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Renate col “fattore G”, tre punti di forza a Lecco!

By on 10 Novembre 2019

 

LECCO – RENATE 0-2

LECCO (3-4-1-2): Safarikas, Merli Sala, Bastrini, Procopio; Carissoni, Bobb (35′ st Nacci), Moleri (28′ st Scaccabarozzi), Pastore; Strambelli (27′ st D’Anna); Capogna (40′ st Negro), Giudici (35′ st Fall). A disposizione: Bacci, Magonara, Vignati, Marchesi, Chinellato, Lisai, Maffei. All. D’Agostino

RENATE (3-4-1-2): Satalino; Baniya, Damonte, Possenti; Guglielmotti, Ranieri, Militari, Anghileri; Grbac (44′ st Plescia); Galuppini (38′ st Teso), De Sena (23′ st Maritato). A disposizione: Stucchi, Magli, Pizzul, Confalonieri, Pelle, Marchetti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Cascone di Nocera Inferiore (Sig. Ferrari di Rovereto – Sig. Lazzaroni di Udine)

RETI: 26′ st Guglielmotti, 29′ st Galuppini

NOTE: Giornata fredda con cielo sereno, terreno di gioco in erba sintetica. Nessun espulso, ammoniti Moleri, Pastore, Strambelli, Nacci (L), Galuppini, De Sena, Baniya (R). Calci d’angolo: 3-1 Renate. Recupero: 0′ pt + 6′ st. Spettatori: 2300 circa.

LECCO – Nitido e meritato successo per le pantere, che dopo tre pareggi consecutivi tornano a quei tre punti che mancavano dal 13 ottobre (3-0 al Gozzano). Nerazzurri praticamente sempre padroni del campo, ma chirurgici nel punire i blu-celesti nel cuore della ripresa. A colpire, ancora una volta il “fattore G”: apre Guglielmotti, chiude i battenti il solito Galuppini. Renate che torna al secondo posto.

Otto anni o poco meno da quel 16 novembre 2011 in cui Lecco e Renate si affrontarono per l’ultima volta in un campionato professionistico. Al “Rigamonti-Ceppi” torna una sfida che aveva caratterizzato i primi passi in C delle pantere nerazzurre, determinate a riprendere il feeling con i tre punti dopo la serie ravvicinata di “X” contro Novara, Monza e Robur Siena. Due assenze pesanti a centrocampo per mister Diana, privo di Kabashi e Rada colpiti da un virus influenzale. È una sorta di 3-4-3 quello del Renate, con Galuppini e Grbac che si allargano e lasciano il ruolo di prima punta a De Sena, alla prima da titolare in campionato. A metà campo, in coppia con Ranieri c’è Militari.

Partenza convinta e convincente per le pantere, che nei primi 10′ costruiscono a ripetizione. Al 6′ il colpo di testa di Galuppini e bloccato senza problemi da Safarikas, al 10′ il destro di capitan Anghileri sibila il palo e si spegne sul fondo. La risposta dell’undici di D’Agostini si manifesta 60″ sul potente ma impreciso destro di Capogna. È di fatto questa l’unica conclusione lecchese verso i pali difesi da Satalino. Match che rimane saldamente nelle mani nerazzurre, anche se manca un pizzico di incisività negli ultimi 16 metri. Dopo una fase centrale equilibrata, sul finire di frazione il Renate alza i giri del motore, tornando a farsi minaccioso. Al 30′ Safarikas è reattivo sull’esterno destro ravvicinato di Ranieri, sugli sviluppi del successivo corner Militari calcia benissimo al volo, ma sulla respinta del numero uno di casa si alza la bandierina di Ferrari. Prima dell’intervallo anche Guglielmotti cerca fortuna (senza trovarla) dalla distanza, ma è 0-0 alla pausa lunga.

Al rientro in campo, il Renate mostra compattezza e grande voglia di vincere, dominando i secondi 45′. Galuppini al 3′ cerca l’incrocio dei pali con il sinistro, sfera out di un soffio. Lecco che arretra e resta in balia delle pantere, che con pazienza trova i tempi giusti e le giocate giuste per scardinare la retroguardia blu-celeste. Dopo il brivido corso all’11’ sulla staffilata dal limite di Bobb, il Renate schiaccia sul gas e nel giro di tre minuti fa suoi i meritatissimi tre punti. Al 25′ sontuosa giocata di Grbac, che dal fondo serve un “cioccolatino” per la testa del solito Guglielmotti. Palla all’incrocio, 0-1. Tre minuti dopo il raddoppio che sigilla il blitz. Galuppini con un paio di finte “manda al bar” la difesa, poi con il destro fulmina Safarikas per il sesto centro in campionato. Tanto nervosismo e giocate “ruvide” nel finale, ma con maturità e lucidità le pantere non corrono alcun rischio, balzando a quota 26 e riprendendo quel secondo posto sfumato solo sette giorni fa. Domenica Renate di scena al “Città di Meda” per l’inedita sfida contro la matricola Pianese.

