News Prima Squadra

Bentornate pantere! Gomez inventa, Imolese k.o.

By on 11 novembre 2018

 

RENATE – IMOLESE 1-0

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri, Teso, Vannucci, Frabotta (17′ st Guglielmotti); Simonetti, Rossetti (22′ st Rada), Caccin; Venitucci (1′ st Pavan), Spagnoli, Finocchio (1′ st Gomez). A disposizione: Romagnoli, Doninelli, Piscopo, Pattarello, Pennati. All. Adamo

IMOLESE (4-3-1-2): Rossi; Garattoni, Checchi, Carini, Sciacca (17′ st Sereni); Hraiech (28′ st Bensaja), Carraro, Gargiulo; Mosti (36′ st Valentini); Rossetti (1′ st Giovinco), Lanini (1′ st De Marchi). A disposizione: Zommers, Tissone, Valentini, Giannini, Zucchetti, Boccardi, Rinaldi, Fiore. All. Dionisi

ARBITRO: Sig. Fontani di Siena (Sig. Trischitta di Messina – Sig. Votta di Moliterno)

RETE: 24′ st Gomez

NOTE: Giornata mite con precipitazioni piovose, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Gargiulo, Garattoni (I). Calci d’angolo: 11-8 Imolese. Recupero: 1′ pt + 3′ st. Al 46′ Lanini (I) fallisce un calcio di rigore. Spettatori: 200 circa.

MEDA – Dopo nove partite senza vittorie, le pantere tornano ai 3 punti, a quasi due mesi di distanza dal blitz dell’esordio a San Benedetto. Contro l’Imolese decide una perla del “Papu” Gomez, entrato dopo l’intervallo e decisivo con un calcio di punizione radiocomandato alla metà esatta della frazione. Un giusto premio per mister Adamo e per il gruppo, che aveva bisogno di punti come ossigeno. Prestazione gagliarda contro un avversario che ha mostrato tutte le qualità già viste in questo super inizio di campionato.

Dopo il bruciante k.o. di Ravenna, mister Adamo torna ad avere buone nuove dall’infermeria in vista dell’inedita sfida contro i rampanti rossoblu, al primo anno tra i Pro. Tolto lo squalificato Priola e l’acciaccato Saporetti, Piscopo, Rada e soprattutto Pavan tornano a disposizione, con il play vicentino arruolabile dopo di fatto sei mesi. La formazione è la stessa di domenica scorsa per 10/11, ovvero sia con capitan Anghileri al posto di Priola, espulso al “Benelli”. In casa romagnola, confermatissimo il 4-3-1-2 che finora ha portato in dote ben 17 punti, con una sola sconfitta a San Benedetto del Tronto. Le uniche variazioni rispetto all’undici visto nel 2-1 al Vicenza sono Mosti e Rossetti, che rilevano rispettivamente Belcastro e De Marchi. Un solo ex in campo, quel Giacomo Sciacca visto in nerazzurro nel campionato 2015/2016 e collocato sul versante sinistro della difesa di mister Dionisi.

Partita piacevole al “Città di Meda”, con due squadre propositive sin dall’avvio. Al 2′, cross da destra di Anghileri e colpo di testa di Finocchio a fil di palo. Un paio di giri di lancette dopo, Spagnoli dal limite carica il destro, deviazione e corner per le pantere, che ne collezionano quattro nei primi 15′. Anche l’Imolese mette la sua impronta sul match, prima con l’incornata di Lanini (14′), quindi con la volèe di Checchi (palla alta) sul calcio d’angolo battuto da Carraro. Buono il ritmo in campo, Renate sul pezzo e con grande aggressività, ciò che serve per contrastare l’entusiasmo della neopromossa in completa tenuta bianca. Alla mezzora potenziale chance per la formazione di Adamo, con la palla recuperata da Venitucci, che cerca il corridoio giusto per Spagnoli, trovando invece il provvidenziale salvataggio di Garattoni. Si va da una parte all’altra senza soluzione di continuità e senza mai annoiarsi, con gli ospiti che ci provano da palla inattiva al minuto 38. La traiettoria a uscire di Mosti arriva sulla testa di Checchi, Cincilla con lo sguardo controlla la sfera perdersi sul fondo. La pressione dell’Imolese cresce sul finale di frazione, e al 45′ Lanini troppo facilmente entra in area di rigore, dove viene agganciato da Vannucci. Penalty per la formazione di Dionisi, ma lo stesso Lanini fallisce dagli undici metri, per la seconda partita consecutiva. Cincilla intuisce, ma la sfera pizzica il palo e grazia le pantere, che conservano lo 0-0 al riposo.

