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Rimonta vincente, sfatato il tabù AlbinoLeffe!

By on 8 Dicembre 2019

 

ALBINOLEFFE – RENATE 1-2

ALBINOLEFFE (3-5-2): Abagnale; Gusu, Gavazzi, Canestrelli; Petrungaro (36′ st Bertani), Gelli, Genevier, Giorgione (36′ st Kouko), Gonzi (22′ st Nichetti); Galeandro (22′ st Sibilli), Cori. A disposizione: Brevi, Pagno, Rasi, Riva, Calì, Ravasio, Mandelli. All. Zaffaroni

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Damonte, Possenti; Guglielmotti, Kabashi, Ranieri (40′ st Militari), Rada, Anghileri; Galuppini (37′ st Teso), Plescia. A disposizione: Stucchi, Magli, Grbac, Pizzul, Pelle, Marchetti, De Sena. All. Diana

ARBITRO: Sig. Giordano di Novara (Sig. Madonia e Sig. Spina di Palermo)

RETI: 5′ Cori (A), 37′ Galuppini (R), 17′ st Plescia (R)

NOTE: Giornata fredda con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Giorgione, Cori (A), Possenti, Baniya (R). Calci d’angolo: 5-4 Renate. Recupero: 1′ pt + 6′ st. Spettatori 300 circa.

GORGONZOLA – Con una bellissima rimonta, il Renate torna a ruggire in campionato, e lo fa battendo un AlbinoLeffe sempre vincente negli ultimi quattro scontri diretti. Era importante battere un colpo forte in una giornata in cui vincono tutte le avversarie più vicine alle pantere, e con le reti di Galuppini e Plescia è quarta affermazione lontano da casa, con tanto di secondo posto riagguantato.

Mister Diana ha tutta la rosa a disposizione per questo nuovo capitolo di ALbinoLeffe-Renate, fatta eccezione per Maritato. La formazione schierata in campo è la stessa vista sette giorni fa contro la Pro Patria, con Plescia ad affiancare Galuppini in attacco. In casa blu-celeste, assente l’ex di turno Quaini (squalificato), out anche Mondonico. In difesa scala quindi Gusu, con novità su entrambe le corsie di centrocampo. A destra chance dal 1′ per Petrungaro, sul versante opposto agisce Gonzi. Conferma in attacco per la coppia Galeandro-Cori. Anche mister Zaffaroni attua il 3-5-2.

Parte sotto una cattiva stella il match delle pantere. Al 5′ infatti, sul corner da sinistra di Genevier, sbuca la testa dello specialista Cori che porta avanti l’undici di Zaffaroni. La reazione delle pantere è però notevolissima, come il resto di frazione, in cui le pantere dominano per lunghi tratti. La prima conclusione porta la firma del solito Galuppini, ma è bravo Abagnale a distendersi e a negare l’immediato 1-1. Il giro palla, con personalità, costringe i seriani a restare chiusi in 30 metri, ma è l’ultimo passaggio a mancare. Poco male, al 37′ è parità ristabilita. Fantastica la parabola disegnata da Galuppini, con sfera che scavalca la barriera e si infila nel sette. Renate in grinta, dopo due minuti c’è una nuova chance sempre da palla inattiva. Stessa posizione da cui è nato il pareggio, ma stavolta l’esecuzione di Kabashi non inquadra lo specchio di porta. Totale equilibrio all’intervallo, ma piacciono eccome i ragazzi di Diana, soprattutto per la reazione allo “schiaffo” subito in apertura.

Il secondo tempo è una battaglia, su un campo pesante e sconnesso. AlbinoLeffe più propositivo, ma comunque senza mai creare i presupposti da rete. Gol che invece trovano le pantere al primo vero affondo della seconda parte di gara. Kabashi lavora bene palla ed allarga a destra per la corsa di Guglielmotti, il cui assist diventa invito imperdibile per la zampata sotto porta di Plescia. Match ribaltato a Gorgonzola. Ci si aspetta la furente reazione seriana, ma il Renate si compatta e non sbaglia nulla, difendendosi benissimo anche sulle palle inattive generate dall’AlbinoLeffe. Al 36′ blackout elettrico al “Città di Gorgonzola”, con squadre ferme in attesa del rush finale. Alla ripresa delle ostilità i locali cercano disperatamente l’assalto che porti al 2-2, e ci vuole un gran riflesso di Satalino al 94′ sulla staffilata di Sibilli. Scaduti i 360″ di recupero, le pantere tornano a festeggiare una vittoria che mancava dal 10 novembre a Lecco. Questo gruppo continua a stupire, avvicinando in bello stile il traguardo salvezza, con poco più di metà campionato da giocare. Fra una settimana cala il sipario sul girone d’andata: al “Città di Meda” nerazzurri opposti all’Arezzo.

