News Prima Squadra

Galuppini interrompe il digiuno, il Renate torna a vincere!

By on 21 Febbraio 2021

 

LIVORNO – RENATE 0-1

LIVORNO (3-5-2): Stancampiano; Blondett, Sosa, Gemignani; Parisi, Castellano (27′ st Pallecchi), Buglio, Nunziatini, Bussaglia (44′ st Canessa); Haoudi (16′ st Bueno), Dubickas. A disposizione: Neri, Marie-Sainte, Deverlan, Bobb, Caia. All. Dal Canto

RENATE: Gemello; Merletti, Damonte, Magli; Anghileri, Kabashi, Ranieri (32′ st Vicente), Marano (27′ st Santovito), Rada; Galuppini (39′ st Lakti), Nocciolini (27′ st Maistrello). A disposizione: Bagheria, Marafini, Giovinco, Burgio, Possenti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Carrione di Castellammare di Stabia (Sig. Buonocore di Marsala – Sig. Pragliola di Terni; Sig. Rinaldi di Bassano)

RETE: 25′ rig. Galuppini

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun espulso, ammoniti Blondett (L), Rada, Ranieri, Kabashi, Santovito (R). Calci d’angolo: 6-3 Livorno. Recupero: 1′ pt + 4′ st.

LIVORNO – Torna a muovere la classifica in bello stile il Renate di Aimo Diana, che dopo tre settimane difficili incamera tre punti importantissimi al “Picchi” di Livorno. Gara solida, robusta, con grande attenzione lungo tutti i 90′. Galuppini dagli undici metri interrompe il digiuno nerazzurro, portando le pantere a quota 50.

Sono tre le assenze in casa Renate. Restano fuori per infortunio Guglielmotti ed Esposito, mentre Silva sconta un turno di squalifica. Livorno pure incompleto, e costretto a vincere per non veder fuggire le squadre in zona playout. Dal Canto sceglie il 3-5-2, stessa scelta per Aimo Diana che lancia dal 1′ Merletti e Magli, concedendo un riposo a Possenti. A centrocampo è Rada a ricoprire l’inedito ruolo di esterno sinistro, mentre davanti il tandem è composto da Galuppini e Nocciolini.

Atteggiamento. È questo che chiede a gran voce il mister dopo il brutto k.o. nell’infrasettimanale contro l’AlbinoLeffe. La risposta è di quelle convincenti, sin dal fischio d’inizio. Il Renate non aspetta ma aggredisce il match, ed il Livorno fa subito in sofferenza, pasticciando spesso nelle uscite difensive. A onor del vero va però detto che è amaranto la prima vera palla-gol al 16′, quando Buglio verticalizza per Dubickas, murato da un’ottima uscita di Gemello. Sarà questo l’unico tiro del Livorno nei 90′. Col passare dei minuti crescono i nerazzurri, ed al 24′ Nocciolini, scattato in posizione regolare, viene travolto da Stancampiano in uscita. Netto il penalty poi trasformato perfettamente da Galuppini. 0-1, palla al centro e…per pochissimo non arriva il raddoppio. Stancampiano rinvia malissimo sul pressing di Nocciolini, ma poi si riscatta sul tentativo di pallonetto di Galuppini. Sarebbe stato un colpo micidiale per i labronici, che al 35′ tremano anche sul colpo di testa di Nocciolini che sibila il palo. Ancora Renate prima dell’intervallo, ma in un paio di ripartenze le pantere peccano di precisione nella scelta finale, graziando la formazione di Dal Canto.

Ripresa molto equilibrata al “Picchi”, ma caratterizzata dalla grande organizzazione difensiva nerazzurra. Magli e Merletti non sbagliano nulla nonostante un lungo periodo senza minuti nelle gambe, ma il sacrificio è di tutti in fase di non possesso. L’occasione migliore peraltro è di marca brianzola, con la fuga di capitan Anghileri a premiare il rimorchio di Marano, il cui destro viene respinto in modo goffo dall’estremo difensore. La terza partita in una settimana si fa sentire, pantere con minor lucidità e col baricentro forse troppo basso, ma non si può certo parlare di assedio livornese. Molti i palloni lanciati nei pressi dei pali coperti da Gemello, ma il Renate ha sangue freddo nella gestione del vantaggio. Dal Canto inserisce tutte le punte a disposizione, ma non c’è spazio per emozioni “last minute” al “Picchi”. Vince con merito il Renate, che torna a sorridere…

Massimo Crippa scuote le pantere nerazzurre!