Al rientro in campo, Gioacchino Adamo ridisegna il suo Renate. Entrano subito Gomez, e un po’ a sorpresa anche Pavan, al posto rispettivamente di Finocchio e Venitucci. Dal 4-3-3 si passa al 3-5-2 con il “Papu” e Spagnoli di nuovo assieme in campo. Anche Dionisi stravolge il reparto avanzato, dove Giovinco e De Marchi rilevano Rossetti e Lanini. Imolese con maggior possesso palla ed incisività, Renate che protegge la propria area di rigore e prova a ripartire nelle sporadiche volte in cui il possesso palla romagnolo fa cilecca. Da un buon break al 23′ arriva il vantaggio brianzolo. Simonetti palla al piede viene atterrato ai 25 metri da Checchi. Gomez inventa una parabola straordinaria che toglie le ragnatele dall’incrocio. Rabbiosa l’esultanza del “Papu”, sin qui condizionato da tanti piccoli problemi di natura fisica. L’inerzia della sfida cambia padrone, ora è l’Imolese a cercare freneticamente di rimettere a posto le cose, il che significa più spazi per la controffensiva nerazzurra. Dopo la sventola di Gargiulo (26′), bloccata in due tempi da Cincilla, al 37′ l’Imolese divora la chance più nitida per l’1-1. Triangolazione in area di rigore, De Marchi calcia di precisione sul primo palo, ma è ancora il portierone classe 1994 sugli scudi. Si soffre al “Città di Meda”, ma le pantere non arretrano di un centimetro, lottano su tutti i palloni e tornano ad assaporare il dolce, dolcissimo sapore della vittoria. Ora più che mai non bisogna fermarsi, a partire dal prossimo, cruciale scontro diretto di Bergamo contro l’AlbinoLeffe…

Le pantere danno tutto, ma non basta a Ravenna…

By on 4 novembre 2018

 

RAVENNA – RENATE 1-0

RAVENNA (3-5-2): Venturi; Pellizzari, Ronchi, Lelj; Eleuteri, Selleri (28′ st Martorelli), Papa, Maleh (21′ at Trovade), Bresciani (28′ st Barzaghi); Nocciolini (35′ st Raffini), Galuppini (28′ st Magrassi). A disposizione: Spurio, Scatozza, Siani, Sabba, Dradi. All. Foschi

RENATE (4-3-3): Cincilla; Priola, Teso, Vannucci, Frabotta; Simonetti (35 st Pennati), Rossetti, Caccin (45′ st Anghileri); Venitucci, Spagnoli, Finocchio (17′ st Guglielmotti). A disposizione: Romagnoli, Doninelli, Gomez, Pattarello. All. Adamo

ARBITRO: Sig. Garofalo di Torre del Greco (Sig. Garzelli di Livorno – Sig. Colasanti di Grosseto)

RETE: 32′ Nocciolini

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in cattive condizioni. Espulso Priola (R) al 43′ per fallo da ultimo uomo, ammoniti Maleh (RA), Simonetti, Venitucci (RE). Calci d’angolo: 9-1 Renate. Recupero: 2′ pt + 3′ st.

RAVENNA – La sconfitta più bruciante, a testimonianza della poca, pochissima fortuna che accompagna il Renate. Vince il Ravenna, una partita in cui alle pantere sarebbe andato stretto anche il pareggio. Giallorossi da tre punti nell’unica palla-gol creata, nerazzurri che lamentano un rigore netto per mani in area di Ronchi (sullo 0-0) e l’espulsione scriteriata comminata a Priola, con l’azione viziata da evidente offside. Si scade nella retorica, ma non bisogna smettere di lottare e di credere che la svolta è lì, alla portata del gruppo di Adamo.

Non piove al “Benelli”, ma le precipitazioni degli ultimi giorni rendono il campo a dir poco pesante. Approccio corretto quello delle pantere, subito presenti al minuto 9 con la battuta di Simonetti dal limite che sorvola la traversa. Al 18′ il contestato episodio in area giallorossa: sugli sviluppi di un corner da sinistra, la sfera viene prolungata sul secondo palo e controllata con un braccio da Ronchi. Tocco piuttosto evidente, ma non per Garofalo e l’assistente Garzelli, ancor meglio posizionato. Ravenna che fatica a trovare le misure e a contenere il palleggio brianzolo, efficace al 24′ con una pregevole azione corale che consente a Finocchio di calciare a rete. Diagonale velenoso, bravo Venturi a rifugiarsi in angolo. Prima mezzora tutta pro Renate, poi il gol romagnolo come un fulmine a ciel sereno. Galuppini sventaglia sulla sinistra per Bresciani, traversone millimetrico a centro area per la deviazione sotto porta di Nocciolini, lesto ad incunearsi fra Teso e Vannucci. E l’episodio che decide il match, un gancio sotto al mento che disorienta le pantere per qualche minuto, prima del rosso diretto a Priola (in foto) per fallo da ultimo uomo. Giova ricordare però che Galuppini era oltre la linea difensiva ospite sulla spizzata di Nocciolini. Prima frazione che si chiude sull’1-0 e con i nerazzurri in inferiorità numerica.

