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Post partita #RenateGiana 2-1: parla Matteo Cincilla

By on 22 novembre 2017

 

MEDA – Bel ritorno tra i pali nerazzurri per Matteo Cincilla, che esprime la felicità per esordio stagionale e passaggio del turno in Coppa! Welcome back Cincio!

 

https://www.facebook.com/pg/acrenatecalcio/videos/?ref=page_internal

 

 

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Il Renate corre anche in Coppa Italia e si qualifica agli Ottavi!

By on 22 novembre 2017

 

RENATE – GIANA ERMINIO 2-1

RENATE (4-3-3): Cincilla; Mäkinen, Di Gennaro (16’ st Vannucci), Savi, Mattioli; De Micheli (41’ st Pavan), Fietta (8’ Simonetti), Confalonieri; Ungaro, Musto, Sofia. A disposizione: Di Gregorio, Turati, Anghileri, Palma, Finocchio, Gatelli, Rankovic. All. Cevoli

GIANA ERMINIO (4-4-2): Taliento; Sosio (1’ st Iovine), Rocchi, Montesano (14’ st Chiarello), Concina; Capano, Greselin, Pinto, Seck; Gullit, Caldirola (21’ st Pinardi). A disposzione: Sanchez, Perico, Foglio, Perna, Degeri, Sala, Bonalumi, Marotta. All. Albè

ARBITRO: Sig. Tursi di Valdarno (Sig. Meocci di Siena – Sig. Testi di Livorno)

RETI: 29’ Ungaro (R), 34’ rig. Musto (R), 22’ st Gullit (G)

NOTE: Giornata fredda e soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Allontanato il preparatore dei portieri Monguzzi (R) al 29’ st per proteste, ammoniti Simonetti (R), Greselin, Concina, Pinto (G). Calci d’angolo: 12-3 Giana Erminio. Recupero: 2’ pt + 4’ st. Spettatori: 150 circa.

MEDA – Vince e passa i Sedicesimi di Coppa Italia il Renate, che fa suo il derby contro la Giana Erminio e attende ora la Feralpisalò agli Ottavi della manifestazione riservata ai club di Serie C. La formazione nerazzurra, con ben sette debuttanti dal 1’, fa tutto nella prima frazione, o meglio, in 5’. Ungaro – con la complicità di Taliento – sblocca il risultato, poi ci pensa Musto a guadagnare e trasformare il penalty (primo stagionale e prima marcatura per il giocatore del Bologna) che di fatto regala il passaggio del turno. A nulla serve la furente reazione degli uomini di Albè, che a metà ripresa dimezzano lo scarto con Gullit.

Mister Cevoli vara per un Renate naturalmente molto diverso da quello che siamo abituati a vedere in campionato. Fanno il loro esordio dall’inizio Cincilla, Mäkinen, Mattioli, Confalonieri, Fietta, De Micheli e Sofia. Assenti Antezza, Malgrati, Teso, Piscopo, Lunetta e Gomez, l’unica certezza è Di Gennaro (capitano per la circostanza) nello starting XI. Anche Cesare Albè propone una Giana del tutto rivoluzionata rispetto alla squadra che ha travolto il Prato, con Sasà Bruno assenza di rilievo.

Pronti via, ed è subito tegola per il Renate, che dopo 3’ perde Fietta, l’ultimo acquisto sul mercato degli svincolati. Una gomitata fortuita di Seck mette fuori causa l’ex Como, che di fatto non riesce nemmeno a tenere aperto l’occhio destro. Al 4’ intanto si era subito proposto il rientrante Ungaro che, convergendo da destra, prova un sinistro a giro che Taliento blocca in due tempi. Funziona bene la catena di destra, dove anche Mäkinen svolge in pieno il proprio lavoro, pur in una posizione sperimentale. Ancora Ungaro sugli scudi al 17’, ma il suo assist a centro area per Musto viene “sporcato” da Montesano, con l’estremo difensore che poi esce in modo provvidenziale. Complessivamente meglio il Renate nella prima mezzora di una gara contraddistinta anche da molte imprecisioni su entrambi i versanti. Addirittura clamoroso è quello che commette il portiere della Giana al 29’, “lisciando” in pieno il cross da destra di Ungaro. Vantaggio quasi a sorpresa per i brianzoli, addirittura letali al 33’. Musto protegge bene la palla in area, con un paio di finte disorienta Montesano che lo stende. Penalty e perfetta trasformazione per l’attaccante classe ’96. Il raddoppio è una doccia ghiacciata per l’undici di Gorgonzola, costretto ad una ripresa all’assalto totale.

