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Renate bello e sfortunato, ne approfitta il Livorno

By on 25 Ottobre 2020

 

RENATE – LIVORNO 0-2

RENATE (3-5-1-1): Gemello; Silva, Damonte, Possenti (27′ st Marano); Anghileri, Kabashi (14′ st Galuppini), Ranieri (27′ st Lakti), Rada, Esposito; Giovinco (27′ st Sorrentino); Maistrello (39′ st De Sena). A disposizione: Bagheria, Merletti, Marafini, Santovito, Confalonieri. All. Diana

LIVORNO (4-3-3): Romboli; Parisi, Di Gennaro, Deverlan, Porcino; Pallecchi, Agazzi, Haoudi; Mazzeo (38′ st Morelli), Murilo, Marsura (46′ st Canessa). A disposizione: Neri, Saint Marie, Nunziatini, Pecchia, Braken, Fremura. All. Dal Canto

ARBITRO: Sig. Costanza di Agrigento (Sig. Franco di Padova – Sig. Munerati di Rovigo; Sig. Gianquinto di Parma)

RETI: 10′ st Marsura, 36′ st rig. Murilo

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Silva (R), Haoudi, Agazzi, Marsura (L). Calci d’angolo: 9-4 Renate. Recupero: 0′ pt + 3′ st.

MEDA – Seconda, sfortunatissima battuta d’arresto consecutiva per il Renate, che cede di fronte a un Livorno dal cinismo spietato. Le pantere tra primo e secondo tempo dominano il gioco, costruendo almeno 6-7 nitide palle-gol, ma gli amaranto fanno malissimo nelle sporadiche ripartenze della ripresa. Prima Marsura, poi Murilo dagli undici metri castigano un Renate a cui è difficilissimo muovere rimproveri. Dopo gli epiloghi favorevoli contro Pro Vercelli e Pro Patria, negli ultimi 180′ di campionato i nerazzurri non hanno minimamente raccolto quanto seminato.

Mister Diana va con un 3-5-1-1 con il centrocampo classico della passata stagione, il recupero di Esposito sulla corsia sinistra e Giovinco alle spalle di Maistrello. Confermata la stessa linea difensiva di mercoledì contro l’AlbinoLeffe. Livorno capitanato dall’ex Matteo Di Gennaro e schierato con il 4-3-3. Mazzeo e Marsura ai lati di Murilo, tridente di assoluto spessore per la C.

Primi dieci minuti e taccuini immacolati al “Città di Meda”, dove a farla da padrone è l’equilibrio più totale. Col passare dei minuti però a macinare gioco ed occasioni sono proprio i ragazzi di Aimo Diana. Al 14′, dal corner calciato da Giovinco, Damonte tutto solo sul secondo palo impatto con l’esterno piede e non inquadra lo specchio di porta. Al minuto 18, da una palla da sinistra di Esposito, Giovinco spalle alla porta si gira e calcia, ma il piede di Deverlan smorza la conclusione e agevola l’uscita alta di Romboli. Passano due minuti e Kabashi (altro ex della sfida) dalla distanza prova ad impensierire Romboli, che blocca tuttavia senza problemi. Lo stesso estremo difensore al 23′ corre un madornale rischio sul retropassaggio di Porcino, rinviando di fatto sui piedi di Giovinco, con sfera che sorvola di pochi centimetri la traversa. Piacciono le pantere, protese in avanti alla ricerca del vantaggio. Al 24′, dalla perfetta punizione di Giovinco sbuca la testa di Silva, ma l’ex capitano del Piacenza va ad un soffio dal primo gol coi brianzoli. Per vedere all’opera il Livorno, c’è da aspettare il 38′. Marsura calcia dai 20 metri, la palla rimbalza proprio davanti a Gemello, che in qualche modo si rifugia in corner. Prima del riposo un’altra occasionissima per i padroni di casa. La lunga rimessa di Possenti pesca Maistrello e coglie impreparati i labronici, ma da favorevole posizione Rada non inquadra lo specchio di porta. Un vero peccato. Primi 45′ senza reti e con un copione sinistramente simile a quello di solo quattro giorni prima a Gorgonzola.

