’area di rigore Feralpi. Quaini si inserisce di forza in area ed entra in collisione con Magnino. Bitonti è lì, e decide che è simulazione del talentino di scuola Genoa. Prima dell’intervallo, grande chance per le pantere. Angolo di Piscopo, Pavan svetta più in alto di tutto, ma il pallone esce di un nulla. Feralpi avanti dopo i primi 45′, nonostante l’avvio fosse stato a dir poco congeniale per i ragazzi di Aimo Diana.

Subito due cambi per il tecnico nerazzurro: fuori Caccin e Quaini, dentro Anghileri e Simonetti. Come nel primo tempo, il Renate parte fortissimo e va a riprendere i bresciani. Angolo di Piscopo, buco a centro area, tuffo di Guglielmotti e 2-2, con seconda marcatura consecutiva per lo scatenato esterno di Vercelli, tra le feroci proteste ospiti per un presunto fallo di mano. L’esultanza del 27 però piace “il giusto” a Bitonti, che estrae il secondo giallo e costringe le pantere a disputare il resto del match in inferiorità numerica. Si gioca in apnea, la tensione è alle stelle, per tener a bada Diana ci vogliono tutti i componenti della panchina. Intanto, con l’ingresso di Saporetti, il Renate non può che abbassare il baricentro e fare densità davanti a Cincilla. Al 32′ il fortino di casa salta. Calcio di punizione generoso quello concesso agli aloisiani, fantastica la traiettoria di Maiorino, autentica iradiddio oggi al “Città di Meda”. Ora, per il Renate c’è un Everest da scalare, il tutto sempre con un uomo in meno. Con un cuore che fa provincia, il Renate mette tutto quello che ha in campo, colleziona angoli e mette lì la Feralpi. In pieno recupero, la conclusione a botta sicura di Rada viene salvata sulla riga di porta da Giani, negando al Renate quello che sarebbe un pareggio a dir poco sacrosanto. Le pantere cadono in piedi, e a Rimini, con un risultato positivo, si garantirebbero la permanenza in Serie C, con un orecchio rivolto a quanto succede in Gubbio-Virtus Verona…

Le pantere “risorgono” a Bolzano!

By on 20 Aprile 2019

 

SÜDTIROL – RENATE 0-1

SÜDTIROL (4-3-3): Nardi; Tait (33′ st Ierardi), Pasqualoni, Vinetot, Fabbri (34′ Mattioli); Morosini, De Rose, Fink (12′ st Berardocco); Lunetta (12′ st De Cenco), Romero, Turchetta. A disposizione: Ravaglia, Casale, Antezza, Oneto, Romanò. All. Zanetti

RENATE (4-4-2): Cincilla; Caccin (26′ st Teso), Caverzasi, Priola, Vannucci; Guglielmotti, Pavan, Quaini (38′ st Rossetti), Piscopo (1′ st Rada); Gomez (30′ st Simonetti), Spagnoli (38′ st Pattarello). A disposizione: Vinci, Saporetti, Venitucci, Finocchio, Li Gotti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Donda di Cormons (Sig. De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto – Sig. Lalomia di Agrigento

RETE: 18′ Guglielmotti

NOTE: Giornata molto calda e soleggiata, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun espulso, ammoniti Vinetot (S), Quaini, Cincilla, Rada (R). Calci d’angolo: 7-2 Südtirol. Recupero: 1′ pt + 4′ st.

BOLZANO – Nel momento più importante, e con le spalle al muro, il Renate batte un colpo fortissimo sul campo del Südtirol, regalandosi una Pasqua serena e piena di fiducia per gli ultimi 180′ di campionato. Lotta aperta, durissima fino al 5 maggio, ma le pantere sono vive, e lo hanno dimostrato nel capoluogo altoatesino. Prestazione altisonante da parte della squadra di Aimo Diana, bravissima a ricompattarsi dopo il k.o. interno contro la Giana.

Caldo estivo a Bolzano, un fattore da considerare nella penultima trasferta del campionato nerazzurro. Renate col 4-4-2 con Caccin titolare dopo molto tempo in naftalina, Guglielmotti esterno alto (Piscopo sulla sponda opposta) e conferma per la coppia Gomez-Spagnoli. Tanti gli ex in casa biancorossa (Antezza, Lunetta, Mattioli e Romanò), mister Zanetti opta per il 4-3-3 con Lunetta e Turchetta partner di Romero, Morosini e Fink a protezione di De Rose.

