Berretti: Catania k.o. ai rigori, è finale!!!!!

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By on 8 giugno 2017

 

CATANIA – RENATE 14-15 d.c.r (2-2 d.t.s.)

CATANIA: Spataro, Longo, Pantò, Ferraù, Noce, Bonaccorsi, Maccioni (30′ st Pannitteri), Di Stefano, Napolitano (25′ st Biondi), Rizzo (36′ st Papaserio), Manneh. A disposizione: Manno, Indelicato, Giuffrida, Berti, Condorelli, Florio, Calì, Costantino. All. Bellia (Pulvirenti squalificato)

RENATE: Stucchi, Mutti, Mutti, Busa, Gallo, Confalonieri (30′ st Bonalume), Caferri, Tagliabue (21′ st Pizzi), Diaferio, Verderio (36′ st Citterio), Villa. A disposizione: Turati, Cavuoto, Gulinelli, Forno, Roda, Gianpietro. All. Citterio

ARBITRO: Sig. Cipriani di Empoli

RETI: 11′ Manneh (C), 17′ Gallo (R), 15′ st Maccioli (C), 42′ st Diaferio (R)

SEQUENZA RIGORI: Caferri (R) gol, Bonaccorsi (C) gol, Citterio (R) gol, Di Stefano (C) gol, Pizzi (R) gol, Ferraù (C) parato, Villa (R) gol, Longo (C) gol, Gallo (R) parato, Pantò (C) gol, Bonalume (R) gol, Biondi (C) gol, Diaferio (R) gol, Manneh (C) gol, Busa (R) gol, Noce (C) gol, Stucchi (R) gol, Pannitteri (C) gol, Mutti L. (R) gol, Spataro (C) gol, Caferri (R) gol, Di Stefano (C) gol, Citterio (R) gol, Bonaccorsi (C) gol, Pizzi (R) gol, Pantò (C) gol, Spataro aut. (R), Biondi (C) parato.

PRATO – Dopo una battaglia a dir poco epica, il Renate è la prima finalista del campionato “Dante Berretti” 2016/2017. I ragazzi di Stefano Citterio raggiungono l’atto finale (sabato alle 17 contro la vincente di Livorno – Reggiana) dopo una pazzesca lotteria di calci di rigore. Sono ben 28 calciati da entrambe le formazioni, con gli errori decisivi dell’estremo difensore Spataro (sull’esecuzione di capitan Villa) e di Biondi, che si fa respingere l’ultimo penalty dal solito, immenso Stucchi. Prestazione indimenticabile da parte delle nostre panterine, che ancora una volta dimostrano di avere cuore ed attributi da vendere.

Subito sotto per effetto della grande giocata di Manneh, i brianzoli rimediano in fretta con la zampata sotto misura di Gallo, il più lesto ad approfittare della dormita etnea sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E’ un Renate che, dopo il pareggio, prende fiducia e sovrasta il Catania nella prima frazione, che si chiuderà sull’1-1.

La partita è perfettamente equilibrata, e sono ancora i ragazzi di Bellia a trovare la via della rete al minuto 60. Stavolta entra nel tabellino dei marcatori Maccioni, che approfitta del brutto posizionamento della nostra retroguardia per presentarsi davanti a Stucchi e trafiggerlo con un preciso diagonale. Il Catania, successivamente, sciupa un paio di ghiotte occasioni per chiudere il match, ed il Renate, sempre sul pezzo, trova nuovamente la maniera di impattare nel convulso finale. Stavolta, sempre sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, è Diaferio a trovare il varco per l’inzuccata che significa 2-2 e conseguenti supplementari.

Primo extra time quasi tutto di marca nerazzurra, con Pizzi che manda di poco fuori con un bel diagonale su verticalizzazione di Bonalume, e lo scatenato Diaferio che scalda i guantoni del numero uno catanese con un altro colpo di testa, stavolta spalle alla porta. La stanchezza si fa sentire eccome, ed il secondo supplementare è all’insegna della strenua resistenza per il Renate, che in un paio di circostanze rischia il 3-2. Così non è, bisogna allora attendere i penalties per decretare la prima finalista.

Ed è qui che le panterine dimostrano di avere il ghiaccio nelle vene: solo Gallo si fa repsingere la sua esecuzione, dopo di che è precisione da “cecchini”, con Caferri, Pizzi, Citterio e Villa che trasformano due rigori a testa in un duello che sembra non voler mai finire. Spataro la combina grossa in occasione dell’ultimo rigore brianzolo, convinto di aver ormai respinto il sinistro di Villa, ma la sfera si impenna, carambola proprio addosso all’estremo difensore, per poi depositarsi in rete. Attimi di attesa che paiono infiniti, poi Stucchi indovina l’angolo giusto, e la gioia liberatoria ha inizio.

Una semifinale del genere la si vede davvero raramente, forse per questo è ancora più bello ed emozionante averne fatto parte! ora un venerdì di scarico, poi testa all’appuntamento che, per i ragazzi, lo staff al seguito, e per tutto l’A.C. Renate, non ha davvero precedenti in 70 anni di storia. Manca l’ultimo ostacolo, la gloria è lì, dietro l’angolo…