Ufficiale: indisponibilità nella rosa nerazzurra

By on 6 Dicembre 2019

 

RENATELa società A.C. Renate 1947 S.r.l., in data odierna comunica di non essere attualmente in possesso del certificato di attività agonistica del proprio calciatore Piergiuseppe Maritato. Con la presente, invitiamo gli organi di stampa a prendere atto dell’obbligo, da parte dello scrivente Club, di tutelare scrupolosamente la privacy del proprio tesserato. L’A.C. Renate informa altresì che eventuali nuove comunicazioni verranno rilasciate solo mediante consenso del calciatore stesso, che non sarà dunque a disposizione di mister Aimo Diana. 

Ufficiale: De Sena allunga la permanenza in nerazzurro!

By on 5 Dicembre 2019

 

RENATE – La società A.C. Renate 1947 S.r.L., in data odierna comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto con il calciatore Carmine De Sena. Il centravanti classe 1991, approdato in Brianza a gennaio e resosi subito protagonista prima della lesione del crociato del ginocchio destro, nel corso della presente stagione ha totalizzato 13 presenze con una rete (contro il Monza) in Coppa Italia. Con il nuovo accordo, De Sena si legherà al club nerazzurro per un’ulteriore stagione, vale a dire fino al 30 giugno 2021. 

Ufficiale: Kabashi-Renate fino al 2022!

By on 4 Dicembre 2019

 

RENATE – La società A.C. Renate 1947 S.r.L., in data odierna comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto con il calciatore Elvis Kabashi. Il centrocampista classe 1994, fin qui fondamentale nell’economia del gioco nerazzurro, con un bottino di 3 reti – tra campionato e Coppa Italia – in 18 presenze ufficiali, ha sottoscritto un nuovo contratto con il club nerazzurro, a cui si legherà fino al 30 giugno 2022.

Kabashi illude le pantere, regge il muro Pro Patria!

By on 1 Dicembre 2019

 

RENATE – PRO PATRIA 1-1

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Damonte, Possenti; Guglielmotti (20′ st De Sena), Kabashi, Ranieri (38′ st Militari), Rada, Anghileri; Galuppini (38′ st Pelle), Plescia (27′ st Grbac). A disposizione: Stucchi, Teso, Magli, Pizzul, Marchetti. All. Diana

PRO PATRIA (3-5-2): Tornaghi; Battistini, Molnar (17′ Palesi), Molinari; Masetti, Colombo, Bertoni, Fietta, Galli; Le Noci (43′ st Kolaj), Mastroianni (31′ st Parker). A disposizione: Mangano, Angelina, Marcone, Pedone, Defendi, Ferri. All. Javorcic

ARBITRO: Sig. Di Marco di Ciampino (Sig. Cleopazzo & Sig. Matera di Lecce)

RETI: 42′ Kabashi (R), 47′ Molinari (P)

NOTE: Giornata fredda e umida con forti precipitazioni piovose, terreno di gioco molto pesante. Nessun giocatore espulso, ammoniti Kabashi, Ranieri (R), Molinari (P). Calci d’angolo: 6-2 Renate. Recupero: 3′ pt + 4′ st. Spettatori: 250 circa.

MEDA – Non riesce ad interrompere l’astinenza dai tre punti interni il Renate, che pareggia per la sesta volta nelle ultime sette giornate, conservando comunque la seconda posizione in cui il Monza ne approfitta per allungare definitivamente sul resto della “compagnia”. Contro la Pro Patria, pantere avanti sul finire della prima frazione con il gioiello di Kabashi, ma come contro la Pro Vercelli, ancora su palla inattiva arriva il definitivo pareggio dei bustocchi, che nella ripresa puntano poi a conservare il prezioso

C’è grande voglia di archiviare l’amaro pareggio di Vercelli, anche se la Pro Patria è uno dei peggiori avversari da affrontare all’interno del girone A. I biancoblu di mister Javorcic infatti, reduci dalla fresca eliminazioni in Coppa Italia (k.o. 3-2 a Salò), lontano da casa hanno perso solo contro Arezzo e Pontedera, vincendo sui campi di Siena ed Olbia ed uscendo indenne da sfide complicate come contro Albinoleffe, Juve U23 e Como. Bustocchi che hanno pareggiato il 50% delle loro gare di campionato, e che vogliono tornare ad un successo che manca dal 13 ottobre. Identico giorno dell’ultima vittoria casalinga (3-0 al Gozzano) renatese, un digiuno che le pantere desiderano cancellare. Tutti a disposizione per mister Diana – alla centesima panchina in C – che deve fare i conti solo con l’assenza last minute dell’influenzato Maritato. Due gli assenti per squalifica in casa Pro Patria: out infatti i difensori Boffelli e Lombardoni, anche se all’interno dello stesso reparto rientra Battistini, assente sette giorni fa contro la Pistoiese.