Primo tempo molto piacevole, perché il Renate se la gioca a viso aperto, consapevole di dover fare tre punti per rilanciarsi. Ed infatti, dopo una trentina di secondi, sugli sviluppi del corner di Piscopo, Pavan rimette al centro, dove Guglielmotti carica il destro che viene deviato da Pasqualoni e finisce a un soffio dal palo. Pantere “rumbanti”, al 7′ ci prova Quaini da terra, pallone sul fondo. Südtirol che si presenta al 15′: sfera al limite, Tait prova il destro e Cincilla blocca in due tempi. Al 18′, dopo 585′ di astinenza dal gol, ecco la svolta. Spagnoli protegge bene palla e serve il treno in corsa Guglielmotti. Palla sul destro, finta e rientro sul sinistro, staffilata nell’angolino e Nardi battuto. Tutta la panchina si riversa in campo per festeggiare una rete che mancava dal 1′ di Imolese-Renate (10 marzo). Inerzia che prende la direzione nerazzurra, due minuti dopo e ancora Guglielmotti a finire sul taccuino, schiacciando di testa il traversone di Vannucci ma senza inquadrare lo specchio di porta. La prima mezzora del Renate è di grande qualità, ma ci sono anche gli avversari, eccome. Nel finale di frazione i padroni di casa ci provano con Romero (volée alzata sopra la traversa da Cincilla) e con Morosini, che di potenza costringe il 22 nerazzurro a rifugiarsi in corner. All’intervallo è 0-1 Renate.

Si rientra sul manto erboso del “Druso”, e per Diana è subito il momento di mettere mano alla squadra. Dentro Rada, out Piscopo. Non cambia nulla tatticamente, con l’ex Inter che peraltro entra al meglio in una sfida delicatissima. Il secondo tempo non si ripete sui ritmi della prima frazione, complice un caldo davvero anomalo. Renate sulla difensiva, che fatica a riguadagnare campo, ma che allo stesso tempo si muove sempre nel modo giusto, con una compattezza che il Südtirol non riesce a scalfire. Piovono i palloni da destra di Morosini, ma i centrali nerazzurri non sbagliano mai, disinnescando sia Romero che De Cenco. Cincilla di fatto non è mai chiamato in causa, i subentrati portano un mattoncino fondamentale per la causa: volano via anche i quattro minuti di recupero, al triplice fischio di Donda è liberazione Renate. Tre punti di platino, in attesa della supersfida di domenica prossima al “Città di Meda” contro la Feralpisalò (18.30). I Leoni del Garda non faranno sconti, ci vorrà un’altra prova di grande cuore e caparbietà per avvicinare l’obiettivo salvezza!

Renate senza pace, il derby se lo aggiudica la Giana

By on 14 Aprile 2019

 

RENATE – GIANA ERMINIO 0-2

RENATE (3-5-2): Cincilla; Caverzasi (29′ st Venitucci), Teso (1′ st Anghileri), Priola; Guglielmotti, Simonetti, Pavan (1′ st Piscopo), Rossetti (21 st Quaini), Vannucci; Spagnoli, Gomez (42′ st Li Gotti). A disposizione: Vinci, Pattarello, Saporetti, Rada, Caccin, Finocchio, Vassallo. All. Diana

GIANA ERMINIO (3-4-1-2): Leoni; Bonalumi, Montesano (35′ st Perico), Solerio; Giudici (20′ st Sosio), Dalla Bona, Barba, Origlio (9′ st Iovine); Palesi; Rocco, Mutton (35′ st Capano). A disposizione: Taliento, Seck, Gianola, Lanini, Pirola, Mandelli. All. Maspero

ARBITRO: Sig. Robilotta di Sala Consilina (Sig. Valletta di Napoli – Sig. Pizzi di Termoli)

RETI: 23′ Rocco, 38′ st Capano

NOTE: Serata molto umida con precipitazioni piovose, terreno di gioco ai limiti della praticabilità. Espulso Anghileri (R) al 40′ st per condotta violenta. Ammonito Rossetti, Piscopo (R), Montesano, Bonalumi, Leoni (G). Calci d’angolo: 6-2 Renate. Recupero: 1′ pt. + 5′ st. Spettatori 500 circa.

