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Basta un tempo alle pantere, Gozzano travolto!

By on 13 Ottobre 2019

 

RENATE – GOZZANO 3-0

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Damonte, Teso; Guglielmotti (20′ st Pizzul), Kabashi (32′ st Grbac), Ranieri, Rada (25′ st Militari), Anghileri; Galuppini (32′ st De Sena), Plescia (20′ st Maritato). A disposizione: Stucchi, Pelle, Marchetti, Possenti. All. Diana

GOZZANO (4-2-3-1): Tintori; Di Giovanni (1′ st Tumminelli), Uggè, Emiliano, Barnofsky (1′ st Rizzo); Guitto (21′ st Salvestroni), Palazzolo; Tomaselli, Rolle, Fedato (33′ st Vono); Fasolo (1′ st Spina). A disposizione: Crespi, Fiory, Tordini, Bruzzaniti, Gemelli, Secondo, Zucchetti. All. Sassarini

ARBITRO: Sig. Centi di Viterbo (Sig. Munerati di Rovigo – Sig. Franco di Padova)

RETE: 6′, 24′ Guglielmotti, 21′ rig. Galuppini

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Guglielmotti (R), Fedato, Palazzolo (G), Calci d’angolo: 10-2 Gozzano. Recupero: 0′ pt + 3′ st. Spettatori: 250 circa.

MEDA – Con un primo tempo a dir poco sontuoso, il Renate abbatte il Gozzano e resta solitario al secondo posto in classifica. Successo consecutivo numero due, sesto in campionato per le pantere, che approfittano del pareggio interno dell’Alessandria contro il Como per restare da soli nella scia dell’inarrestabile capolista Monza. Se a Crema i nerazzurri non avevano avuto abbastanza cinismo per chiudere anzi tempo i giochi, contro i piemontesi è tutto fin troppo facile. Bastano 24′ per vedere le tre marcature brianzole, il resto è puro controllo delle operazioni.

Dopo l’eliminazione in Coppa Italia per mano del Monza, il Renate torna al “Città di Meda” per la quinta volta in campionato, con l’obiettivo di muovere ancora la classifica contro un Gozzano molto superiore rispetto a quanto suggerisca la classifica. La sfida, inedita in Serie C (unico precedente in Coppa Italia nella scorsa stagione), porta mister Diana ad un ritorno a quella che è la formazione classica vista nelle ultime domeniche. In difesa si rivedono Baniya e Damonte, con Teso preferito a Possenti, non al 100%. Il centrocampo e l’attacco sono gli stessi visti sette giorni fa nel vincente blitz di Crema. In casa Gozzano, mister Sassarini deve fare i conti con le assenze di Barreto e Pozzebon in attacco, conferma per Fasolo dal 1′ nelle vesti di finalizzatore. Dopo l’ottima prestazione contro la Carrarese, il tecnico spezzino conferma in blocco l’undici iniziale che ha bloccato i “marmiferi” sull’1-1.

Partenza molto convincente da parte della formazione brianzola, che al 6′ già la sblocca. Telecomandato il traversone di Galuppini dalla sinistra, vincente il tuffo di testa di Guglielmotti, che battezza l’angolo giusto e non dà scampo a Tintori. Per l’esterno secondo gol nelle ultime tre partite interne. I cusiani, molto sciolti nei primissimi minuti, subiscono il contraccolpo e rischiano grosso all’11’, quando Galuppini da buonissima posizione non calcia ma predilige l’extra pass per Rada, su cui è decisiva la deviazione di Uggè sopra la traversa. Renate che dà la sensazione di poter far male ogni volta che ha campo, ed al 20′ una meravigliosa azione nata da Galuppini porta all’episodio del raddoppio. Kabashi dal fondo serve Galuppini, tacco elegante a smarcare Guglielmotti, il cui destro, ribattuto da Tintori, finisce sulla testa di Rada, sbilanciato da Tomaselli. Dal dischetto Galuppini la angola alla perfezione, Tintori non ci arriva ed è 2-0. Un vantaggio molto confortevole, ma destinato a crescere dopo nemmeno 180” di gioco. Renate che per vie orizzontali manda fuori giri il Gozzano, e lo schema si ripete. L’assist è di Galuppini, il potente destro al volo di Guglielmotti, che realizza un’insolita quanto pregevolissima doppietta. Cusiani al tappeto e ritmi che si abbassano, fino al riposo lungo che sancisce la netta supremazia dei nerazzurri di Aimo Diana.

Pantere che escono dagli spogliatoi a marce basse, mentre il Gozzano, che opera subito tre sostituzioni, si fionda in attacco alla ricerca di un gol che renderebbe più “pepata” la seconda frazione. In realtà però, l’unico intervento compiuto da Satalino è al 18′, quando l’estremo difensore di proprietà sassuolo è bravissimo a stare in piedi fino all’ultimo, sbarrando la strada a Fedato, scattato sul filo del fuorigioco. I primi cambi nerazzurri arrivano al 20′: standing ovation per Guglielmotti (al suo posto Pizzul), applausi convinti anche per Plescia, che lascia spazio a Maritato. E proprio il 23 nerazzurro va ad un passo dall’eurogol al 27′, con tanto di “bicicleta” che fa la barba al palo e strappa i convinti applausi dei fedelissimi del “Città di Meda”. Partita che non ha più nulla da offrire, ma i verdi di sassarini onorano il match fino alla fine, con un Tomaselli sicuramente molto intraprendente. C’è anche un palo – fortuito – colpito da Pizzul al 39′ della ripresa, ma la sostanza non cambia. La porta nerazzurra resta ancora inviolata, la crescita del gruppo sempre più sotto gli occhi di tutti. Domenica si torna ad Alessandria, stavolta per affrontare la Juventus Under 23.