By on 18 Febbraio 2021

 

RENATE – E’ il Direttore Generale Massimo Crippa a parlare del momento poco positivo in casa Renate, all’indomani del secco k.o. interno per mano dell’AlbinoLeffe. “Sicuramente il nostro periodo più duro, ma voglio ricordare che mancano ancora tredici gare al termine, e già da domenica abbiamo l’obbligo morale di riprendere il cammino che si è interrotto nelle ultime settimane. Il Como ha preso cinque punti di vantaggio, è vero, ed anche dietro stanno risalendo la china squadre come Pro Vercelli o la stessa Pro Patria affrontata domenica scorsa. Ma non per questo, anzi, proprio per questo motivo non dobbiamo assolutamente demoralizzarci o dimenticare tutto ciò che di ottimo è stato fatto in questi mesi. Abbiamo però l’esigenza di capire cosa sia successo ieri, perchè per la prima volta in stagione abbiamo sbagliato approccio e abbiamo avuto poco spirito di squadra. Credo che ognuno all’interno del gruppo debba fare un approfondito esame di coscienza sull’atteggiamento visto ieri nel primo tempo. Il nostro intento è quello di provare a riconquistare quello che abbiamo perso, e per farlo dobbiamo superare questo periodo di difficoltà mentale, non fisica. Domenica abbiamo un altro banco di prova impegnativo a Livorno. Per superarlo dovremo pareggiare la ferocia e la determinazione che i nostri avversari metteranno in campo. Conosciamo le loro difficoltà, quindi non possiamo nuovamente sbagliare atteggiamento. Ripeto, da qui alla fine può succedere di tutto, ed anche i nostri avversari possono avere cali o incidenti di percorso. Per questo dobbiamo crederci e non dobbiamo farci prendere dallo sconforto. Le partite sono tante, la classifica è corta, e quello che abbiamo dimostrato in questi mesi non è stato frutto del caso…

Due gol in 4′, brutto k.o. casalingo per le pantere

By on 17 Febbraio 2021

 

RENATE – ALBINOLEFFE 0-2

RENATE (3-4-2-1): Gemello; Silva, Damonte, Possenti (35′ st Lakti); Anghileri, Kabashi, Ranieri (14′ st Marano), Burgio (1′ st Rada); Galuppini (1′ st Nocciolini), Giovinco; Maistrello. A disposizione: Bagheria, Merletti, Marafini, Santovito, Magli, Vicente. All. Diana

ALBINOLEFFE (3-5-2): Savini; Borghini, Canestrelli, Riva (1′ st Mondonico); Gusu, Piccoli (41′ st Genevier), Nichetti, Gelli, Tomaselli; Giorgione, Manconi (31′ st Maritato). A disposizione: Paganessi, Caruso, Cerini, Berbenni, Gabbianelli, Maffi, Ravasio, Genevier, Miculi, Ghezzi. All. Zaffaroni

ARBITRO: Sig. Galipò di Firenze (Sig. D’Angelo – Sig. Bianchini di Perugia; Sig. Monaldi di Macerata)

RETI: 41′ Giorgione, 45′ Manconi

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Silva (R), Gelli, Savini, Tomaselli (A). Calci d’angolo: 6-2 Renate. Recupero: 1′ pt + 4′ st

MEDA – Brutto passo falso casalingo per un Renate che ha smarrito la via del gol e dei tre punti. Ancora una volta, l’AlbinoLeffe si dimostra ostacolo insuperabile per le pantere, punite poco prima dell’intervallo da un terrificante uno-due targato Giorgione-Manconi. A nulla è servita una ripresa ad una porta sola: annullata per fuorigioco una rete di Rada, mentre nel finale Kabashi calcia fuori il penalty che avrebbe reso meno amaro il punteggio, non certo la sconfitta.

Mister Diana, senza Guglielmotti ed Esposito, torna al 3-4-2-1 con la coppia Giovinco-Galuppini a svariare dietro Maistrello. Turno di riposo per Rada, al suo rientro dal 1′ Ranieri. Conferma per Burgio sulla corsia mancina, dalla parte opposta capitan Anghileri. Diverse assenze per mister Zaffaroni, che ancora senza Cori, in attacco deve affidarsi a Giorgione in supporto di bomber Manconi.

