Reggiana di rigore, rammarico Renate…

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By on 3 febbraio 2018

 

REGGIANA – RENATE 2-1

REGGIANA (4-3-3): Facchin; Ghiringhelli, Spanò, Crocchianti, Panizzi; Bovo, Genevier, Carlini (24’ st Vignali); Riverola (20’ st Cattaneo), Altinier (24’ st Cianci), Cesarini. A disposizione: Narduzzo, Sorzi, Zaccariello, Bobb, Bastrini, Rosso, Rocco, Lombardo, Manfrin. All. Eberini

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri (44’ st Mattioli), Di Gennaro, Teso, Vannucci; Simonetti (40’ st De Micheli), Fietta (17’ st Scaccabarozzi), Pavan; Ungaro (1’ st Gomez), De Luca, Piscopo (17’ st Palma). A disposizione: Cincilla, Savi, Malgrati, Finocchio. All. Cevoli

ARBITRO: Sig. Paterna di Teramo (Sig. Vitaloni – Sig. Montanari di Ancona)

RETI: 7’ rig. Cesarini (RG), 9’ st rig Altinier (RG), 26’ st De Luca (RE)

NOTE: Serata fredda con cielo coperto, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Di Gennaro, Scaccabarozzi (RE). Calci d’angolo: 10-2 Renate. Recupero: 1’ pt + 4’ st.

REGGIO EMILIA – Due calci di rigore. Tanto basta alla Reggiana per piegare la resistenza del Renate e vendicare la sconfitta del “Città di Meda”. Le realizzazioni dagli undici metri di Cesarini prima, e Altinier poi, rendono vano il grande sforzo prodotto dalle pantere, che hanno avuto il merito di non mollare, di riaprire i giochi con la prima rete nerazzurra di De Luca, e di andare ad un piccolo passo dal 2-2 all’ultimo assalto del

Mister Cevoli approccia il big match del Mapei Stadium con le assenze di Lunetta (squalificato), Antezza e dell’innesto invernale Ferri, comunque a disposizione per il prossimo impegno casalingo contro la Triestina. L’ultimo arrivato, Scaccabarozzi, parte naturalmente dalla panchina, così come Palma e Gomez (rientrato in gruppo solo giovedì dopo il lutto personale), sostituiti da Fietta e De Luca, alla prima da titolare con questa casacca. Il modulo è il solito 4-3-3, con Teso nel cuore della difesa dopo aver scontato i due turni di squalifica, e le novità Ungaro-Piscopo sulle corsie esterne offensive. In casa granata, mister Eberini, artefice della grande scalata partita da metà novembre, sceglie Rosso al posto di Cattaneo, colpo grosso di questa sessione di mercato invernale. Panchina anche per l’ex Spezia Vignali, in mediana è Carlini a vincere il ballottaggio con Riverola. Davanti, l’estro di Cesarini è al servizio dell’esperienza di Altinier, ritornato letale negli ultimi 16 metri dopo un balbettante avvio stagionale. Anche la Reggiana è schierata in campo con il 4-3-3.

Al Mapei Stadium l’equilibrio iniziale dura giusto una manciata di minuti. Quello che basta a Paterna per valutare falloso il tocco di mano in area da parte di Di Gennaro. Il “mago” Cesarini non fallisce, spiazzando Di Gregorio con un destro secco a mezza altezza. Il piano-partita delle pantere, essenzialmente improntato sull’attenzione in difesa per poi ripartire, si complica sin da subito. E non basta uno sterile predominio territoriale, perché i brianzoli arrivano con relativa facilità nella trequarti granata, sbagliando però quasi sempre l’ultimo tocco, quello che fa la differenza. E così non bastano sei corner per provare a sorprendere gli uomini di Eberini, la Reggiana fa buona guardia e non corre di fatto alcun rischio nei primi 45’. E’ altrettanto vero che, in fase di possesso, i padroni di casa non alzano mai i ritmi, risultando quindi altrettanto innocui. E’ 1-0 a metà gara, un vantaggio prezioso per la “Regia”.

Mister Cevoli si gioca subito la carta Gomez, mantenendo il 4-3-3 ma con caratteristiche senza dubbio differenti. Renate che sa di dover attaccare, senza soluzione di continuità, per andare a rimettere le cose a posto. Ma al primo episodio, la Reggiana usufruisce di un altro penalty, con Di Gennaro che viene pure ammonito nella circostanza. Stavolta, il rigore è di proprietà Altinier, con identico esito. Raddoppio granata, per le pantere si fa davvero dura. Se c’è una cosa che però non è mai mancata a questo gruppo è l’orgoglio, e la voglia di provarci anche nelle situazioni più disperate. Palma e Scaccabarozzi (al suo nuovo esordio con questi colori) aumentano qualità ed imprevedibilità, Gomez e Anghileri invece sfiorano il bersaglio grosso con due soluzioni pressochè identiche dal limite, ma con sfera di poco alta sulla traversa. Reggiana che sembra quasi accontentarsi, Facchin al 20’ esce a vuoto sull’ennesimo tiro dalla bandierina, ma l’inzuccata di Di Gennaro si perde sul fondo per una manciata di centimetri. Il gol è comunque nell’aria, e si materializza al minuto 26. Palma innesca Gomez sulla corsa, la palla del “Papu” è un invito perfetto per De Luca, che controlla e fa secco l’estremo difensore con un potente destro da distanza ravvicinata. Il Renate ora ci crede, al 35’ costruisce una splendida azione di prima che meriterebbe ben altra fortuna, ma il sinistro di Palma non inquadra lo specchio di porta. Granata in apnea, ma a dir poco fortunati in pieno recupero. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Palma, scaturisce una furibonda mischia che porta Pavan alla conclusione a botta sicura, ma Genevier devia la sfera e Facchin in qualche modo respinge. Paterna libera il triplice fischio che sancisce la seconda sconfitta consecutiva delle pantere, sabato pomeriggio di ritorno davanti al pubblico amico per la sfida contro la Triestina (14.30).