Ufficiale: Dario Teso prolunga fino al 2021!

By on 10 Ottobre 2019

 

RENATE – La società A.C. Renate 1947 S.r.L., in data odierna comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto con il calciatore Dario Teso. Il difensore centrale classe 1985, capace di collezionare 117 presenze (3 reti) in cinque stagioni con la casacca nerazzurra, ha siglato un’estensione di contratto che lo legherà al club brianzolo fino al 30 giugno 2021. 

Impeto Monza, il Renate esce dalla Coppa a testa alta

By on 9 Ottobre 2019

 

MONZA – RENATE 4-1

MONZA (4-3-1-2): Sommariva; Sampirisi (31′ st Lepore), Negro, Franco (6′ st Armellino), Anastasio; Galli, Rigoni (31′ st Di Munno), Iocolano; Mosti (41′ st Tumino); Marchi, Gliozzi (41′ st Corti). A disposizione: Del Frate, Fossati, Chiricò, Brighenti, Palazzi, Scaglia. All. Brocchi

RENATE (3-5-2): Stucchi; Marchetti, Teso, Possenti (25′ st Damonte); Anghileri (12′ st Guglielmotti), Militari, Ranieri (12′ st Rada), Grbac, Pizzul; De Sena (29′ st Pelle), Maritato (25′ st Plescia). A disposizione: Satalino, Kabashi, Baniya, Confalonieri, D’Ovidio. All. Diana

ARBITRO: Sig. Frascaro di Firenze (Sig. Giuggioli di Grosseto – Sig. Castro di Livorno)

RETI: 13′ Gliozzi (M), 15′ Marchi (M), 33′ De Sena (R), 36′ Mosti (M), 24′ st Iocolano (M)

NOTE: Giornata molto umida con deboli precipitazioni piovose, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun espulso, ammoniti Franco, Di Munno (M), Marchetti (R). Calci d’angolo: 4-1 Monza. Recupero: 1′ pt + 4′ st. Spettatori: 850 circa.

MONZA – Terzo poker consecutivo per il Monza, ma è un k.o. esageratamente punitivo per le pantere, che provano a giocare a viso aperto per tutti i 90′ contro un avversario che dimostra di non aver molto a che spartire con la categoria. Qualche errore individuale spiana la strada ai biancorossi, ma nel primo tempo la formazione di Diana dà sempre l’impressione di poter riaprire una sfida chiusa poi nella ripresa da Iocolano. Renate che esce dunque di scena dalla Coppa Italia.

Dopo aver vinto di slancio il gironcino con Como e Gozzano, per il Renate c’è subito il derby con il Monza nel 1° turno eliminatorio di Coppa Italia, un  sorteggio certo poco tenero nei confronti delle pantere di Aimo Diana, che si presentano al “Brianteo” con un undici sperimentale frutto dell’ampio turnover in vista dell’impegno casalingo in campionato contro il Gozzano. Tra i pali c’è il debutto ufficiale di Simone Stucchi, in difesa si rivede Marchetti dal 1′ assieme a Teso, che avrà il compito di dirigere la retroguardia. A centrocampo Ranieri in cabina di di regia con Militari e Grbac ai suoi lati, Pizzul invece torna ad occupare la corsia mancina. Inedita anche la coppia d’attacco, con De Sena – anche per lui esordio dal 1′ – partner di Maritato.

Al Brianteo il Renate non ha paura, e dopo 6′ potrebbe anche restare in superiorità numerica. Maritato scappa a a Franco che lo mette giù quasi al limite dell’area. Gli estremi per il rossi ci sono tutti, ma non per il Direttore di gara. Sarebbe stata una precoce svolta ad una sfida che il Monza sblocca alla prima vera occasione. Marchi da sinistra mette un pallone basso su cui Gliozzi si avventa come un falco, per l’1-0 che…cambia dopo 120″. Il destro di Marchi è potente, Stucchi non riesce a respingere al meglio e per gli uomini di Brocchi è già raddoppio. Il merito delle pantere è quello di non disunirsi e di continuare a giocare mantenendo gli stessi principi visti in campionato. Ed infatti anche il Monza va in difficoltà. Al 25′ Anghileri dal limite calcia alto, alla mezzora Maritato viene fermato per un assurdo fuorigioco a tu per tu con Sommariva. È il preludio del gol che riaccende la speranza. Anghileri da destra crossa sul palo lontano per De Sena, che tutto solo schiaccia di testa il provvisorio 2-1. Renate che torna a crederci con ancora più convinzione, ma al 36′ un errato disimpegno di Marchetti manda Mosti dritto a rete, per il 3-1 che taglia le gambe ai nerazzurri.

Nella ripresa lo spartito non è diverso. Pantere che provano a riaprire nuovamente i giochi, Monza che ha campo aperto per far male. Al 10′ ottimo il riflesso di Stucchi sul sinistro rasoterra di Gliozzi, mentre al 13′ il destro dal limite di Militari esce di un nulla alla sinistra di un Sommariva battuto. Renate che ci prova con caparbietà, ma a metà ripresa Iocolano mette il punto esclamativo dopo un’altra sanguinosa palla persa in uscita. La formazione di Diana non alza comunque bandiera bianca e nel finale ci prova con la verve di Pelle e con un paio di situazioni pericolose che la capolista del girone A riesce a disinnescare. Finisce 4-1 al “Brianteo”, ma la prestazione non è affatto da “cestinare”. Smaltita la Coppa, ora testa solo al campionato. Domenica al “Città di Meda” arriva un Gozzano molto più insidioso di quanto suggerisca la classifica…

Galu torna a segnare, le pantere tornano a vincere!

