Livor…NO: il sogno B sfuma a testa altissima!

download

By on 14 maggio 2017

 

LIVORNO – RENATE 2-1

LIVORNO (4-3-1-2): Mazzoni; Toninelli, Borghese, Gonnelli, Lambrughi; Luci, Giandonato (24’ st Marchi), Valiani; Venitucci (36’ st Calil); Vantaggiato, Maritato (18’ st Murilo). A disposizione: Vono, Romboli, Morelli, Franco, Ferchichi, Gemmi, Galli, Dell’Agnello. All. Foscarini

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri, Di Gennaro, Teso, Vannucci (41’ st Malgrati); Palma (34’ st Dragoni), Pavan, Scaccabarozzi; Mora (12’ st Santi), Florian, Napoli. A disposizione: Merelli, Schettino, Graziano, Malgrati, Santi, Giorgi, Savi, Mäkinen. All. Foschi

ARBITRO: Sig. Zanonato di Vicenza (Assistenti: Sig. Macaddino di Pesaro – Sig. Zanardi di Genova. Quarto uomo: Sig. Amabile di Vicenza)

RETI: 13’ Maritato (L), 28’ Napoli (R), 36’ Borghese (L)

NOTE: Giornata calda e soleggiata, terreno di gioco in perfette condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Valiani, Borghese (L), Napoli, Palma, Di Gennaro (R). Calci d’angolo: 6-4 Livorno. Recupero: 0’ pt + 4’ st. Spettatori: 4500 circa.

LIVORNO – L’impresa non si concretizza. Al “Picchi” il Livorno fa il suo dovere, batte 2-1 un Renate da applausi, ed accede al prossimo turno dei playoff. La corsa nerazzurra si ferma contro i quotati labronici, al termine di una gara giocata bene, con tanta personalità. Due palle inattive costano caro, anzi carissimo. Il gol di Aiman Napoli illude le pantere, che nel secondo tempo sfiorano a più riprese il pareggio, e non si vedono concedere un calcio di rigore nettissimo a 10’ dalla fine del match. Tristezza e amarezza ora prendono il sopravvento ma, già da domani, a mente fredda, ci renderemo conto di quanto incredibile sia stata questa stagione.

Formazione quasi tipo per il Livorno, che di fatto rinuncia solo al centrale difensivo Benassi. Solite, cronache assenze in casa brianzola, con Bonetto, Lavagnoli e Marzeglia ai box. La formazione è per 10/11 la stessa di otto giorni fa a Pontedera, con Mora al posto di Malgrati ed il conseguente abbassamento di Anghileri sulla linea difensiva, proprio appannaggio del giocatore di proprietà Atalanta.

Quasi 5.000 persone all’Ardenza per il primo atto della postseason, ma il Renate non si fa impressionare e, nei primi 10’, pur concedendo campo agli amaranto, non corrono il minimo rischio. Al secondo tiro dalla bandierina però, il Livrno passa. Sulla velenosa parabola di Giandonato, Cincilla smanaccia sul secondo palo, dove Maritato in “estirada” trova il varco giusto per far esplodere la curva. Il colpo subito è di quelli pesanti, ma i ragazzi di Luciano Foschi, ancora una volta tirano fuori coraggio ed intraprendenza. Il primo segnale arriva da capitan Scaccabarozzi, che dal limite sibila la traversa con un gran sinistro a giro. L’inerzia del match cambia padrone, ed ora è il Renate a fare la partita con buona qualità nella costruzione di gioco. L’insistenza viene premiata a pochi passi dalla mezzora. Splendido il “dai e vai” tra Napoli e Florian, con il 20 nerazzurro che non trema davanti a Mazzoni e ripristina la parità iniziale. Nel momento migliore, ancora un calcio piazzato condanna le pantere. Venitucci si conquista un dubbio fallo all’altezza della panchina labronica, Giandonato scodella alla perfezione nel cuore dell’area per la testa di Borghese, che fa 2-1. Episodio decisivo ai fini del risultato finale, soprattutto in considerazione della sofferenza amaranto in un primo tempo giocato complessivamente meglio proprio dal Renate.

Nei secondi 45’ serve un autentico miracolo per ribaltare la sfida. L’approccio alla seconda parte di gara è corretto sin dal principio, e solo un gran salvataggio di Borghese nega la gioia del gol a Florian, che aveva trovato lo spazio per colpire a botta sicura. All’8’ la doppia occasionissima per acciuffare il 2-2. Mazzoni è superlativo sul tocco sotto di Palma da pochi passi, sullo sviluppo del’azione, Scacca fa schizzare il pallone sulla riga di porta, ma in qualche modo la retroguardia di casa si salva. Livorno visibilmente in apnea, ed è ancora Mazzoni il protagonista sul velenoso tiro-cross di Napoli al 57’. Mister Foschi sa che deve giocarsi il tutto per tutto, e allora ecco Santi per Mora, il più giovane in campo ma autore di una prestazione a dir poco lodevole. Anche Foscarini pesca dalla propria panchina, con Murilo e Marchi dentro per Maritato e Giandonato. La gara resta godibilissima, con il Renate a provarci ed il Livorno (non a caso la miglior retroguardia del girone A…) a stringere i denti, a protezione del prezioso vantaggio. Con il passare dei minuti diventa sempre più chiaro che l’impresa non può trasformarsi in realtà, la certezza arriva al 44’, quando Florian viene clamorosamente steso in area di rigore. Troppo netto per non essere visto, ma tant è. Dopo 360’’ di extra time Zanonato decreta la fine dell’incontro, ed anche della stagione nerazzurra. Un’annata memorabile, grazie all’eccezionale lavoro dell’intera società. Ora cala il sipario sul campionato 2016/2017, con la consapevolezza di una base di assoluta qualità da cui ripartire nel mese di luglio.