Magia Renate a Empoli, e ora si va a Ferrara!

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By on 6 agosto 2017

 

EMPOLI – RENATE 5-6 d.c.r. (2-2)

EMPOLI (3-5-2): Provedel; Veseli, Romagnoli, Laurini (1′ p.t.s.); Bittante (18′ st Zappella), Zajc, Castagnetti, El Kaddouri, Pasqual; Piu (35′ st Picchi), Donnarumma. A disposizione: Terracciano, Luperto, Pejovic, Dermaku, Krunic, Fantacci, Buglio, Jakupovic, Olivieri. All. Vivarini

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Mattioli, Di Gennaro, Vannucci, Anghileri; Simonetti, Pavan, Palma; Ungaro (20′ st Finocchio), Gomez (11′ p.t.s. Antezza), Lunetta (37′ st Napoli). A disposizione: Cincilla, Gulinelli, Mutti, Makinen, Confalonieri, Turati. All. Cevoli

ARBITRO: Sig. Rapuano di Rimini (Sig. Chiocchi di Foligno – Sig. Scatragli di Arezzo. Qua rto ufficiale: Sig. Zingarelli di Siena)

RETI: 2′ st Gomez (R), 9′ st Piu (E), 14′ s.t.s. Palma (R), 16′ s.t.s. aut. Napoli (E)

SEQUENZA RIGORI: Pasqual (E) gol, Palma (R) gol, Zajc (E) gol, Simonetti (R) gol, Castagnetti (E) gol, Finocchio (R) parato, Donnarumma (E) alto, Napoli (R) parato, El Kaddouri (E) parato, Antezza (R) gol, Veseli (E) alto, Di Gennaro (R) gol

NOTE: Serata molto calda con cielo sereno, terreno di gioco in ottime condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Laurini, El Kaddouri (E), Lunetta, Simonetti, Napoli (R). Calci d’angolo: 11-4 Empoli . Recupero: 2′ pt, 4′ st, 1′ p.t.s., 1′ s.t.s.

EMPOLI – Una notte storica, una di quelle che non potranno mai essere dimenticate. Il Renate sbanca il “Castellani” di Empoli nel 2° turno della Tim Cup, e lo fa dopo una tesissima serie di calci di rigore. Pantere straordinarie nel trovare per due volte il vantaggio, il secondo dei quali a 1′ dalla fine dei tempi supplementari, ma ancora più forti mentalmente dopo la sfortunatissima autorete di Napoli che ha forzato la lotteria dagli undici metri. Insomma, un altro indimenticabile capitolo è stato scritto in calce, ed ora, la prossima fermata è a Ferrara (verosimilmente sabato 12 alle 20,30), casa della Spal neopromossa in A.

Dopo il passaggio del turno contro il Siracusa, mister Cevoli ed il Renate si regalano un match di assoluto prestigio in Tim Cup contro l’Empoli, appena retrocesso in Serie B dopo tre anni in massima serie. Rosa non al completa per il tecnico delle pantere nerazzurre, che deve fare a meno degli acciaccati Malgrati, Savi, Teso e Musto. Recuperato invece Aiman Napoli, che si guadagna subito uno spot da titolare contro gli azzurri di Vivarini. Cambia la linea difensiva davanti a Di Gregorio, con Mattioli a destra e Anghileri spostato a sinistra, Vannucci al centro in coppia con Di Gennaro. Immutata la mediana, mentre davanti Gomez si piazza al centro del tridente (al posto di Finocchio) completato dalla presenza di Ungaro (smaltito il problemino al flessore sinistro) a destra e Lunetta a sinistra.

Caldo soffocante al “Castellani”, ritmi ovviamente non irresisitibili e la sensazione di potersela giocare alla pari sin da subito. Vero, sono gli azzurri toscani a provare a fare la partita, ma il Renate non corre mai rischi veri e propri. Solo le spettacolari fiondate mancine di Pasqual impensieriscono la retroguardia brianzola, ma Di Gregorio non è mai costretto a intervenire. Decisivo invece il collega Provedel al 38′, sul destro dal limite di Palma (che partita Totò!) indirizzato all’angolino. Si va al riposo a reti bianche, ma con gli ospiti a farsi preferire maggiormente.

La ripresa poi inizia semplicemente in modo perfetto, perchè ancora dal piede di Palma nasce il cross che Gomez, da nueve vero, corregge di testa in rete anticipando Romagnoli. Secondo gol in altrettante uscite per il 23enne di Vico Equense. Il vantaggio, purtroppo, dura troppo poco, perchè al 9′, sugli sviluppi di un corner calciato da Zajc, la sfera arriva per due volte sui piedi di Piu, che fa centro nonostante la dubbia posizione di Veseli, posizionato di fatto davanti a Di Gregorio. Nessun problema. Si ricomincia daccapo, con la stessa identica sensazione di poter far male alla formazione di Vivarini. Ed infatti, non passa che un minuto, e sulla percussione di Ungaro da destra, palla arretrata per Palma, che da buona posizione manda alto. Ci prova anche Lunetta al 16′, ma il pallonetto dell’ex Gubbio viene sventato sulla riga di porta da Laurini, con Provedel battuto. Empoli impacciato, quasi inerme di fronte alla folate nerazzurre, ma per oltre venti minuti la partita entra in una parabola decrescente in termini di emozioni. I due mister cercano risorse dalla panchina, Cevoli ci prova con Finocchio e Napoli, che danno subito vivacità e brio. Proprio da un’iniziativa di Aiman al 40′ nasce un’altra palla-gol, con Provedel che di un soffio anticipa la zampata di Gomez. Non succede nulla nei 4′ extra-time, anche se all’ultimo secondo Simonetti, da buona posizione, non inquadra lo specchio di porta con un potente destro.

Il primo dei due mini-tempi fila via senza particolari sussulti, con giocatori stremati e idee annebbiate. L’ultima mossa di mister Cevoli è Antezza per Gomez, con Napoli punta centrale e Palma nel tridente. Ed è proprio la mezzala monzese a trovare gloria personale al minuto 119: Napoli sguscia via bene sull’out di destra e mette un pallone che Palma, col piattone, deve solo spingere in rete. Sembra fatta. Sembra però. Perchè nel recupero del secondo supplementare, sulla punizione di Pasqual è Napoli a svettare più in alto di tutti, ma la deviazione aerea spiazza Di Gregorio e rimanda tutto ai calci di rigore. Dopo i centri di Palma e Simonetti, Finocchio e Napoli si fanno ipnotizzare da Provedel. Empoli avanti, ma la notte è tutta del Renate. Donnarumma spara alto, El Kaddouri si fa respingere il tiro decisivo da Di Gregorio, e con totale tranquillità Antezza spolvera il sette per andare ad oltranza. Sul fronte azzurro si presenta Veseli, ma la sua conclusione vola via sopra la traversa. La responsabilità del passaggio del turno cade sulla numero 6 di Matteo Di Gennaro: Provedel da una parte, sfera dall’altra, Renate a Ferrara! E’ una lunga notte di gloria, una di quelle che si vorrebbe non finissero mai…