Cinismo Bassano, il Renate esce di scena dai playoff…

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By on 11 maggio 2018

 

RENATE – BASSANO VIRTUS 0-2

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri (38′ st Ferri), Di Gennaro, Teso, Vannucci; Simonetti (31′ st De Micheli) Fietta, Palma (42′ st Finocchio); Piscopo (1′ st De Luca), Gomez, Scaccabarozzi (1′ st Mattioli). A disposizione: Vinci, Cincilla, Pavan, Malgrati. All. Cevoli

BASSANO VIRTUS (4-3-2-1): Grandi; Bortot (38′ st Botta), Pasini, Bizzotto, Stevanin; Bianchi (12′ st Bonetto), Salvi, Proia (29′ st Zonta); Minesso (29′ st Gashi), Fabbro (11′ st Tronco); Diop. A disposizione: Costa, Piras, Barison, Laurenti, Zarpellon. All. Colella

ARBITRO: Sig. Pasciuta di Agrigento (Ass. 1 Sig. Cecchi di Pistoia, Ass. 2 Sig. Berti di Prato, IV° Uff. Sig. Annaloro di Collegno)

RETE: 28′, 45′ Diop (B)

NOTE: Serata mite con cielo coperto, terreno in discrete condizioni. Espulso Fietta (R) al 36′ per somma di ammonizioni, ammoniti Mattioli, Di Gennaro, Ferri (R), Fabbro, Bizzotto, Gashi (B). Calci d’angolo: 2-1 Renate. Recupero: 1′ pt + 4′ st. Spettatori: 300 circa.

MEDA – Finisce al primo atto il sogno playoff del Renate, sconfitto a domicilio da un Bassano cinico e spietato. Succede tutto nella seconda metà della prima frazione al “Cità di Meda”. Padroni di casa molto brillanti nella prima mezzora, ma subito puniti alla prima, apparentemente innocua sortita offensiva della testa di serie numero otto. L’espulsione di Fietta pesa come un macigno nell’economia di una gara che Diop sostanzialmente chiude durante l’unico minuto di recupero. Bassano che nella ripresa deve solo gestire, al Renate resta l’enorme rammarico per non aver potuto cercare quanto meno il pareggio in inferiorità numerica. Delusione forte, ma che non deve minimamente sminuire la straordinaria stagione che va in archivio proprio stasera. Ancora una volta, il Renate ha dimostrato di essere una realtà di Serie C solida ed estremamente competitiva.

Appuntamento storico per le pantere che, per la prima volta, ospitano un playoff per la Serie B. Sfida difficile quella contro il Bassano dell’ex tecnico Giovanni Colella, a cui serve assolutamente la vittoria all’interno dei 90′. Rispetto alla partita di Pordenone, mister Cevoli recupera a pieno Di Gregorio e Simonetti, Vannucci non è al meglio ma ce la fa ed è nello starting eleven nerazzurro. Niente da fare per Pavan e Lunetta (oltre agli altri assenti Antezza, Savi e Ungaro), le cui condizioni verranno valutate giorno per giorno. Si parte dal solito 4-3-3, con Fietta confermato in cabina di regia e l’avanzamento di Scaccabarozzi nel tridente offensivo. Scelte quasi obbligate in casa virtussina. Mister Colella deve fare a meno degli squalificati Andreoni e Karkalis (Bortot e Stevanin al loro posto) e degli infortunati Grandolfo, Razzitti e Venitucci. Confermato il modulo ad “albero di Natale” con Diop terminale unico davanti. Occhio a Minesso, ispiratore della manovra giallorossa e spesso decisivo in stagione. In panchina Fabbro, giustiziere delle pantere nella gara disputata il 18 marzo.

Partita viva fin da subito al “Città di Meda”, con il Renate che si fa trovare prontissimo. Squadra corta, aggressiva e propositiva. Si gioca per vincere, il messaggio è chiaro, e al 15′ è Palma a sfiorare l’1-0. Ripartenza in superiorità numerica delle pantere, Gomez alza la testa e pesca Palma sul palo più lontano, finta su Bortot e gran sinistro che Grandi sventa in calcio d’angolo, poi misteriosamente non assegnato. Quasi solo Renate in campo, mentre il Bassano attende, cerca di ripartire, ma senza troppa convinzione. Al primo episodio però, è proprio l’undici ospite a passare. Sugli sviluppi di un cross da sinistra, Di Gennaro anticipa Diop ma la sfera arriva a Proia, il cui tiro viene deviato dallo stesso attaccante senegalese. Di Gregorio non ci arriva, è 0-1. E’ un gol che spariglia le carte e sposta l’inerzia a favore del Bassano, che al 36′ si trova anche in superiorità numerica. Nel giro di pochissimi minuti Fietta commette due falli che Pasciuta reputa da ammonizione, pantere ora con davanti una montagna da scalare. Sul tramonto del primo tempo matura anche il letale raddoppio vicentino. Il cross di Stevanin è col contagiri, Diop anticipa Di Gregorio con la punta del piede e avvicina la qualificazione.

Subito due cambi ad inizio ripresa per le pantere, che inseriscono Mattioli e De Luca passando al 3-5-2. Due reti da rimontare ed un uomo in meno, serve un’autentica impresa alla formazione di mister Cevoli. Al 14′ Mattioli cerca Gomez a centro area, la sfera arriva a Palma, ma il suo destro fa la barba al palo e si spegne sul fondo. Non è facile trovare sbocchi o una giocata che possa riaprire le sorti di un match che ai nerazzurri è svanito in poco più di 15′. Non ha nessuna fretta la compagine di Colella, che non affonda i colpi e si accontenta di gestire le sporadiche sfuriate delle pantere. Non resta che l’orgoglio al Renate, che al 22′ ci prova ancora, sempre sull’asse Mattioli-Gomez. Il 19enne esterno crossa dalla destra, il “Papu” si coordina ma la sua pregevole sforbiciata è fuori misura. Il tempo scorre impietosamente, Colella fa rifiatare uomini importanti come Bianchi e Minesso, sinonimo di qualificazione in tasca. Ed è così, perchè nonostante l’indiscutibile generosità, le pantere non riescono più a creare i presupposti per riaccendere la fiammella della speranza. Finisce il “pazzo sogno” Serie B per il Renate, mentre per i giallorossi vicentini, il cammino prosegue, almeno fino a martedì…