Stavolta però, le pantere “riemergono” dagli spogliatoi col giusto piglio, e dopo 4′ sprecano un comodo tre contro due con Kabashi che non è preciso nell’assist per un solissimo Giovinco. Non sta a guardare l’undici di Dal Canto, che all’8′, al termine di un’azione insistita, vanno pericolosamente vicini allo 0-1 con un velenoso diagonale di Parisi. Trascorrono due minuti, e da una palla persa in fase offensiva, ecco il micidiale contropiede amaranto, condotto dall’imprendibile Murilo e finalizzato dal mancino vincente di Marsura. Renate sotto e costretto ad inseguire. Mister Diana opta subito per la soluzione Galuppini, e dopo pochi minuti dall’ingresso in campo, il 14 nerazzurro con un sinistro spettacolare centra in pieno l’incrocio dei pali. Resta costante la spinta delle pantere, che al 20′ vanno ancora vicinissime al pareggio con la zampata sotto porta di Maistrello, su cui Romboli mette una pezza smanacciando in angolo. Al 25′, da un traversone basso di Esposito, Giovinco in scivolata cerca di sorprendere Romboli, ma il piede di Di Gennaro alza la sfera sopra la traversa. Livorno in apnea, Renate che attorno alla mezzora guadagna un interessante calcio di punizione. Galuppini si incarica della conclusione, Romboli in anticipo battezza il palo giusto e respinge coi pugni. Mister Diana intanto si gioca tre sostituzioni in un solo colpo, buttando nella mischia Lakti, Marano e Sorrentino per il passaggio al 4-3-1-2. La spinta delle pantere è incessante, ma un’altra ficcante ripartenza livornese porta al penalty che chiude i conti. Parisi supera Esposito, che in scivolata non riesce a raggiungere la sfera. Murilo spiazza Gemello, raddoppio e vittoria in cassaforte per il Livorno. Prima del triplice fischio di Costanza c’è spazio per l’ennesima palla-gol elaborata dai nerazzurri, ma sul traversone al bacio di Rada, Sorrentino non arriva all’impatto col pallone del possibile 1-2 che avrebbe riacceso le speranze…

 

Decide Giorgione, immeritato stop a Gorgonzola

By on 21 Ottobre 2020

 

ALBINOLEFFE – RENATE 1-0

ALBINOLEFFE (3-5-2): Savini; Cerini, Mondonico, Canestrelli; Gusu, Nichetti (27′ st Gelli), Genevier, Giorgione (44′ st Galeandro), Tomaselli (44′ st Petrungaro); Cori, Manconi (37′ st Gabbianelli). A disposizione: Brevi, Caruso, Berbenni, Maffi, Piccoli, Ravasio, Miculi, Ghezzi. All. Zaffaroni

RENATE (3-4-2-1): Gemello; Silva (43′ st Fischetti), Damonte, Possenti (25′ st Ranieri); Lakti (17′ st Santovito), Kabashi, Rada, Anghileri; Galuppini (17′ st De Sena), Giovinco (25′ st Marano); Maistrello. A disposizione: Bagheria, Merletti, Confalonieri. All. Diana

ARBITRO: Sig. Cavaliere di Paola (Sig. Cavallina di Parma – Sig. Pascali di Bologna; Sig. Longo di Cuneo)

RETE: 10′ st Giorgione

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammonito Possenti (R). Calci d’angolo: 2-2. Recupero: 0′ pt + 4′ st. Gara disputata a porte chiuse.

GORGONZOLA – Dopo quattro vittorie consecutive, per le pantere arriva il primo k.o. esterno della stagione. A esultare è l’AlbinoLeffe, che trova la prima gioia personale grazie all’unica vera conclusione verso lo specchio di porta. Dopo un buonissimo primo tempo, le pantere perdono smalto dopo la rete di Giorgione, e non riescono più a raddrizzare un match che, dopo i primi 45′, sembrava in totale controllo.

Ancora rosa decimata per mister Diana, sempre senza Guglielmotti, Magli, Esposito e Sorrentino. Rientra Rada che torna titolare nel 3-4-2-1 che vede l’esordio dal 1′ per Silva e Maistrello. In casa blu-celeste, mister Zaffaroni ripropone lo stesso undici visto sabato contro la Juve Under 23.