Il secondo tempo vede il Renate protagonista, in lungo e in largo, con i padroni di casa che non riescono a gestire il vantaggio senza andare in affanno. Al 10′ la prima chance per impattare. Frabotta scodella sul secondo palo per l’indomito Spagnoli, sponda intelligente per il colpo di testa di Venitucci, respinto dal riflesso del 22 di mister Foschi. Adamo passa al 3-4-2 con Guglielmotti largo a destra per provare ad arrivare con costanza sul fondo, la mossa paga anche perchè i ravennati rinunciano ad offendere, a discapito di qualche sporadica ripartenza. Intorno alla mezzora il Renate intensifica i propri sforzi e crea tre occasioni ravvicinate. Al 29′ Venturi in qualche modo salva i compagni sul colpo di testa in mischia di Frabotta, due minuti dopo l’estremo difensore si ripete in uscita, murando il sinistro di Spagnoli. Al minuto 37 Venitucci prova a realizzare un altro eurogol dopo quello di Pordenone, ma la sforbiciata non inquadra lo specchio di porta. Al Ravenna va la piena posta in palio, al Renate la quinta – bugiarda- sconfitta consecutiva…

“Non ci sono alibi, bisogna dare di più”

By on 2 novembre 2018

 

RENATE – Il momento è delicato in casa nerazzurra, con la serie di sconfitte che si allunga e la vittoria che manca ormai da quasi 50 giorni. Con la delicata trasferta di Ravenna alle porte, il Direttore Generale delle pantere, Massimo Crippa, ha voluto suonare la carica, chiedendo però al gruppo maggiore fame e determinazione. “Il momento è difficile, è sotto gli occhi di tutti. Non stanno arrivando risultati positivi, e ci auguravamo che il cambio in panchina portasse quella scossa indispensabile per ripartire. Non è un momento fortunato nemmeno sotto il profilo fisico, visto che ci sono stati diversi infortuni che si sono concentrati in questo periodo. Però non siamo abituati a piangerci addosso e nessuno qui lo deve fare. Il campionato è ancora lunghissimo, ci sono tutte le possibilità di risalire la china. Non siamo l’unica squadra in difficoltà in questo momento, non dobbiamo farci prendere dallo sconforto ma lavorare ancora di più per uscire fuori da questa situazione. La Società è la prima responsabile per questa fase che stiamo attraversando, e se a Gennaio riterremo opportuno intervenire sul mercato, allora lo faremo. Però i ragazzi devono dare di più, ognuno di loro. Le buone prestazioni non bastano più, è il momento di tornare a muovere la classifica. E questo è possibile solo andando oltre i nostri limiti. Ripeto, il campionato è ancora molto lungo, però il gruppo deve capire che ciò che stato fatto in questi primi mesi non basta. Finora, a pagare il conto è stato solo mister Brevi, che non era l’unico responsabile. Va da sè che nel mirino ora ci sono i giocatori in rosa. Se qualcuno non se la sente, per rispetto nei confronti della Società è bene che lo dica e si faccia da parte, gli alibi sono finiti“.

Rigori crudeli, in Coppa Italia avanza il Gozzano

By on 31 ottobre 2018

 

RENATE – GOZZANO 0-0 (5-6 d.c.r.)