Subito l’ex Iovine nella mischia, ed è da lì che nascono i maggiori pericoli nei secondi 45’, anche perché tanto Sofia quanto Mattioli cominciano ad accusare i segni della fatica. Cincilla – una sicurezza – blocca a terra le conclusioni deboli di Caldirola e Greselin, ma l’inerzia è chiaramente appannaggio della Giana Erminio, che nel frattempo butta nella mischia anche Chiarello e Pinardi. La spinta ospite porta i suoi frutti al minuto 21, quando da un cross perfetto di Iovine arriva l’incornata di Gullit, che spedisce la sfera nell’angolino dove Cincilla proprio non può arrivare. Giana che ci crede, Renate che non molla un centimetro e che difende sempre con ordine, senza però riuscire a ripartire e a mettere in difficoltà gli avversari che, al 42’, quasi pervengono al 2-2 con un bolide dal limite di Pinardi che si spegne sul fondo. Nel primo dei quattro minuti extra, Musto ha sul destro la chance di mettere il definitivo punto esclamativo sul successo, ma stavolta l’uscita di Taliento è provvidenziale. Renate che vince dunque il derby e che si prepara al sorteggio di venerdì pomeriggio, per capire dove si giocherà il confronto con i Leoni del Garda, verosimilmente in programma martedì 5 dicembre.

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#RavennaRenate: la terna arbitrale

By on 21 novembre 2017

 

FIRENZE – Sarà il Sig. Cristian Cudini della sezione di Fermo il direttore di gara di Ravenna-Renate, gara valida per la 16^ giornata del girone B di Serie C 2017/2018. Il fischietto marchigiano, per l’occasione sarà coadiuvato dal Sig. Nicola Badoer e dal Sig. Fabio Tribelli della sezione di Castelfranco Veneto. In foto le designazioni per tutte le nove gare che si disputeranno tra venerdì 24 e lunedì 27 novembre. Ad osservare il turno di riposo sono Fermana e Sudtirol.

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#RenateGianaErminio: la terna arbitrale

By on 20 novembre 2017

 

FIRENZE – Sarà il Sig. Andrea Tursi della sezione di Valdarno il direttore di gara di Renate-Giana Erminio, gara valida per i 16esimi di Finale della Coppa Italia di Serie C 2017/2018. Il fischietto toscano, per l’occasione sarà coadiuvato dal Sig. Davide Meocci della sezione di Siena e dal Sig. Luca Testi della sezione di Livorno. In foto le designazioni per tutte le nove gare che si disputeranno tra martedì 21 e mercoledì 22 novembre. Il programma dei 16esimi di Finale si completerà poi settimana prossima con le sfide Piacenza-Alessandria (28/11) e Livorno-Arezzo (29/11).

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Il Renate ci prova, il Teramo si salva…

By on 19 novembre 2017

 

RENATE – TERAMO 0-0

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri, Di Gennaro, Savi (22′ st Mattioli), Vannucci; Simonetti, Pavan, Palma; Finocchio, Musto (22′ st Sofia), Lunetta (9′ st Gomez). A disposizione: Turati, Cincilla, Mäkinen, Confalonieri, De Micheli, Fietta. All. Cevoli

TERAMO (3-5-2): Calore; Caidi, Speranza, Sales; Ventola (34′ st Pietrantonio), De Grazia, Amadio (37′ Graziano), Ilari, Varas; Foggia (23′ st Barbuti), Tulli (34′ st Bacio Terracino). A disposizione: Lewandowski, Altobelli, Paolucci, Milillo, Soumarè, Mancini. All. Asta

ARBITRO: Sig. D’Ascanio di Ancona (Sig. Cavallina di Parma – Sig. Buonocore di Marsala)

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Savi (R), Ilari (T). Calci d’angolo: 5-2 Renate. Recupero: 1′ pt. Spettatori: 300 circa.