By on 6 Ottobre 2019

 

PERGOLETTESE – RENATE 0-1

PERGOLETTESE (4-3-3): Ghidotti; Coly, Canini, Bakayoko, Villa; Agnelli (10′ st Sbrissa), Panatti, Belingheri (30′ st Ferrari); Ciccone, Canessa (30′ st Malcore), Franchi (15′ st Morello). A disposizione: Romboli, Fanti, Manzoni, Muchetti, Lucenti, Roma, Girgi, Brero. All. Contini

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Damonte, Possenti; Guglielmotti, Kabashi (18′ st Militari), Ranieri, Rada, Anghileri; Galuppini (21′ st Grbac), Plescia (42′ st Maritato). A disposizione: Stucchi, Teso, Pizzul, Pelle, Marchetti, De Sena. All. Diana

ARBITRO: Sig. Emmanuele di Pisa (Sig. Del Santo Spataru di Siena – Sig. Toce di Firenze)

RETE: 16′ Galuppini

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Bakayoko, Belingheri, Panatti (P), Damonte, Galuppini, Guglielmotti, Satalino, Plescia (R). Calci d’angolo: 6-5 Pergolettese. Recupero: 1′ pt + 4′ st. Spettatori: 700 circa.

CREMA – Proprio come nell’ultimo precedente. Il Renate vince di misura a Crema, allunga a cinque la striscia di risultati utili e dopo due pareggi incamera il bottino pieno. Nerazzurri che tornano ad appaiare l’Alessandria al secondo posto, con il Monza che “flirta” con la prima mini-fuga della stagione.

Grande pressione in casa gialloblu, la mancanza di vittorie rende a dir poco importante la sfida contro le pantere di Aimo Diana, il quale cambia una sola pedina nel proprio scacchiere. Rispetto all’undici iniziale visto con la Carrarese, la variazione è Ranieri in cabina di regia al posto di Militari. Contini torna al 4-3-3 visto nelle primissime uscite, con Ciccone e Franchi cursori ai lati di Canessa, preferito a Malcore. È Villa, ex di turno assieme a Stucchi, il capitano dei gialloblu.

Corrono via senza spunti degni di nota i primi 10′ del match, ma è un Pergo ben messo in campo, che tiene testa senza patemi. Il primo a farsi vivo dalle parti di Satalino è Agnelli, ma il suo destro dal limite è completamente sballato. Gara che sale di colpi, al 14′ il portiere nerazzurro è sicuro sulla spizzata aerea di Panatti. Due minuti dopo, Renate letale. Galuppini avvia l’azione a centrocampo con eleganza, Rada dal fondo calibra alla perfezione per il 14, che in pieno terzo tempo indirizza la sfera nell’angolo in cui Ghidotti non può mai arrivare. Per una squadra in difficoltà come la Pergolettese, una mazzata non indifferente. Tuttavia è lodevole la reazione di Franchi e compagni, che al 26′ tornano al tiro con Canessa (Satalino in angolo). Prima del riposo, ancora un botta e risposta. Prima Panatti con la staffilata dai 25 metri che Satalino spinge esternamente, quindi è Galuppini a sfiorare la doppietta con una super giocata a eludere la diretta marcatura ed un sinistro velenoso che fa la barba al palo. Primi 45′ piacevoli al “Voltini”, le pantere sanno di dover ancora soffrire nella ripresa.

All’uscita dagli spogliatoi, i ragazzi di Diana appaiono a dir poco tarantolati. Il giro palla preciso manda fuori giri i padroni di casa, che nei primi dieci non escono dalla propria trequarti. Al minuto 8 la miglior chance per mettere il punto esclamativo. Il sinistro di Galuppini non viene trattenuto da Ghidotti, bravo però a dire no sul tap-in ravvicinato di Plescia, forse convinto di essere in offside. Ci si attende una reazione forte, vigorosa da parte del Pergo, ma il Renate è assoluto padrone del campo, con la sola pecca di non riuscire a sferrare il colpo del k.o. che affosserebbe gli avversari. In un paio di circostanze Kabashi preferisce l’extra passaggio alla conclusione mancina, così come la supremazia sugli esterni non si traduce in ulteriori occasioni da rete. Un peccato, anche perché in pieno recupero Malcore – su una rarissima disattenzione brianzola – dà l’illusione del gol gonfiando la rete…esterna da posizione peraltro defilata. Renate che vince con pieno merito una partita comunque non semplice e spigolosa, ora però testa al Monza, che mercoledì pomeriggio (17:30 al “Brianteo”) ci ospiterà per il secondo turno di Coppa Italia.

Renate poco fortunato, si salva la Carrarese!

By on 29 Settembre 2019

 

RENATE – CARRARESE 0-0

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya (1′ st Teso), Damonte, Possenti; Guglielmotti, Kabashi, Ranieri, Militari (25′ st Rada), Anghileri; Galuppini (39′ st Grbac), Plescia (19′ st Maritato). A disposizione: Stucchi, Pizzul, Pelle, Marchetti, De Sena. All. Diana

CARRARESE (4-2-3-1): Forte; Mezzoni (38′ st Agyei), Tedeschi, Murolo, Ciancio; Damiani, Cardoselli (13′ st Pasciuti); Tavano, Foresta, Manneh (13′ st Calderini); Infantino. A disposizione: Pulidori, Conson, Rizzo, Fortunati, Centonze. All. Marchionni (Baldini squalificato)

ARBITRO: Sig. Carella di Bari (Sig. Montagnani di Salerno – Sig. Perrelli di Isernia)

NOTE: Giornata calda e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Anghileri (R), Murolo, Tedeschi (C). Calci d’angolo: 9-6 Carrarese. Recupero: 0′ pt + 4′ st. Spettatori: 350 circa.