RENATE (4-3-3): Romagnoli; Guglielmotti, Caccin, Vannucci, Anghileri (14′ st Frabotta); Finocchio (28′ st Pennati), Rossetti (14′ st Simonetti), Doninelli; Pattarello, Spagnoli (28′ st Venitucci), Piscopo. A disposizione: Cincilla, Teso, Florindo. All. Adamo

GOZZANO (3-5-2): Casadei; Rizzo (1′ pt.s. Bini), Emiliano, Manè; Bruzzaniti (30′ st Graziano), Gemelli, Acunzo (30′ st Rolando), Secondo (30′ st Tumminelli), Romeo; Rolfini (42′ st Salvestroni), Carletti. A disposizione: Brugnoni, Palazzolo, Tordini, Grossi, Evan’s. All. Soda

ARBITRO: Sig. Ricci di Firenze (Sig. Berti di Prato – Sig. Del Santo Spataru di Siena)

NOTE: Serata fresca con forti precipitazioni piovose, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Piscopo, Anghileri, Simonetti, Pattarello (R), Secondo, Tumminelli, Salvestroni (G). Calci d’angolo: 12-5 Renate. Recupero: 1′ pt. + 5′ st. Spettatori: 100 circa. Al 45′ st Piscopo (R) si fa respingere un calcio di rigore.

SEQUENZA RIGORI: Doninelli (R) palo, Romeo (G) gol, Simonetti (R) gol, Carletti (G) gol, Frabotta (R) gol, Emiliano (G) gol, Pattarello (R) gol, Manè (G) gol, Venitucci (R) gol, Rolando (G) parato, Guglielmotti (R) gol, Salvestroni (G) gol, Pennati (R) alto, Tumminelli (G) gol

MEDA – Nemmeno la Coppa porta un sorriso al Renate. Dopo 120′ di gioco in cui gli uomini di Adamo meriterebbero a più riprese la vittoria, la lotteria dei rigori premia invece i piemontesi, che proseguono dunque la loro marcia nella manifestazione.

Dopo l’eliminazione ai Quarti di Finale della Coppa Italia 2017/2018, per mano dell’Alessandria, le pantere si rituffano nella competizione, partendo dai sedicesimi di Finale contro la matricola Gozzano, qualificatasi nel doppio confronto con la Pro Patria. Una sfida inedita quella contro i cusiani di mister Soda, che vara un undici piuttosto “farcito” di novità rispetto all’abituale visto sinora in campionato. In panchina l’ex di turno Graziano, al pari di Rolando, sin qui topo scorer con 5 reti. Moderato turnover in casa nerazzurra, complice una rosa ancora alle prese con numerose defezioni. Debutto tra i pali per Romagnoli – visto fin qui solo in Tim Cup – e al centro della difesa per Caccin. Finocchio viene arretrato nel ruolo di mezzala destra mentre, complice il forfait di Gomez (oltre a quelli di Priola, Saporetti, Pavan e Rada), c’è ancora Spagnoli da prima punta, supportato ai lati da Piscopo e Pattarello per il 4-3-3 scelto da Gioacchino Adamo.

Partenza convincente dei padroni di casa, che mettono il Gozzano nella propria trequarti difensiva, sfiorando il vantaggio al minuto 8. Corner da destra di Piscopo, incornata di Rossetti e traversa piena a Casadei battuto. La spinta brianzola perde vigore con il trascorrere dei minuti, il Gozzano resta compatto nel suo 3-5-2 ma senza mai provarci concretamente. Intanto la pioggia cade sempre più copiosa al “Città di Meda”, anestetizzando una partita che si risveglia al 33′, sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E’ di Piscopo la sfera messa nel cuore dell’area, ed è ancora Rossetti ad impattare di testa e a sfiorare il vantaggio per una manciata di centimetri. Le pantere chiudono la frazione all’arrembaggio, così come avevano approcciato il match. La collezione di tiri dalla bandierina mette in affanno i cusiani, che si salvano e vanno al riposo sullo 0-0. Primo tempo di marca renatese, ma non basta per prendere il controllo delle operazioni. Tutto rimandato alla seconda parte di gara…

Secondo tempo che ricomincia con gli stessi interpreti, ma anche su ritmi decisamente più blandi. Se nei primi 45′ il Renate aveva fatto valere una decisa supremazia, dopo l’intervallo lungo è sostanzialmente… noia al “Città di Meda”. Si gioca in condizioni tuttaltro che agevoli e su un terreno pesantissimo, impossibile intravedere calcio di qualità. E così a sporcare i taccuini sono sole le sostituzioni operate da Adamo e Soda. In ottica Ravenna vengono fatti accomodare in panchina Anghileri e Rossetti, con il giovane Pennati che si guadagna la seconda porzione consecutiva di portare dopo il debutto di domenica. Per la prima “emozione” bisogna attendere il 33′, quando Rolfini, da buona posizione, sparacchia sul fondo. Gozzano che spreca, e che al 45′ commette un’ingenuità potenzialmentente imperdonabile. Manè in area di rigore colpisce sul volto Pattarello, per Ricci è calcio di rigore. Piscopo si presenta sul dischetto, ma Casadei azzecca l’angolo e regala i tempi supplementari ai cusiani.