MEDA – Il derby si tinge di biancazzurro. Con un gol per tempo, la Giana porta a casa tre punti fondamentali in chiave salvezza, mettendo a nudo la fragilità di un Renate che non vince da due mesi abbondanti, e che non va a segno da Imola (al 1′ Anghileri). Per la salvezza diretta ci sono ancora 270′ di stagione, con due gare in trasferta (Sudtirol e Rimini) e la sfida interna contro la Feralpisalò. Servirà un autentico capolavoro sportivo per lasciarsi alle spalle retrocessione diretta e playout.

E’ forse la serata più importante di tutta la stagione per il Renate, che ha bisogno di battere un colpo forte nel proprio cammino verso la salvezza. Nel derby contro la Giana Erminio, i nerazzurri non possono fare calcoli, ma giocare esclusivamente per i tre punti che consentirebbero di tirare un bel sospiro di sollievo e di preparare la volata finale con maggior entusiasmo. E’ il decimo precedente tra queste due formazioni, con bilancio ad ora favorevole al Renate (quattro vittorie, a fronte di due pareggi e tre k.o.), vincente a dicembre sul campo dei biancazzurri, ora rigenerati sotto la cura Maspero. Aimo Diana, puntualmente cambia modulo tattico, optando per il 3-5-2 che vede il ritorno a sorpresa di Gomez dal 1′. Rispetto a Fano si rivede anche capitan Teso nel cuore della difesa, con Guglielmotti e Vannucci esterni alti. Confermato il 3-4-1-2 in casa biancazzurra. Tre i forfait per squalifica, con Perna, Jefferson e Pinto fermati dal Giudice Sportivo. C’è Palesi da trequartista alle spalle del giovane Mutton e di Rocco, match winner nel derby vinto contro il Monza di domenica scorsa. In mediana accanto a Barba c’è Dalla Bona (forfait di Piccoli in riscaldamento), con Giudici e Solerio pronti a garantire la solita spinta offensiva, dietro la variazione è Origlio al posto di Gianola.

Sospinta dalla grande presenza di settore giovanile e attività di base, la formazione di Aimo Diana parte col gas. Guglielmotti dopo 40” fugge via a destra e mette un traversone su cui Spagnoli fa da sponda, ma il più lesto è Montesano, che allontana la minaccia in qualche modo. Promettente avvio delle pantere, che vanno a pressare alto e che sembrano avere più “gamba” degli uomini di Maspero. Padroni di casa che rapidamente inanellano una serie di corner, da uno di questi è bravissimo Leoni a smanacciare e negare la gioia del gol a Vannucci. Al 23′, a sorpresa, il vantaggio ospite. Break di Mutton, filtrante coi tempi giusti per Rocco che esplode un destro violento su cui Cincilla non può nulla. Un colpo al cuore del Renate, fino a quel momento davvero convincente. Naturalmente, sulla sponda opposta, la Giana trae grande beneficio dal vantaggio, giocando con ancora maggior leggerezza, sfruttando la versatilità di Palesi, uomo ovunque e prezioso raccordo tra centrocampo e attacco. La spinta del Renate perde vigore con il passare dei minuti, servirebbe un episodio favorevole per riaccendere la fiamma della speranza. Primo tempon in archivio: Giana avanti, pantere obbligate ad un secondo tempo super offensivo, senza possibilità di fare calcoli.