Ed è subito dell’ex Perugia la prima “occasionissima” del match, con percussione centrale che fa secco tre avversari e conclusione sotto porta su cui ci mette una gran pezza Gemello. Smaltito lo spavento, il Renate inizia a prendere in mano il pallino del gioco, anche se è durissima trovare varchi con un avversario sistematicamente in undici dietro la linea del pallone. Ci vorrebbe pazienza, lucidità e concretezza nelle scelte chiave, ma la riprova sono le zero parate compiute da Savini nei primi 45′, dove da segnalare sono solo il colpo di testa di Damonte (palla sopra la traversa) al minuto 18, ed un paio di conclusioni da fuori area di Ranieri. Troppo poco per scalfire la muraglia seriana. Ed allora, al tramonto della prima frazione, le pantere sbandano, consegnando agli ospiti due contropiedi letali. Sul primo Manconi sfugge di prepotenza a Manconi e serve una palla che Giorgione deve solo spingere in rete. A 1′ dal riposo, stavolta Manconi si mette in proprio, eludendo la marcatura di Damonte e trovando l’angolo più lontano con un preciso rasoterra. Due colpi micidiali per il Renate.

Mister Diana vuole subito mettere mano all’undici iniziale, optando per il passaggio al 4-3-1-2 con gli inserimenti di Rada e Nocciolini. A partire col piglio giusto è però l’AlbinoLeffe, che dopo 3′ va ad un passo dal tris. Gelli di testa a botta sicura, pantere che salvano sulla riga di porta. Al 9′ il match potrebbe subito riaprirsi. Punizione laterale di Giovinco, zampata sotto porta di Rada per l’1-2 poi annullato dall’assistente di linea che ravvede l’offside della mezzala albanese. I nerazzurri cercano di prendere slancio dall’episodio, ma nonostante i seriani restino schiacciati in trenta metri, i presupposti per riaprire la sfida latitano. Ci prova Maistrello con il colpo di testa (a lato) al minuto 22, poi due minuti dopo grandi proteste per il contatto in area Marano-Savini, su cui sorvola Galipò. Altro giro…altri proteste vibranti al 33′, quando Nocciolini lamenta (invano) la trattenuta di Canestrelli. Nocciolini ha sul destro la palla buona per accorciare quando corre il 39′ al “Città di Meda”, ma Savini con un notevole riflesso sbarra la strada al nove nerazzurro. Porta stregata per le pantere, che solo a 30” dal triplice fischio conquistano n penalty per atterramento netto ai danni di Giovinco. Quando una giornata è storta lo si vede anche da queste cose, perchè lo specialista Kabashi, sin qui infallibile in stagione, apre troppo il sinistro. Quattro le gare senza reti, quattro le gare chiuse senza vittorie. Un trend da invertire immediatamente domenica all’Ardenza, contro un Livorno assolutamente bisognoso di punti.

Renate sul pezzo, punto prezioso allo “Speroni”

By on 14 Febbraio 2021

 

PRO PATRIA – RENATE 0-0

PRO PATRIA (3-5-2): Greco; Gatti, Boffelli, Saporetti; Cottarelli, Nicco, Bertoni, Galli (29′ st Colombo), Pizzul; Latte Lath (29′ st Kolaj), Parker. A disposizione: Mangano, Compagnoni, Molinari, Brignoli, Le Noci, Fietta, Ferri, Castelli, Vaghi. All. javorcic

RENATE (3-5-2): Gemello; Anghileri, Silva, Possenti; Guglielmotti (17′ st Santovito), Kabashi, Vicente (37′ st Marano), Rada, Burgio (15′ st Damonte); Galuppini (37′ st Giovinco), Nocciolini (15′ st Maistrello). A disposizione: Bagheria, Merletti, Marafini, Magli, Lakti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Marcenaro di Genova (Sig. Massimino di Cuneo – Sig. Gualtieri di Asti; Sig. Baratta di Rossano)

NOTE: Giornata fredda e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Saporetti, Parker, Colombo (P), Vicente (R). Calci d’angolo: 2-1 Pro Patria. Recupero: 0′ pt + 4′ st.