Anche nei due tempi extra è leggera supremazia territoriale delle pantere, che ci provano fino alla fine con generosità ma anche con poca, giustificata lucidità. Venitucci scalda i guantoni di Casadei con un bel sinistro dal limite, la punizione di Pattarello non è che una telefonata all’estremo difensore. Poi, poco prima del triplice fischio che conduce ai penalties, il destro a giro di Gemelli che Romagnoli battezza correttamente fuori. E’ lotteria dei calci di rigore a Meda, dove risultano decisivi gli errori di Doninelli e del giovane Pennati. Tumminelli infila il rigore decisivo, agli Ottavi ci va il Gozzano.

 

 

 

Pantere belle a metà, la Triestina esce alla distanza…

By on 28 ottobre 2018

 

RENATE – TRIESTINA 1-3

RENATE (4-2-3-1): Cincilla; Anghileri (33′ st Caccin), Teso, Vannucci, Frabotta; Simonetti, Rossetti; Guglielmotti (15′ st Piscopo), Venitucci (42′ st Pennati), Finocchio (33′ st Pattarello); Spagnoli. A disp: Romagnoli, Priola, Doninelli, Gomez, Castria. All. Adamo

TRIESTINA (4-2-3-1): Valentini; Libutti (22′ st Formiconi), Codromaz, Lambrughi, Sabatino; Maracchi (1′ st Steffè), Coletti (22′ st Bolis); Mensah, Beccaro (33′ st Bracaletti), Petrella (33′ st Procaccio); Granoche. A disposizione: Boccanera, Malomo, Pizzul, Hidalgo, Bariti, Pedrazzini. All. Pavanel

ARBITRO: Sig. Pashuku di Albano Laziale (Sig. Spiniello di Avellino – Sig. Montagnani di Salerno)

RETI: 10′ Mensah (T), 30′ Spagnoli (R), 14′ Steffè (T), 36′ st Granoche (T)

NOTE: Giornata mite con precipitazioni piovose, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Guglielmotti, Anghileri (R). Calci d’angolo: 8-5 Renate. Recupero: 0′ pt + 4′ st. Spettatori: 250 circa.

MEDA – Dopo un gran primo tempo, il Renate cade nella ripresa contro una Triestina in palla. Spagnoli alla mezzora del primo tempo aveva suonato la carica per i i nerazzurri, che però hanno potuto poco dopo il nuovo vantaggio ospite siglato da Steffè. Granoche cala il tris a dieci minuti dal termine, e per gli uomini di Adamo le sconfitte filate diventano quattro.

Per la delicata sfida contro gli alabardati giuliani, scelte difficili per mister Adamo, che però prosegue sulla linea del 4-2-3-1 visto a Pordenone. Oltre agli indisponibili Rada, Pavan e Saporetti, anche Gomez, Piscopo e Priola non sono al meglio e si accomodano in panchina. Debutto dal 1′ per capitan Anghileri, ma cambiano due interpreti alle spalle di Spagnoli. Guglielmotti e Finocchio dentro per i già citati Piscopo e Gomez. Modulo speculare per l’undici di Pavanel, reduce dalla beffarda eliminazioni ai rigori contro il Vicenza in Coppa Italia. Recuperano Lambrughi, Beccaro e soprattutto lo spauracchio Granoche. Formazione tipo dunque al “Città di Meda”.

Dopo un giorno intero di pioggia battente, il “Città di Meda” drena senza problemi, garantendo così il regolare svolgimento di un match che la Triestina indirizza subito a suo favore alla prima “palla buona”. Azione che nasce dalla sinistra con un cross basso a centro area per l’inserimento di Beccaro, conclusione rasoterra respinta da Cincilla e tap-in vincente di Mensah, che replica la rete realizzata qui a febbraio. Unione avanti, Renate che si rimbocca le maniche e che prova a giocare da par suo per cercare di recuperare lo svantaggio. Piovono i calci d’angolo e, da uno di questi, al 24′, Teso inventa una splendida rovesciata che Valentini devia in corner. Due minuti dopo ci prova Finocchio, ma la sua staffilata dai 25 metri scheggia la traversa e si perde sul fondo. Poco male, la ricompensa per gli sforzi profusi arriva puntuale alla mezzora. Frabotta anticipa di prepotenza Mensah e serve Spagnoli, destro potente dal limite e sfera sotto la traversa per il meritato 1-1. Pantere galvanizzate, Triestina che incassa il colpo e che al 36′ sbanda nuovamente. Palla persa in uscita difensiva, Finocchio intercetta e la mette nel corridoio per Spagnoli, che insacca ma in posizione di offside. Anche il finale di frazione è tutto di marca nerazzurra, ma si va al riposo sul punteggio di parità. Finora, nettamente la miglior prestazione casalinga dei brianzoli.