MEDA – Secondo pareggio consecutivo senza gol per la pantere, che disinnescano la Carrarese al termine di una partita molto piacevole, in cui ai nerazzurri forse il pareggio sta anche stretto. Meglio la Carrarese per larghi tratti della prima frazione, ma dopo l’intervallo, è quasi solo Renate sul manto erboso del “Città di Meda”. I ragazzi di Aimo Diana producono gioco e palle gol, ma il bunker gialloblu resiste. Dopo il poker di successi in altrettante gare interne, ecco la prima “X” davanti al pubblico amico. Renate che si conferma al terzo posto, in compagnia ora del Novara a quota 14.

Dopo due partite viste dalla tribuna, Aimo Diana torna ad “accompagnare” le sue pantere in quella che a tutti gli effetti è la sfida più interessante della settima giornata di campionato. La terza forza del girone A contro una delle compagini più attrezzate per provare a condurre un campionato di vertice. Due antagoniste separate da due soli punticini dopo il rotondo 4-2 che i “marmiferi” hanno riservato all’Olbia, battuto solo quattro giorni prima proprio dai nerazzurri. Per il tecnico dei brianzoli la rosa è di fatto al gran completo, fatta eccezione per Magli – per lui ancora lavoro personalizzato – e con Rada alle prese con un affaticamento al polpaccio, ma comunque a disposizione. Nello starting eleven iniziale spicca la riconferma di Militari (Rada con qualche linea di febbre va in panchina), con Ranieri che fa il suo ritorno in cabina di regia e Plescia che vince il ballottaggio con Maritato per affiancare Galuppini. Qualche problema in più in casa gialloblu: ancora assenti Bentivegna, Caccavallo e Maccarone, con i forfait last minute di Mignanelli e Valente. C’è il mister in seconda Marchionni sulla panchina dopo lo stop di un turno a Baldini. Carrarese che si affida a bomber Infantino, con Tavano e Manneh incaricati di sfornare preziosi assist per l’ex Teramo. Dopo il turnover di giovedì, si rivede anche Murolo nel cuore della difesa apuana.

Dopo dieci minuti di puro studio, il match entra nel vivo. Carrarese più manovriera e spavalda, che si fa vedere al 13′. Break a centrocampo e apertura per Tavano, il cui tiro-cross, smanacciato da Satalino, diventa un assist per l’accorrente Damiani. Ci vuole il piede di Baniya per sventare la minaccia. Dal corner successivo, super risposta nerazzurra. Plescia al limite mura la botta di Damiani e avvia una micidiale ripartenza. Galuppini macina 50 metri palla al piede e saggiamente apre a destra per Anghileri, sul cui destro potente è reattivo Forte, che concede solo un tiro dalla bandierina. Dopo i botti d’artificio a distanza ravvicinata, la sfida scivola lentamente tra le mani dei gialloblu, che pur senza creare occasioni di rilievo, mantengono il pallino del gioco sfruttando a ripetizione la catena di sinistra, dove operano il tandem Ciancio e Tavano. Al 35′ però è ghiotta la chance sul sinistro di Cardoselli, ben imbeccato da Infantino, ma Satalino occupa bene la porta e dice no. Mister Diana in panchina non sembra pienamente soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi, ma nel finale il Renate si fa vedere eccome. Prima con una splendida azione manovrata in cui Galuppini è fin troppo altruista, non calciando da buona posizione con lo specchio aperto. Quindi, da sviluppi da corner, ancora con “Galu”, che non di testa non inquadra la porta su cross al bacio di Kabashi. Primo tempo molto interessante ma privo di reti, una sorpresa se si considera che in campo ci sono i due attacchi più prolifici dell’intero girone.

Il secondo tempo si apre subito con una novità in casa Renate. Teso (ex di turno assieme a Possenti) fa il suo esordio in campionato e si piazza al centro della difesa, con il conseguente spostamento di Damonte sul centrodestra. Il ritmo non è lo stesso visto nei primi 45′, ed infatti è una sfida che vive sui guizzi e sugli strappi delle individualità dei singoli. Renate che cerca di innescare la corsa di Guglielmotti, anche se a al quarto d’ora è del solito Galuppini il primo tiro – debole – nello specchio di porta. Fase che sembra più congeniale alle pantere, che al 18′ con Guglielmotti vanno vicine al gol con una staffilata dai 25 metri che Forte spinge in angolo. Intanto, Aimo Diana torna a pescare dalla panchina, proponendo la consueta staffetta Plescia-Maritato. al 26′ è clamorosa la chance creata dai nerazzurri, la più nitida del match. Lo strapotere di Guglielmotti è troppo anche per Ciancio, ma sul cross basso e teso dell’esterno, Rada e Anghileri non arrivano ad impattare per questione di centimetri, con la difesa apuana completamente tagliata fuori. I padroni di casa sembrano averne di più da un punto di vista fisico, ed infatti la Carrarese non arriva più dalle parti di Satalino. Al 34′ invece, il furore nerazzurro si produce in un doppio tentativo di Galuppini, sul primo dei quali è ancora bravo Forte, che poteva essere ingannato dalla deviazione di Tedeschi. Finale condito dal continuo, generoso forcing brianzolo, ma il risultato non cambia, per la seconda volta in 96 ore.

Pisseri ipnotizza Grbac e salva la Pistoiese!

By on 25 Settembre 2019

 

PISTOIESE – RENATE 0-0

PISTOIESE (3-5-2): Pisseri; Dametto, Camilleri (30′ st Capellini), Terigi; Ferrarini, Valiani (1′ st Bortoletti), Bordin (1′ st Vitiello), Spinozzi, Llamas (22′ st Viti); Gucci (27′ st Stijepovic), Falcone. A disposizione: Salvalaggio, Mazzarani, Cerretelli, Tartaglione, Morachioli, Tempesti, Luka. All. Pancaro

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Damonte, Possenti; Guglielmotti, Kabashi (15′ st Ranieri), Militari (35′ st De Sena), Rada, Anghileri; Galuppini (15′ st Grbac), Maritato (15′ st Plescia). A disposizione: Stucchi, Teso, Pizzul, Pelle, Marchetti. All. Adamo

ARBITRO: Sig. Costanza di Agrigento

NOTE: Giornata mite con cielo coperto e pioggia a intermittenza, terreno di gioco in buone condizioni. Espulso mister Pancaro (P) al 47′ st per proteste, Terigi (P) al 43′ st per somma di ammonizioni. Ammoniti Bordin, Camilleri, Pisseri (P), Galuppini (R). Calci d’angolo: 7-4 Pistoiese.