MEDA – Un Renate a dir poco “incerottato” non riesce a superare lo scoglio Teramo. Contro la compagine che ha collezionato più “X” in campionato (ben nove con oggi), i nerazzurri, con la rosa ridotta all’osso, provano in tutti i modi a portare a casa l’ottava vittoria stagionale, ma fanno i conti con un Calore in giornata di grazia. E’ l’estremo difensore scuoloa Pescara il grande protagonista di un match spigoloso, come era lecito attendersi alla vigilia.

Settimana a dir poco complicata per mister Cevoli, che dopo il sontuoso bottino di 7 punti in tre gare ravvicinate, deve preparare la gara contro gli abruzzesi con ben più di un forfait. Oltre allo squalificato Ungaro, non sono della sfida Antezza, Malgrati, Teso e Piscopo. Cincilla, Mattioli e Gomez siedono in panchina, con il “bomber mascherato” recuperato proprio in extremis ma in condizioni tuttaltro che ideali. Nel solito 4-3-3 ci sono i debutti dal 1’ di Savi (in coppia con Di Gennaro dopo lo spezzone disputato a Portogruaro) e Musto, a cui tocca proprio l’eredità di Gomez. Pochi problemi invece per Antonino Asta, che dopo l’esperimento 3-4-3 contro il Gubbio (ko 1-2 al “Bonolis), torna al 3-5-2 con Amadio in cabina di regia e Ilari nuovamente nell’undici titolare. In attacco, conferma per la coppia Foggia-Tulli.

Il primo quarto d’ora del match non passa certo agli annali del calcio. Squadre abbottonate, spazi intasati, zero occasioni su ambo i versanti. Sono i ragazzi di Cevoli a provare a fare la partita, ma scardinare il 3-5-2 teramano è tutto tranne che semplice. Non caso, sono già tre i pareggi a reti inviolate in stagione per i biancorossi, che si fanno vedere al 27′ con una pregevole azione tutta di prima che consente a Foggia di calciare (debolmente) da favorevole posizione. Nessun problema per Di Gregorio. Teramo che cresce con il passare dei minuti, e che al 32′ ci prova con Tulli. La conclusione dai 20 metri dell’ex Sudtirol non inquadra però lo specchio di porta. Per rivedere i brianzoli, occorre aspettare il minuto 37, quando Anghileri, partito largo a destra, converge e spara un gran sinistro che si spegne però sul fondo. Intanto, c’è subito un cambio per il “Diavolo”: out Amadio, dentro l’ex di turno Graziano. Sul finire della prima frazione è ancora Anghileri a proporsi, ma stavolta, il destro secco sorvola la traversa. Sul tentativo del laterale lecchese si esaurisce la prima frazione di gioco: Renate e Teramo vanno negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