Parte col piglio giusto il Renate, che al 2′ con Galuppini cerca il bersaglio grosso dai 30 metri. Deviazione di Battistini e palla in corner, con Mangano fuori causa. Al 5′ però sono i bustocchi a creare la prima ghiotta palla-gol. Precisa la sciabolata di Bertoni per innescare Le Noci, il cui stop a seguire è preciso, ma non altrettanto il destro che corre via alla destra dei pali coperti da Satalino. Partita su ottimi ritmi e piacevole, nonostante la pioggia cada copiosamente sul manto del “Città di Meda”, rendendolo sempre più insidioso. Renate alla ricerca degli spazi giusti, Pro Patria incisiva nelle ripartenze. Poco oltre il quarto d’ora, primo cambio forzato per Javorcic. Problemi muscolari (in apparenza) per Molnar, e con le già citate assenze di Boffelli e Lombardoni, è Fietta ad abbassarsi nel cuore della retroguardia, con il neoentrato Palesi che va a fare la mezzala di sinistra. Al minuto 20 ecco le pantere. Plescia con le unghie e i denti lavora bene palla in area e la scarica a Guglielmotti, destro secco all’incrocio e super risposta in angolo di Mangano. Non stanno a guardare gli ospiti, che un minuto dopo, sull’errato disimpegno di Ranieri, vanno alla conclusione dal limite con Colombo senza impensierire però Satalino. Dopo una decina di minuti di stallo, sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi. Anghileri sfonda a sinistra, il suo cross diventa preda di Plescia sul primo palo, ma la frustata del 21enne palermitano si spegne sul fondo per una manciata di centimetri. Da una parte all’altra, la Pro patria ribatte colpo su colpo e al 39′ vanifica il possibile 0-1 con Palesi, che dopo aver raccolto la smanacciata di Satalino, da buona posizione calcia alle stelle. A 180” dal riposo lungo, le pantere graffiano. Kabashi finta di calciare col destro per poi rientrare sul sinistro e trovare l’angolino con una staffilata che abbina potenza e precisione,. Vantaggio fondamentale per i nerazzurri brianzoli, peccato però che duri solo cinque minuti. Nel secondo dei tre minuti di recupero, sulla punizione da destra di le Noci, Mastroianni di testa costringe Satalino alla grande risposta, ma è tutto facile per Molinari (dubbia la posizione di partenza), a cui rimbalza sul petto la sfera per l’1-1 con cui si va al riposo.

Nessun cambio all’intervallo, il match riprende sui binari del perfetto equilibrio e sempre sotto una pioggia torrenziale che penalizza le giocate di fino. Bisogna aspettare dieci minuti per il primo tiro verso lo specchio di porta, ed è ancora Kabashi con il sinistro a costringere Mangano alla deviazione in angolo, il quinto per gli uomini di Diana, che con il possesso palla provano a stanare i “tigrotti”. Mister Diana mette mano alla formazione ed inserisce De Sena per Guglielmotti (ex di turno al pari di Possenti e Fietta), spostando di fatto Galuppini alle spalle delle due punte. il ritmo in campo è decresciuto sensibilmente, ma il copione della partita rimane lo stesso. pallino costantemente in mano ai nerazzurri, Pro Patria che si copre e cerca di salire sfruttando la fisicità di Mastroianni. La seconda mossa di Diana porta il nome di Paolo Grbac (out un combattivo Plescia), il quale affianca Galuppini nel passaggio al 3-4-2-1. Il Renate non riesce più a mantenere costante il pressing in proiezione offensiva, anche perchè la stanchezza comincia a farsi sentire tutta al “Città di Meda”. Extra time privo di emozioni, non ci sono vincitori né vinti in Renate-Pro Patria, match che bagna un mese di dicembre che proseguirà fra sette giorni a Gorgonzola contro l’AlbinoLeffe.

 

Settore Giovanile: parla il Direttore Carlo Roda

By on 26 Novembre 2019

 

RENATE – Fare meglio, alzare l’asticella, o per lo meno ripetersi non è mai cosa facile. Soprattutto nel calcio, dove le
variabili e gli imprevisti sono sempre tanti. Soprattutto se ti chiami RENATE, una realtà entrata con pieno diritto e merito nella galassia dei grandi club giovanili a livello nazionale. Una crescita esponenziale fortificata e resa sempre più sorprendente ed avvincente nel corso di queste ultime stagioni sportive, sfociata nella conquista dei titoli di Campioni D’Italia U16 e Vice Campioni D’Italia U17 e con l’elezione, per due anni consecutivi, a miglior settore giovanile dell’intera Serie C. Competenza, lungimiranza, capacità, esperienza, una gestione oculata e particolarmente organizzata sospinta da un’autentica passione. Sono questi alcuni dei segreti nascosti nel DNA nerazzurro e diffusi anche nel settore giovanile diretto da Carlo Roda, supportato dal grande impegno quotidiano della società A.C. Renate, presidenti, dirigenti e collaboratori tutti.