PISTOIA – Stavolta, l’urlo di gioia resta strozzato. Pisseri vola sul penalty di Grbac e salva la Pistoiese. È proprio l’estremo difensore, ex di turno (oltre a Damonte e Guglielmotti), a salire in cattedra nel momento più delicato, annullando la possibile vittoria numero cinque delle pantere. Non la miglior prestazione per i nerazzurri, ma è comunque un punto da tenere ben stretto.

Mister Adamo opera un moderatissimo turnover per il primo infrasettimanale della stagione, con il debutto dal 1′ di Militari in mediana, supportato da Kabashi e Rada. Davanti la coppia d’attacco è la stessa vista contro l’Olbia, così come in difesa è confermato lo stesso pacchetto guidato da Damonte. Formazione tipo per la Pistoiese, con mister Pancaro che in attacco ripropone Gucci con Falcone.

Spalti quasi vuoti al “Melani”, la partita ne risente e resta sotto ritmo per quasi tutti i primi 45′. Pistoiese lenta nello sviluppo di gioco, ma è un Renate che non riesce a imprimere il proprio marchio al match, quasi accontentandosi di uno sterile predominio territoriale. Esterni poco innescati, pochi i palloni interessanti anche per le punte. E cosi all’interno di un primo tempo tutt’altro che memorabile, entrano nel tabellino solo il destro al volo di Kabashi (palla sul fondo) al 32′, e l’ottimo riflesso di Satalino sull’insidioso destro dal limite di Valiani al 37′. Insomma, non il Renate che siamo abituati a vedere in questo sfavillante inizio di campionato.

Mister Adamo lo sa alla perfezione e non manca di sottolinearlo all’intervallo, ma le stesse difficoltà del primo tempo si ripetono anche nel secondo. Difficile far male ad una Pistoiese aggressiva, racchiusa in quaranta metri. Anzi, al 13′ sono le pantere a tremare sulla conclusione a botta sicura di Spinozzi. Quando però il gioco si velocizza, allora è la Pistoiese a tremare. Al 33′ Plescia si gira benissimo in area e calcia trovando la deviazione di Rada e…il clamoroso salvataggio sulla riga di porta. Nel finale non c’è spazio paure o tatticismi, e quando i padroni di casa restano in dieci (doppio giallo a Terigi), il Renate ci crede per davvero. Al 45′ Grbac cerca di servire Plescia in area con un elegante colpo di tacco, ma un fallo di mano in area induce il direttore di gara a concedere il penalty. Il 10 nerazzurro sceglie lo stesso angolo di Gorgonzola, Pisseri però scegl il lato giusto e respinge. Pistoiese salva in extremis, alle pantere resta il rammarico per tre punti che sfumano sul più bello. Da domani però testa alla Carrarese, difficile ostacolo domenica (ore 17:30) al “Città di Meda”.

Diesel nerazzurro, anche l’Olbia va k.o.!

By on 22 Settembre 2019

 

RENATE – OLBIA 2-0

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Damonte, Possenti; Anghileri, Rada, Ranieri, Grbac (1′ st Kabashi), Pizzul (9′ st Guglielmotti); Galuppini (37′ st Militari), Maritato (23′ st Plescia). A disposizione: Stucchi, Petito, Pelle, Marchetti, De Sena. All. Adamo (Diana squalificato)

OLBIA (4-3-1-2): Van der Want; Pisano, La Rosa, Dalla Bernardina, Pitzalis; Lella, Muroni (24′ st Vallocchia), Biancu; Doratiotto (14′ st Pennington); Parigi, Ogunseye. A disposizione: Baroni, Crosta, Mastino, Manca, Demarcus, Verde, Belloni, Zugaro, Miceli. All. Filippi

ARBITRO: Sig. Virgilio di Trapani (Sig. Cortese di Palermo – Sig. Poma di Trapani)

RETI: 17′ st Guglielmotti, 40′ st Kabashi

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Ranieri (R), La Rosa, Dalla Bernardina, Vallocchia (O). Calci d’angolo: 8-6 Renate. Recupero assegnato: 2′ pt + 3′ st. Spettatori: 300 circa

MEDA – Con una ripresa davvero convincente, il Renate vince la sua quarta partita in campionato, piegando alla distanza la resistenza di un’Olbia durato solo 45′. Ancora una volta decisivo l’impatto della panchina nerazzurra: Guglielmotti entra e segna dopo soli sei minuti, Kabashi mette il punto esclamativo al termine di uno splendido scambio nello stretto con Rada. Pratica sarda archiviata con successo, ora testa alla Pistoiese, prossimo avversario mercoledì sera al “Melani”.

Dopo il successo in rimonta sul Como, c’è mister Gioacchino Adamo sulla panchina nerazzurra, complice la squalifica per due turni di mister Diana. Brianzoli con una formazione iniziale diversa rispetto a quella di sette giorni fa, dove spicca l’abbassamento di Damonte nel cuore della difesa, complici le assenze di Magli e Teso. Torna Ranieri nel cuore della difesa, Maritato affianca Galuppini dal 1′. In casa sarda tanta voglia di interrompere la mini-striscia negativa, con mister Filippi che cambia solo una pedina rispetto alla squadra sconfitta a domicilio dall’Alessandria. Parigi rileva Vallocchia e fa tandem con Ogunseye, con il conseguente abbassamento di Doratiotto sulla trequarti.