Nella ripresa subito il cambio decisivo da parte di Pavanel, che inserisce Steffè al posto di uno spento Maracchi. A fare la differenza però è soprattutto Mensah, da cui nascono tutte le azioni pericolose dei giuliani. Al 6′ dal suo cross nasce il colpo di testa di Petrella su cui si supera Cincilla. Al 14′, è sempre il ghanese a seminare il panico, portandosi a spasso tre giocatori prima di scaricare a Steffè, che esplode un destro imparabile all’incrocio dei pali. Stavolta, il gol dà certezze extra alla truppa di Pavanel, che qualche giro di lancette dopo vanno un passo dall’1-3. La sventola di Beccaro si schianta sulla traversa, sul tap-in aereo di Granoche Cincilla salva miracolosamente sulla riga di porta. Renate che torna a farsi vedere al 27′, sempre con Spagnoli, decisamente il migliore tra i suoi. Dopo aver controllato bene la sfera in area, il sinistro è insidioso, Valentini non azzarda la presa e respinge come può. Pantere che si illudono di poter agganciare nuovamente la Triestina, che al 36′ invece chiude i conti. Cincilla pasticcia con i piedi e sbaglia il rinvio, il Diablo Granoche è lì, e da posizione quasi impossibile bacia il palo e mette in ghiaccio il quarto successo in campionato. Altra dolorosa battuta d’arresto per il Renate, che mercoledì tornerà subito qui, al “Città di Meda”, per il 2° turno di Coppa Italia contro il Gozzano.

Siamo tutti con te “Batta”…

By on 24 ottobre 2018

 

RENATE – La società A.C. Renate si stringe attorno ad Alessio Battaglino, uno dei giocatori più forti che hanno indossato questa divisa, per la scomparsa dell’amata mamma Paola. In questo momento di profondo dolore, tutta la famiglia nerazzurra desiderare porgere le più sentite condoglianze al “Batta” e a tutta la sua famiglia.

Il Pordenone rimonta e supera un grande Renate…

By on 21 ottobre 2018

 

PORDENONE – RENATE 2-1

PORDENONE (4-3-1-2): Bindi; Semenzato (35′ st Florio), Stefani, Barison, De Agostini; Gavazzi (17′ st Ciurria), Burrai, Bombagi; Berrettoni (10′ st Germinale); Magnaghi (35′ se Bertoli), Candellone. A disposizione: Meneghetti, Nardini, Damian, De Anna, Zamuner, Cotroneo, Bassoli, Cotali. All. Tesser

RENATE (4-2-3-1): Cincilla; Priola, Teso, Vannucci, Frabotta; Simonetti, Rossetti; Venitucci (19′ st Anghileri), Spagnoli, Piscopo (37′ st Doninelli); Gomez (34′ st Pattarello). A disposizione: Romagnoli, Caccin, Finocchio, Pennati, Guglielmotti. All. Adamo

ARBITRO: Sig. Miele di Nola (Sig. Pappalardo – Sig. Cavallina di Parma)

RETI: Venitucci (R) al 30′, De Agostini (P) al 24′ st, Barison (P) al 42′ st

NOTE: Giornata fresca con cielo coperto, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Burrai, Bombagi (P), Gomez, Teso (R). Calci d’angolo: 9-3 Pordenone. Recupero: 0′ pt + 4′ st. Spettatori: 1500 circa.

PORDENONE – Una grande prestazione, ma contro la capolista non basta. Terza sconfitta consecutiva per le pantere, seconda vittoria in rimonta nel giro di quattro giorni per i ramarri neroverdi, che scappano a +4. Al “Bottecchia” non si può che uscire fiduciosi per la prestazione offerta, in netta controtendenza rispetto al match contro la Virtus Vecomp. Quello visto oggi, è un Renate che ha tutte le carte in regola per risalire la china: bisogna crederci, con convinzione ancora maggiore.

Pordenone schierato con il solito 4-3-1-2, ma è Berrettoni ad agire dietro a Magnaghi e Candellone, con Bombagi preferito a Ciurria nel ruolo di mezzala destra. In campo dal 1′ il grande ex di turno, Davide Gavazzi. In casa nerazzurra ancora out Pavan, Saporetti e Rada, con Gomez recuperato in extremis. Dal 4-3-3 di mercoledì al 4-2-3-1 con Simonetti e Rossetti davanti alla difesa, Priola spostato a destra e Spagnoli dietro Gomez, supportato ai lati da Venitucci e Piscopo.

