Beffa “last second” a Pontedera…

By on 12 Gennaio 2020

 

PONTEDERA – RENATE 2-1

PONTEDERA (3-5-2): Mazzini; Risaliti, Piana, Benassai (1′ st Cigagna); Pavan, Barba (33′ st Bruzzo), Caponi, Serena (41′ st Giuliani), Mannini (33′ st Ropolo); De Cenco, Tommasini (41′ st Semprini). A disposizione: Sarri, Bianchi, Salvi, Bardini, Balloni, Fiscella. All. Maraia.

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Damonte (13′ Magli), Possenti; Anghileri, Kabashi, Ranieri, Rada (24′ st Guglielmotti), Pizzul; Plescia (35′ st Sorrentino), Galuppini. A disposizione: Stucchi, Teso, Grbac, Marchetti, De Sena. All. Diana.

ARBITRO: Sig. Feliciani di Teramo (Sig. Yoshikawa di Roma 1 – Sig. Carpi Melchiorre di Orvieto)

RETI: 9′ st Galuppini (R), 21′ st Tommasini (P), 48′ st Bruzzo (R)

NOTE: Giornata mite con cielo sereno, terreno di gioco in erba sintetica. Espulso Bruzzo (P) al 49′ st per somma di ammonizioni, ammoniti Benassai, Piana (P), Baniya, Rada, Anghileri (R). Calci d’angolo: 10-3 Renate. Recupero: 1′ pt + 3′ st.

PONTEDERA – Finisce con una sconfitta molto immeritata la partita di cartello che vedeva opposte le pantere alla seconda della classe Pontedera. Dopo essere passate in vantaggio con la decima rete di Galuppini ed aver sfiorato il raddoppio, i brianzoli vengono prima ripresi da Tommasini, per poi essere puniti all’ultimo assalto dalla deviazione sotto porta di Bruzzo. Una vera beffa per i nerazzurri, a cui c’è poco o nulla da rimproverare. È la terza sconfitta in campionato che, in attesa del Siena, non compromette per ora la terza posizione.

Primo tempo di notevole livello da parte del Renate, che a 28 giorni di distanza dall’ultima gara (1-1 contro l’Arezzo) dimostrano di aver perso smalto (anzi) da un punto di vista fisico, costringendo i granata sulla difensiva con una fittissima rete di passaggi e trame di qualità. Eppure al 9′ gli uomini di Diana rischiano, quando sull’errato retropassaggio di Baniya, De Cenco si invola a rete verso Satalino. Ci mette una pezza Damonte, che però accusa un fastidio alla coscia ed è costretto a lasciare il campo. Al suo posto c’è Magli, che torna ad assaggiare il campo dopo tre mesi abbondanti. Passato lo spavento, il Renate comincia a macinare gioco con un Ranieri ispiratissimo, tuttavia senza orchestrare clamorose palle-gol. Ed è proprio sul sinistro del 4 nerazzurro (33′) che Mazzini deve compiere l’unica parata dei primi 45′. Prima del riposo ci provano ancora le pantere, prima con un velenoso cross di Galuppini su cui salva in extremis Mannini, quindi con il colpo di testa di Plescia che non inquadra lo specchio di porta. Prima frazione senza reti, ai punti però meriterebbe eccome l’undici di Diana.

Nessuna variazione nei 22 partenti, la ripresa può cominciare. Dopo qualche giro di lancette, il Renate orchestra la splendida azione che sblocca il risultato. Plescia premia la sovrapposizione di Anghileri, palla tesa sul palo lontano e comoda zampata di Galuppini per lo 0-1. Trovato il vantaggio, il Renate perde qualche metro di troppo, ma al 19′ sciupa il 2-0 che metterebbe in ginocchio il team di Maraia. Plescia imbuca Galuppini, che col destro calcia senza però vedere Rada tutto solo sul palo lontano. Dal possibile 0-2 al pareggio granata. Azione avviata da Mannini, fraseggio nello stretto che Tommasini risolve con un destro secco che bacia il palo e carambola in rete. Comincia la girandola dei cambi, con Guglielmotti che prova ad apportare la solita energia, ed il conseguente arretramento di Anghileri nei tre dietro. Il Renate sembra averne di piu, alla mezzora schiaccia il Pontedera e collezione una raffica di corner senza trovare l’acuto decisivo. Cosa che invece, purtroppo, riesce benissimo alla squadra di casa, che all’ultimo assalto ribalta tutto e strappa tre punti di capitale importanza. Il traversone dalla sinistra di Mannini viene arpionato da Pavan, che non ci pensa su e calcia. La sfera attraversa l’area piccola ed il tocco quasi fortuito di Bruzzo manda in estasi il “Mannucci”. Nemmeno il tempo di rimettere palla al centro ed ecco il triplice fischio di Feliciani. K.o. doloroso, immeritato per un Renate da applausi almeno per un’ora di gioco…