Il Renate balla con il suo “Papu”, Mestre ko!

gomez

By on 12 novembre 2017

 

MESTRE – RENATE 1-2

MESTRE (3-5-2): Favaro; Gritti, Perna, Politti; Lavagnoli, Casarotto (1’ st Zecchin), Boscolo Papo, Beccaro (26’ st Bussi), Fabbri (1’ st Neto Pereira); Spagnoli, Sottovia (1’ st Sodinha). A disposizione: Ayoub, Gagno, Zanetti, Kirwan, Boffelli, Stefanelli, Rubbo, Bonaldi. All. Zironelli

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri, Di Gennaro, Malgrati (39’ Teso), Vannucci; Simonetti, Pavan, Palma (36’ st De Micheli); Finocchio (11’ st Savi), Gomez, Lunetta (36’ st Musto). A disposizione: Turati, Makinen, Sofia. All. Cevoli

ARBITRO: Sig. Proietti di Terni (Sig. Biasini – Sig. Bianchini di Cesena)

RETI: 8′, 25′ Gomez (R), 30′ Spagnoli (M)

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in buone condizioni. Allontanato mister Cevoli (R) al 44′ st per proteste, ammoniti Casarotto (M), Lunetta, Savi, Musto, Di Gregorio (R). Calci d’angolo: 10-3 Mestre. Recupero: 3′ pt + 6′ st. Spettatori: 500 circa.

PORTOGRUARO – Il quarto successo esterno di questo campionato conferma il magic moment del Renate che, in una settimana, colleziona sette punti e si assicura primo o secondo posto in classifica al termine della 14^ giornata. E’ il “Papu” Gomez a marchiare a fuoco il blitz con una splendida doppietta nei primi 25′ (per lui anche una traversa nella ripresa), ma ancora una volta, a fare la differenza è stata la strepitosa compattezza di un gruppo che continua a mietere illustri vittime lungo il proprio cammino.

Nella terza ed ultima tappi un vero e proprio tour de force settimanale, le pantere nerazzurre fanno visita alla treemenda matricola Mestre, una squadra sin qui capace di stupire e di fare eccellenti sgambetti. Mister Cevoli, per l’occasione recupera Di Gennaro ma perde per squalifica Ungaro (2 giornate), con Antezza rimasto a casa per il riacutizzarsi dei problemi alla schiena. Anche Cincilla e Mattioli non sono al 100% e vengono dunque risparmiati per la seconda trasferta nell’arco di quattro giorni. Il modulo, manco a dirlo, è il consueto 4-3-3, con Finocchio e Di Gennaro che tornano titolari dal 1′, quest ultimo in coppia con capitan Malgrati. In casa mestrina, c’è l’ex di turno Lavagnoli dal 1′ (panchina per l’altro ex Stefanelli) nel 3-5-2 varato da mister Zironelli. Davanti, a sorpresa c’è Spagnoli (non Neto Pereira) come partner di Sottovia.

Questione di approccio. Il Mestre è lento nel carburare, il Renate scatta dai blocchi di partenza con la solita veemenza, e già al 6′ fa le prove generali del gol. Palma scodella con precisione dalla sinistra, Gomez non dà sufficiente potenza al colpo di testa che arriva tra le braccia di Favaro. Poco male, bastano altri 120” per esultare. Azione avvolgente delle pantere, Lunetta la mette lunga sul secondo palo per Finocchio che si appoggia a Gomez, fenomenale nel girarsi e trovare l’angolo lontano con un favoloso sinistro a giro. La rete mette in crisi gli arancio-neri, che non riescono a proporre il solito gioco spumeggiante, quanto meno nella prima mezz’ora di gioco. Al 23′ Palma scalda i guantoni di Favaro con un destro dal limite che l’ex Padova blocca a terra, ma al 25′ eccolo il raddoppio. Di Gennaro con il contagiri innesca Lunetta, che di prima intenzione confeziona un assist che Gomez di potenza converte in doppietta personale. E’ un doppio colpo che potrebbe stendere chiunque, di certo non la compagine di Zironelli, che al 30′ apre di nuovo i giochi con un bolide dal limite di Spagnoli. Bisogna stringere i denti e contenere il ritrovato entusiasmo dei padroni di casa, che al 38′ ringraziano l’estremo difensore per l’ottimo riflesso sul destro al volo di Pavan, completamente libero sul secondo palo dopo il corner di Palma. Primo tempo a dir poco effervescente, con i brianzoli (che nel frattempo perdono Malgrati per un problema al ginocchio destro) capaci di rientrare negli spogliatoi con un prezioso gol di vantaggio.

Ci si aspetta un Mestre a trazione completamente anteriore, ed infatti c’è spazio per Zecchin e Sodinha, che si piazza alle spalle delle punte con estrema libertà di manovra. Il brasiliano ispira tutte le giocate arancio-nere nella ripresa, ed è anche il primo a saggiare i riflessi di Di Gregorio al minuto cinque. Tira aria di sofferenza al “Mecchia”, mister Cevoli lo intuisce e irrobustisce la retroguardia con l’innesto di Savi (al debutto stagionale) al posto di Finocchio. Al 12′ ancora Palma pericoloso, ma la sua punizione dal vertice sinistro dell’area viene in qualche modo bloccata da Favaro. L’occasione più ghiotta per tornare a distanziare i veneti si manifesta poco dopo, quando un pazzesco lancio di Palma libera Gomez, che con il sinistro manda la sfera a sbattere su traversa e riga di porta. Mestre che si salva, Mestre che opera un intenso forcing per agguantare il 2-2. Alla mezzora Sodinha con un no look la mette nel corridoio per Spagnoli, murato dalla solita, provvidenziale uscita di Di Gregorio. Sul cronometro manca ancora un quarto d’ora abbondante, ma il Renate non riesce più a ripartire come sa. Lunetta e Gomez non ricevono più palloni negli spazi, il giro-palla mestrino avvolge le pantere, che al 34′ devono ancora soffrire sul mancino di Spagnoli, respinto dal portierone classe ’97. Proietti, poco prima di disporre il robusto recupero, priva i nerazzurri di mister Cevoli. Si giocano altri 360” extra-time, con il Renate in totale apnea. Il Mestre butta ripetutamente palloni in area di rigore, ma il bunker non crolla, anzi. Un paio di chiusure di Savi e Di Gennaro cacciano via la paura, e sul fallo subito da Gomez, ecco gli agognati titoli di coda. La straordinaria marcia delle pantere continua!