Parte fortissimo la squadra di casa, che al 6′ colpisce la traversa con il pallonetto di Magnaghi, lasciato troppi libero nella circostanza. Ramarri a ritmi supersonici, ma quando il Renate “trova la quadra”, l’inerzia cambia padrone. Eccellente la seconda metà della prima frazione, gioco finalmente fluido, tutti coinvolti in entrambe le fasi di gioco. Al 21′ Simonetti con il destro non inquadra lo specchio di porta, alla mezzora invece Venitucci inventa un eurogol pazzesco. Esterno sinistro da posizione defilata, palla nel sette per una esecuzione strappa-applausi. È un gol che alimenta l’autostima delle pantere, vicine al raddoppio al 32′, con il destro al volo dal limite di Simonetti che si perde di un nulla sul fondo. Pordenone alle corde, al 36′ Priola sfugge a De Agostini e spara a rete, con Bindi che si rifugia in corner. Sul finire del tempo, l’episodio incriminato. Gomez riceve da Frabotta e conclude a rete, la sfera schizza sulla mano di Burrai, ma per Miele l’intervento del play di casa (misteriosamente) non è da penalty, per le furiose proteste brianzole.

Renate consapevole di dover affrontare 45′ di pura sofferenza, ma la verve dei friulani non è la stessa vista ad inizio gara. Tesser ci riflette su e inserisce Germinale passando al 4-3-3. Per un Pordenone a trazione anteriore corrisponde un Renate che punta a intasare tutti gli spazi. Dentro Anghileri per Venitucci, si passa al 3-5-2. Dopo 20′ senza acuti, i padroni di casa rimettono a posto le cose su palla inattiva. Burrai scodella a centro area, De Agostini di testa si conferma cecchini contro i nerazzurri. Il “Bottecchia” diventa una bolgia, ma è il Renate ad avere subito la chance per l’1-2: palla da destra di Anghileri, imperioso stacco di Gomez e super intervento di Bindi a blindare la porta neroverde. Pordenone che costringe i brianzoli sulla difensiva, è dopo il palo pizzicato da Germinale al minuto 38, è ancora una palla inattiva a condannare le pantere. Il piede è sempre quello di Burrai, la fortunosa deviazione, praticamente girato di spalle alla porta, porta la firma di Barison. È un finale crudele e ingeneroso al “Bottecchia”. Per 70 minuti il Renate accarezza l’idea del colpaccio, salvo poi uscire a mani vuote dal campo. Ma lo ripetiamo: i ragazzi visti oggi contro la prima della classe, hanno tutto ciò che serve per svoltare!

Renate ancora assente, passa anche la Virtus Verona…

By on 17 ottobre 2018

 

RENATE – VIRTUS VERONA 0-1

RENATE (4-3-3): Cincilla; Guglielmotti (28′ st Anghileri), Priola, Teso, Vannucci; Simonetti, Doninelli (16′ st Rossetti), Piscopo; Venitucci (28′ st Finocchio), Gomez, Pattarello (16′ st Spagnoli). A disposizione: Romagnoli, Florindo, Caccin, Frabotta, Pennati. All. Adamo

VIRTUS VERONA (3-4-1-2): Sibi; Trainotti, N’Ze, Sirignano; Lavagnoli, Casarotto, Grbac (40′ st Momentè), Lancini (21′ st Rossi); Manarin; Ferrara, Grandolfo (40′ st Maccarone). A disposizione: Giacomel, Pintoni, Alba, Frinzi, Merci, Fasolo, Danieli, Pavan. All. Fresco

ARBITRO: Sig. Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto (Sig. Tomasello-Andulajevic di Messina – Sig. Grasso di Acireale)

RETE: 10′ st Grandolfo

NOTE: Serata mite con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Gomez (R), Trainotti, Lavagnoli, Rossi (V). Al 3′ st Cincilla (R) respinge un calcio di rigore a Grbac (V). Calci d’angolo: 6-3 Renate. Recupero: 1′ pt. + 4′ st. Spettatori: 200 circa.

MEDA – Il momento difficile continua. L’avvicendamento in panchina – da mister Brevi al vice Adamo – non dà la scossa giusta alle pantere, che in casa continuano a perdere e a non segnare. La quarta sconfitta (terza consecutiva a domicilio) matura per effetto di 75′ in cui c’è poco o nulla da salvare. Inutile l’ultimo quarto d’ora di generoso assalto; c’è tanto lavoro da fare per superare una fase a dir poco delicata in questo primo scorcio di campionato.

