Beffa al “Mancini”, Renate ripreso al 94′

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By on 8 ottobre 2017

 

A.J. FANO – RENATE 2-2

FANO (4-3-1-2): Miori; Lanini, Soprano (1’ st Capellupo), Ferrani, Masetti (28’ st Melandri); Schiavini (44’ st Eklu), Torelli (28’ st Camilloni), Lazzari; Varano (1’ st Germinale), Filippini; Fioretti. A disposizione: Thiam, Maddaloni, Favo, Rolfini, Costantino. All. Cuttone

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri, Di Gennaro, Teso, Vannucci; Antezza (35’ st De Micheli), Pavan, Palma; Lunetta (23’ st Mattioli), Gomez (5’ st Finocchio), Piscopo (1’ st Malgrati). A disposizione: Cincilla, Savi, Mäkinen, Ungaro. All. Cevoli

ARBITRO: Sig. Pashuku di Albano Laziale (Sig. Marinenza di L’Aquila – Sig. Salama di Ostia)

RETI: 34’ Gomez (R), 7’ st Fioretti (F), 17’ st Pavan (R), 49’ st Germinale (F)

NOTE: Giornata mite con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Espulso Di Gennaro (R) al 43’ per fallo da ultimo uomo, ammoniti Varano, Schiavini (F), Pavan, Anghileri (R). Calci d’angolo: 4-4. Recupero: 2’ pt + 6’ st . Spettatori: 1.000 circa. Al 44’ Di Gregorio (R) para un rigore a Fioretti (F).

FANO – Sfuma a 2’ dal triplice fischio la quarta vittoria esterna (su altrettanti impegni) del Renate, beffato quasi allo scadere dalla girata vincente di Germinale. Le pantere, in dieci per tutta la ripresa, hanno avuto la forza di riportarsi avanti grazie alla seconda marcatura consecutiva di Pavan, ma poco hanno potuto contro la Dea Bendata, che ha voltato le spalle proprio sul più bello. Peccato, ma rimane lo straordinario carattere di un gruppo che ancora una volta ha dimostrato di avere una mentalità straordinaria.

Seconda trasferta consecutiva per le pantere, che affrontano il Fano dopo la Triestina, ma soprattutto dopo il turno di riposo infrasettimanale che ha consegnato la vetta al Bassano Virtus. Sono due i giocatori su cui mister Cevoli non può contare per la trasferta marchigiana, vale a dire Simonetti e Musto, entrambi alla prese con qualche problemino di natura fisica. Le novità sono dunque Antezza nel cuore della mediana, ed il ritorno dal 1’ di Lunetta nel trio d’attacco completato dai confermatissimi Gomez e Piscopo. Per l’Alma di mister Cuttone è 4-3-2-1 con l’esclusione di Germinale e la scelta della coppia Varano – Filippini alle spalle di Fioretti. Novità anche a centrocampo, dove l’ex Atalanta e Cagliari Lazzari fa il suo debutto dal 1’ a scapito di Capellupo.

Pronti via, ed al “Mancini” Fano e Renate si studiano, si osservano ma senza farsi avanti concretamente. Ci provano per primi i granata locali al 14’, ma Di Gregorio (fenomenale la sua gara) si distende bene sul destro di Fioretti concedendo solo angolo. Renate che fatica a trovare le abituali geometrie e ad innescare gli esterni, anche se il più rapido ad accendersi è Piscopo, imprendibile per la retroguardia Alma. Da un suo spunto, al 33’, nasce il calcio di punizione da cui scaturisce il vantaggio. Gomez scavalca la barriera, Miori ci prova ma non può evitare lo 0-1. Quarto centro in campionato per il bomber di Vico Equense. Lo stesso “Papu” ci riprova al minuto 42, proteggendo bene palla e calciando di prima intenzione. Stavolta Miori la blocca, con un pizzico di fortuna. Il primo tempo sembra ormai prende la direzione nerazzurra, ma al 43’, su un innocuo lancio di Masetti, Di Gennaro si fa infilare da Fioretti, che si scontra con il 15 nerazzurro e finisce a terra. Per Pashuku nessun dubbio, è penalty Fano. Dagli undici metri, proprio come a Vicenza, si presenta Fioretti, che apre il piatto ma si fa neutralizzare da un super Di Gregorio, ancora più prodigioso nel disinnescare la botta ravvicinata di Filippini sugli sviluppi del successivo corner. Renate che chiude al comando la prima metà di gara, ma che si appresta a vivere la seconda con un giocatore in meno. Aria di battaglia al “Mancini”.

Mister Cevoli ripristina immediatamente la difesa a quattro con l’inserimento di Malgrati – debutto stagionale per il centrale lecchese – al posto di Piscopo. Intanto, al 5’, è Gomez a dover lasciare il campo per una violenta scarpata al volto che gli procura abbondante fuoriuscita di sangue. L’inerzia del match  si allontana dalla Brianza, l’Alma rimette così le cose a posto al 7’. Germinale trova il corridoio giusto per Fioretti, che stavolta non fallisce a tu per tu con l’estremo difensore. E’ il momento più complicato per le pantere, messi sotto pressione dal ritrovato entusiasmo granata. C’è da stringere i denti e soffrire, ma i ragazzi di Cevoli sanno anche troppo bene come si fa. Unione d’intenti, compattezza, aiuto reciproco. La ricetta è sempre la stessa, tanto da fruttare il nuovo vantaggio al 17’. Intelligente la punizione di Vannucci a liberare Pavan, morbidissimo il tocco di esterno ad eludere l’uscita di Miori, ed è 1-2 Renate. Per il Fano di Cuttone è una doccia gelata, soprattutto in considerazione della superiorità numerica. Il cronometro torna a correre, Pavan sfiora la doppietta al 26’ con un missile dai 25 metri (stavolta Miori ce la mette la pezza…), e più in generale c’è la sensazione di poter strappare altri tre punti d’oro. La “processione” dei cambi continua; Cuttone butta in campo tutte le sue punte, Cevoli risponde con Mattioli (ed il passaggio a 5-3-1) e soprattutto De Micheli, che al 37’ centra una traversa pazzesca con una sassata di controbalzo da oltre 30 metri. Fano che si salva in qualche modo, e che impatta in pieno recupero. La conclusione sbilenca di Capellupo arriva sul destro di Germinale, che si gira e col destro fulmina Di Gregorio per il definitivo 2-2 che lascia un tremendo amaro in bocca. Renate a millimetri da un’altra grande impresa, ma più che mai squadra vera e determinata a restare lassù…