Direttore, cosa può dirci di questa prima parte di stagione?

Sono estremamente soddisfatto dal lavoro portato avanti in questi mesi. L’Under 17 è in vetta al campionato con un gruppo di ragazzi 2003 e 2004, l’Under 15 è seconda ma in piena lotta per la vittoria del girone. Mi sarei aspettato qualcosa di più sicuramente dalla Berretti, composta in gran parte dai ragazzi 2002 che hanno vinto lo scudetto due stagioni or sono, e sfiorato un nuovo titolo la scorsa estate. L’Under 14 è alla sua prima esperienza a 11 e quindi ha bisogno di tempo per prendere misure e fiducia nei propri mezzi, mentre l’Under 13 ha dimostrato di sentirsi più a suo agio nel salto professionistico, anche se in
questo caso la classifica non è importante, conta bensì la crescita sportiva e personale di ogni ragazzo“.

Sorprende soprattutto la grande organizzazione, sia logistica che tecnica, del vivaio. Cosa le piace maggiormente e cosa vorrebbe migliorare?

Oramai le regole impongono di avere allenatori e istruttori qualificati, ma questo è sempre stato un aspetto prioritario e rispettato nel corso degli anni a Renate. Il lavoro quotidiano è davvero enorme, ma nulla viene lasciato al caso. Sono davvero felice per l’organizzazione che siamo riusciti a creare, e approfitto per ringraziare davvero tutti, in primis il Responsabile Riccardo Bellotti, ma anche la segreteria e tutte quelle persone che operano dietro le quinte senza mai tirarsi indietro. Ognuno per le proprie competenze e capacità contribuisce ad arricchire la forza del nostro vivaio. Cosa migliorare? Sicuramente le strutture: diventa sempre più difficile gestire le attività al meglio avendo a disposizione un solo campo sintetico (a nove tra l’altro) e non di certo di ultima generazione, situazione che ci costringe ad emigrare altrove per garantire a tutte le squadre una più giusta e idonea preparazione. Un esempio? A Renate non c’è nemmeno lo spazio per installare una palestra! Questo la dice davvero lunga sull’enorme valore di quanto fatto fino ad oggi. Non siamo insensibili a questa situazione, e insieme alla società stiamo valutando come intervenire”.

Renate sempre più al centro delle attenzioni di società ed addetti ai lavori, anche si Serie A e Serie B.

Ricordo come solo qualche anno fa quando dicevi Renate facevi fatica a dargli anche solo una collocazione geografica. Ora Renate è davvero conosciuta da tutti, complice anche i grandissimi risultati della nostra prima squadra e l’acquisita competitività a livello giovanile. Sono orgoglioso e soddisfatto perché oggi sono in tantissimi a guardare con grande interesse al nostro mondo. Oltre all’Inter, i cui rapporti sono già consolidati da anni, altre realtà professionistiche hanno deciso di investire sui nostri ragazzi: Sassuolo, Spal, Bologna, Cagliari e Fiorentina, per citarne alcune, a dimostrazione di come Renate sia diventata una realtà consolidata nel panorama calcistico nazionale. Voglio sottolineare, e ringraziare per questo, il grande lavoro offerto dai nostri talent scout nel corso di questi anni, in particolare Michele Cossa oggi osservatore per l’Inter. Molti ragazzi che oggi calcano i campi di Serie A e B sono arrivati a Renate grazie alla loro segnalazione e al loro intuito. Sembra tutto facile a parole, ma credetemi che “pescare” un ragazzo promettente vincendo la concorrenza degli altri club, con tutte le resistenze anche economiche del caso, è difficilissimo. E questo amplifica ancor di più gli sforzi, le competenze e le potenzialità della nostra società“.

Ha parlato dell’Inter, sono sempre fitte le trattative e attrazioni del club milanese…

Assolutamente si. Con l’Inter c’è davvero un ottimo rapporto. Sono tanti i ragazzi che hanno cambiato la casacca “nerazzurra” in questi anni, sia agonistica che attività di base. Solo un paio di settimane fa abbiamo definito il passaggio di Thomas Berenbruch, talentuoso ragazzo del 2005, che terminerà comunque la stagione con le Pantere nerazzurre“.