Ufficiale: Damonte resta in nerazzurro fino al 2021!

By on 6 Novembre 2019

 

RENATE – La società A.C. Renate 1947 S.r.L., in data odierna comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto con il calciatore Loris Damonte. Il 29enne nativo di Savona, uno dei preziosi jolly a disposizione di mister Diana e fin qui autore di 13 presenze stagionali (con 1 gol in Coppa Italia), ha sottoscritto un nuovo contratto, che lo legherà al club nerazzurro fino al 30 giugno 2021. 

Ufficiale: Marcello Possenti rinnova fino al 2022!

By on 5 Novembre 2019

 

RENATE – La società A.C. Renate 1947 S.r.L., in data odierna comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto con il calciatore Marcello Possenti. Il difensore bergamasco classe 1992, fin qui uno dei più utilizzati in stagione (15 presenze ed 1 gol tra campionato e Coppa Italia), ha siglato un’estensione di contratto che lo legherà al club nerazzurro fino al 30 giugno 2022. 

Renate con carattere, bloccata la Robur da trasferta!

By on 3 Novembre 2019

 

RENATE – ROBUR SIENA 0-0

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya (29′ st Teso), Damonte, Possenti; Guglielmotti, Kabashi (10′ st Militari), Ranieri, Rada (29′ st Grbac), Anghileri; Galuppini (20′ st Plescia), Maritato (20′ st De Sena). A disposizione: Stucchi, Magli, Pizzul, Pelle, Marchetti. All. Diana

ROBUR SIENA (3-5-2): Confente; Romagnoli, D’Ambrosio, Panizzi; Oukhadda, Serrotti, Gerli, Vassallo, Migliorelli; Guidone (39′ st Polidori), Cesarini (39′ st Ortolini). A disposizione: Ferrari, Campagnacci, Varga, D’Auria, Andreoli, Buschiazzo, Setola, Argento, Discepolo, Lombardo. All. Dal Canto

ARBITRO: Sig. Rutella di Enna (Sig. Cortese di Palermo – Sig. Fraggetta di Catania)

NOTE: Giornata molto umida con abbondanti precipitazioni piovose, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammonito Possenti, Militari (R), Guidone, Romagnoli, Serrotti (S). Calci d’angolo: 7-3 Siena. Recupero: 0′ pt + 4′ st. Spettatori: 300 circa.

MEDA – Finisce a reti inviolate Renate-Siena, uno dei match di cartello dell’odierna giornata di campionato. I bianconeri, che fin qui lontano da casa avevano sempre vinto, hanno mostrato gioco e personalità, tremando però non poco nel finale, quando il colpo di testa a botta sicura di Damonte si schianta sull’incrocio dei pali, lasciando invariato un risultato apparso sacrosanto per quanto si è visto in campo.

Piove copiosamente sulla Brianza e sul “Città di Meda”, dove le pantere ospitano la miglior squadra da trasferta dell’intera Serie C. Il Siena, con cinque successi in altrettante uscite, cerca il sesto sacco “on the road”, su un campo in cui per ora i nerazzurri hanno fatto benissimo. Per una dei match di cartello della 13^ giornata, mister Diana opera soltanto due variazioni nell’undici iniziale. Damonte fa rifiatare Teso, Maritato viene preferito a Plescia e De Sena come partner dell’inamovibile Galuppini. In casa senese, mister Dal Canto deve fare i conti con alcune assenze. Ancora out Guberti, non hanno preso parte alla trasferta anche Baroni (in rete domenica scorsa nel k.o. contro la Pro Vercelli), Da Silva e Arrigoni, quest ultimo forfaittario last minute. il modulo di gioco, per entrambe le formazioni, è il 3-5-2.

Dopo qualche minuto di puro “passaggio”, al 9′ è del Renate la prima occasione da rete. Galuppini protegge bene palla e trova un corridoio invitante per Maritato, il cui diagonale viene respinto coi piedi da Confente. Risposta bianconera che non si fa attendere. Al 12′ Cesarini, in posizione regolare, si trova da solo contro Satalino, ma complice il rientro di Baniya ottiene solo un corner. Sugli sviluppi dello stesso, Baniya è costretto a salvare la propria porta, concedendo un altro tiro dalla bandierina. Ottima l’esecuzione di Serrotti, Romagnoli di testa non inquadra lo specchio per una manciata di centimetri. Doppio brivido ravvicinato per le pantere, il Siene dimostra perché lontano da casa ha ottenuto il massimo di punti. Partita piacevole, nonostante il campo inizi inevitabilmente ad appesantirsi: nel giro di 1′ Galuppini scalda il guantoni di un Confente sempre attento. Il 14 nerazzurro sempre nel vivo di ogni manovra, come al 26′, quando un lungo lancio pesca Maritato tra i centrali bianconeri, destro di prima intenzione a sorprendere confente in uscita, ma la sfera rotola alla sinistra del palo. Robur che gioca a calcio sempre, in ogni punto del campo, e lo fa con grande qualità mettendo in seria apprensione la difesa di casa, che al 37′ tira un sospiro di sollievo quando il sinistro di Panizzi dal limite fa la barba al palo. Si va al riposo sullo 0-0, ma è stato un primo tempo che di certo non ha deluso le attese.