Partenza veemente e convincente da parte dei brianzoli, che non aspettano ma aggrediscono i seriani. Al 3′ scambio Kabashi-Anghileri, cross del capitano e mezza rovesciata di Maistrello con palla alta. Pochi giri di lancette dopo, Giovinco si mangia il campo in progressione e dai 20 metri lascia partire un diagonale che sibila il palo a Savini battuto. Renate padrone del campo e AlbinoLeffe che fatica a contenere l’esuberanza nerazzurra. Al minuto 18 è ottima la verticalizzazione di Kabashi per Giovinco, ma è tempestivo Savini in uscita bassa. Si gioca di fatto ad una porta sola, e quella l’AlbinoLeffe trema al 28′. Kabashi appoggia all’accorrente Galuppini, il cui tiro-cross sbatte sulla traversa. Sempre Renate alla mezzora. Azione insistita nello stretto, capitan Anghileri sceglie il rimorchio di Kabashi, sinistro “strozzato” e palla sul fondo. Il forcing di un tempo intero non è sufficiente per chiudere avanti al riposo.

La ripresa vede i padroni di casa con un approccio completamente diverso e molto più propositivo, anche se il vantaggio è frutto di un’invenzione di Giorgione, che dal limite trova l’incrocio dei pali con una pregevolissima esecuzione. Dopo aver sofferto, gli uomini di Zaffaroni si trovano a menare le danze, ed il Renate ci mette un po’ prima di smaltire la botta e tornare a carburare. Mister Diana allora cambia le carte in tavola rinunciando prima a Galuppini e poi a Giovinco, inserendo De Sena e Marano per virare al 4-3-1-2. L’inerzia torna nelle mani delle pantere, ma nello sprint finale le energie sono ridotte al lumicino. C’è spazio anche per l’esordio del classe 2002 Fischetti (entrato con personalità), in un finale che vede i locali rintanati a protezione della porta di Savini. Anche Damonte sale a fare l’attaccante aggiunto, ma proprio sulla spizzata del 21, l’acrobazia di Maistrello vola lontano dai pali. K.o. bugiardo per quanto visto al ‘Città di Gorgonzola’, k.o. che domenica pomeriggio i nerazzurri cercheranno di lasciare alle spalle nel confronto con il Livorno (ore 15.00).

Rigori decisivi, ma a sorridere è il Renate!

By on 18 Ottobre 2020

 

RENATE – PRO PATRIA 1-0

RENATE (3-5-2): Gemello; Merletti (13′ st Silva), Damonte, Possenti; Anghileri, Kabashi, Ranieri (20′ st Giovinco), Marano (13′ st Lakti), Santovito; Galuppini (39′ st Confalonieri), De Sena (20′ st Maistrello). A disposizione: Bagheria, Marafini. All. Diana

PRO PATRIA (3-5-2): Greco; Gatti, Boffelli, Saporetti; Cottarelli (33′ st Kolaj), Nicco (18′ st Colombo), Bertoni (33′ st Fietta), Galli, Pizzul (18′ st Brignoli); Latte Lath (40′ st Castelli), Parker. A disposizione: Mangano, Molinari, Piran, Lombardoni, Ferri, Dellavedova, Pisan. All. Javorcic.

ARBITRO: Sig. Milone di Taurianova (Sig. Paggiola di Legnago – Sig. De Nardi di Conegliano; Sig. Luciani di Roma 1)

RETE: 23′ st rig. Galuppini

NOTE: Giornata mite con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Lakti, Damonte, Confalonieri (R), Pizzul, Nicco, Boffelli, Saporetti e mister Javorcic (P). Calci d’angolo: 4-2 Renate. Recupero: 2′ pt + 4′ st.

MEDA – Sono due calci di rigore a decidere il match tra Renate e Pro Patria, valevole per la 5^ giornata d’andata del girone A di Serie C. Prima Luca Gemello vola sulla sua destra per neutralizzare il penalty calciato da Bertoni, quindi Francesco Galuppini trasforma con glaciale freddezza dagli undici metri, capitalizzando al meglio la massima punizione ottenuta con grande caparbietà da Maistrello. La storia del match contro i tigrotti di Busto Arsizio si può serenamente racchiudere in quello che è successo tra il 5′ ed 22′ della ripresa, ma una cosa è certa. Con la quarta vittoria consecutiva, il Renate sale al comando della classifica.

Non ci sono ancora Magli, Guglielmotti, Esposito e Sorrentino (assieme a Rada squalificato), ma mister Aimo Diana quanto meno può contare sul recupero di capitan Anghileri e di Possenti. Dopo il 4-3-3 visto a Chiavari contro il Pontedera, si torna al più tradizionale 3-5-2 con Galuppini di nuovo affiancato da De Sena. Modulo assolutamente speculare per Ivan Javorcic, che sceglie Latte Lath come partner di Parker. Ben tre gli ex della partita: Fietta, Saporetti e Pizzul.