Non solo attività di club però nel cuore nerazzurro.

Vero! Da qualche anno possiamo contare su ragazzi convocati con le rispettive Rappresentative di Lega Pro. Per noi e per i ragazzi è sicuramente motivo di orgoglio e siamo felici di poter dare il nostro contributo alle squadre Nazionali“.

Una piccola parentesi. Detto del settore agonistico, anche l’attività di base si sta ritagliando un’identità forte e davvero interessante.

Sono sicuramente il futuro della nostra società. Stanno lavorando molto bene, il numero di iscritti è in costante aumento e anche l’attività extra campionato (tornei, campus) offrono un grande richiamo. Mi piace ricordare che dallo scorso anno il settore giovanile del Renate è Scuola Calcio Elitè, ed è giusto condividere questo grande risultato con tutti i loro componenti”.

Dove può arrivare il settore giovanile nerazzurro quest’anno?

E’ sempre difficile porsi degli obiettivi. Credo però che abbiamo realisticamente la possibilità di portare tutte e tre le prime squadre (Berretti, Under 17 e Under 15) alle fasi finali di Categoria. Sarebbe già un bellissimo risultato (mai successo!)… poi arrivati lì è chiaro che ce la giocheremmo con tutte le nostre forze. Bissare lo scudetto di due anni fa è sicuramente uno dei nostri obiettivi principali“.

I suoi sogni nel cassetto?

Vedere un ragazzo del nostro vivaio debuttare nei professionisti con la maglia della Prima Squadra. Non è facile ma probabilmente si può osare, favoriti anche dall’orientamento sempre più giovanile che arriva dalle massime componenti del calcio italiano. Penso che sia giusto valorizzare i ragazzi del proprio settore giovanile, specie se dimostrano di essere validi. E a Renate, ogni anno, ci sono ragazzi decisamente promettenti! In ultimo le strutture… sogno un centro sportivo tutto nostro dove poter far allenare tutte le squadre giovanili dell’A.C. Renate. Un nostro “Renatello” insomma, che dia lustro a tutto il nostro movimento“.

Spreco nerazzurro al “Piola” di Vercelli…

By on 23 Novembre 2019

 

PRO VERCELLI – RENATE 2-2

PRO VERCELLI (4-3-3): Moschin; Foglia, Masi, Auriletto, Quagliata; Varas, Schiavon, Mal; Azzi (37′ st Romairone), Comi (37′ st Cecconi), Rosso (24′ st Della Morte). A disposizione: Saro, Bani, Volpatto, Russo, Pisanello, Iezzi, Merio, Liberali, Bellucca. All. Gilardino

RENATE (3-4-2-1): Satalino; Baniya, Damonte, Possenti; Guglielmotti (10′ st Teso), Militari (16′ st Rada), Ranieri, Anghileri; Galuppini (22′ st De Sena), Grbac (16′ st Kabashi); Maritato (10′ st Plescia). A disposizione: Stucchi, Magli, Pizzul, Pelle, Marchetti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Carrione di Castellammare di Stabia (Sig. Festa di Avellino – Sig. Pellino di Frattamaggiore)

RETI: 2′, 8′ rig. Galuppini (R), 6′ st Comi (P), 12′ st Masi

NOTE: Giornata fredda con forti precipitazioni piovose, terreno di gioco in erba sintetica. Ammoniti Auriletto, Mal, Rosso, Schiavon (P), Possenti, Damonte (R). Calci d’angolo: 5-3 Pro Vercelli. Recupero: 1′ pt + 3′ st. Spettatori: 1000 circa.

VERCELLI – Un punto, tantissimi rimpianti. Il Renate si deve accontentare del settimo pareggio in campionato sul campo della Pro Vercelli. Dopo aver dominato i primi 45′ con la doppietta di Galuppini, le pantere si fanno riprendere nel primo quarto d’ora della ripresa, commettendo errori inopinati che pregiudicano un successo a dir poco importante che avrebbe blindato e rafforzato la seconda posizione in classifica. Un vero peccato…

Mister Diana può contare su tutta la rosa per la trasferta sul campo della gloriosa Pro, anche se Kabashi stringe i denti per un problemino al ginocchio, accomodandosi in panchina. Il modulo scelto è il 3-4-2-1 con Galuppini e Grbac alle spalle di Maritato e la terza conferma consecutiva per la coppia Militari-Ranieri in mediana. In casa piemontese, mister Alberto Gilardino deve fare a meno di Franchino e Ciceri squalificati, ma sono ben otto le defezioni in una squadra capace di vincere e dominare sette giorni fa a Como.