Pronti via, e mister Diana opera subito due sostituzioni, apportando anche una variazione tattica. Fuori Pavan e Teso, dentro Anghileri e Piscopo, con passaggio al 4-4-2. al 2′ subito un episodio molto discutibile. Nell’uno contro uno Bonalumi affossa Spagnoli, ma per il direttore di gara è solo cartellino giallo, nonostante la chiara occasione da gol. Gomez dalla “mattonella” preferita, ma palla di molto alta sulla traversa. Al 10′ Renate vicino al pareggio. Il cross da sinistra di Vannucci viene spizzato da Gomez e giunge sul palo lontano, Spagnoli calcia di prima intenzione, con Leoni che si rifugia in corner. Forcing nerazzurro, al 16′ Piscopo ha la palla perfetta per l’1-1, ma Leoni allunga la mano, con la sfera che pizzica il palo e che vanifica il successivo tentativo di Gomez, peraltro in offside. Deve rischiare la formazione di casa, non ci sono alternative. Al 27′ altra proteste in area Giana. Spagnoli con un guizzo passa tra due difensori e va giù prima di calciare, per Robilotta non ci sono gli estremi per il penalty. Intanto, Diana inserisce anche Venitucci, per una sorta di 4-2-4. Clamoroso al 33′: inserimento in area di Simonetti, agganciato da dietro. Robilotta in buonissima posizione, ancora una volta fa cenno di proseguire. E allora, la Giana si salva, e addirittura raddoppia al minuto 38. Rocco va via di prepotenza a destra, il tiro-cross non viene trattenuto da Cincilla, con Capano che insacca indisturbato. Game, set match per la formazione di Gorgonzola, che avvicina sensibilmente la salvezza. Il nervosismo in casa nerazzurra aumenta, ma il rosso diretto ad Anghileri francamente fa sorridere, soprattutto in considerazione degli episodi chiave non sanzionati in favore dei padroni di casa. L’ennesimo k.o. casalingo complica maledettamente la vita al Renate, che sabato nel turno pre-pasquale sarà di scena a Bolzano (ore 16,30).

Il gol manca ancora, a Fano è terzo 0-0 di fila

By on 7 Aprile 2019

 

A.J. FANO – RENATE 0-0

A.J. FANO (3-5-2): Sarr; Sosa, Konate, Magli; Clemente, Tascone (29′ st Acquadro), Ndiaye (1′ st Filippini), Selasi, Liviero (44′ st Setola); Ferrante (20′ st Mancini), Scardina (20′ st Morselli). A disposizione: Mariani, Vitturini, Diallo, Celli, Cernaz. All. Brini

RENATE (4-3-3): Cincilla; Guglielmotti (39′ st Saporetti), Caverzasi, Priola, Vannucci; Simonetti (39′ st Quaini), Pavan, Rossetti; Venitucci (29′ st Pattarello), Spagnoli, Piscopo (33′ st Finocchio). A disposizione: Vinci, Teso, Anghileri, Gomez, Rada, Caccin, Li Gotti, Vassallo. All. Adamo (Diana squalificato)

ARBITRO: Sig. Acanfora di Castellammare di Stabia (Sig. Saccenti di Modena – Sig. Baldelli di Reggio Emilia)

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Scardina (F), Spagnoli, Pavan (R). Calci d’angolo: 4-2 Fano. Recupero: 0′ pt + 4′ st.

FANO (PU) – Ancora un punto per il Renate, che a Fano incamera il quattordicesimo pareggio stagionale. I ragazzi, diretti oggi da mister Adamo, non riescono a far breccia nel muro difensivo marchigiano, sprecando anche il possibile “blitz” in un finale ad alta tensione.

Spareggio di capitale importanza per il Renate di Aimo Diana. Per il match contro l’Alma il tecnico nerazzurro vira al 4-3-3 con Venitucci e Piscopo spalle di Spagnoli. In difesa Guglielmotti prende il posto di un Anghileri alle prese con un fastidio muscolare, mentre a sorpresa, in coppia con Priola c’è Caverzasi. In mediana Rossetti preferito a Quaini, con Simonetti al rientro dal 1′. In casa marchigiana, mister Brini sceglie di fatto lo stesso starting eleven vincente mercoledì nel recupero con la Fermana, fatta eccezione per Selasi titolare in luogo dello squalificato Lulli. Modulo 3-5-2 per i granata, attacco piu asfittico del gruppo (pantere terzultime) nonostante le due reti realizzate nella gara di mercoledì.