Al rientro in campo, è un Renate con un piglio decisamente più aggressivo. Al 2′, sugli sviluppi di un corner, Palma la mette nel cuore dell’area dove Finocchio, in mischia, calcia a botta sicura trovando la risposta d’istinto di Calore. Azione che prosegue, e che termina con il destro dal limite di Vannucci che schizza alto sopra la traversa. Al 6′, altri brividi per il Teramo. Sul corner di Palma, Lunetta svetta più alto di tutti, ma il suo colpo di testa viene respinto da Calore. Il gioco si ferma, il talento atalantino resta a terra immobile. C’è bisogno della barella per accompagnare fuori Gabriel, il cui infortunio sembra più grave del previsto (seguiranno aggiornamenti). Brutta botta per un Renate reduce da una settimana già molto tribolata. In campo, al posto di Lunetta, c’è bomber Gomez ed il passaggio al 4-3-1-2. Il tempo scorre, ed è sempre il Renate a provarci: Cevoli opta per altre due sostituzioni, con Mattioli e baby Sofia al posto di Savi e Musto. Si torna all’abituale 4-3-3. Al 25′ è però d’oro la chance che capita agli abruzzesi. Sulla punizione dalla trequarti di Ilari, Graziano vola e incorna di testa sul secondo palo, ma non fa i conti con il solito, strepitoso Di Gregorio. Ripresa complessivamente più piacevole rispetto alla prima frazione, ma l’equilibrio è pressochè totale al “Città di Meda”. Al 43′ è ancora una volta magistrale Calore (man of the match per distacco), che con un guizzo incredibile sventa la sassata di Simonetti, ben appostato in area di rigore. E’ l’ultima emozione di una gara in cui il Renate, come sempre, ha dato tutto, ma stavolta senza il supporto della Dea Bendata…

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Ufficiale: Giovanni Fietta firma per il Renate

By on 14 novembre 2017

 

RENATELa società A.C. Renate 1947 s.r.l., in data odierna comunica di aver aggiunto all’organico della Prima Squadra il calciatore Giovanni Fietta, che ha sottoscritto un contratto che lo legherà al club brianzolo fino al 30 giugno 2018. L’esperto centrocampista, nato ad Asolo il 14 novembre 1984, vanta oltre 300 presenze tra Serie B e Serie C con le casacche di Treviso, Ivrea, Pizzighettone, Spezia e Cremonese. Dalla stagione 2013/2014, Fietta ha indossato la maglia del Como, con cui ha totalizzato 90 presenze tra campionato e Coppa Italia.

A Giovanni (in foto con il diesse Oscar Magoni) va il nostro caloroso benvenuto ed un sincero in bocca al lupo per questa avventura con le pantere nerazzurre.

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#RenateTeramo: la terna arbitrale

By on 14 novembre 2017

 

FIRENZE – Sarà il Sig. Marco D’Ascanio della sezione di Ancona il direttore di gara di Renate-Teramo, gara valida per la 15^ giornata del girone B di Serie C 2017/2018. Il fischietto marchigiano, per l’occasione sarà coadiuvato dal Sig. Alex Cavallina della sezione di Molfetta e dal Sig. Salvatore Emilio Buonocore della sezione di Marsala. In foto le designazioni per tutte le nove gare che si disputeranno tra venerdì 17 e domenica 19 novembre. Ad osservare il turno di riposo sono Pordenone e Santarcangelo.

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#RenateTeramo: info biglietti Settore Ospiti

By on 14 novembre 2017

 

RENATE – La Società A.C. RENATE comunica che la prevendita della biglietteria relativa al Settore Ospiti, gestita dal circuito BOOKINGSHOW (www.bookingshow.com), è attiva a partire da ieri, lunedì 13 novembre, fino alle ore 19.00 di sabato 18 novembre 2017 (con possibilità di opzione “print at home”).

In riferimento a quanto disposto dalla Lega Pro con la Circolare n. 37 del del 30 marzo 2009 ed alle disposizione impartite dal Ministero dell’Interno inerenti alla vendita dei biglietti “Settore Ospiti”, si comunica quanto segue:

La capienza Settore Ospiti è di n. 803 spettatori, e la vendita dei tagliandi per gli “Ospiti” sarà attivata secondo il protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno, CONI, F.I.G.C., Lega Serie A, Lega Serie B e Serie C per la stagione sportiva 2017/2018. Il giorno della gara (19 novembre 2017), la Biglietteria Ospiti rimarrà chiusa.

I prezzi per le gare di campionato di Serie C  2017/2018 sono:

  • € 11,00 prezzo UNICO (comprensivo dei diritti di prevendita).

