Il Renate stenta, pareggio a reti bianche contro il Santarcangelo

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By on 2 dicembre 2017

 

RENATE – SANTARCANGELO 0-0

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri, Di Gennaro, Teso, Vannucci; Simonetti (31′ st Mattioli), Pavan (45′ st Fietta), Palma; Ungaro, Musto (21′ st Piscopo), Finocchio. A disposizione: Cincilla, Savi,  Malgrati, Confalonieri, De Micheli, Sofia. All. Cevoli

SANTARCANGELO (5-4-1): Bastianoni; Toninelli, Bondioli, Briganti, Sirignano, Broli (21′ st Cagnano); Palmieri (12′ st Bussaglia), Obeng, Dalla Bona, Moroni (12′ st Capellini); Piccioni. A disposizione: Moscatelli, Addario, Bruschi, Luciani, Soumahin, Spoliarits, Chiacchio. All. Angelini

ARBITRO: Sig. Guarnieri di Empoli (Sig. Gentileschi di Terni – Sig. Teodori di Fermo)

NOTE: Giornata fredda con cielo coperto, terreno di gioco in cattive condizioni. Ammoniti Ungaro (R), Briganti (S). Calci d’angolo: 6-3 Renate. Recupero: 1’ pt. + 4′ st. Spettatori: 200 circa.

MEDA – Il Renate non riesce a superare il Santarcangelo. Dopo la sconfitta di Ravenna, le pantere confermano di non attraversare il loro miglior momento stagionale, con la vittoria che manca dalla trasferta di Mestre. Che non fosse una partita facile lo si sapeva dalla vigilia, ma nell’arco dei 90′ le pantere, nonostante la netta supremazia territoriale, hanno fatto troppo poco per agguantare l’ottavo acuto in campionato.

In vista del rush finale del girone d’andata, mister Cevoli comincia a recuperare quasi tutte le pedine dello scacchiere nerazzurre. Per il match contro i romagnoli, a parte lo squalificato Gomez (salterà anche la trasferta di Fermo), gli assenti sono Antezza e Lunetta. Recupero pieno per Piscopo e Teso, con quest ultimo che torna nel cuore della difesa in coppa con Di Gennaro. In mezzo e davanti è la stessa squadra vista all’opera al “Benelli” di Ravenna.

Primo vero freddo invernale al “Città di Meda”, e l’inizio è alla camomilla, come facilmente prevedibile. Le squadra scaldano i rispettivi motori, ma a farsi vedere per primo è il Santarcangelo, che con Piccioni mette paura a Di Gregorio. Il suo destro da posizione defilata termina però a fil di palo. La risposta brianzola è dietro l’angolo; Vannucci va sul fondo e scodella al centro per la testa di Simonetti, che non riesce però ad inquadrare lo specchio di porta. Con il passare dei minuti, il leit motiv del match diventa chiaro. E’ il Renate a fare la partita, cercando con insistenza l’ex Ungaro e Finocchio sulle corsie d’attacco. Ci vuole però tanta pazienza, perché i romagnoli, in fase di non possesso, mantengono dieci uomini dietro la linea del pallone. Si arriva alla mezzora, ma la spinta dei ragazzi di Cevoli faticano a dare continuità al proprio forcing offensivo, complice anche un terreno di gioco che non aiuta il palleggio nerazzurro. Solo all’imbrunire della prima frazione i padroni di casa riescono a mettere in difficoltà i “galletti”, con Palma e Ungaro che si inseriscono tra le linee e provano vivacizzare una manovra altrimenti troppo prevedibile. Al netto di ciò, Bastianoni non deve compiere nemmeno un intervento, ed è 0-0 privo di emozioni all’intervallo.

Più determinato l’avvio di ripresa nerazzurro, ma al 5′ ci vuole una grande uscita di Di Gregorio su Moroni, bravo ad incunearsi tra i centrali di casa. Dopo un promettente approccio, il Renate va a strappi anche nella ripresa, sbattendo a ripetizione sul muro bianco diretto da Briganti. Sul versante romagnolo, Angelini mischia le carte ed effettua due cambi speculari, con Bussaglia e Capellini dentro per Palmieri e Moroni. La prima replica di Cevoli si chiama Piscopo, e l’italo-australiano può essere la chiave per scardinare la resistenza romagnola. Il tempo però scorre impietoso, ed ancora i nerazzurri non hanno prodotto il massimo sforzo per arrivare ai tre punti. Al 33′, ecco il primo vero tentativo operato dai brianzoli, con una rapida ripartenza orchestrata da Piscopo, bravo ad aprire a destra per Ungaro che si accentra e con il sinistro a giro chiama Bastianoni al plastico intervento. Passa un minuto, e dall’intelligente cross basso di Mattioli, nessuno tra Pavan e Piscopo ci mette la punta del piede, quanto basterebbe per spezzare l’equilibrio in campo. Il Renate ora ci crede e alza ancora il proprio baricentro per sfondare. Al 35′, su un’azione nata da un sontuoso recupero di Teso, Piscopo ha sul destro la chance per bucare Bastianoni, che invece blocca a terra senza problemi. Sarà anche l’ultima, nitida palla-gol confezionata dai ragazzi di Cevoli, che in casa, dopo Gubbio, non sono più riusciti a centrare la piena posta in palio. C’è poco tempo per recriminare comunque, martedì pomeriggio, per gli Ottavi di Finale di Coppa Italia, il Renate ospiterà la Feralpisalò (ore 14,30).