A Salò manca solo il gol (e un rigore)…

By on 22 Dicembre 2018

 

FERALPISALÒ – RENATE 0-0

FERALPI (3-5-2): Livieri; Legati, Magnino, Marchi P. (30′ st Canini); Vita, Scarsella (38′ st Ambro), Pesce, Hergheligiu (14′ st Martin), Parodi; Marchi M., Guerra (14′ st Ferretti). A disposizione: Arrighi, De Lucia, Mordini, Dametto, Caracciolo, Corsinelli, Tantardini, Moraschi. All. Toscano

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri, Teso, Saporetti, Vannucci; Simonetti, Pavan, Rada; Venitucci (13′ st Finocchio), Gomez (26′ st Spagnoli), Piscopo. A disposizione: Lazzaroni, Doninelli, Pattarello, Caccin, Frabotta, Rossetti, Pennati. All. Diana

ARBITRO: Sig. Clerico di Torino (Sig. Gualtieri di Asti – Sig. Massimino di Cuneo)

NOTE: Serata fredda con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Allontanato mister Diana (R) al 33′ st per proteste, ammoniti Legati, Martin (F), Rada, Piscopo (R). Calci d’angolo: 8-6 Feralpi. Recupero: 0′ pt + 4′ st.

SALÒ – Le pantere ci sono, e a Salò strappano un punto meritatissimo, che sta persin stretto considerando le occasioni create sul campo di una delle favoritissime per la B. Ancora una volta però, a far infuriare i nerazzurri, è la mancata assegnazione di un penalty ai danni di Simonetti (affossato in area…) con 10′ e spiccioli sul cronometro. Un episodio su cui, a fine gara, anche il Presidente Luigi Spreafico ha espresso un preciso punto di vista.

Renate ancora convalescente al “Turina”, Feralpi alle prese con una crisi d’identità da tre sconfitte consecutive. Si gioca in un freddo artico sulle rive del Garda, mister Diana vara per 10/11 la stessa formazione vista contro il Südtirol, con Gomez al posto di Spagnoli nel tridente offensivo. È 3-5-2 per i Leoni del Garda, con Guerra e Marchi preferiti a Caracciolo e Ferretti.

La storia del match è piuttosto chiara: pallino del gioco in mano ai padroni di casa, ma sono bravissime le pantere a chiudere gli spazi e a lasciar iniziare il gioco ai difensori di Toscano. Ne scaturisce un possesso palla sterile, interrotto efficacemente in due circostanza dai brianzoli. All’8′ Simonetti ruba palla al limite ma calcio alto, all’11’ invece è Gomez a cercare il bersaglio grosso con un destro improvviso (Livieri era fuori dai pali) che esce di poco sul fondo. Piace la grinta dei ragazzi di Diana, capaci di soffrire assieme senza concedere palle-gol a uno degli attacchi più prolifici del girone. Sul finire di frazione chance enorme per il Renate. Il cross dalla trequarti di Vannucci viene respinto ma termina sul sinistro di Rada, altro traversone respinto e arpionato da Simonetti, che col piattone spara alto. Cala il sipario sulla prima frazione; Feralpi manovriera ma mai pericolosa, Renate sul pezzo con tutti gli effettivi.

La ripresa ha lo stesso identico leit motiv, ed il primo quarto d’ora è di pura sofferenza per i nerazzurri, che abbassano troppo il baricentro e non riescono più ad uscire dalla propria tana. Gli aloisiani macinano gioco ma non concludono e così, passata la fase più critica dell’incontro, il Renate capisce di poter far male ai più quotati avversari. Gli innesti di Finocchio e Spagnoli portano energie preziose, ed ora è la Feralpi a tremare. Al 33′ le prime proteste per la caduta di Piscopo in area di rigore (contatto molto dubbio), e a farne le spese è mister Diana. Sul corner successivo è invece fin troppo evidente l’abbraccio ai danni di Simonetti. Le accese proteste non bastano, Clerico è irremovibile. Il gioco prosegue, e al terzo tiro dalla bandierina consecutivo, Simonetti – sempre lui – impatta benissimo la sfera, ma la traversa nega la gioia del gol alla mezzala livornese. Feralpi che trema ma che con orgoglio si getta avanti, Ferretti da posizione impossibile saggia i riflessi di Cincilla (prima parata al 92′), ma l’ultima emozione porta la firma di Finocchio che, servito da Spagnoli, vede il tiro della possibile vittoria alzato sopra la traversa da Livieri…