I tifosi del Teramo Calcio 1913 che vorranno acquistare i tagliandi per il match di domenica, potranno recarsi al seguenti punti vendita:

  • ErreDiscoEffe di Salvatore Riccardo , SS16 n.74 – Alba Adriatica
  • Bar Tabacchi LA FENICE dei F.lli BARCAROLI S. A. & C. Snc , Via Madonna della Misericordia 21 – Ancarano
  • American Bar di Di Davide Giannicol , Via Migliori 82 – Giulianova
  • Cartolibreria ‘Le due esse’ di Valeri Ennio , Largo Rosciano, 46 – Montorio al Vomano
  • Bar Jonny , Via Giuseppe di Vittorio 16 – Roseto Degli Abruzzi
  • Discoboom , Via Fedele De Paulis 3 – Teramo
  • Caffé Dell’Olmo , Via Delfico 56 – Teramo
  • Alma Sport srl , Circonvallazione Ragusa 80/B – Teramo

Si invita pertanto la Società Teramo Calcio 1913 a divulgare tramite stampa locale o canali che riterrà opportuni, quanto riportato sopra, al fine di sensibilizzare i propri sostenitori.

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#MestreRenate 1-2: interviste a mister Cevoli e Vannucci

By on 12 novembre 2017

 

PORTOGRUARO – Mister Roberto Cevoli alle prese con la stampa locale dopo il grande successo esterno (1-2) sul campo di un Mestre molto convincente. Ascoltiamo qui sotto le parole del tecnico riminese, che ha portato il Renate a quota 25 in classifica.

 

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Anche Diego Vannucci analizza il successo di Portogruaro con cui le pantere nerazzurre tornano momentaneamente in vetta in attesa di Pordenone-Padova, in programma alle 18.30. Date un’occhiata!

 

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Il Renate balla con il suo “Papu”, Mestre ko!

By on 12 novembre 2017

 

MESTRE – RENATE 1-2

MESTRE (3-5-2): Favaro; Gritti, Perna, Politti; Lavagnoli, Casarotto (1’ st Zecchin), Boscolo Papo, Beccaro (26’ st Bussi), Fabbri (1’ st Neto Pereira); Spagnoli, Sottovia (1’ st Sodinha). A disposizione: Ayoub, Gagno, Zanetti, Kirwan, Boffelli, Stefanelli, Rubbo, Bonaldi. All. Zironelli

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri, Di Gennaro, Malgrati (39’ Teso), Vannucci; Simonetti, Pavan, Palma (36’ st De Micheli); Finocchio (11’ st Savi), Gomez, Lunetta (36’ st Musto). A disposizione: Turati, Makinen, Sofia. All. Cevoli

ARBITRO: Sig. Proietti di Terni (Sig. Biasini – Sig. Bianchini di Cesena)

RETI: 8′, 25′ Gomez (R), 30′ Spagnoli (M)

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in buone condizioni. Allontanato mister Cevoli (R) al 44′ st per proteste, ammoniti Casarotto (M), Lunetta, Savi, Musto, Di Gregorio (R). Calci d’angolo: 10-3 Mestre. Recupero: 3′ pt + 6′ st. Spettatori: 500 circa.

PORTOGRUARO – Il quarto successo esterno di questo campionato conferma il magic moment del Renate che, in una settimana, colleziona sette punti e si assicura primo o secondo posto in classifica al termine della 14^ giornata. E’ il “Papu” Gomez a marchiare a fuoco il blitz con una splendida doppietta nei primi 25′ (per lui anche una traversa nella ripresa), ma ancora una volta, a fare la differenza è stata la strepitosa compattezza di un gruppo che continua a mietere illustri vittime lungo il proprio cammino.

Nella terza ed ultima tappi un vero e proprio tour de force settimanale, le pantere nerazzurre fanno visita alla treemenda matricola Mestre, una squadra sin qui capace di stupire e di fare eccellenti sgambetti. Mister Cevoli, per l’occasione recupera Di Gennaro ma perde per squalifica Ungaro (2 giornate), con Antezza rimasto a casa per il riacutizzarsi dei problemi alla schiena. Anche Cincilla e Mattioli non sono al 100% e vengono dunque risparmiati per la seconda trasferta nell’arco di quattro giorni. Il modulo, manco a dirlo, è il consueto 4-3-3, con Finocchio e Di Gennaro che tornano titolari dal 1′, quest ultimo in coppia con capitan Malgrati. In casa mestrina, c’è l’ex di turno Lavagnoli dal 1′ (panchina per l’altro ex Stefanelli) nel 3-5-2 varato da mister Zironelli. Davanti, a sorpresa c’è Spagnoli (non Neto Pereira) come partner di Sottovia.