Dopo pochi giri di lancette, è il Renate a battere il primo colpo, con la conclusione di Galuppini murata da Gatti. all’8′ si invertono le parti, con Latte Lath che ha il tempo di calciare dal limite, senza però “far male” a Gemello. Come sempre, far gioco contro i bustocchi è complicatissimo, ed infatti la trama di gioco nerazzurra risulta priva di velocità e fluidità. Per la Pro organizzarsi non è affatto un problema, nasce così un match in cui conquistare le seconde palle è un vero e proprio “must“. Pantere che allora ci provano su palla inattiva, prima al 22′ e poi al 34′, sempre con Damonte. In entrambi i casi nessun problema per Greco. Prima del riposo sono gli ospiti a rendersi pericolosi. Al 37′ l’ex Pizzul vola via sulla sinistra e mette un pallone al centro che la difesa allontana sul piede di Latte Lath, che senza pensarci scarica un destro su cui è fondamentale l’opposizione di Merletti. Al minuto 40 Kabashi – altra grande prova la sua – cerca gloria personale dai 20 metri, ma il suo destro viene bloccato da Greco. Primi 45′ senza reti e senza troppe emozioni, risultato più che giusto.

Al rientro sul manto erboso del “Città di Meda”, la faccenda sembra complicarsi anzi che no per la formazione di Aimo Diana. Al 4′ infatti, Latte Lath si schianta su Possenti, e malgrado la sfera arrivi ad un Parker solissimo davanti a Gemello, per il direttore di gara è calcio di rigore. Va Bertoni sul punto di battuta, ma a vincere il duello è proprio il portiere scuola Torino, che indovina l’angolo alla sua destra e salva i pali del Renate. Smaltita la (grande) paura, le pantere tornano ad alzare il baricentro per mettere in difficoltà i bustocchi, ma i primi 15′ volano via senza squilli di tromba. Mister Diana comincia ad attingere dalla (corta) panchina, buttando nella mischia prima Lakti e Silva, quindi Giovinco e Maistrello. Mosse che daranno ampiamente ragione al tecnico bresciano, anche perchè dopo soli 3′ dall’ingresso in campo, Maistrello fa una giocata decisiva nell’economia del match. Il retropassaggio di Gatti verso Greco non è dei più semplici da “addomesticare”, ed infatti sull’errato controllo dell’estremo difensore l’ex attaccante della Fermana recupera palla e viene steso. Nessun dubbio per Milone, è secondo penalty di serata. La responsabilità cade ancora su Francesco Galuppini, che non tradisce, proprio come era accaduto dieci giorni prima contro la Pro Vercelli. Ora la Pro Patria è costretta ad inseguire e a snaturarsi, concedendo qualche ripartenza in più ai brianzoli, che si affidano alla freschezza di Giovinco. Ci si aspetta un finale in sofferenza, ma non è così. La difesa non sbaglia di fatto mai, la compattezza del gruppo fa il resto. Dopo il passo falso all’esordio contro il Como, per il Renate è quarta vittoria filata, tre delle quali senza subire reti, un dettaglio tuttaltro che trascurabile. Non c’è però tempo per sedersi sugli allori e gustarsi il momentaneo primato: da domani si torna al lavoro in vista del turno infrasettimanale di mercoledì (ore 17.30 a Gorgonzola) contro l’AlbinoLeffe.

Renate – Pro Patria: graduale riapertura del “Città di Meda”!

By on 15 Ottobre 2020

 

MEDA – La società A.C. Renate informa che a partire da Renate-Pro Patria di domenica 18 ottobre (ore 17:30), lo Stadio Città di Meda riapre al 15% della propria capienza, fatta eccezione per il Settore Ospiti, che resterà chiuso. Il Club nerazzurro precisa che la vendita online (fino alle 19.30 di sabato) è attiva sul portale Viva Ticket, per un numero massimale di 130 tagliandi in Tribuna Centrale, al prezzo intero di € 15,00 (+ diritti di prevendita). Disponibili anche i tagliandi al prezzo ridotto di € 10,00 (+ diritti di prevendita), riservati a donne, ragazzi compresi tra i 14 e i 18 anni, ed Over 65. Nella giornata di domenica, la Biglietteria Unica dello Stadio resterà chiusa, mentre i biglietti saranno acquistabili solo da coloro che hanno residenza nella Provincia di Monza e Brianza. L’A.C. Renate garantisce a a tutti coloro che parteciperanno all’evento il corretto distanziamento, ma ricorda altresì che, per accedere all’impianto, è obbligatorio l’utilizzo dei DPI (mascherina), oltre alla compilazione dell’autodichiarazione Covid-19 che troverete prima dell’accesso agli spalti.