E’ l’Olbia a impattare meglio la sfida, con la prima azione pericolosa che si materializza al 5′. Parigi si allarga sulla sinistra e scodella sul palo lontano per Ogunseye, che di testa da pochi passi manda alto. Ci mette un po’ a carburare la squadra di casa, che si presenta al 15′ con un sinistro docile di Rada su cui Van der Want ha vita facile. Più avvolgente e pregevole l’azione che si sviluppa al 25′, quando dal traversone di Anghileri, Maritato opta per la spettacolare sforbiciata che viene smorzata in calcio d’angolo. Il 23 nerazzurro vicino al secondo eurogol nel giro di sette giorni. Si accende la partita e tornano a farsi vedere gli isolani su palla inattiva, con l’incornata di Dalla Bernardina che si perde sul fondo per una manciata di centimetri allo scoccare della mezzora. Si fa preferire però il Renate nella parte conclusiva di frazione, con Anghileri vicino al gol al minuto 34. Bella l’azione di prima delle pantere, con Pizzul che pesca Anghileri, sfortunato nel trovare il palo con un sinistro su cui è decisiva la deviazione di Pitzalis. Al 37′ anche Galuppini si “iscrive” al match, con una conclusione velenosa dai 25 metri che Van der Want respinge sui piedi di un Grbac in offside. Si va al riposo sullo 0-0, senza dubbio il risultato più giusto.

Al rientro in campo, Adamo ha già pronta la prima sostituzione, con Kabashi che prende il posto di Grbac. Dopo nemmeno due minuti il Renate si costruisce un’altra nitida palla-gol. Maritato entra in area dalla destra, ma sul suo passaggio non ci arrivano né Galuppini né Rada, con Lella il più lesto nello sbrogliare l’intricata matassa. Al 9′ Galuppini si mette in proprio, ma sul sinistro a giro dal limite è superlativa la risposta di Van der Want. Per sparigliare le carte serve una manovra più precisa e soprattutto un cambio di ritmo. Ed ecco il momento di Guglielmotti, con Anghileri dirottato sulla corsia di sinistra. Ed è proprio il neo entrato in campo a rompere gli equilibri al 17′. Kabashi trova coi tempi giusti Galuppini, bravo a proteggere palla e a pescare sul palo opposto Guglielmotti, che in volée mancina regala il meritato vantaggio al Renate. Pantere in pieno controllo delle operazioni, ma l’1-0 non mette al riparo, e alla mezzora esatta ci vuole un super Satalino per disinnescare il bolide di Dalla Bernardina da distanza ravvicinata. Corre il cronometro al “Città di Meda”, Adamo vuole dare maggiore copertura con Militari che fa prendere la standing ovation a Galuppini, l’Olbia invece ha fretta e prova a raddrizzare i conti. Nulla da fare per i rossi di Filippi, che a 5′ dalla fine alzano definitivamente bandiera bianca. Splendida azione nerazzurra tutta di prima intenzione, Rada col tacco propizia l’inserimento di Kabashi, che da posizione defilata lascia partire un fulmine che buca Van der Want per la seconda volta. Il percorso interno resta “immacolato” e,  in attesa del turno infrasettimanale a Pistoia (mercoledì ore 18:30), il Renate continua a restare in scia della corazzata Monza!

 

Maritato ribalta il Como, le pantere tornano seconde!

By on 15 Settembre 2019

 

RENATE – COMO 2-1

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Possenti, Anghileri (1′ st Grbac); Guglielmotti, Damonte, Rada, Kabashi (9′ st Ranieri), Pizzul; Galuppini (9′ st Maritato), Plescia. A disposizione: Stucchi, Petito, Magli, Militari, Pelle, De Sena. All. Diana

COMO (3-5-2): Facchin; Crescenzi (26′ st Gatto), Toninelli, Solini; Iovine, Marano (46′ st Ganz), Bellemo, Raggio Garibaldi, Loreto; Gabrielloni (36′ st Peli), Miracoli. A disposizione: Zanotti, Ferrazzo, Bovolon, Celeghin, Ganz, H’Maidat, Sbardella, De Nuzzo, Kouadio, Bianconi. All. Banchini

ARBITRO: Sig. Scarpa di Collegno (Sig. Croce e Sig. Ferraioli di Nocera Inferiore)

RETE: 34′ Gabrielloni (C), 22′ st rig. e 44′ st Maritato (R)

NOTE: Giornata calda e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Allontanato mister Diana (R) al 45′ st per proteste, espulso Miracoli (C) al 40′ per gioco violento, ammoniti Anghileri, Baniya (R), Toninelli, Marano (C). Calci d’angolo: 6-0 Renate. Recupero: 2′ pt + 4′ st. Spettatori: 800 circa.

MEDA – Il derby è ancora nerazzurro! Partita folle al “Città di Meda”, con il Renate che va sotto e fatica terribilmente nella prima frazione, salvo poi ribaltare tutto dopo l’intervallo, grazie a due reti su palla inattiva che hanno un comune denominatore. Piergiuseppe Maritato. Il trentenne bomber cosentino prima impatta dagli undici metri, quindi fa impazzire il pubblico nerazzurro a un minuto dall’extra-time con una giocata di assoluta qualità. Successo pesante, per lunghi tratti insperato, ma che proietta il gruppo di Aimo Diana a quota 9, alle spalle della capolista Monza.

