Renate stoico, ma al “Menti” non si passa…

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By on 9 novembre 2017

 

VICENZA – RENATE 1-1

VICENZA (3-5-2): Valentini; Bianchi (27′ st Lanini), Milesi, Magri; Di Molfetta, Bangu (1′ st Giacomelli), Alimi (17′ st De Giorgio), Romizi, Giraudo; Comi, Ferrari. A disposizione: Fortunato, Costa, Turi, Viola, Salifu, Ferchichi, Tassi, Giusti. All. Colombo

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri, Malgrati, Teso, Vannucci; Simonetti (41′ st De Micheli), Pavan, Palma (15′ st Mattioli); Ungaro, Gomez (25′ st Finocchio), Lunetta (25′ st Antezza). A disposizione: Cincilla, Savi, Makinen, Musto, Sofia. All. Cevoli

ARBITRO: Sig. Massimi di Termoli (Sig. Vingo di Pisa – Sig. Mazzei di Brindisi)

RETI: 12′ Lunetta (R), 33′ st Comi (V)

NOTE: Serata mite con cielo coperto e leggera pioggia, terreno di gioco in ottime condizioni. Espulso Ungaro (R) al 36′ per gioco falloso, ammoniti De Giorgio, Di Molfetta (V), Ungaro, Simonetti, Malgrati, De Micheli (R). Calci d’angolo: 7-3 Vicenza. Recupero: 1′ pt + 5′ st.

VICENZA – Il Renate strappa un punto d’oro nel big-match serale al “Menti” di Vicenza. Avanti con una rete di Lunetta, le pantere controllano senza problemi fino all’espulsione diretta di Ungaro, Da lì nasce una nuova partita, tutta di sofferenza, con i ragazzi di Cevoli che stringono i denti fino alla zampata sotto porta di Comi, che vanifica l’ennesimo successo di questa strepitosa stagione.

Dopo aver saltato i match contro Bassano e Gubbio, mister Cevoli torna sulla panchina nerazzurra per il big-match serale – con tanto di diretta su Sportitalia – contro il blasonato Vicenza, reduce dal successo in rimonta contro la Sambenedettese. Sfida molto delicata per le pantere nerazzurre, che devono fare a meno dell’acciaccato Piscopo e dello squalificato Di Gennaro, sostituito da capitan Malgrati. In difesa si rivede Vannucci sull’out sinistro, con Anghileri che torna a destra. L’altra variazione è nel reparto offensivo, con Ungaro che torna dal 1′ e fa rifiatare Finocchio. In casa vicentina, mister Colombo fa i conti con i forfait di Crescenzi, Beruatto e del lungodegente Malomo. Confermato il 3-5-2 visto domenica, con l’inedita coppia Comi-Ferrari per la prima volta insieme dall’inizio.

La Curva Sud biancorossa torna a cantare dopo lo sciopero delle ultime settimane, ma è il Renate a partire col solito piglio giusto, tanto che al 3’, su imbeccata di Ungaro, è Gomez di testa a scaldare i guantoni di Valentini. Pantere ben messe in campo, organizzate, letali al minuto 12. Vannucci crossa dal fondo, Lunetta è un falco sul primo palo, ed il suo tocco manda avanti il Renate. Due minuti dopo ci prova Gomez su calcio di punizione dai 30 metri; traiettoria velenosa, attento Valentini. Il Vicenza dell’ex mister Colombo non punge, perché la manovra è troppo compassata e prevedibile, ma sui calci piazzati è ben altra storia. Al 26’, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Magri svetta più in alto di tutti, ma non fa i conti con il solito, pazzesco Di Gregorio. E’ questa l’unica occasione costruita dai “lanerossi” nei primi 45’, che purtroppo vedono i brianzoli restare in inferiorità numerica. Ungaro alza troppo la gamba in un contrasto a metà campo, il fallo è più evidente che cattivo, ma per Massimi è rosso diretto. Quella che sembrava una partita tutto sommato piuttosto agevole da controllare, all’improvviso si trasforma in una ripida salita.

Colombo sa che deve osare, e allora dentro subito Giacomelli al posto di Bangu. E’ un secondo tempo col coltello tra i denti per la truppa di mister Cevoli, con il Vicenza che opera un forcing incessante, anche se non sempre ordinato. Al 5’ però episodio molto dubbio nell’area vicentina, con Lunetta che cade in area di rigore dopo una trattenuta assai evidente. Gli estremi per il penalty sembrano esserci tutti, ma non per il direttore di gara. I primi 20’ scivolano via senza particolari annotazioni, con Ferrari che va vicino al gol al 21’ con un colpo di testa ravvicinato che sibila il palo.  L’ex Venezia ci riprova ancora al 24’, ma il suo destro ad altezza dischetto non fa paura a Di Gregorio, letteralmente decisivo alla mezzora, prima su De Giorgio, quindi sul tap-in di Giacomelli. Doppio intervento da stropicciarsi gli occhi. Il portiere classe ’97 però deve capitolare al 33’: De Giorgio la mette sul secondo palo per Ferrari, che di testa fa sponda per Comi, a segno di fatto con un rimpallo. Il Vicenza ci crede e chiama a raccolta il pubblico, e al 36’ ci vuole ancora un super Di Gregorio per dire no al coast to coast dello scatenato Lanini. Il “Menti” è una bolgia, ma il Renate resiste, da grandissima squadra, strappando un punto che, su questo campo, è tutto tranne che scontato. Ora non c’è tempo per riposare; pantere già al lavoro domani pomeriggio per preparare un’altra delicata trasferta, stavolta in casa della sorprendente matricola Mestre degli ex Lavagnoli e Stefanelli.