Orgoglio nerazzurro, Pontedera piegato in inferiorità numerica!

By on 11 Ottobre 2020

 

PONTEDERA – RENATE 0-1

PONTEDERA (3-5-2): Sarri; Matteucci (30′ st Faella), Risaliti, Benassai; Parodi (30′ st Stanzani), Barba, Caponi, Catanese, Milani (15′ st Magrassi); Benedetti (30′ st Perretta), Tommasini. A disp: Angeletti, Di Furia, Bardini, Piana, Vaccaro, Benericetti, Tersigni. All. Maraia

RENATE (4-3-3): Gemello; Merletti, Damonte, Marafini, Santovito; Marano (29′ st Confalonieri), Ranieri (19′ st Lakti), Rada; Kabashi, Galuppini (19′ st Maistrello), Giovinco (4′ st Silva). A disposizione: Bagheria, Esposito, Anghileri, De Sena. All. Diana

ARBITRO: Sig. Pascarella di Nocera Inferiore (Sig. Collu & Sig. Porcheddu di Oristano; Sig. Negrelli di Finale Emilia)

RETE: 4′ Kabashi

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in erba sintetica. Espulso Rada (R) al 43′ per somma di ammonizioni, ammoniti Milani (P), Lakti, Confalonieri (R). Angoli: 11-2 Pontedera. Recupero: 1′ pt + 4′ st. Gara a porte chiuse.

CHIAVARI – Con testa, cuore ed attributi, il Renate infila la terza vittoria consecutiva in campionato, battendo di misura il Pontedera sul neutro di Chiavari. Kabashi segna il decisivo gol dell’ex dopo 240″ di partita, poi è totale equilibrio ma soprattutto sofferenza dopo il rosso a Rada a due minuti dal riposo. Secondo tempo di sofferenza, ma le pantere sono messe benissimo in campo, rischiano il minimo sindacale e conquistano un successo pesante e meritato.

Problemi, tanti problemi per Aimo Diana, che affronta la sesta gara in diciotto giorni senza Guglielmotti, Magli, Possenti e Sorrentino, con Anghileri ed Esposito in panchina ma di fatto inutilizzabili. Obbligato quindi il passaggio al 4-3-3 con Merletti e Santovito sulle corsie e Marafini (esordio dal 1′) a spalleggiare Damonte. A centrocampo Ranieri protetto da Marano e Rada, davanti Galuppini “falso nove” con Giovinco e Kabashi ai lati.

Il match entra subito nel vivo, con Tommasini che al 2′ lascia partire una staffilata dai 25 metri che Gemello devia quanto basta per far schiantare la sfera sulla traversa. Azione successiva, vantaggio nerazzurro. Merletti trova Giovinco spalle alla porta, l’ex Ravenna appoggia per Kabashi che salta un uomo e calcia col mancino, baciando il palo e trovando la rete numero due in campionato. I granata di Maraia cercano subito di impattare, ma la conclusione di Catanese all’8′ è troppo tenera per infastidire Gemello. Si gioca su ritmi alti, ma sono i padroni di casa ad avere prevalentemente il pallino del gioco, senza tuttavia creare i presupposti per pareggiare. Al tramonto della prima frazione, Pascarella punisce con due cartellini gialli altrettanti falli di Rada. Renate in dieci con tutto il secondo tempo da giocare.

Mister Diana torna in campo con gli stessi dieci effettivi, ma dopo pochi minuti capisce di dover inserire un difensore in più per complicare la vita ai toscani. Jacopo Silva fa subito il suo esordio dopo un solo allenamento con i compagni di squadra, mostrando subito importanti doti di leader. Il canovaccio della ripresa è chiaro: granata in costante proiezione offensiva, brianzoli a fare densità in trenta metri di campo, consapevoli di non poter commettere la minima sbavatura. Ed è proprio questa la bravura della formazione di Aimo Diana. Perché se è vero che i nerazzurri riescono a ripartire solo un paio di volte nei secondi 45′ (al 17′ Marano a pochi centimetri dal potenziale 0-2), è altrettanto vero che il Pontedera non impegna praticamente mai Gemello, peraltro sicuro in tutte le uscite alte. Si soffre fino al 49′, con Maistrello ad inseguire tutti nella propria metà campo. È questa la “foto” di una partita in cui le pantere dimostrano di avere enormi qualità morali. Ora 48 ore di assoluto riposo, mercoledì mattina la ripresa in vista della sfida di domenica prossima contro la Pro Patria (17.30).