Tutto come da copione al “Mancini”, avvio molto contratto per entrambe le squadre, che di fatto si annullano, consapevoli che anche un singolo errore può rivelarsi fatale. I primi 20′ vanno in archivio senza lasciar traccia, è 0-0 tra Alma e Renate. La situazione non cambia con il passare dei minuti, anche se la sensazione è che le pantere quanto meno provino a fare gioco contro un avversario molto restio nel proporsi in fase offensiva. Al 31′ la prima conclusione brianzola, ma il destro di Simonetti si spegne innocuo sul fondo. Al 43′ la miglior chance della prima frazione. Guglielmotti riesce a “sgasare” a destra e con l’esterno mette un pallone insidiosissimo che capitan Sosa legge bene, anticipando di un soffio Spagnoli. È tutto per un primo tempo davvero scialbo, in cui i nerazzurri sono stati più pimpanti e intraprendenti.

Mister Brini, non contento della prima parte di gara, opera subito un cambio, e con l’ingresso di Filippini è 3-4-1-2, proprio con l’ex Pordenone alle spalle di Scardina e Ferrante. In effetti, l’avvio granata è di quelli bellicosi, ma la fiamma si spegne pressochè subito. Con i risultati sugli altri campi, a nessuna delle due squadre basta il pareggio. Lotta di nervi al “Mancini”, ma di emozioni nemmeno l’ombra. Scocca la mezz’ora della ripresa, tutto procede allo stesso modo: tanta confusione, gioco spezzettato e 0-0 che resiste. Rettilineo d’arrivo, apnea piena per Fano e Renate, chiamate a centrare i tre punti per rinverdire la classifica. Come nei primi 45′, anche a ridosso del recupero il Renate spreca il colpo-partita. Dirompente l’avanzata di Pattarello, perfetto anche il lancio sul palo lontano per Spagnoli, che però calcia altissimo. Al 93′ Pavan di forza guadagna l’out di destra, la sfera arriva sul sinistro di Vannucci che non inquadra lo specchio di porta per la disperazione di tutta la panchina nerazzurra. Terzo 0-0 consecutivo per le pantere, che avanzano piano e che fra una settimana avranno il derby della vita contro la Giana Erminio (ore 20,30).

Fiocco rosa in casa Renate!

By on 2 Aprile 2019

 

RENATE – Fiocco rosa in casa A.C. Renate. Nella giornata di ieri è venuta alla luce Nicole, primogenita di Dario Venitucci, pantera della nostra Prima Squadra. La piccola gode di ottima salute, così pure mamma Erika, a cui vanno le nostre vivissime congratulazioni! Benvenuta Nicole!

Le pantere non sfondano il muro teramano…

By on 31 Marzo 2019

 

RENATE – TERAMO 0-0

RENATE (4-3-1-2): Cincilla; Anghileri (37′ st Gomez), Teso, Priola, Vannucci; Quaini (8′ st Simonetti), Pavan, Rossetti (37′ st Guglielmotti); Venitucci; Spagnoli, Pattarello (22′ st Piscopo). A disposizione: Colnago, Caverzasi, Saporetti, Rada, Caccin, Finocchio, Li Gotti, Vassallo. All. Diana

TERAMO (3-5-1-1): Pacini; Polak, Caidi, Fiordaliso; Ventola, Spighi (36′ st Persia), Proietti, Spinozzi (36′ st Armeno), Celli; De Grazia (36′ st Giorgi); Sparacello (19′ st Infantino). A disposizione: Lewandowski, D’Aniello, Celentano, Zecca, Barbuti, Altobelli, Piacentini. All. Maurizi

ARBITRO: Sig. Petrella di Viterbo (Sig. Mittica di Bari – Sig. Dell’Olio di Molfetta)

NOTE: Giornata calda e soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Allontanato mister Diana (R) al 7′ stAmmoniti Teso (R), Ventola, Polak (T). Calci d’angolo: 2-1 Teramo. Recupero: 1′ pt + 4′ st. Spettatori: 200 circa.

MEDA – Finisce come a Gubbio, a reti inviolate, il match tra Renate e Teramo. Seconda “X” consecutiva, tredicesima in campionato, per un Renate che in casa non vince dal 26 dicembre (1-0 al Rimini). Avrebbero probabilmente meritato miglior sorte i nerazzurri, soprattutto nel secondo tempo, ma i cronici problemi in fase realizzativa persistono, con un solo gol – quello di Anghileri a Imola – nelle ultime sei uscite di campionato. Se non altro, è la giornata in cui esultano solo Imolese e Gubbio, con la conseguenza di una classifica perfettamente uguale rispetto a sette giorni fa.

