Il gol manca ancora, a Fano è terzo 0-0 di fila

By on 7 Aprile 2019

 

A.J. FANO – RENATE 0-0

A.J. FANO (3-5-2): Sarr; Sosa, Konate, Magli; Clemente, Tascone (29′ st Acquadro), Ndiaye (1′ st Filippini), Selasi, Liviero (44′ st Setola); Ferrante (20′ st Mancini), Scardina (20′ st Morselli). A disposizione: Mariani, Vitturini, Diallo, Celli, Cernaz. All. Brini

RENATE (4-3-3): Cincilla; Guglielmotti (39′ st Saporetti), Caverzasi, Priola, Vannucci; Simonetti (39′ st Quaini), Pavan, Rossetti; Venitucci (29′ st Pattarello), Spagnoli, Piscopo (33′ st Finocchio). A disposizione: Vinci, Teso, Anghileri, Gomez, Rada, Caccin, Li Gotti, Vassallo. All. Adamo (Diana squalificato)

ARBITRO: Sig. Acanfora di Castellammare di Stabia (Sig. Saccenti di Modena – Sig. Baldelli di Reggio Emilia)

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Scardina (F), Spagnoli, Pavan (R). Calci d’angolo: 4-2 Fano. Recupero: 0′ pt + 4′ st.

FANO (PU) – Ancora un punto per il Renate, che a Fano incamera il quattordicesimo pareggio stagionale. I ragazzi, diretti oggi da mister Adamo, non riescono a far breccia nel muro difensivo marchigiano, sprecando anche il possibile “blitz” in un finale ad alta tensione.

Spareggio di capitale importanza per il Renate di Aimo Diana. Per il match contro l’Alma il tecnico nerazzurro vira al 4-3-3 con Venitucci e Piscopo spalle di Spagnoli. In difesa Guglielmotti prende il posto di un Anghileri alle prese con un fastidio muscolare, mentre a sorpresa, in coppia con Priola c’è Caverzasi. In mediana Rossetti preferito a Quaini, con Simonetti al rientro dal 1′. In casa marchigiana, mister Brini sceglie di fatto lo stesso starting eleven vincente mercoledì nel recupero con la Fermana, fatta eccezione per Selasi titolare in luogo dello squalificato Lulli. Modulo 3-5-2 per i granata, attacco piu asfittico del gruppo (pantere terzultime) nonostante le due reti realizzate nella gara di mercoledì.

Tutto come da copione al “Mancini”, avvio molto contratto per entrambe le squadre, che di fatto si annullano, consapevoli che anche un singolo errore può rivelarsi fatale. I primi 20′ vanno in archivio senza lasciar traccia, è 0-0 tra Alma e Renate. La situazione non cambia con il passare dei minuti, anche se la sensazione è che le pantere quanto meno provino a fare gioco contro un avversario molto restio nel proporsi in fase offensiva. Al 31′ la prima conclusione brianzola, ma il destro di Simonetti si spegne innocuo sul fondo. Al 43′ la miglior chance della prima frazione. Guglielmotti riesce a “sgasare” a destra e con l’esterno mette un pallone insidiosissimo che capitan Sosa legge bene, anticipando di un soffio Spagnoli. È tutto per un primo tempo davvero scialbo, in cui i nerazzurri sono stati più pimpanti e intraprendenti.

Mister Brini, non contento della prima parte di gara, opera subito un cambio, e con l’ingresso di Filippini è 3-4-1-2, proprio con l’ex Pordenone alle spalle di Scardina e Ferrante. In effetti, l’avvio granata è di quelli bellicosi, ma la fiamma si spegne pressochè subito. Con i risultati sugli altri campi, a nessuna delle due squadre basta il pareggio. Lotta di nervi al “Mancini”, ma di emozioni nemmeno l’ombra. Scocca la mezz’ora della ripresa, tutto procede allo stesso modo: tanta confusione, gioco spezzettato e 0-0 che resiste. Rettilineo d’arrivo, apnea piena per Fano e Renate, chiamate a centrare i tre punti per rinverdire la classifica. Come nei primi 45′, anche a ridosso del recupero il Renate spreca il colpo-partita. Dirompente l’avanzata di Pattarello, perfetto anche il lancio sul palo lontano per Spagnoli, che però calcia altissimo. Al 93′ Pavan di forza guadagna l’out di destra, la sfera arriva sul sinistro di Vannucci che non inquadra lo specchio di porta per la disperazione di tutta la panchina nerazzurra. Terzo 0-0 consecutivo per le pantere, che avanzano piano e che fra una settimana avranno il derby della vita contro la Giana Erminio (ore 20,30).