Partenza stratosferica per le pantere di Aimo Diana, che dopo 62” esatti passano in vantaggio. Sul lancio da dietro di Baniya, Maritato spizza alla perfezione per l’inserimento di Galuppini, che con il diagonale mancino fa secco l’ex di turno Moschin. Pro disorientata e anche sfortunata al 7′, quando sul cross di Galuppini, Auriletto ferma il pallone con un braccio. Penalty senza ombra di dubbio per il direttore di gara, con Galuppini glaciale dagli undici metri. Sfera da una parte, Moschin dall’altra e doppio vantaggio preziosissimo. I bianchi non possono far altro che abbozzare una reazione di puri nervi, ed è Schiavon il primo a rendersi pericoloso al 13′ con un velenoso sinistro dal limite che Satalino respinge in sicurezza. Non è che un fuoco di paglia in realtà, perchè i padroni di casa si fanno prendere dal nervosismo – quattro gialli nei primi 25′ – senza mai impensierire la retroguardia orange. Alla mezzora esatta, Renate padrone del campo al “Piola”, con il rammarico di non aver concretizzato al meglio 2-3 ripartenze sull’asse Galuppini-Grbac, un incubo per la Pro.

Al rientro in campo, è tutta un’altra Pro Vercelli. Al 2′ ci vuole un gran intervento di Satalino sul colpo di testa di Masi, ma al 6′ Comi riapre le ostilità con un’inzuccata da due passi. Renate che deve conservare grande lucidità, ma i bianchi sono una furia, e dopo 5′ abbondanti rimettono perfettamente a posto la situazione. Calcio di punizione dal vertice destro battuto da Rosso, Masi a centro area svetta sopra tutti ed impatta. Clamoroso al “Silvio Piola”. Mister Diana corre ai ripari, effettuando quattro sostituzioni in pochi giri di lancette. Con l’ingresso di Kabashi e Rada si torna al 3-5-2, mentre nel frattempo è Plescia il partner offensivo di Galuppini. Pantere che dopo un primo tempo sontuoso sembrano aver perso il filo del discorso. Grande fatica ad arrivare dalle parti di Moschin, mentre gli uomini di Gilardino, con tutta l’inerzia a favore, fiutano odore di grande colpaccio. Al 37′ azione a dir poco rocambolesca nell’area brianzola, con Romairone che colpisce la base del palo e Satalino che deve salvarsi anche dal maldestro rinvio di Baniya. Finale di pura sofferenza, la pro Vercelli spinge a testa bassa ed il Renate si salva con unghie e denti. Finisce 2-2 al “Silvio Piola”, una vera beffa dopo un primo tempo a dir poco convincente. Per la truppa di Aimo Diana, ostacolo Pro Patria domenica prossima al “Città di Meda”.

La Pianese scappa, Baniya ed il Renate la riprendono…

By on 17 Novembre 2019

 

RENATE – PIANESE 1-1

RENATE (3-4-1-2): Satalino; Baniya, Damonte, Possenti; Guglielmotti, Ranieri, Militari (36′ st Rada), Anghileri (13′ st Maritato); Grbac (28′ st Kabashi); Galuppini, De Sena (28′ st Plescia). A disposizione: Stucchi, Teso, Magli, Pizzul, Pelle, Marchetti. All. Diana

PIANESE (4-3-1-2): Fontana; Regoli, Cason, Gagliardi, Seminara; Benedetti G. (36′ st Carannante), Simeoni, Figoli; Catanese; Udoh (36′ st Rinaldini), Momentè. A disposizione: Sarini, Ambrogio, Benedetti Lo., Bianchi, Benedetti Lu., Scarlino, Montaperto. All. Masi

ARBITRO: Sig. Delrio di Reggio Emilia (Sig. Franco di Padova – Sig. Munerati di Rovigo)

RETI: 30′ Figoli (P), 20′ st Baniya (R)

NOTE: Giornata fredda con intense precipitazioni piovose. Nessun espulso, ammoniti Militari (R), Cason, Momentè (P). Calci d’angolo: 11-3 Renate. Recupero: 1′ pt. + 5′ st. Spettatori: 200 circa.

MEDA – La Pianese rallenta le pantere. Continua l’astinenza di successi casalinghi – ultimo il 13 ottobre con il Gozzano – per la formazione brianzola, che va sotto nel primo tempo ma ha il merito di non mollare e di recuperarla a metà ripresa con il primo centro tra i “grandi” di Rayyan Baniya. Non basta il grande volume di gioco, perché su un campo pesantissimo, proporre lo stesso calcio era mission impossible. Nerazzurri che ai punti avrebbero meritato ampiamente il successo, ed invece, al “Città di Meda” va in scena il terzo pareggio consecutivo che ci proietta a quota 27.