E’ la prima da capo allenatore per Gioacchino Adamo, subentrato lunedì pomeriggio a mister Brevi. Il suo debutto coincide con il cambio modulo, che dal 3-5-2 passa al 4-3-3 con alcune novità nello scacchiere di partenza. E’ Spagnoli a rifiatare davanti, con Venitucci e Pattarello ai lati di Gomez e Piscopo confermato nel ruolo di mezzala. Rispetto alla gara di domenica contro la Ternana, mister Fresco “rispolvera” la difesa a tre, guidata da capitan N’ze. Manarin agisce dietro la coppia Ferrara-Grandolfo, l’ex Lavagnoli e Lancini sulle corsie di centrocampo.

Partenza con fiducia per le pantere, che provano ad assediare la difesa virtussina allargando il gioco sugli esterni. Dopo qualche minuto però, sono i veronesi a prendere in mano le redini del gioco, arrivando con maggior facilità nei pressi dell’area nerazzurra. Di occasioni effettive però, nemmeno l’ombra quando sul cronometro i minuti sono già trenta. Renate ancora poco fluido e libero di testa, Virtus ben organizzata e partita assai poco spettacolare al “Città di Meda”. Anche la coda della prima frazione è priva di sale, logico 0-0 alla pausa lunga. Prima parte di gara tuttaltro che memorabile, se le pantere vogliono tornare alla piena posta in palio, ci sarà bisogno di una ripresa di ben altro spessore.

Si torna in campo per i secondi 45′, e la Virtus Vecomp ha subito l’occasione per sbloccarla. Priola tocca di mano una palla rimessa di testa in area da N’ze. Nessun dubbio per Pirrotta che assegna il calcio di rigore. Grbac angola, Cincilla si supera e respinge, ma l’azione prosegue con l’estremo difensore che deve correre sulla riga di porta per sventare il colpo di testa dello stesso 10 veronese, che clamorosamente poi, da zero metri manda fuori calciando con l’esterno sinistro. Pazzesco. Renate che si salva in qualche modo, ma che al 10′ va sotto. Ferrara va via facilmente a sinistra e scodella per la testa di Grandolfo, che angola alla perfezione e porta avanti la formazione di Fresco. La reazione nerazzurra è del tutto assente, e solo un altro miracolo di Cincilla tiene in piedi le pantere sul colpo di testa a botta sicura di Sirignano. Solo al 26′ si fanno vedere i padroni di casa: palla carica di effetto quella di Venitucci, sul secondo palo Spagnoli non arriva ad impattare per una manciata di centimetri. Mister Adamo prova a dare un’ulteriore scossa con gli inserimenti di Finocchio e Anghileri (bentornato Marco!), tutto questo quando al 29′, Rossetti calcia alle stelle da buona posizione. Il Renate vuole l’1-1, Gomez ci va vicino due volte nel giro di 1′. Prima con una pregevole volèe su cross da destra di Finocchio (deviazione decisiva di Trainotti), quindi sugli sviluppi del successivo corner, quando il colpo di testa lambisce il palo. Il forcing non si arresta, al 38′ è la volta di Piscopo, che dai 25 metri però schiaccia troppo il destro e non centra lo specchio di porta. In pieno recupero c’è anche Cincilla per provare disperatamente a strappare il pareggio, ma senza il recupero miracoloso di Anghileri sulla riga di porta, staremmo parlando di un passivo diverso…

Ufficiale: Adamo promosso a capo allenatore delle pantere!

By on 15 ottobre 2018

 

RENATELa società A.C. Renate 1947 S.r.l., informa che il nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra è il Sig. Gioacchino Adamo. Allenatore in seconda durante questa straordinaria parentesi tra i Professionisti, è ora chiamato a condurre in prima persona le pantere dopo l’esonero di Oscar Brevi. A Gioacchino va il nostro caloroso in bocca al lupo per questo nuovo, importante incarico in seno al club nerazzurro. 

Ufficiale: esonerato mister Oscar Brevi

By on 15 ottobre 2018

 

RENATELa società A.C. Renate 1947 S.r.l., in data odierna comunica di aver sollevato il Sig. Oscar Brevi dall’incarico di responsabile tecnico della Prima Squadra. Il club nerazzurro ringrazia il mister per il lavoro svolto in questi mesi con professionalità e dedizione, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della carriera. Nelle prossime ore verrà altresì ufficializzata la nomina del nuovo allenatore.