BUSTO ARSIZIO – Secondo pareggio consecutivo a reti inviolate per le pantere, che impattano contro una Pro Patria ora imbattuta da ben dieci gare. Gara equilibratissima, giocata con il giusto atteggiamento, ed alla fine un punto a testa può accontentare entrambe.

Renate senza Esposito e lo squalificato Ranieri, ed in campo dal 1′ con tre novità. C’è Vicente in mezzo al campo e Burgio sulla corsia di sinistra, con l’arretramento di capitan Anghileri nei tre dietro. In attacco, a far compagnia al rientrante Galuppini c’è Nocciolini. Una sola assenza in casa bustocca, trattasi dello squalificato Lombardoni. Nel 3-5-2 di Javorcic, in campo dal 1′ gli ex Saporetti e Pizzul, mentre in panchina ci sono anche Brignoli e Fietta.

È decisamente un buon primo tempo da parte delle pantere nerazzurre, che come sempre agiscono costantemente sull’out di destra con Kabashi e Guglielmotti molto coinvolti, ed un Burgio intraprendente sul versante opposto. Al 6′ è Kabashi con un sinistro al volo su corner di Galuppini a scaldare i guantoni di Greco, mentre poco dopo Guglielmotti vince un rimpallo contro Pizzul, converge in area ma dà troppa forza al destro che non inquadra lo specchio di porta. Difficile creare palle-gol a ripetizione contro la seconda difesa meno battuta del calcio professionistico, eppure l’impressione è che il Renate possa graffiare. Al minuto 19 Nocciolini si mette ufficialmente in partita, ma il destro (deviato) dai 20 metri è preda facile per Greco. Si gioca quasi solo nella metà campo bustocca, anche se nelle sporadiche ripartenze affidate alla velocità di Latte Lath, le pantere dimostrano di essere sul pezzo. Nocciolini a pochi secondi dal 40′ ci prova anche col mancino, ma è un diagonale che non spaventa l’estremo difensore. Ed a proposito di portieri…è superlativo Gemello al 44′ a disinnescare il destro (di punta) di Latte Lath. Unica chance costruita dell’undici di Javorcic.

Al rientro in campo è la Pro Patria a salire in cattedra, mentre i nerazzurri faticano a trovare misure e spazi. Dopo 50″ Gemello dice no alla staffilata mancina di Nicco, ma i padroni di casa provano a prendere saldamente in mano il pallino del gioco, costringendo Diana ad un paio di sostituzioni per spezzare il ritmo biancoblu. Maistrello e Damonte entrano subito bene in partita, ed anche quando Guglielmotti esce di scena per una distorsione alla caviglia, il Renate torna in possesso del suo equilibrio e di fatto non soffre più. Peccato però che la Pro Patria non commetta la minima sbavatura, a dimostrazione dell’ottimo periodo di forma. La ripresa è meno piacevole rispetto ai primi 45′, anche se le pantere provano a centrare il bersaglio grosso. Prima al 26′ con il colpo di testa sul fondo di Maistrello, quindi al 29′ con la splendida verticalizzazione di Kabashi per Galuppini, il cui sinistro a botta sicura viene murato in modo a dir poco provvidenziale da Saporetti. Allo “Speroni” arriva il secondo pareggio consecutivo, che va tuttavia accolto con moderata soddisfazione. Da domani, testa unicamente rivolta al turno infrasettimanale di mercoledì (ore 15.00) contro l’AlbinoLeffe.

Le pantere sbattono contro il muro granata!

By on 7 Febbraio 2021

 

RENATE – PONTEDERA 0-0

RENATE (3-5-2): Gemello; Silva (38′ st Burgio), Damonte, Possenti; Guglielmotti, Kabashi, Ranieri, Rada (32′ st Marano), Anghileri; Giovinco (20′ st Nocciolini), Maistrello. A disposizione: Bagheria, Merletti, Marafini, Santovito, Magli, Vicente, Lakti. All. Diana

PONTEDERA (3-4-2-1): Sarri; Pretato, Matteucci, Risaliti; Perretta, Barba, Catanese, Vaccaro; Benedetti (40′ st Bardini), Stanzani (12′ st Semprini); Magrassi. A disposizione: Angeletti, Giani, Bisconti, Di Furia, Pruneti. All. Maraia

ARBITRO: Sig.ra Marotta di Sapri (Sig. Fine di Battipaglia – Sig. Bocca di Caserta; Sig. Marcenaro di Genova)

NOTE: Giornata fredda con forti precipitazioni piovose, terreno di gioco molto pesante. Espulso Ranieri (R) al 45′ st per somma di ammonizioni, ammoniti Damonte (R), Catanese, Pretato (P). Calci d’angolo: 3-0 Renate. Recupero: 1′ pt + 3′ st.