Renate-Teramo, gara che si presenta da sola per le pantere, necessariamente a caccia dei tre punti per dare una mini-svolta ad una classifica che resta intricata come il più difficile dei rebus. Tra queste due squadre è la “X” ad andare di moda: nella passata stagione finì 0-0 qui in Brianza, mentre nei due viaggi in Abruzzo sono maturati un 1-1 (2017/2018) ed un 2-2 a dicembre, con reti di Pavan e Gomez. Un pareggio oggi non può bastare a mister Aimo Diana, che di fatto riaccoglie Piscopo (partenza dalla panchina per lui) dopo i 17 giorni con l’Australia U23. Rientra dalla squalifica – ma tuttaltro che in condizioni ideali – il “Papu” Gomez, con l’infermeria che si è progressivamente sfollata dopo l’emergenza di Gubbio (restano out i soli Doninelli, De Sena e Tarolli). Ancora 4-3-1-2 per mister Diana, con una sola variazione rispetto a sette giorni fa. Pavan parte dal 1′, Quaini torna a fare la mezzala dando un po’ di riposo a Simonetti, non al 100%. Prima convocazione per Antonio Vinci, che si era lesionato il legamento crociato anteriore nel mese di settembre. Squadra che vince non si cambia. Deve aver pensato anche a questo Maurizi nello scegliere lo starting eleven del ‘Diavolo’, che di fatto è lo stesso identico del “blitz” a Gorgonzola. Infantino ancora in panchina, la punta è Sparacello con De Grazia ad agire alle sue spalle ma anche a raccordare la folta mediana biancorossa.

Primo tempo che comincia su ritmi non esattamente irresistibili, e con tanta imprecisione su ambo i lati. E’ il Renate che comunque prova a fare la partita, ma girare palla su questo campo è missione complicatissima, e per il pacchetto difensivo del Teramo (a cinque in non possesso), chiudere i varchi è gioco da ragazzi. Poco spettacolo dunque, nessun tiro in porta nei primi 25′. Alla mezzora, in una sporadica ripartenza nerazzurra, Venitucci si accentra e salta un paio di avversari, ma sul sinistro a giro c’è lo “zampone” di Caidi a dire no. Al 41′ la miglior chance per passare in vantaggio. Azione convulsa, con un pallone spedito in area e rinviato da Celli sul destro di Rossetti, che calciando in modo sporco costringe comunque Pacini alla deviazione in corner. Peccato, il centrocampista del Torino era in posizione favorevolissima. Primo tempo che va in archivio sullo 0-0. Poco gioco, molta noia al “Città di Meda”.

Nessun cambio all’intervallo, nonostante il grande fermento sulla panchina nerazzurra. Il gioco riprende, e al 6′ c’è subito un’interessante trama offensiva delle pantere. Vannucci con un lungo linea morbido innesca Pattarello, cross calibrato al centro per Venitucci, ma la diagonale difensiva di Celli è perfetta, così come l’appoggio aereo a Pacini. Un minuto dopo, mister Diana viene allontanato dal direttore di gara, probabilmente per qualche parolina a indirizzo dell’assistente prima del cambio Quaini-Simonetti. Il gioco prosegue, ed il secondo tempo quanto meno vede le due squadre più “spensierate” e propositive. Al 18′ maxi occasione per gli abruzzesi. Difesa nerazzurra colta impreparata sulla corsia di destra, cross basso sul secondo palo per Sparacello, appoggio arretrato per Proietti e palla alle stelle. Mister Adamo assume il controllo della situazione e si gioca l’attesa carta Piscopo, al posto di Pattarello. Minuto 28, si rivedono i padroni di casa. Spagnoli nello spazio per Venitucci, che fa rimbalzare il pallone e calcia benissimo di prima intenzione, con Pacini costretto ad alzare sopra la traversa. Dal successivo corner dello stesso Venitucci, Pavan stacca bene, ma il suo colpo di testa è troppo tenero. Per la volata finale, dentro anche Gomez e Guglielmotti, Renate a trazione totalmente anteriore per cercare tre punti che varrebbero platino. La generosità brianzola non viene premiata, ora è fondamentale tornare con punti pesanti dalla trasferta sul campo del fanalino di coda Fano (domenica ore 16,30).