Con Teso e Marchetti indisponibili, e con Magli che accusa fastidi alla schiena, per mister Diana è necessità mischiare le carte. Non cambia il modulo, ma rispetto all’undici visto ad Alessandria, ci sono alcune novità, soprattutto tra difesa e centrocampo. Capitan Anghileri viene abbassato nei tre di difesa, con Guglielmotti a presidiare la corsia destra in una mediana che vede le esclusioni di Ranieri e Grbac. C’è Rada in cabina di regia, mentre le mezzali sono Damonte (al debutto dal 1′ in campionato) ed il confermatissimo Kabashi. In attacco confermato il tandem Galuppini-Plescia, autore di tre dei quattro gol messi a segno nel derby di Coppa Italia vinto 4-2. Como al gran completo per questa seconda trasferta medese nel giro di un mese. Dopo la sconfitta nel recupero contro il Monza, mister Banchini decide di proseguire sulla strada della continuità, cambiando solo due pedine nello scacchiere iniziale. Si siede Bovolon, con Crescenzi all’esordio ufficiale nel cuore della retroguardia lariana. Immutato il centrocampo – modulo speculare per i biancazzurri – mentre in attacco è Miracoli ad affiancare Gabrielloni, sin qui top scorer in campionato.

Partenza lanciata da parte del Como, che al 2′ è già vicino allo 0-1. Non precisa l’uscita difensiva di Pizzul, Gabrielloni recupera palla e dal limite scaglia un diagonale destro che si perde sul fondo per una manciata di centimetri. All’8′ ancora insidiosissima la formazione di Banchini, con l’ex Iovine che dal fondo mette un cross sul primo palo che per un soffio Gabrielloni non tramuta in rete. Renate evidentemente sorpreso dalla verve lariana, con Raggio Garibaldi che all’11’ saggia i riflessi di Satalino con un fendente mancino dai 20 metri. Il primo sprazzo nerazzurro arriva al minuto 13. Bravo Rada a sradicare la sfera dai piedi di Bellemo, meno nella verticalizzazione per Galuppini, che si sarebbe trovato a tu per tu con Facchin. Dopo una fase iniziale pro Como, il match si fa equilibratissimo, una storia completamente diversa dalla sfida di Coppa Italia. Al 34′ però sono gli ospiti a portarsi avanti, con una triangolazione nello stretto che porta Gabrielloni – posizione dubbia la sua – a battere Satalino anche con un pizzico di fortuna. Match in salita per i brianzoli, che al 40′ però si trovano in superiorità numerica per il rosso diretto “somministrato” a Miracoli, reo di un’entrataccia ai danni di Rada. La partita può prendere una piega tutta nuova, ma è compito del Renate stanare i lariani, che gioco forza abbassano il baricentro per proteggere quello che è un prezioso vantaggio a metà tempo.

Mister Diana, al ritorno in campo, ha subito pronta la prima mossa. Con l’inserimento di Grbac per capitan Anghileri, è un Renate che passa al 4-2-3-1, con Kabashi e Grbac frecce offensive e Galuppini alle spalle di Plescia. Ci vorrà grande pazienza oltre alla capacità di nascondere il pallone ai lariani in fase di costruzione. Missione peraltro non semplice, ecco perché al 9′ arrivano altre due sostituzioni. E’ attacco “pesante” con l’ingresso di Maritato per Galuppini, mentre Kabashi (non al meglio) lascia spazio a Ranieri. A suonare la carica ci prova Guglielmotti, che al 13′ prende bene il fondo e la mette sul palo lontano per Rada, che schiaccia troppo il sinistro da favorevole posizione. Al 18′ la gara cambia definitivamente. Sugli sviluppi di un calcio di un punizione da sinistra, Toninelli cintura Plescia. Nessun dubbio per Scarpa, furenti proteste del Como. Maritato deve aspettare quasi tre minuti per calciare, ma l’esecuzione è perfetta. Primo gol stagionale per l’attaccante ex Reggina. Renate che ci crede, ma che deve fare i conti con il cuore dei biancazzurri. Al 35′ Damonte ha sulla testa la palla del 2-1, ma tutto solo manda alto. Cresce la tensione al “Città di Meda”, è derby vero, ed entrambe le squadre vogliono i tre punti. Al 38′ altro episodio dubbio nell’area lariana, con Damonte che sembra essere strattonato prima di calciare. Stavolta Scarpa non decreta il penalty, e allora sul ribaltamento di fronte il Como guadagna un calcio di punizione al limite dei 16 metri. La battuta di Gatto sorvola la barriera, ma anche la traversa. Le emozioni del derby non finiscono mai, ma a godere sono ancora le pantere. Minuto 44: perfetta la parabola di Grbac sul primo palo, straordinario l’anticipo volante di Maritato, che con la punta manda la sfera a sbattere sulla traversa, prima di gioire per la seconda volta in venti minuti. E’ la giornata che segna il suo grande ritorno, è la giornata in cui il Renate si riscopre solo alle spalle del Monza. E’ solo settembre, ma sono tre punti che valgono platino per il prosieguo della stagione…

Renate – Como: prevendita biglietti Settore Ospiti

By on 10 Settembre 2019

 

RENATE – Con la presente, la Società A.C. RENATE comunica che la prevendita della biglietteria relativa al SETTORE OSPITI, gestita dal circuito VIVATICKET, è già attiva e lo sarà fino alle ore 19,00 di sabato 14 settembre 2019 (con possibilità di opzione “print at home”).

IL GIORNO DELLA GARA LA BIGLIETTERIA OSPITI RIMARRA’ CHIUSA.

In riferimento a quanto disposto dalla Lega Pro con circolare n. 37 del 30 marzo 2009 ed alle successive disposizioni correttive (agosto 2017) impartite dal Ministero dell’Interno inerenti alla vendita dei biglietti “Settore Ospiti”, si comunica quanto segue:

La capienza settore ospiti è di n° 803 spettatori e la vendita dei tagliandi per gli “ospiti” sarà attivata secondo il protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno, CONI, FIGC, Lega Serie A, Lega Serie B e Lega Serie C per la Stagione Sportiva 2019/2020.