Tutto invariato al rientro in campo, ma l’abbrivio non è lo stesso dei primi 45′. Diana si gioca Militari come prima carta uscendo dalla panchina, ma la sensazione è che sia sempre la Robur a dettare i ritmi di gioco. Pantere che non possono permettersi la mezza distrazione, ma che fanno fatica a stare alti e a proporre gioco. E allora sotto con altre due sostituzioni, con l’attacco totalmente rivoluzionato. Out Maritato e Galuppini, dentro Plescia e De Sena. Anche il Siena ora fa più fatica a macinare gioco, e questo va a scapito dello spettacolo, sicuramente meno piacevole dopo il giro di boa di metà gara. Renate che prende coraggio, aumenta la propria offensività rinunciando a Rada (al suo posto Grbac) e sfiora il vantaggio al 34′. Dalla punizione di Ranieri, la difesa allontana dalle parti di Plescia, il sui sinistro al volo viene murato a un metro dalla riga di porta. al 39′ grandissima occasione per i senesi. Damonte, in uscita dalla propria area di rigore, colpisce la sfera con un braccia e consegna una pericolosissima punizione ad un passo dai 16 metri. Gerli cerca di tenere bassa la conclusione, ma il muro nerazzurro disinnesca. Finale con le pantere che sembrano avere il guizzo giusto in canna, ma è un legno a negare la gioia dei tre punti alla formazione di Aimo Diana, con Damonte che gira alla perfezione il corner di Ranieri, centrando però l’incrocio dei pali. Una beffa, ma che forse non avrebbe reso giustizia ad una Robur Siena molto ben attrezzata per stare nei nobili quartieri della classifica. Un punto che vale il ritorno al secondo posto, in attesa di Carrarese e Pontedera, in campo alle 17.30. Per il Renate, ritorno in campo previsto domenica (ore 15:00) al “Rigamonti-Ceppi” di Lecco.

Al Brianteo è rimonta capolavoro delle pantere!!

By on 27 Ottobre 2019

 

MONZA – RENATE 2-2

MONZA (4-3-1-2): Lamanna; Sampirisi, Scaglia, Bellusci, Anastasio; Armellino (43′ st Palazzi), Rigoni (12′ st Galli), Iocolano; Chiricò (12′ st D’Errico); Brighenti (43′ st Marchi), Finotto (23′ st Gliozzi). A disposizione: Sommariva, Del Frate, Fossati, Marconi, Mosti, Negro, Lepore. All. Brocchi

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Teso, Possenti (29′ st Pizzul); Guglielmotti, Kabashi (29′ st De Sena), Ranieri (21′ st Damonte), Rada, Anghileri; Galuppini (21′ st Maritato), Plescia (13′ st Grbac). A disposizione: Stucchi, Confalonieri, Pelle, Marchetti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Perenzoni di Rovereto (Sig. Nuzzi di Valdarno – Sig. Garzelli di Livorno)

RETI: 13′ Iocolano (M), 42′ Armellino (M), 47′ st Guglielmotti (R), 50′ st Maritato (R)

NOTE: Serata mite con cielo sereno, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun espulso, ammoniti Chiricò, Bellusci (M), Teso, Guglielmotti (R). Calci d’angolo: 7-4 Monza. Recupero: 0′ pt + 5′ st. Spettatori: 5700 circa.

MONZA – Incredibili, impensabili pantere. Sotto 2-0 fino al 1′ dei 5 minuti di recupero, i ragazzi di Aimo Diana confezionano una rimonta pazzesca sull’asse Guglielmotti-Maritato, gelando un Brianteo a dir poco traboccante d’entusiasmo. È un punto meraviglioso, conquistato con cuore e caparbietà da un gruppo che non ha mai smesso di lottare, anche quando chiunque avrebbe alzato bandiera bianca. E poco importa se un punto potrebbe farci perdere il secondo posto domani, quello che resta è la soddisfazione di aver fermato un’armata che ancora per pochi mesi condividerà questa categoria.