MEDA – Ci prova, ci riprova, ma sbatte contro il muro granata. Il Renate, dopo il secco k.o. di Vercelli, torna a muovere la classifica nel delicato match interno contro il Pontedera, disputato sotto un vero e proprio diluvio. Tante le occasioni create dalle pantere, specie nella ripresa, ma un Sarri in giornata di grazia sbarra ripetutamente la strada ai nerazzurri, che tornano ad appaiare il Como in testa, in attesa del derby che i lariani disputeranno stasera a Lecco.

Non c’è Galuppini (squalificato) e nemmeno Esposito tra le fila renatesi, ma Aimo Diana può contare sul resto della rosa, disegnando un 3-5-2 con Guglielmotti e capitan Anghileri sugli esterni, e con Giovinco inedito partner di Maistrello. Tornano dal 1′ anche Ranieri e Rada, non scesi in campo a Vercelli. Pontedera con tre assenze per squalifica: Milani, Caponi e Regoli. Sono solo 18 i convocato da mister Maraia che prova a mettere sabbia negli ingranaggi nerazzurri proponendo un 3-4-2-1 con Benedetti e Stanzani ad agire alle spalle i bomber Magrassi.

Primo tempo che vede subito i brianzoli partire col piglio giusto. Al 6′ ci prova Giovinco, ma la sfera non inquadra lo specchio di porta. La pioggia sembra dar tregua ai 22 protagonisti, ed è chiaro lo spartito del match. Renate all’attacco, Pontedera a coprire gli spazi per provare poi a ripartire con efficacia. Come al minuto 14, quando Vaccaro – in posizione assai dubbia – lascia partire un tracciante mancino che pizzica la traversa e si perde sul fondo. Nonostante il gran possesso palla, le pantere faticano a trovare le giuste distanze, con tanti uomini costantemente oltre la linea del pallone. Serve dunque prudenza e tanta pazienza, anche se al 35′ arriva la palla buona per colpire. Azione renatese insistita, con Guglielmotti che non trova il varco per calciare a rete e serve l’arretrato Silva, cross di prima intenzione per il colpo di testa di Maistrello che sibila l’incrocio dei pali, a Sarri battuto. Insomma, un’occasione per parte nei primi 45′, nonostante le pantere controllino costantemente il gioco, peccando però di qualità nelle giocate negli ultimi 20 metri.

La ripresa è invece un vero e proprio assedio. Non sempre con grande lucidità, complice la pioggia tornata a cadere copiosamente. Il Renate crea speso superiorità sul versante destro del campo, con un Guglielmotti sempre propositivo, anche se ad essere sugli scudi, più di tutti, è il portiere Sarri. Al 2′ Giovinco cerca l’incrocio direttamente da calcio di punizione, sfera sul fondo di un nulla. All’8′ enorme chance a tinte nerazzurre. Kabashi va sul fondo e pennella un cross perfetto per la testa di Maistrello, Sarri è battuto ma sulla traiettoria c’è Guglielmotti, che “salva” quasi fosse un difensore aggiunto. Si alzano i ritmi, l’ex Kabashi prova a caricarsi i compagni sulle spalle, e con una splendida iniziativa personale calcia a giro trovando ancora il riflesso di Sarri. Pontedera sempre più schiacciato, Renate avanti a testa bassa. Minuto 18, altra punizione dal limite e altro intervento prodigioso di Sarri, che ancora una volta dice no a Giovinco. Mister Diana si gioca la carta Nocciolini, Maraia risponde colpo su colpo inserendo una punta (Semprini) per avere maggior efficacia nelle sporadiche ripartenze granata. Per poco, il colpaccio non lo mette a segno proprio la compagine toscana (35′), con Gemello chiamato a compiere una super parata sul destro a botta sicura di Semprini. I minuti scorrono anche troppo velocemente: Sarri chiude i pali anche sulla conclusione di Marano al 42′, e quando Ranieri ferma un break ospite guadagnandosi il secondo giallo del match (terza espulsione nelle ultime quattro partite per le pantere), è chiaro che la priorità diventi conservare quanto meno il punto. E così è dopo tre minuti di recupero che non lasciano spazio ad emozioni forti. Primo pareggio stagionale senza reti per la formazione di Aimo Diana, che domenica prossima (17.30) marcherà visita alla squadra “più calda” e meno battuta dell’intero girone: la Pro Patria, quarta forza del raggruppamento alla pari dell’Alessandria.