Questione di approccio. Il Mestre è lento nel carburare, il Renate scatta dai blocchi di partenza con la solita veemenza, e già al 6′ fa le prove generali del gol. Palma scodella con precisione dalla sinistra, Gomez non dà sufficiente potenza al colpo di testa che arriva tra le braccia di Favaro. Poco male, bastano altri 120” per esultare. Azione avvolgente delle pantere, Lunetta la mette lunga sul secondo palo per Finocchio che si appoggia a Gomez, fenomenale nel girarsi e trovare l’angolo lontano con un favoloso sinistro a giro. La rete mette in crisi gli arancio-neri, che non riescono a proporre il solito gioco spumeggiante, quanto meno nella prima mezz’ora di gioco. Al 23′ Palma scalda i guantoni di Favaro con un destro dal limite che l’ex Padova blocca a terra, ma al 25′ eccolo il raddoppio. Di Gennaro con il contagiri innesca Lunetta, che di prima intenzione confeziona un assist che Gomez di potenza converte in doppietta personale. E’ un doppio colpo che potrebbe stendere chiunque, di certo non la compagine di Zironelli, che al 30′ apre di nuovo i giochi con un bolide dal limite di Spagnoli. Bisogna stringere i denti e contenere il ritrovato entusiasmo dei padroni di casa, che al 38′ ringraziano l’estremo difensore per l’ottimo riflesso sul destro al volo di Pavan, completamente libero sul secondo palo dopo il corner di Palma. Primo tempo a dir poco effervescente, con i brianzoli (che nel frattempo perdono Malgrati per un problema al ginocchio destro) capaci di rientrare negli spogliatoi con un prezioso gol di vantaggio.

Ci si aspetta un Mestre a trazione completamente anteriore, ed infatti c’è spazio per Zecchin e Sodinha, che si piazza alle spalle delle punte con estrema libertà di manovra. Il brasiliano ispira tutte le giocate arancio-nere nella ripresa, ed è anche il primo a saggiare i riflessi di Di Gregorio al minuto cinque. Tira aria di sofferenza al “Mecchia”, mister Cevoli lo intuisce e irrobustisce la retroguardia con l’innesto di Savi (al debutto stagionale) al posto di Finocchio. Al 12′ ancora Palma pericoloso, ma la sua punizione dal vertice sinistro dell’area viene in qualche modo bloccata da Favaro. L’occasione più ghiotta per tornare a distanziare i veneti si manifesta poco dopo, quando un pazzesco lancio di Palma libera Gomez, che con il sinistro manda la sfera a sbattere su traversa e riga di porta. Mestre che si salva, Mestre che opera un intenso forcing per agguantare il 2-2. Alla mezzora Sodinha con un no look la mette nel corridoio per Spagnoli, murato dalla solita, provvidenziale uscita di Di Gregorio. Sul cronometro manca ancora un quarto d’ora abbondante, ma il Renate non riesce più a ripartire come sa. Lunetta e Gomez non ricevono più palloni negli spazi, il giro-palla mestrino avvolge le pantere, che al 34′ devono ancora soffrire sul mancino di Spagnoli, respinto dal portierone classe ’97. Proietti, poco prima di disporre il robusto recupero, priva i nerazzurri di mister Cevoli. Si giocano altri 360” extra-time, con il Renate in totale apnea. Il Mestre butta ripetutamente palloni in area di rigore, ma il bunker non crolla, anzi. Un paio di chiusure di Savi e Di Gennaro cacciano via la paura, e sul fallo subito da Gomez, ecco gli agognati titoli di coda. La straordinaria marcia delle pantere continua!