Ufficiale: Jacopo Silva si unisce alle pantere!

By on 9 Ottobre 2020

 

RENATELa società A.C. Renate 1947 Srl, in data odierna comunica di aver aggiunto all’organico della Prima Squadra 2020/2021 il calciatore Jacopo Silva. Nato a Piacenza il 20 agosto 1991, è un difensore centrale di grande esperienza, capace di accumulare oltre 200 presenze in categoria con le maglie di Pro Piacenza, Piacenza (di cui è stato anche capitano dal 2016 al 2019) e Casertana (stagione ’19/20, 25 partite 1 gol). Jacopo, che ha sottoscritto un contratto annuale con scadenza il 30 giugno 2021, da oggi è ufficialmente a disposizione di mister Diana. A lui va il nostro caloroso benvenuto ed un sentito in bocca al lupo per questa nuova avventura brianzola.  

Galuppini non trema al 93′, Pro Vercelli ribaltata!

By on 8 Ottobre 2020

 

RENATE – PRO VERCELLI 2-1

RENATE (3-4-2-1): Gemello; Merletti, Damonte, Possenti (18′ Lakti); Anghileri, Kabashi, Ranieri, Esposito (1′ st Santovito); Giovinco (29′ st Marano), Galuppini; De Sena (29′ st Maistrello). A disposizione: Bagheria, Marafini, Rada, Confalonieri. All. Diana

PRO VERCELLI (3-4-3): Saro; Auriletto, Masi, De Marino (42′ st Carosso); Petris, Emmanuello, Graziano (27′ st Nielsen), Bruzzaniti (27′ st Blaze); Rolando (42′ st Della Morte), Romairone (27′ st Padovan), Zerbin. A disposizione: Moschin, Rodio, Comi, Tintori, Merio, Ruggiero, Secondo. All. Modesto.

ARBITRO: Sig. Petrella di Viterbo (Sig. Trischitta di Messina – Sig. Cerilli di Latina; Sig. Bitonti di Bologna)

RETI: Rolando (P) su rig. al 14′, Anghileri (R) al 16′, Galuppini (R) su rig. al 48′ st

NOTE: Serata mite con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Espulso Masi (P) al 47′ st per somma di ammonizioni, ammoniti Kabashi (R), Auriletto, Graziano, Petris, Zerbin (P). Calci d’angolo: 10-1 Renate. Recupero: 2′ pt + 3′ st

MEDA – Grande prestazione e vittoria in rimonta per il Renate, che dagli undici metri (con Galuppini) strappa con pieno merito la posta in palio. Una traversa, un palo (entrambi colpiti da Giovinco), almeno due grandi interventi di Saro ed un predominio – specie nei secondi 45′ – territoriale netto al “Città di Meda”, con le pantere che fanno di nuvo il pieno dopo il blitz di sole 72 ore fa a Grosseto.

Mister Diana cambia pochissimo rispetto all’undici visto all’opera domenica, e non può contare su Guglielmotti, Magli e Sorrentino. Per 10/11 è squadra-fotocopia di Grosseto, con la sola sostituzione di Giovinco per Marano, ed il conseguente passaggio al 3-4-2-1. Moderato turnover in casa bianca: dietrio si vede dal 1′ De Marino, Petris rileva l’infortunato Iezzi sull’out di destra a centrocampo, mentre Romairone fa sedere Comi in un reparto offensivo composto da giocatori brevilinei e rapidissimi.