Renate che approccia bene il derby, provando a prendere il controllo delle operazioni e mostrando di non aver paura di un Monza che, con massimo cinismo, punisce al primo affondo. Sampirisi lancia lungo sull’out di destra per Armellino, scarico per l’accorrente Iocolano che col piattone buca Satalino. Brutto colpo per il “game plan” nerazzurro. La forza delle pantere è quella di non scomporsi o disunirsi, ed infatti il match torna sui binari dell’equilibrio anche se i nerazzurri non riescono mai a graffiare. Controllo Monza, che diventa ancora più saldo dopo il 2-0 facile, forse troppo. Il cross da destra di Sampirisi è col contagiri, Armellino si inserisce coi tempi giusti e con il destro al volo porta la capolista a “+2”. Un gancio terribile per le pantere, proprio a ridosso dell’intervallo lungo.

Mister Diana invita i suoi a non mollare, e la squadra risponde all’invito tornando in campo con la giusta personalità. I biancorossi di Brocchi però non danno mai l’impressione di perder lucidità, dimostrazione il fatto che Lamanna non viene di fatto mai chiamato in causa. Monza che gestisce ma non affonda i colpi, e col senno di poi è un peccato capitale per la prima della classe, che si trascina il Renate fino all’inimmaginabile extra-time concesso da Perenzoni. Ed è qui che il Monza fa crac, commettendo due leggerezze che le pantere convertono in oro puro. Bellusci cerca di allontanare in bello stile ma spiana la strada a Maritato che spara su Lamanna in uscita. Guglielmotti raccoglie la respinta, dribbla l’estremo difensore e regala ai compagni altri 180″ di speranza. Nel calcio, si sa, basta un solo attimo per creare una “magia”. Detto, fatto. Sul lancio alla disperata di Rada, Lamanna esce dai pali e respinge di testa sui piedi di De Sena, la sfera poi arriva sul sinistro di Maritato, che a porta vuota non può fallire. La panchina nerazzurra si riversa in campo, il “Brianteo” ammutolito mal digerisce lo scherzetto. Non c’e più tempo per il Monza: il Renate esce con un punto insperato, ma proprio per questo da ricordare a lungo…

Le pantere riprendono il Novara tra le proteste!

By on 23 Ottobre 2019

 

RENATE – NOVARA 1-1

RENATE (3-4-2-1): Satalino; Baniya, Teso, Possenti; Guglielmotti, Ranieri, Rada, Anghileri; Galuppini (39′ st De Sena), Grbac (39′ Kabashi); Maritato (17′ st Plescia). A disposizione: Stucchi, Plescia, Pizzul, Confalonieri, Pelle, Marchetti, Damonte. All. Diana

NOVARA (4-3-3): Marchegiani; Cassandro, Sbraga, Bellich, Cagnano; Collodel (22′ st Schiavi), Buzzegoli, Bianchi; Capanni, Bortolussi, Piscitella (31′ st Peralta). A disposizione: Marricchi, Ferrara, Tartaglia, Nardi, Zunno, Visconti, Paroutis, Gonzalez, Fonseca, Pinzauti. All. Banchieri

ARBITRO: Sig. Monaldi di Macerata (Sig. Moro di Schio – Sig. Zampese di Bassano del Grappa)

RETI: 42′ Bortolussi (N), 3′ st Anghileri (R)

NOTE: Serata mite con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun calciatore espulso, ammoniti Rada, Anghileri, Ranieri (R), Cagnano, Sbraga (N). Calci d’angolo: 2-2. Recupero: 2′ pt + 4′ st. Spettatori: 500 circa

MEDA – Renate e Novara si dividono la posta in palio. Pareggio che sta stretto alle pantere, sotto al tramonto del primo tempo per un gol di Bortolussi in cui è apparsa evidente la deviazione decisiva con un braccio. Bravi poi i nerazzurri a rimediarla dopo due minuti dal rientro in campo, ma nell’economia dell’1-1 finale, la svista della terna risulta troppo pesante. Renate che dimentica il k.o. di Alessandria con una prestazione positiva e concreta, in attesa del terzo ed ultimo impegno di questa dieci giorni di fuoco. Sabato sera al Brianteo è derby contro la capolista Monza.

Secondo turno infrasettimanale di campionato, con le pantere che ospitano il Novara (a distanza di cinque anni) con l’obiettivo di archiviare definitivamente il bruciante k.o. subito tre giorni fa dalla Juventus Under 23. Per l’appuntamento contro gli azzurri, mister Aimo Diana deve rinunciare anche ad Alessio Militari (uscito per un problema al ginocchio domenica) oltre al lungodegente Antonio Magli. Per quanto concerne lo starting XI, dal 3-5-2 ecco il passaggio alle due mezze punte (Galuppini e Grbac) alle spalle di Maritato, con Ranieri e Rada in mezzo al campo. Dopo la convincente affermazione contro la Carrarese di tre giorni fa, mister Simone Banchieri opta per la linea della continuità. Stesso identico undici iniziale, capace di stendere con due reti in 45′ i toscani. Per il Novara il sistema di gioco è il 4-3-3. Chiavi del centrocampo in mani all’esperto Buzzegoli, in attacco occhio all’ex Lucchese Bortolussi, supportato dagli esterni Piscitella e Capanni.

