Tutto in undici metri: Renate vicino al colpaccio a Teramo

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By on 8 aprile 2018

 

TERAMO – RENATE 1-1

TERAMO (3-4-3): Calore; Caidi (28’ st Ilari), Speranza, Milillo; Sales, Graziano, De Grazia (28’ st Varas), Ventola; Bacio Terracino (38’ st Amadio), Gondo (38’ st Fratangelo), Sandomenico (22’ st Panico). A disposizione: Ricci, Pietrantonio, Castagna, Diallo, Faggioli, Mancini, Cretella. All. Palladini

RENATE (3-5-2): Di Gregorio; Di Gennaro, Malgrati, Teso (17’ st Mattioli); Anghileri, Simonetti (44’ st Piscopo), Pavan, Palma (34’ st Fietta), Vannucci; Finocchio (17’ st Scaccabarozzi), Lunetta. A disposizione: Cincilla, Ferri, Ungaro, De Micheli. All. Cevoli

ARBITRO: Sig. Zingarelli di Siena (Sig. Rinaldi – Sig. Yoshikawa di Roma 1)

RETI: 4’ st rig. Bacio Terracino (T), 13’ st rig. Palma (R)

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in erba sintetica. Espulso Speranza (T) al 33’ st per fallo da ultimo uomo, ammoniti Milillo (T), Malgrati, Teso, Di Gennaro (R). Calci d’angolo: 7-2 Renate. Recupero: 0’ pt + 4’ st. Spettatori: 1200 circa

TERAMO – Tutto in undici metri. Si può riassumere così il pareggio del “Bonolis” tra Teramo e Renate, con le pantere che, per ciò che hanno fatto vedere, avrebbero meritato ben altra fortuna. Contro gli abruzzesi è stata raggiunta la fatidica quota 40, e con la salvezza in cassaforte, ci sono altri 360’ per raggiungere il sogno playoff e allungare la serie utile di quattro risultati.

Clima caldo al “Bonolis”, con il Diavolo di mister Palladini che si gioca una fetta di salvezza diretta davanti ad oltre un migliaio di spettatori. A partire meglio però è il Renate di mister Cevoli, schierato per l’occasione con il 3-5-2 visto le assenze di Gomez (problema al polpaccio) e De Luca. Attacco dunque inedito con Lunetta e Finocchio, mediana irrobustita dalla presenza di Simonetti e Palma, mezzali chiamate anche a costanti inserimenti in proiezione offensiva. Teramo con il solito 3-4-3 con Sandomenico e Bacio Terracino liberi si inventare ai lati del più statico Gondo. In casa biancorossa, fondamentale il rientro dello squalificato Sales.

I primi 20-25’ della prima frazione mettono in mostra un Renate pimpante e propositivo, capace di costruire palle-gol a ripetizione. Al 7’ è l’ex Palma a scaldare i guantoni di Calore con una sventola dai 20 metri, mentre al 10’ è provvidenziale il salvataggio di Milillo, che spedisce in angolo il perfetto cross di Vannucci su cui si stava avventando Lunetta. Teramo che si scuote al 15’, su una distrazione nerazzurra. Punizione battuta rapidamente da Sandomenico, Gondo difende palla e calcia verso rete, Di Gregorio risponde presente. E’ il primo di almeno tre grandi interventi del 20enne estremo difensore. Al minuto 19 Simonetti recupera una palla vagante e la serve a Vannucci, il cui sinistro viene deviato e sorvola la traversa. Quando il forcing brianzolo perde intensità, ne approfittano i padroni di casa. Alla mezzora è super Di Gregorio nel murare la conclusione ravvicinata di De Grazia, che si era aggiustato il pallone con la mano, mentre al 38’, il portierone scuola Inter dice no anche al destro a botta sicura scagliato da Milillo. Renate partito fortissimo, ma è il Teramo a chiudere in crescendo la prima metà gara.

Nessuna sostituzione ad inizio ripresa, ma la prima svolta arriva dopo tre minuti scarsi. Teso, nell’anticipare Graziano (altro ex della sfida) alza la gamba quanto basta per indurre Zingarelli a considerare l’intervento gioco pericoloso. Penalty sul destro di Bacio Terracino, che spiazza Di Gregorio e porta avanti il Diavolo. Il Renate di queste ultime settimane però ci ha abituato a non mollare mai, e solo l’incrocio dei pali nega a capitan Malgrati la gioia del pareggio immediato. Poco male. La spinta degli uomini di Cevoli cresce, e al 12’, sugli sviluppi di un altro corner, Pavan finisce a terra prima di calciare. Nessun dubbio per il direttore di gara: rigore anche per il Renate, perfetta l’esecuzione di Totò Palma, che ristabilisce la parità. E’ una ripresa maschia, aspra, con la qualità del gioco che non è la stessa dei primi 45’. Tanto Palladini quanto Cevoli iniziano ad utilizzare le risorse della panchina, e al 29’ Ilari, appena subentrato, sfiora il gol con un diagonale dal limite su cui, ancora una volta, Di Gregorio dice no. Le emozioni non sono finite, e tre giri di lancette dopo, Lunetta con grande caparbietà sradica la sfera dai piedi di Speranza, che lo insegue e lo stende da ultimo uomo, guadagnandosi con anticipo la doccia. Mister Cevoli ci crede, inserisce anche Piscopo per il passaggio a 4-3-3, e proprio in pieno recupero, il Teramo trema. Mattioli con un tocco intelligente trova Di Gennaro, diagonale forte che sibila il palo e spegne gli ultimi sogni di “blitz” in Abruzzo. Un vero peccato, ma è un pareggio che torna utile eccome alle pantere, che domenica ospiteranno il Ravenna in quello che si presenta come un vero e proprio spareggio in chiave playoff…