Pro Vercelli indigesta per le pantere nerazzurre…

By on 3 Febbraio 2021

 

PRO VERCELLI – RENATE 3-0

PRO VERCELLI (3-4-3): Saro; Hristov, Masi, Auriletto (42′ st Parodi); Gatto (22′ st Clemente), Nielsen, Emmanuello (34′ st Awua), Iezzi; Della Morte (22′ st Costantino), Rolando, Zerbin (42′ st Romairone). A disposizione: Tintori, Comi, Esposito, Erradi, Merio, Secondo. All. Modesto

RENATE (3-4-2-1): Gemello; Anghileri, Silva (26′ st Damonte), Possenti (34′ st Merletti); Guglielmotti (26′ st Vicente), Kabashi, Lakti, Santovito; Galuppini, Marano (14′ st Giovinco); Maistrello (34′ st Nocciolini). A disposizione: Bagheria, Ranieri, Marafini, Magli, Rada, Burgio. All. Diana

ARBITRO: Sig. Feliciani di Teramo (Sig. Teodori di Fermo – Sig. Pompei Poentini di Pesaro; Sig. Colombo di Como)

RETI: 23′ Della Morte, 29′ st, 33′ st Costantino

NOTE: Giornata fredda con cielo coperto e deboli precipitazioni. Espulso Galuppini (R) al 12′ st, allontanato mister Adamo (R) al 24′ st. Ammoniti Zerbin, Gatto, Della Morte, Emmanuello, Costantino (P), Silva (R). Calci d’angolo: 2-1 Pro Vercelli. Recupero: 0′ pt + 3′ st

VERCELLI – Primo, pesante ko stagionale per i nerazzurri, che a Vercelli collezionano la seconda sconfitta esterna consecutiva. Dopo un avvio molto promettente, i bianchi trovano il vantaggio alla prima palla-gol, dilagando poi nella ripresa, quando il Renate resta in dieci (rosso a Galuppini) dopo 12′.

Mister Diana, sempre senza Esposito, rinuncia anche a Rada non al meglio. Al suo posto c’è Lakti nel 3-4-2-1 che vede Marano accanto a Galuppini. Mister Modesto conferma il 3-4-3 abituale con Rolando falso nueve supportato dalla velocità di Zerbin e Della Morte.

Come detto, le pantere impattano benissimo il match, sfiorando subito il vantaggio al 3′ sul destro a botta sicura di Lakti su cui si immola Masi. Renate ben messo in campo, disciplinato e ancora pericoloso al 12′. Saro non trattiene il sinistro di Guglielmotti, ma è poi bravissimo nel murare il tap-in a botta sicura di Marano. Ci prova Kabashi con la solita punizione-bomba un minuto dopo, sfera di poco sopra la traversa. Ed ancora pantere a creare al minuto 16, stavolta con il mancino di Galuppini bloccato a terra da Saro. Nel miglior momento brianzolo, la Pro sblocca. Iezzi dalla sinistra scodella a centro area per la testa di Della Morte, palla nell’angolino e 1-0. Primo ed unico affondo vercellese della frazione, ma tanto basta per andare al riposo con un vantaggio prezioso.

C’è tutta la seconda parte di gara per provare a riprendere le bianche casacche, ma Feliciani decide di punire Galuppini con due cartellini nello spazio di 7′. A dir poco rivedibile l’ammonizione che lascia il Renate in dieci, perché da lì in poi è notte fonda per la truppa di Diana, che pure non sbanda e fino alla mezz’ora prova a restare in qualche modo aggrappata alla sfida. L’ingresso in campo di Costantino è manna dal cielo per la Pro Vercelli, visto che il neo arrivato tramuta subito in gol uno dei primi palloni giocati, con zampata sotto porta sul colpo di testa di Hristov da corner. Poco meno di 5′ dopo l’ex Modena confeziona la doppietta che mette il punto esclamativo sul big-match della terza di ritorno. Sconfitta fin troppo punitiva per il Renate, che domani tornerà al lavoro per preparare il match casalingo di domenica contro il Pontedera (ore 15.00). Le pantere ci hanno sempre abituato a grandi reazioni, e siamo certi che anche stavolta non sarà diverso!