Inedita la sfida contro il club di Piancastagnaio (Siena), al primo anno tra i Pro e chiamato ad ottenere il traguardo salvezza. Gara non facile quella contro i bianconeri toscani, già a bersaglio in Lombardia sui campi di Giana e Lecco. Aimo Diana sceglie lo stesso undici iniziale di Lecco, un 3-4-1-2 cn Grbac a supporto della coppia Galuppini-De Sena. A disposizione in panchina Kabashi e Rada, assenti sette giorni fa nel successo sui blucelesti. Pianese in campo con il 4-3-1-2: assente Dierna per squalifica. al suo posto c’è Cason al centro della difesa. Torna dal 1′ Udoh, che sarà spalla di un Momentè a dir poco decisivo con una doppietta nella vittoria di domenica scorsa ai danni della Pergolettese.

Buona la partenza della Pianese, che con la rapidità di Udoh prova a creare scompiglio. Anche il campo rappresenta un’incognita da tenere in considerazione, con Satalino che al 7′ quasi si fa scavalcare da un rimbalzo nel cuore dell’area di rigore. Al 12′ le pantere mettono la testa fuori dal guscio. cross di Anghileri da sinistra, colpo di testa di Grbac che si perde un paio di metri alla sinistra di Fontana. Ed è ancora con gli esterni che il Renate crea superiorità e va vicino al vantaggio al 22′. Guglielmotti da destra pesca Anghileri, il cui destro al volo viene respinto brillantemente da Fontana. nel miglior momento nerazzurro, passano i bianchi senesi. Il traversone da sinistra di Seminara arriva sul palo lontano, capitan Anghileri perde l’appoggio e spiana la strada a Figoli, che da pochi passi buca Satalino. Doccia gelata per le pantere, che al 32′ rischiano addirittura di subire il raddoppio. Baniya e Satalino non si capiscono, Momentè si infila tra i due e a calcia, trovando la deviazione dell’estremo difensore ed il conseguente corner. Sul ribaltamento di fronte, improvvisa fiammata di Grbac, che va in progressione solitaria prima di scaricare un potente destro che sorvola di poco la traversa. Pochi minuti dopo, ci prova anche Ranieri: destro secco e di pregevole intenzione dal limite, si salva la Pianese. Renate sfortunato anche in pieno recupero, quando sulla splendida punizione di Galuppini, Fontana in qualche modo salva la “baracca” bianconera, prima del corner che si conclude con il sinistro (sul fondo) a botta sicura di Guglielmotti. Pianese avanti a metà gara.

La ripresa vede il Renate faticare, più del previsto. La manovra nerazzurra non è incisiva, la Pianese rimane molto ben disposta ed organizzata in campo, pronta ad agire in ripartenza. Diana ci ragiona su, dentro anche Maritato per un assetto a trazione anteriore. E’ una sorte di 4-2-4 con Galuppini e Grbac laterali, De Sena e appunto Maritato a completare il super pacchetto offensivo. Al 20′, i padroni di casa la rimettono a posto. Insistita l’azione nerazzurra con Damonte che dal limite predilige il piattone, Fontana non trattiene e come una furia Baniya insacca, per il primo gol in Serie C. Ora il Renate mette nel mirino l’ottavo successo, ma bisogna fare attenzione perché la Pianese, seppur in difficoltà rispetto ai primi 45′, non ha la minima intenzione di lasciare il bottino pieno. pantere che attaccano a testa bassa e collazionano angoli a ripetizione, ma il muro senese non crolla. il cronometro corre troppo velocemente per la formazione di Aimo Diana, a cui non manca tanta generosità, ma piuttosto una chance limpida e concreta per operare il sorpasso definitivo. Finisce 1-1 tra Renate e Pianese, un pareggio che consente comunque alle pantere di conservare il secondo posto in classifica. Prossimo impegno, sabato pomeriggio (ore 15:00) sul campo della Pro Vercelli.

Renate col “fattore G”, tre punti di forza a Lecco!

By on 10 Novembre 2019

 

LECCO – RENATE 0-2

LECCO (3-4-1-2): Safarikas, Merli Sala, Bastrini, Procopio; Carissoni, Bobb (35′ st Nacci), Moleri (28′ st Scaccabarozzi), Pastore; Strambelli (27′ st D’Anna); Capogna (40′ st Negro), Giudici (35′ st Fall). A disposizione: Bacci, Magonara, Vignati, Marchesi, Chinellato, Lisai, Maffei. All. D’Agostino

RENATE (3-4-1-2): Satalino; Baniya, Damonte, Possenti; Guglielmotti, Ranieri, Militari, Anghileri; Grbac (44′ st Plescia); Galuppini (38′ st Teso), De Sena (23′ st Maritato). A disposizione: Stucchi, Magli, Pizzul, Confalonieri, Pelle, Marchetti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Cascone di Nocera Inferiore (Sig. Ferrari di Rovereto – Sig. Lazzaroni di Udine)

RETI: 26′ st Guglielmotti, 29′ st Galuppini

NOTE: Giornata fredda con cielo sereno, terreno di gioco in erba sintetica. Nessun espulso, ammoniti Moleri, Pastore, Strambelli, Nacci (L), Galuppini, De Sena, Baniya (R). Calci d’angolo: 3-1 Renate. Recupero: 0′ pt + 6′ st. Spettatori: 2300 circa.