Pronti via e dopo 2′ scarsi Galuppini, sgusciato tra tre giocatori, viene atterrato ai 25 metri. C’è lo stesso 14 sul punto di battuta, ma l’esecuzione è di Ranieri, con palla che sorvola lo specchio di porta. Superiorità sulle corsie e tanto giro palla per aprire una difesa azzurra che in fase di non possesso si abbassa molto. Renate che fraseggia e che monopolizza i primi minuti, ma presto gli ospiti riprendono campo. I ritmi non decollano ed il Novara sembra accontentarsi, lasciando il pallino ai nerazzurri, che al 25′ ci provano con il destro “strozzato” di Grbac dal limite, con Marchegiani in pieno controllo. Ci vuole pazienza, per questo motivo Galuppini e Grbac si abbassano quasi a metà campo per cercare di trovare i varchi che possano mettere in difficoltà la retroguardia piemontese. Intorno alla mezzora, problemi fisici per Grbac che stringe i denti e prova a proseguire, ma al 38′ e bandiera bianca per il croato, sostituito da Kabashi. Pochissime le emozioni al “Città di Meda”, punteggio inchiodato sullo 0-0 ma… prima del riposo la beffa è servita. Azione insistita sulla sinistra e cross di Piscitella sul palo lontano, dove Bortolussi prima schiaccia di testa, quindi con il braccio accompagna la sfera oltre la riga di porta. Proteste furiose, ne fa le spese capitan Anghileri, ammonito. Episodio da vedere e rivedere, ma la sensazione è che il vantaggio novarese sia “viziato”. Renate sotto all’intervallo.

Renate in campo “col veleno” nelle vene, il Novara ne fa subito le spese. Azione che si dipana a destra con lo spunto di Guglielmotti che sorprende la linea azzurra, Galuppini nell’area piccola trova il “rimorchio” di capitan Anghileri, che di prima intenzione fa secco Marchegiani. Parità ristabilita al “Città di Meda” ed è di nuovo la squadra di Aimo Diana a prendere coraggio e ad alzare il baricentro alla ricerca del vantaggio. Intanto, il secondo cambio nerazzurro è Plescia, che prende il posto di Maritato come terminale più avanzato. Il copione della ripresa però ricalca quello del primo tempo, con una sterile supremazia nerazzurra che però non sfocia in azioni realmente pericolose. Al 32′ ci prova Ranieri con il sinistro al volo dal limite, un minuto dopo invece ci vuole super Satalino per disinnescare Capanni, che perde l’attimo giusto per calciare e si fa “mangiare” dall’estremo difensore del Sassuolo. Salvataggio provvidenziale, ma ora è il Novara che sembra più determinato e pungente. Le pantere capiscono di non poter più perdere punti pesanti, e con compattezza intascano un punto che muove la classifica, e che certifica le ambizioni brianzole di alta classifica. Ora testa al Monza, tra 72 ore si torna nuovamente in campo!

Rimonta Juve, spreco nerazzurro…

By on 20 Ottobre 2019

 

JUVENTUS U23 – RENATE 2-1

JUVE U23 (4-3-3): Nocchi; Oliveira Rosa, Alcibiade, Coccolo, Beruatto (31′ st Frabotta); Toure (1′ st Peeters), Clemenza, Muratore (13′ st Rafia); Olivieri (36′ st Han), Mota Carvalho, Zanimacchia (1′ st Lanini). A disposizione: Loria, Portanova, Beltrame, Mule, Di Pardo, Frederiksen, Delli Carri. All. Pecchia

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Damonte, Possenti; Guglielmotti, Kabashi (13′ st Militari, 39′ st Grbac), Ranieri, Rada, Anghileri; Galuppini (22′ st Plescia), Maritato (22′ st De Sena). A disposizione: Stucchi, Teso, Pizzul, Pelle, Marchetti. All. Diana

ARBITRO: Sig. Petrella di Viterbo (Sig. Voytyuk di Ancona – Sig.na Tempestilli di Roma 2)

RETI: 8′ Galuppini (R), 5′ st Olivieri (J), 41′ st Lanini (J)

NOTE: Giornata mite e piovosa, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun espulso, ammoniti Muratore, Coccolo, Zanimacchia (J), Baniya (R). Calci d’angolo: 5-5. Recupero: 0′ pt + 6′ st.

ALESSANDRIA – Il Renate trova la seconda sconfitta in campionato ancora ad Alessandria, ma stavolta per mano della Juve Under 23, brava a sfruttare due ingenuità dei brianzoli per ribaltare un match che gli “orange” avevano controllato a piacimento nella prima frazione. Peccato, perché nella giornata in cui rallentano Monza e Alessandria, un altro successo avrebbe proiettato le pantere a -2 dal primato.