Ed infatti, il primo quarto d’ora di gioco vede i nerazzurri in difficoltà, soprattutto quando la Pro ha campo per ripartire ed innescare la velocitò di Rolando e Zerbin. L’azione da cui scaturisce lo 0-1 nasce ad altezza della panchina nerazzurra, con il fraseggio vercellese forse sin troppo facile, e Damonte che poco può sullo spunto in progressione di Zerbin, atterrato poco prima della linea di fondo. Nessun dubbio per Petrella, tanta rabbia invece per Gemello, che devia ma non riesce a respingere il sinistro di Rolando. Pantere subito sotto? Nessun problema. Non passa che un centinaio di secondi, ed è capitan Anghileri col sinistro al volo a battere Saro, sfruttando alla perfezione l’ottimo assist sfornato da Kabashi. Acciuffata la parità, il Renate comincia a macinare gioco e costruire a ripetizione. Al 29′ il destro a giro di Giovinco viene sporcato da Masi e termina in corner, quattro minuti dopo la punizione dal limite dell’ex Ravenna viene deviata dalla barriera e si stampa sulla traversa. Ma non è finita, perchè sulla strada dei brianzoli c’è Saro, che al 35′ in qualche modo disinnesca la conclusione di Kabashi. La Pro non riesce più ad essere ficcante quando riconquista palla, e deve ringraziare la Dea bendata anche al minuto 38, quando il destro a botta sicura di Giovinco viene deviato quanto basta da Saro per far carambolare la sfera sul palo. E’ 1-1 all’intervallo, ma con l’inerzia tutta per le pantere, che nel frattempo devono rinunciare anche ad Esposito – al suo posto buonissimo debuto per Santovito – dopo il forfait di Possenti (ferita sotto l’arcata sopraccigliare).

La ripresa vede la stanchezza affiorare su entrambi i versanti, ma la sensazione è che sia il Renate – alla quinta gara in due settimane – ad avere più gamba e più fame di successo. Capitan Anghileri al 13′ “svernicia” De Marino e mette un pallone prelibato a centro area, con De Sena non presente all’appuntamento. Poco dopo, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Ranieri, De Sena fa bene sponda sul secondo palo, dove Lakti (buono il suo apporto nell’inedito ruolo di quinto di centrocampo) “strozza” il destro da pochi passi. Lo stesso centrocampista di origini albanesi è lesto nell’inserirsi in area al 20′, ma sulla sua conclusione c’è prima la deviazione di Masi, quindi il guizzo di saro che concede solo un corner. Passano i minuti, Modesto e Diana pensano a quali risorse poter pescare dalle rispettive panchine, e per il tecnico nerazzurro le risposte portano il nome di Marano e Maistrello (debutto positivo anche per l’ex Fermana). Il pallino del gioco resta perennemente nelle mani nerazzurre, mentre la Pro Vercelli rincula, non riparte e si espone alle ultime folate dei padroni di casa. A 1′ dalla fine Marano è bravissimo a guadagnare un calcio di punizione dai 25 metri, che frutta pure l’espulsione di Masi. L’ultima chance è sul piede di Galuppini, ma il destino del primo turno infrasettimanale incoccia sul braccio di Zerbin in barriera. Anche in questo caso nessun dubbio per Petrella, secondo calcio di rigore di giornata. Tempo scaduto, silenzio “assordante” al “Città di Meda”. Galuppini ha ghiaccio nelle vene, manda Saro da una parte ed il pallone da tre punti (d’oro) dall’altra. Successo meritatissimo al fotofinish per la formazione di Aimo Diana, che ora chiuderà il proprio estenuante tour de force domenica a Chiavari contro il Pontedera.

Ufficiale: scambio di prestiti con la Fermana F.C.

By on 5 Ottobre 2020

 

RENATE – La società A.C. Renate 1947 Srl, in data odierna comunica di aver acquisito a titolo temporaneo dalla Fermana F.C. il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Tommy Maistrello. Nato a Correggio il 24 giugno 1993, è un centravanti che ha esordito nei Professionisti nella stagione 2013/2014, con la casacca del Bassano Virtus. Nel corso della sua carriera ha sinora indossato anche le maglie di Vicenza, Ravenna, Monopoli e Fermana (23 reti complessive). Contestualmente, il club marchigiano riceve, sempre a titolo temporaneo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Paolo Grbac, protagonista in nerazzurro con 25 presenze (1 gol) nel campionato 2019/2020. Ad entrambi i calciatori va il nostro in bocca al lupo per il prosieguo di stagione. 

Ufficiale: dalla Reggiana arriva in prestito Santovito

By on 5 Ottobre 2020

 

RENATE La società A.C. Renate 1947 Srl, in data odierna comunica di aver acquisito a titolo temporaneo dall’A.C. Reggiana 1919 il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Riccardo Santovito. Nato a Roma il 6 ottobre 1999, è un esterno sinistro che all’occorrenza può ricoprire il ruolo di difensore centrale. Nella passata stagione ha accumulato 7 presenze prima con la Reggiana, quindi con il Rimini nella seconda parte di campionato, ma la sua prima esperienza in Lega Pro risale 2018/2019 con la casacca della Lucchese (10 presenze). Riccardo, che da oggi è ufficialmente a disposizione di mister Aimo Diana, vestirà nerazzurro sino al 30 giugno 2021. 