Ufficiale: Lorenzo Sorrentino in prestito al Cesena

By on 1 Febbraio 2021

 

RENATELa società A.C. Renate 1947 Srl, in data odierna comunica di aver ceduto a titolo temporaneo al Cesena F.C. il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Lorenzo Sorrentino. L’attaccante romano classe 1995, approdato in Brianza a gennaio 2020, ha collezionato 23 presenze condite da 3 reti con le pantere nerazzurre. Ringraziando Lorenzo per la grande professionalità e la dedizione mostrata, gli auguriamo le migliori fortune per il prosieguo di stagione ’20/21. 

Ufficiale: Manuel Nocciolini firma con le Pantere!

By on 1 Febbraio 2021

 

RENATELa società A.C. Renate 1947 Srl, in data odierna comunica di aver ottenuto a titolo temporaneo – ma con obbligo di riscatto in caso di promozione in Serie B – dal Parma Calcio 1913 il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Manuel Nocciolini. Nato a Piombino (LI) il 18 maggio 1989, è un centravanti di grande esperienza, che ha collezionato quasi 300 presenze nei Professionisti (22 presenze – 4 gol in stagione con la Sambenedettese), condite da oltre 60 reti ed una promozione in B da protagonista proprio con il club crociato (13 reti nel campionato ’16/17). A Manuel, che resterà in nerazzurro fino al 30 giugno 2021, va il nostro benvenuto ed un caloroso in bocca al lupo per questa nuova esperienza in nerazzurro.

Ufficiale: risoluzione di contratto con Dario Teso

By on 1 Febbraio 2021

 

RENATE La società A.C. Renate 1947 Srl, in data odierna comunica di aver risolto consensualmente il contratto in essere del calciatore Dario Teso. Approdato in nerazzurro nell’estate del 2015, è stato un pilastro importante nel corso di queste ultime stagioni, dove ha totalizzato 124 presenze complessive tra campionato e Coppa Italia, con 3 reti all’attivo. Il club nerazzurro desidera ringraziare Dario per il prezioso contributo offerto, augurandogli le migliori fortune per il futuro. 

Le pantere non mollano mai: Grosseto battuto, si torna in vetta!

By on 31 Gennaio 2021

 

RENATE – GROSSETO 2-1

RENATE (3-5-2): Gemello; Anghileri, Silva, Possenti; Guglielmotti (39′ st Lakti), Rada, Ranieri (19′ st Galuppini), Santovito (26′ st Burgio); Kabashi; Giovinco (26′ st Sorrentino), Maistrello (39′ st Vicente). A disposizione: Bagheria, Merletti, Marafini, Magli, Marano. All. Diana

GROSSETO (4-3-1-2): Barosi; Raimo, Gorelli, Kalaj (17′ st Polidori), Campeol; Sersanti (38′ st Merola), Vrdoljak (25′ st Kraja), Cretella; Sicurella; Boccardi (38′ st Moscati), Galligani (38′ st Stijepovic). A disposizione: Comparini, Chiorra, Giannò, Simeoni, Consonni, Scaffidi All. Stefani (squalificato mister Magrini).

ARBITRO: Sig. Saia di Palermo (Sig. Maiorino di Nocera Inferiore – Sig. Fratello di Latina; Sig. Repace di Perugia)

RETI: 43′ rig. Kabashi (R), 7′ st Galligani (G), 32′ st Rada (R)

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Guglielmotti, Maistrello, Lakti (R), Sersanti, Sicurella, Kalaj, Raimo (G). Calci d’angolo: 9-1 Renate. Recupero: 1′ pt + 4′ st. Gara a porte chiuse.