Formazione tipo per Aimo Diana, che ritrova Possenti in difesa e sceglie Maritato come partner offensivo di Galuppini nel solito 3-5-2 visto da inizio stagione. Nessuna assenza per Fabio Pecchia in casa bianconera, gli ex di turno sono Kabashi, Maritato e Frabotta.

Partenza lanciata dei nerazzurri, che quando riescono a trovare spazio tra le linee fanno sempre male. Perfetto il corridoio che Kabashi mette a disposizione di Galuppini, sinistro secco e angolato e 0-1. Juve in difficoltà, ma le pantere steccano l’appuntamento col raddoppio. Ubriacante la discesa a sinistra di Anghileri, ma il colpo di testa di Maritato sorvola la traversa, da posizione favorevole. Dopo un primo quarto d’ora di marca renatese, il match si fa più equilibrato, ed è un super guizzo del capitano a salvare la porta di Satalino. Non è tutto in un primo tempo piacevole, anche perché prima del 40′ c’è Nocchi a sbarrare la strada alla seconda della classe. Prima sul sinistro dal limite di Rada, quindi sul colpo di testa ravvicinato di Galuppini. Prima del riposo l’assistente di linea annulla lo 0-2 di Guglielmotti, reo di aver prima spinto il diretto avversario. Renate avanti, ma incapace di mettere il punto esclamativo.

Juve che si proietta in campo con un Lanini in più in attacco, ma sono le pantere a non avere lo stesso atteggiamento dei primi 45′. Dopo una manciata di minuti poi, Baniya controlla male la sfera al limite e apre un’autostrada per Olivieri, che dopo 583′ fa crollare l’imbattibilità di Satalino. Parità ristabilita al “Moccagatta”, ma le pantere al 12′ vanno vicine al nuovo vantaggio. La punizione a 2 calciata da Kabashi diventa una sorta di assist per la deviazione sotto porta di Guglielmotti, Nocchi con un guizzo nega nuovamente. Inerzia del match in bilico, squadre che si allungano e spazi che si aprono, al 21′ il contropiede Galuppini-Maritato non si conclude nel modo sperato, con il 23 che non riesce ad arrivare al tap-in da pochi metri. Diana ridisegna il suo attacco, la Juve dà la netta impressione di essere pronta a sfruttare la minima disattenzione nerazzurra. Nel frattempo Militari è costretto ad uscire per un infortunio al ginocchio (da valutare nelle prossime ore), Satalino mette una pezza lsulla velenosa punizione di Lanini che…al 41′ impallina il Renate. Ripartenza letale quella bianconera, pantere poco aggressive nel contrasto a centrocampo e punite oltremodo dal fendente del bomber ex Imolese. Finale con assalto all’arma bianca, ma il fortino difeso da Nocchi non salta. Vince l’Under 23 di casa, le pantere si mangiano le mani per l’occasione non sfruttata..

Basta un tempo alle pantere, Gozzano travolto!

By on 13 Ottobre 2019

 

RENATE – GOZZANO 3-0

RENATE (3-5-2): Satalino; Baniya, Damonte, Teso; Guglielmotti (20′ st Pizzul), Kabashi (32′ st Grbac), Ranieri, Rada (25′ st Militari), Anghileri; Galuppini (32′ st De Sena), Plescia (20′ st Maritato). A disposizione: Stucchi, Pelle, Marchetti, Possenti. All. Diana

GOZZANO (4-2-3-1): Tintori; Di Giovanni (1′ st Tumminelli), Uggè, Emiliano, Barnofsky (1′ st Rizzo); Guitto (21′ st Salvestroni), Palazzolo; Tomaselli, Rolle, Fedato (33′ st Vono); Fasolo (1′ st Spina). A disposizione: Crespi, Fiory, Tordini, Bruzzaniti, Gemelli, Secondo, Zucchetti. All. Sassarini

ARBITRO: Sig. Centi di Viterbo (Sig. Munerati di Rovigo – Sig. Franco di Padova)

RETE: 6′, 24′ Guglielmotti, 21′ rig. Galuppini

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Guglielmotti (R), Fedato, Palazzolo (G), Calci d’angolo: 10-2 Gozzano. Recupero: 0′ pt + 3′ st. Spettatori: 250 circa.

MEDA – Con un primo tempo a dir poco sontuoso, il Renate abbatte il Gozzano e resta solitario al secondo posto in classifica. Successo consecutivo numero due, sesto in campionato per le pantere, che approfittano del pareggio interno dell’Alessandria contro il Como per restare da soli nella scia dell’inarrestabile capolista Monza. Se a Crema i nerazzurri non avevano avuto abbastanza cinismo per chiudere anzi tempo i giochi, contro i piemontesi è tutto fin troppo facile. Bastano 24′ per vedere le tre marcature brianzole, il resto è puro controllo delle operazioni.