LECCO – Nitido e meritato successo per le pantere, che dopo tre pareggi consecutivi tornano a quei tre punti che mancavano dal 13 ottobre (3-0 al Gozzano). Nerazzurri praticamente sempre padroni del campo, ma chirurgici nel punire i blu-celesti nel cuore della ripresa. A colpire, ancora una volta il “fattore G”: apre Guglielmotti, chiude i battenti il solito Galuppini. Renate che torna al secondo posto.

Otto anni o poco meno da quel 16 novembre 2011 in cui Lecco e Renate si affrontarono per l’ultima volta in un campionato professionistico. Al “Rigamonti-Ceppi” torna una sfida che aveva caratterizzato i primi passi in C delle pantere nerazzurre, determinate a riprendere il feeling con i tre punti dopo la serie ravvicinata di “X” contro Novara, Monza e Robur Siena. Due assenze pesanti a centrocampo per mister Diana, privo di Kabashi e Rada colpiti da un virus influenzale. È una sorta di 3-4-3 quello del Renate, con Galuppini e Grbac che si allargano e lasciano il ruolo di prima punta a De Sena, alla prima da titolare in campionato. A metà campo, in coppia con Ranieri c’è Militari.

Partenza convinta e convincente per le pantere, che nei primi 10′ costruiscono a ripetizione. Al 6′ il colpo di testa di Galuppini e bloccato senza problemi da Safarikas, al 10′ il destro di capitan Anghileri sibila il palo e si spegne sul fondo. La risposta dell’undici di D’Agostini si manifesta 60″ sul potente ma impreciso destro di Capogna. È di fatto questa l’unica conclusione lecchese verso i pali difesi da Satalino. Match che rimane saldamente nelle mani nerazzurre, anche se manca un pizzico di incisività negli ultimi 16 metri. Dopo una fase centrale equilibrata, sul finire di frazione il Renate alza i giri del motore, tornando a farsi minaccioso. Al 30′ Safarikas è reattivo sull’esterno destro ravvicinato di Ranieri, sugli sviluppi del successivo corner Militari calcia benissimo al volo, ma sulla respinta del numero uno di casa si alza la bandierina di Ferrari. Prima dell’intervallo anche Guglielmotti cerca fortuna (senza trovarla) dalla distanza, ma è 0-0 alla pausa lunga.

Al rientro in campo, il Renate mostra compattezza e grande voglia di vincere, dominando i secondi 45′. Galuppini al 3′ cerca l’incrocio dei pali con il sinistro, sfera out di un soffio. Lecco che arretra e resta in balia delle pantere, che con pazienza trova i tempi giusti e le giocate giuste per scardinare la retroguardia blu-celeste. Dopo il brivido corso all’11’ sulla staffilata dal limite di Bobb, il Renate schiaccia sul gas e nel giro di tre minuti fa suoi i meritatissimi tre punti. Al 25′ sontuosa giocata di Grbac, che dal fondo serve un “cioccolatino” per la testa del solito Guglielmotti. Palla all’incrocio, 0-1. Tre minuti dopo il raddoppio che sigilla il blitz. Galuppini con un paio di finte “manda al bar” la difesa, poi con il destro fulmina Safarikas per il sesto centro in campionato. Tanto nervosismo e giocate “ruvide” nel finale, ma con maturità e lucidità le pantere non corrono alcun rischio, balzando a quota 26 e riprendendo quel secondo posto sfumato solo sette giorni fa. Domenica Renate di scena al “Città di Meda” per l’inedita sfida contro la matricola Pianese.

Ufficiale: Damonte resta in nerazzurro fino al 2021!

By on 6 Novembre 2019

 

RENATE – La società A.C. Renate 1947 S.r.L., in data odierna comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto con il calciatore Loris Damonte. Il 29enne nativo di Savona, uno dei preziosi jolly a disposizione di mister Diana e fin qui autore di 13 presenze stagionali (con 1 gol in Coppa Italia), ha sottoscritto un nuovo contratto, che lo legherà al club nerazzurro fino al 30 giugno 2021.