Tris Renate al Siracusa, si va ad Empoli!

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By on 30 luglio 2017

 

 

RENATE – SIRACUSA 3-1

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri, Di Gennaro, Teso, Vannucci; Simonetti, Pavan, Palma (30′ st Antezza); Ungaro, Finocchio (44′ st Mattioli), Lunetta (21′ st Gomez). A disposizione: Cincilla, Savi, Gulinelli, Mäkinen, Confalonieri, Vinci. All. Cevoli.

SIRACUSA (4-2-3-1): Tomei; Daffara, Giordano, Punzi, Liotti; Spinelli (20′ st Scardina), Mancino; Grillo, Catania, Mangiacasale; Mazzocchi. A disposizione: Genovese, Boncaldo, Vicaroni, Magnani, Turati. All. Bianco.

ARBITRO: Sig. Schirru di Nichelino (Affatato-Rossi-Clerico)

RETI: 8′ Simonetti (R), 13′ st Lunetta (R), 40′ st rig. Mancino (S), 45′ st Gomez (R)

MEDA – Missione compiuta. Il Renate fa sua la prima partita ufficiale della stagione in TIM Cup. E lo fa con una prestazione a tratti molto brillante, nel quale è emersa tutta la voglia di fare bene, nonostante il caldo torrido e i pesanti carichi di lavoro nelle gambe delle pantere di mister Cevoli. Tre gol da tre giocatori nuovi, sicurezze importanti da chi già c’era, grande predisposizione al lavoro e al sacrificio. Per adesso, può bastare così, anche se il 2° turno porta i nerazzurri sul campo dell’Empoli, appena retrocesso dalla Serie A. Senza dubbio un banco di prova di notevole difficoltà, ma il Renate non avrà nulla da perdere al “Castellani”.

Mister Cevoli deve fare a meno degli acciaccati Malgati, Napoli e Musto. Si riparte dal 4-3-3 con difesa invariata rispetto alla passata stagione, ma con 5/11 nuovi di zecca. Di Gregorio tra i pali (super in un doppio intervento ravvicinato nella ripresa), Simonetti in mezzala (è suo il primo gol ufficiale del Renate 2017/2018), Ungaro-Finocchio-Lunetta davanti. Esterni (Ungaro e Lunetta) coi piedi invertiti e una prima punta adattata, ma in grado di dare tanta sostanza. Solo 17 invece gli effettivi di mister Bianco, che a pochi minuti dal fischio d’inizio deve anche fare a meno del leader difensivo Turati.

Mister Cevoli predica attenzione e atteggiamento giusto sin dal fischio d’inizio, e i ragazzi rispondono presente, sfondando alla prima vera occasione. Sul cross da sinistra di Lunetta, Simonetti s’infila tra i due centrali e buca Tomei con una conclusione che abbina precisione e potenza. La risposta aretusea è tutto sommato inconsistente, mentre è Ungaro al 17′ a mettere i brividi nel cuore dell’area azzurra, con un tiro-cross deviato che non trova la correzione di alcun compagno. Come già detto, il caldo e l’umidità non danno esattamente una mano ai 22 giocatori in campo, ma la bravura dei padroni di casa è quella di non abbassare mai la guardia e di controllare con buona padronanza l’inerzia del match. Poco prima del rientro negli spogliatoi, un break centrale di Palma mette in affanno il Siracusa, con il 10 che va via in progressione e cede la sfera a Finocchio, bravo ad accentrarsi e a calciare verso la porta, dove Tomei blocca in due tempi. Pantere avanti a metà gara, ma l’1-0 non mette al sicuro in vista della seconda parte di match.

La ripresa si apre senza sostituzioni, ma con il Siracusa che ci prova al 10′ st con il colpo di testa di Mangiacasale che sibila la traversa. Prima e anche unica chance per i siciliani, che al 13′ vanno sotto 2-0. Straordinario Lunetta nell’incunearsi in area e nel battere l’estremo difensore con un tocco sotto di pregevolissima fattura. Il coronamento di una gara con molte luci per il talento atalantino. Il doppio vantaggio dà ancora più tranquillità alla truppa di Cevoli, che intanto inizia a utilizzare gli elementi a disposizione in panchina. E’ Gomez il primo ad entrare nella mischia, e per l’ex Akragas e Catanzaro ci sarà subito modo di entrare nel tabellino all’imbrunire della sfida. Alla mezzora Antezza porta “garra” in mediana, al posto di un Palma già fondamentale nelle gerarchie tecniche nerazzurre. Nel frattempo, il Siracusa non riesce proprio a pungere, anche se al 40′ si rimette pienamente in carreggiata. Il direttore di gara punisce il mani in area di Vannucci (apparso a dir poco involontario) e decreta il penalty che successivamente Mancino trasforma con freddezza. Partita riaperta? Solo in apparenza, perchè Gomez, dopo aver fallito il 3-0 a tu per tu con Tomei, al 45′ mette il punto esclamativo con una rete da attaccante puro. Taglio in profondità, resistenza al tentativo di recupero di Punzi, e conclusione precisa sul primo palo. Il “Città di Meda” gradisce e non poco, applausi convinti al triplice fischio di Schirru, che lancia i brianzoli alla super sfida di Empoli.

La squadra ora tornerà a lavorare nel ritiro di Serina, già a partire dalla mattinata di domani. Con maggior fiducia, autostima, e con l’ambizione di crescere ancora, un passo alla volta…