Dopo l’eliminazione in Coppa Italia per mano del Monza, il Renate torna al “Città di Meda” per la quinta volta in campionato, con l’obiettivo di muovere ancora la classifica contro un Gozzano molto superiore rispetto a quanto suggerisca la classifica. La sfida, inedita in Serie C (unico precedente in Coppa Italia nella scorsa stagione), porta mister Diana ad un ritorno a quella che è la formazione classica vista nelle ultime domeniche. In difesa si rivedono Baniya e Damonte, con Teso preferito a Possenti, non al 100%. Il centrocampo e l’attacco sono gli stessi visti sette giorni fa nel vincente blitz di Crema. In casa Gozzano, mister Sassarini deve fare i conti con le assenze di Barreto e Pozzebon in attacco, conferma per Fasolo dal 1′ nelle vesti di finalizzatore. Dopo l’ottima prestazione contro la Carrarese, il tecnico spezzino conferma in blocco l’undici iniziale che ha bloccato i “marmiferi” sull’1-1.

Partenza molto convincente da parte della formazione brianzola, che al 6′ già la sblocca. Telecomandato il traversone di Galuppini dalla sinistra, vincente il tuffo di testa di Guglielmotti, che battezza l’angolo giusto e non dà scampo a Tintori. Per l’esterno secondo gol nelle ultime tre partite interne. I cusiani, molto sciolti nei primissimi minuti, subiscono il contraccolpo e rischiano grosso all’11’, quando Galuppini da buonissima posizione non calcia ma predilige l’extra pass per Rada, su cui è decisiva la deviazione di Uggè sopra la traversa. Renate che dà la sensazione di poter far male ogni volta che ha campo, ed al 20′ una meravigliosa azione nata da Galuppini porta all’episodio del raddoppio. Kabashi dal fondo serve Galuppini, tacco elegante a smarcare Guglielmotti, il cui destro, ribattuto da Tintori, finisce sulla testa di Rada, sbilanciato da Tomaselli. Dal dischetto Galuppini la angola alla perfezione, Tintori non ci arriva ed è 2-0. Un vantaggio molto confortevole, ma destinato a crescere dopo nemmeno 180” di gioco. Renate che per vie orizzontali manda fuori giri il Gozzano, e lo schema si ripete. L’assist è di Galuppini, il potente destro al volo di Guglielmotti, che realizza un’insolita quanto pregevolissima doppietta. Cusiani al tappeto e ritmi che si abbassano, fino al riposo lungo che sancisce la netta supremazia dei nerazzurri di Aimo Diana.

Pantere che escono dagli spogliatoi a marce basse, mentre il Gozzano, che opera subito tre sostituzioni, si fionda in attacco alla ricerca di un gol che renderebbe più “pepata” la seconda frazione. In realtà però, l’unico intervento compiuto da Satalino è al 18′, quando l’estremo difensore di proprietà sassuolo è bravissimo a stare in piedi fino all’ultimo, sbarrando la strada a Fedato, scattato sul filo del fuorigioco. I primi cambi nerazzurri arrivano al 20′: standing ovation per Guglielmotti (al suo posto Pizzul), applausi convinti anche per Plescia, che lascia spazio a Maritato. E proprio il 23 nerazzurro va ad un passo dall’eurogol al 27′, con tanto di “bicicleta” che fa la barba al palo e strappa i convinti applausi dei fedelissimi del “Città di Meda”. Partita che non ha più nulla da offrire, ma i verdi di sassarini onorano il match fino alla fine, con un Tomaselli sicuramente molto intraprendente. C’è anche un palo – fortuito – colpito da Pizzul al 39′ della ripresa, ma la sostanza non cambia. La porta nerazzurra resta ancora inviolata, la crescita del gruppo sempre più sotto gli occhi di tutti. Domenica si torna ad Alessandria, stavolta per affrontare la Juventus Under 23.

Ufficiale: Dario Teso prolunga fino al 2021!

By on 10 Ottobre 2019

 

RENATE – La società A.C. Renate 1947 S.r.L., in data odierna comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto con il calciatore Dario Teso. Il difensore centrale classe 1985, capace di collezionare 117 presenze (3 reti) in cinque stagioni con la casacca nerazzurra, ha siglato un’estensione di contratto che lo legherà al club brianzolo fino al 30 giugno 2021. 