I punti vendita per i tagliandi della gara saranno disponibili presso:

  • Bar Roma – Viale Risorgimento 1, Como
  • Bar Tabacchi San Martino – Via Briantea 22, Como
  • Be Travel – Via Recchi 17, Como
  • Renata Music – Via Collegio del Dottori 5 – Como
  • La posta per tutti – Via Songia 8/C – Mariano C.se (CO)
  •   PREZZO € 11.00 (comprensivi di diritti di prevendita)

Entrata per gli ospiti allo Stadio “Città di ”  da Via Vignazzola – MEDA (MB) FERMO RESTANDO PROVVEDIMENTI DI PRESCRIZIONE DALLA PREFETTURA DI MONZA

Si invita pertanto la Società COMO 1907 S.r.L. a divulgare tramite stampa locale o canali che riterrà opportuni, quanto sopra, al fine di sensibilizzare i propri sostenitori.

Le pantere lottano ma tornano a mani vuote da Alessandria!

By on 8 Settembre 2019

 

ALESSANDRIA – RENATE 1-0

ALESSANDRIA (3-4-1-2): Valentini; Dossena (25′ st Sciacca), Cosenza, Prestia; Cambiaso (34′ st Cleur), Sulijc, Gazzi (25′ st Castellano), Celia; Chiarello (12′ st Casarini); Eusepi (34′ st Sartore), Arrighini. A disposizione: Crisanto, Ponzio, Gilli, Akammadu, Gerace, Gjura, M’Hamsi. All. Scazzola

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Magli, Possenti; Anghileri (30′ st Damonte), Kabashi, Ranieri (18′ st Guglielmotti), Grbac (18′ st Maritato), Pizzul (9′ st Rada); Galuppini, Plescia. A disposizione: Stucchi, Militari, Pelle, De Sena. All. Diana

ARBITRO: Sig. Cavaliere di Paola (Sig. Castro di Livorno – Sig. Giuggioli di Grosseto)

RETE: 8′ st Arrighini

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun espulso, ammoniti Suljic, Prestia (A), Rada, Anghileri (R). Calci d’angolo: 5-3 Alessandria. Recupero: 2′ pt + 4′ st. Spettatori: 1500 circa.

ALESSANDRIA – Arriva in Piemonte il primo k.o. stagionale delle pantere, piegate di misura da un’Alessandria che rimane tabù per i nerarazzurri ormai dal lontano 2014. Decide la correzione aerea di Arrighini, mentre alla mezzora della ripresa il Renate va vicinissimo al pari, ma i “grigi” si salvano in modo a dir poco rocambolesco.

Dopo il primo, incoraggiante filotto di successi, la formazione di Aimo Diana è di scena al “Moccagatta” di Alessandria. I grigi, profondamente rinnovati e ringiovaniti, rappresentano un importante banco di prova, soprattutto dopo acquisti last minute del calibro di Cosenza, Casarini ed Arrighini. Match difficile, senza ombra di dubbio per le pantere, che sono prive del lungodegente Marchetti e di Teso, ancora non al meglio. Recuperato invece Guglielmotti, che aveva saltato i primi 180′ di campionato. Sceglie la via della continuità, come logica impone, mister Diana. Sono ben 10 su 11 i giocatori confermati, l’unica variazione è l’inserimento di Grbac (e non Rada) nella linea di centrocampo. Mister Scazzola propone il 3-4-1-2 con Eusepi ed Arrighini in avanti supportati dall’ex Giana Chiarello. In difesa esordio dal 1′ per Cosenza.

Partita dura, maschia, caratterizzata dalla grande fisicità dei padroni di casa, che provano a dettare i ritmi di gioco coinvolgendo molto gli esterni di centrocampo. Primi 20′ tuttavia senza occasioni di rilievo ma con la sensazione che i brianzoli siano meno “spensierati” e fin troppo diligenti. Al 21′ è comunque nerazzurra la prima chance da rete. Kabashi nello stretto serve Grbac, ma il destro del 10 croato viene murato in maniera decisiva da Prestia. Prima della mezz’ora è Satalino a farsi apprezzare respingendo l’inzuccata da corner di Cosenza, tre minuti dopo il portiere del Sassuolo si ripete murando Eusepi a due passi dallo specchio di porta. Renate che non riesce a produrre la consueta mole di gioco, all’intervallo è 0-0.

Alessandria che parte forte nella ripresa, giocando sotto la curva che carica e spinge l’undici di Scazzola, pericoloso al 5′ con la rasoiata di Celia (esterno della rete). Passano pochi minuti e l’equilibrio si spezza. Dubbi sul corner a favore dei “grigi”, sugli sviluppi del quale nasce il gol-partita di Arrighini, che di testa scaraventa in rete il contro-cross di Cambiaso. Pantere che vanno sotto ma che reagiscono prontamente, costringendo l’Alessandria ad abbassare il proprio baricentro. Mister Diana cambia le carte in tavola inserendo Rada per Pizzul, poi con gli innesti di Guglielmotti e Maritato è 4-2-3-1. Al 30′ il “Moccagatta” trattiene il respiro per la splendida punizione di Kabashi che sibila la traversa, mentre due minuti dopo è Valentini l’eroe di casa, salvando prima sul tiro-cross di Maritato, quindi sul tap-in da zero metri di Damonte. L’1-1 non si concretizza, l’Alessandria con esperienza gestisce lo scorrere dei minuti e può festeggiare il primo successo in campionato. Un k.o. che non ridimensiona affatto il gruppo di Aimo Diana, atteso ora da due match casalinghi consecutivi, il primo dei quali domenica (17:30) contro il Como, secondo atto di un derby già andato in scena in Coppa Italia…