MEDA – Le pantere tornano a ruggire. Dopo la beffarda sconfitta nel monday night di Como, i ragazzi di Aimo Diana regolano 2-1 il Grosseto, centrando la 14^ vittoria in questo campionato. Primo tempo notevolissimo da parte dei brianzoli, che costruiscono palle-gol a ripetizione prima del vantaggio dagli undici metri di Kabashi. Ad inizio ripresa partono col piglio giusto i maremmani che impattano, poi il Renate torna padrone di gioco e campo, e con pazienza riesce a risolvere il rebus grazie al terzo gol stagionale di Rada.

Salutato De Sena (passato ieri al Carpi), e sempre senza Esposito, mister Diana quanto meno può far leva sul fondamentale recupero di Guglielmotti, schierato dal 1′ nel 3-5-2 che rilancia il centrocampo ’19/20 (Kabashi-Ranieri-Rada) e che vede Giovinco a supporto di Maistrello. Anghileri torna nel trio difensivo, sulla corsia mancina di centrocampo spazio a Santovito. In casa Grosseto – assenti per squalifica mister Magrini e capitan Ciolli – il vice Stefani non rinuncia al rombo di centrocampo, con Sicurella alle spalle dei guizzanti Boccardi e Galligani, pericolosissimi negli spazi aperti.

Come detto in apertura, il primo tempo nerazzurro è… tanta roba. Grosseto forse troppo timoroso e rintanato nella propria metà campo, presa d’assalto dalle incursioni di Giovinco e compagni. Al 12′ la prima palla gol sul calcio d’angolo del 10 nerazzurro, con spizzata di Silva e mancato aggancio sotto rete di Possenti. al 17′ brutta persa in area da Kalaj, con Giovinco stavolta troppo altruista nel preferire l’extra-passaggio alla soluzione personale. Con il centrocampo a giganteggiare, fioccano le occasioni per sbloccare il risultato. Al 19′ il colpo di testa di Giovinco fa la barba al palo, mentre alla mezzora è bravo Barosi a leggere la traiettoria del trequartista torinese, che avvicina l’1-0 su punizione. La parte finale della prima frazione è “territorio” di Elvis Kabashi. La mezzala si carica i compagni sulle spalle e nel giro di 60” va due volte alla conclusione personale, prima col destro (a lato), poi con l’amato mancino (bel riflesso di Barosi). Sembra stregata la porta biancorossa, ma al 43′ Guglielmotti di prepotenza guadagna l’ingresso in area, dove viene atterrato da Vrdoljak. Dal dischetto Kabashi ha il ghiaccio nelle vene, Renate avanti all’intervallo, nonostante la traversa pizzicata da Sersanti al 46′ esatto.

Al “Città di Meda” si riparte con gli stessi 22 protagonisti della prima frazione, ma con un Grosseto trasformato nello spirito. Le ripartenze ospiti fanno malissimo, ed ecco l’immediato pareggio. Da un’azione offensiva non chiusa dalle pantere nasce la fulminea ripartenza orchestrata da capitan Gorelli e chiusa dal diagonale chirurgico di Galligani, per l’1-1 che scompagina i piani nerazzurri. Padroni di casa che impiegano 10-15′ per riprendersi dal colpo subito, Grosseto che invece fiuta odore di colpaccio e che ci prova al 18′  con le conclusioni di Boccardi e Sersanti. Mister Diana mette mano al suo undici inserendo prima Galuppini per il passaggio al 3-4-2-1, quindi optando per due prime punte in coabitazione (Sorrentino-Maistrello). La vera forza delle pantere però è quella di non perdere mai la lucidità. Un super riflesso di Barosi nega la gioia del gol a Maistrello prima, e a Galuppini poi (a 1′ dall’ingresso in campo), mentre al 28′ ci prova anche Burgio – subentrato a Santovito – con l’inzuccata sul cross da destra di Guglielmotti. Il gol è nell’aria al “Città di Meda”, ed eccolo puntuale al minuto 32. Azione manovrata alla perfezione: Galuppini ha campo per servire la corsa di Maistrello, il totem nerazzurro vede l’inserimento di Rada nel cuore dell’area e la deviazione sotto porta è di quelle comode, impossibili da fallire. Ancora una volta decisiva la mezzala albanese, come era accaduto contro l’Alessandria. Finale tuttaltro che semplice per il Renate, ma Gemello a conti fatti non dovrà più sporcare i guantoni. Tre punti importanti e meritati per il gruppo diretto da Aimo Diana, atteso ora da un difficile infrasettimanale sul campo della Pro Vercelli (mercoledì ore 17.30).