Impeto Monza, il Renate esce dalla Coppa a testa alta

By on 9 Ottobre 2019

 

MONZA – RENATE 4-1

MONZA (4-3-1-2): Sommariva; Sampirisi (31′ st Lepore), Negro, Franco (6′ st Armellino), Anastasio; Galli, Rigoni (31′ st Di Munno), Iocolano; Mosti (41′ st Tumino); Marchi, Gliozzi (41′ st Corti). A disposizione: Del Frate, Fossati, Chiricò, Brighenti, Palazzi, Scaglia. All. Brocchi

RENATE (3-5-2): Stucchi; Marchetti, Teso, Possenti (25′ st Damonte); Anghileri (12′ st Guglielmotti), Militari, Ranieri (12′ st Rada), Grbac, Pizzul; De Sena (29′ st Pelle), Maritato (25′ st Plescia). A disposizione: Satalino, Kabashi, Baniya, Confalonieri, D’Ovidio. All. Diana

ARBITRO: Sig. Frascaro di Firenze (Sig. Giuggioli di Grosseto – Sig. Castro di Livorno)

RETI: 13′ Gliozzi (M), 15′ Marchi (M), 33′ De Sena (R), 36′ Mosti (M), 24′ st Iocolano (M)

NOTE: Giornata molto umida con deboli precipitazioni piovose, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun espulso, ammoniti Franco, Di Munno (M), Marchetti (R). Calci d’angolo: 4-1 Monza. Recupero: 1′ pt + 4′ st. Spettatori: 850 circa.

MONZA – Terzo poker consecutivo per il Monza, ma è un k.o. esageratamente punitivo per le pantere, che provano a giocare a viso aperto per tutti i 90′ contro un avversario che dimostra di non aver molto a che spartire con la categoria. Qualche errore individuale spiana la strada ai biancorossi, ma nel primo tempo la formazione di Diana dà sempre l’impressione di poter riaprire una sfida chiusa poi nella ripresa da Iocolano. Renate che esce dunque di scena dalla Coppa Italia.

Dopo aver vinto di slancio il gironcino con Como e Gozzano, per il Renate c’è subito il derby con il Monza nel 1° turno eliminatorio di Coppa Italia, un  sorteggio certo poco tenero nei confronti delle pantere di Aimo Diana, che si presentano al “Brianteo” con un undici sperimentale frutto dell’ampio turnover in vista dell’impegno casalingo in campionato contro il Gozzano. Tra i pali c’è il debutto ufficiale di Simone Stucchi, in difesa si rivede Marchetti dal 1′ assieme a Teso, che avrà il compito di dirigere la retroguardia. A centrocampo Ranieri in cabina di di regia con Militari e Grbac ai suoi lati, Pizzul invece torna ad occupare la corsia mancina. Inedita anche la coppia d’attacco, con De Sena – anche per lui esordio dal 1′ – partner di Maritato.

Al Brianteo il Renate non ha paura, e dopo 6′ potrebbe anche restare in superiorità numerica. Maritato scappa a a Franco che lo mette giù quasi al limite dell’area. Gli estremi per il rossi ci sono tutti, ma non per il Direttore di gara. Sarebbe stata una precoce svolta ad una sfida che il Monza sblocca alla prima vera occasione. Marchi da sinistra mette un pallone basso su cui Gliozzi si avventa come un falco, per l’1-0 che…cambia dopo 120″. Il destro di Marchi è potente, Stucchi non riesce a respingere al meglio e per gli uomini di Brocchi è già raddoppio. Il merito delle pantere è quello di non disunirsi e di continuare a giocare mantenendo gli stessi principi visti in campionato. Ed infatti anche il Monza va in difficoltà. Al 25′ Anghileri dal limite calcia alto, alla mezzora Maritato viene fermato per un assurdo fuorigioco a tu per tu con Sommariva. È il preludio del gol che riaccende la speranza. Anghileri da destra crossa sul palo lontano per De Sena, che tutto solo schiaccia di testa il provvisorio 2-1. Renate che torna a crederci con ancora più convinzione, ma al 36′ un errato disimpegno di Marchetti manda Mosti dritto a rete, per il 3-1 che taglia le gambe ai nerazzurri.

Nella ripresa lo spartito non è diverso. Pantere che provano a riaprire nuovamente i giochi, Monza che ha campo aperto per far male. Al 10′ ottimo il riflesso di Stucchi sul sinistro rasoterra di Gliozzi, mentre al 13′ il destro dal limite di Militari esce di un nulla alla sinistra di un Sommariva battuto. Renate che ci prova con caparbietà, ma a metà ripresa Iocolano mette il punto esclamativo dopo un’altra sanguinosa palla persa in uscita. La formazione di Diana non alza comunque bandiera bianca e nel finale ci prova con la verve di Pelle e con un paio di situazioni pericolose che la capolista del girone A riesce a disinnescare. Finisce 4-1 al “Brianteo”, ma la prestazione non è affatto da “cestinare”. Smaltita la Coppa, ora testa solo al campionato. Domenica al “Città di Meda” arriva un Gozzano molto più insidioso di quanto suggerisca la classifica…