Il tuffo di De Sena regala i primi tre punti!

By on 4 Ottobre 2020

 

GROSSETO – RENATE 0-1

GROSSETO (4-3-1-2): Antonino, Polidori, Gorelli, Ciolli, Raimo, Vrdoljak (37’ st Fratini), Pedrini (24’ st Russo), Kraja (1’ st Sicurella), Boccardi (1’ st Sersanti), Galligani (37’ st Pierangioli), Moscati. A disposizione: Barosi, Nannola, Kalaj, Fomov, Campeol, Cretella. All. Stefani.

RENATE (3-5-2): Gemello; Merletti, Damonte, Possenti; Anghileri, Kabashi, Ranieri (40′ st Lakti), Marano (24′ st Rada), Esposito; Galuppini (24′ st Giovinco), De Sena (33′ st Sorrentino). A disposizione: Bagheria, Marafini, Zalli, Confalonieri. All. Diana

ARBITRO: Sig. Giordano di Novara (Sig. Iacovacci – Sig. Fratello di Latina; Sig. Giacometti di Gubbio)

RETE: 15′ st De Sena

NOTE: Giornata mite e ventilata, terreno in ottime condizioni. Ammoniti Gorelli, Kraja, Vrdoljak, Sicurella (G), Anghileri, Marano, Galuppini e Damonte (R). Corner: 7-7. Recupero: 1′ pt + 4′ st

GROSSETO – Primo successo in campionato per le pantere di Aimo Diana, che rovinano il debutto casalingo della matricola Grosseto (sostenuto da un migliaio di tifosi). È il primo centro stagionale di Carmine De Sena a far esultare la formazione di Aimo Diana, alla quarta partita in dieci giorni.

Dopo la buona prestazione in Coppa contro l’Empoli, mister Diana vuole rivedere i suoi ancora con il 3-5-2 in cui rientrano dal 1′ Gemello, Merletti, Damonte, Kabashi, Rada e Galuppini. Conferme obbligate sugli esterni (out Guglielmotti per un problema al piede) con capitan Anghileri ed Esposito, dal 1′ in mediana c’è ancora Marano. Nessuna novità in casa maremmana: stesso undici capace di espugnare Piacenza al debutto.

Primo tempo caratterizzato da un notevole predominio brianzolo eppure, sul più bello, troppe volte le pantere cercano l’extra-passaggio o la giocata difficile che compromette la scelta decisiva. Più volte il Renate arriva benissimo al limite, ma senza affondare i colpi. Grosseto che si abbassa e si copre, per poi cercare di pungere di rimessa, specialità della casa. Da segnalare al 13′ un evidente penalty non concesso al Renate, con Marano che anticipa tutti di testa e poi viene travolto da un difensore. Giordano ben appostato vede addirittura il fallo del 30 nerazzurro. Gli spunti più interessanti di un primo tempo piacevole si vedono in coda. Gli ultimi minuti della frazione vedono Galuppini sempre protagonista. Prima la parata di Antonino in corner, quindi il sinistro in mischia da pochi passi sugli sviluppi di un angolo battuto da Ranieri. In mezzo l’occasione per il Grifone; slalom speciale di Boccardi che entra in area da sinistra ma apre troppo il piatto che termina sul fondo. È 0-0 all’intervallo.

Ripresa meno “effervescente” e più da battaglia, in cui Gemello fa subito la sua parte, disinnescando il colpo di testa di Pedrini indirizzato sul primo palo. Dopo un quarto d’ora senza particolari sussulti, il Renate passa a condurre. La punizione dai 30 metri di Kabashi è un missile che l’estremo difensore non blocca, permettendo a De Sena di sparigliare le carte con un tuffo vincente di testa. Diana inserisce Giovinco e Rada per dare imprevedibilità e freschezza in mezzo al campo, ma le pantere abbassano il baricentro e raramente tornare a farsi vive nella metà campo del Grosseto. La gestione del vantaggio è però da applausi, se si pensa che i maremmani non costruiscono nitide palle-gol se non su calcio di punizione. In pieno recupero anche il Grosseto cerca a gran voce un penalty, ma anche stavolta Giordano non concede la massima punizione. Pantere brave nel conservare il possesso palla negli ultimi 120″: la prima vittoria è in archivio, mercoledì sera (ore 20:45) si torna ancora in campo per il primo infrasettimanale contro la Pro Vercelli.