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Piscopo gela la Giana, derby al Renate!

By on 11 dicembre 2018

 

GIANA ERMINIO – RENATE 0-1

GIANA (4-4-1-1): Leoni; Perico, Rocchi, Bonalumi, Montesano; Iovine, Palma (43′ st Pinto), Dalla Bona, Lunetta; Chiarello (37′ st Rocco); Perna. A disposizione: Taliento, Seck, Ababio, Lanini, Pirola, Mandelli, Capano, Sosio, Piccoli, Mutton. All. Bertarelli

RENATE (4-3-3): Cincilla; Guglielmotti (1′ st Anghileri), Teso, Saporetti, Vannucci; Simonetti, Pavan, Rada (19′ st Rossetti); Venitucci, Gomez (26′ st Spagnoli), Piscopo. A disposizione: Lazzaroni, Priola, Doninelli, Pattarello, Caccin, Finocchio, Frabotta, Pennati. All. Diana

ARBITRO: Sig. Natilla di Molfetta

RETE: 3′ Piscopo

NOTE: Serata molto fredda con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun espulso, ammoniti Montesano, Bonalumi (G), Rada, Teso (R). Calci d’angolo: 7-1 Giana. Recupero: 0′ pt + 3′ st.

GORGONZOLA – Il derby si tinge di nerazzurro. Dopo il passo falso contro il Fano, il Renate si riscatta e batte di misura la Giana Erminio in un derby molto piacevole che dà un altro aspetto alla classifica. Ci voleva un colpo forte, ed eccolo in una gara speciale, ben interpretata da tutti.

Dopo un anno torna il derby tra Giana Erminio e Renate, con l’ultimo precedente che dice 3-1 per il team di Gorgonzola “carico di ex”: Iovine, Palma e Lunetta. Mister Diana ha l’intera rosa a disposizione, fatta eccezione per Romagnoli alle prese con un problema alla caviglia. Rispetto all’undici di partenza contro il Fano ci sono due novità. Guglielmotti fa respirare Anghileri, Rada si guadagna il primo gettone da titolare al posto di Rossetti. I martesani recuperano in extremis Leoni e Perna, assenti nel derby di sabato contro il Monza.

Pantere avvelenate in avvio. Venitucci al 2′ scalda i guantoni di Leoni con un sinistro dal limite, mentre un minuto dopo è bravissimo nel servire coi tempi giusti Piscopo, che sotto rete trova il guizzo giusto. Derby che si accende subito e che vede protagonista Lunetta al 9′. Inserimento in area e sinistro secco che sbatte sul palo. Grande intensità nella prima frazione, le due squadre si affrontano senza troppi calcoli e ancora Venitucci si fa vedere al 14′ con un sinistro spettacolare che sibila l’incrocio dei pali. La Giana resiste e col passare dei minuti macina gioco, ci vuole un grande Cincilla su Iovine (28′) e Chiarello (37′), ma alla mezzora una splendida ripartenza nerazzurra culmina col tiro-cross di Guglielmotti che non trova nessuno sul palo lontano. Renate avanti all’intervallo, ma c’è ancora tutta la ripresa.

Anghileri rileva subito Guglielmotti alle prese con un fastidio muscolare, il primo quarto d’ora è meno effervescente rispetto al primo tempo, ma è ancora un legno a salvare i ragazzi di Diana sul pallonetto vellutato di Perna. Di fatto, è questa la miglior chance per la formazione di Bertarelli, anche perchè il Renate, pur con molti errorini banali, non abbassa la guardia e mostra la giusta compattezza che richiede un derby. Rossetti rileva Rada, Spagnoli subentra a un generosissimo Gomez, Diana cerca impatto immediato da chi esce dalla panchina. Iovine al 31′ non inquadra lo specchio di porta per una manciata di centimetri, Bertarelli getta nella mischia Rocco per dare più peso all’attacco biancazzurro, ma a conti fatti, nel finale non c’è spazio per la sofferenza. Tre punti importantissimi, seconda vittoria sotto la gestione Diana in quattro uscite. Mica male…

Il Renate inciampa contro la bestia nera Fano…

By on 8 dicembre 2018

 

RENATE – A.J. FANO 0-1

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri (20′ st Frabotta), Teso, Saporetti, Vannucci (20′ st Guglielmotti); Simonetti, Pavan, Rossetti (1′ st Caccin); Venitucci (26′ st Finocchio), Gomez, Piscopo (1′ st Spagnoli). A disposizione: Lazzaroni, Priola, Doninelli, Rada, Pennati. All. Diana

FANO (3-5-1-1): Voltolini; Sosa, Celli, Magli; Vitturini, Selasi, Lazzari (39′ st Konatè), Lulli, Diallo; Filippini (34′ st Cernaz); Ferrante. A disposizione: Sarr, Mariani, Maloku, Tascone, Mancini, Ndiaye, Scimia, Morselli, Setola. All. Epifani

ARBITRO: Sig. Angelucci di Foligno (Sig. Saccenti di Modena – Sig. Baldelli di Reggio Emilia)

RETE: 3′ Ferrante (F)

NOTE: Giornata mite e serena, terreno di gioco in discrete condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Pavan, Venitucci (R), Filippini, Celli, Voltolini, Sosa (F). Calci d’angolo: 2-2. Recupero: 3′ pt. + 5′ st. Spettatori: 200 circa.

MEDA – Quinta sconfitta casalinga in stagione, e per il Renate è deciso passo indietro rispetto agli ultimi 180′ di campionato. Contro il Fano, la formazione di Diana non dà seguito alle prestazioni offerte contro Gubbio e Teramo, va sotto subito e non si rialza. Ferrante castiga le pantere, apparse ancora una volta incerte, timorose, incapaci di imbastire una reazione degna di nota. Un vero peccato, perchè la posta in palio era di capitale importanza nella corsa verso la salvezza.

Altra gara di cruciale importanza per Aimo Diana ed il suo Renate, praticamente lo stesso visto nel 2-2 di Teramo per la sfida contro il Fano, appaiato a quota 12 al terzultimo posto. L’unica variazione nell’undici partente è Teso (rientrato dallo squalifica) al posto di Priola. Sulla sponda marchigiana, mister Epifani deve fare a meno di Fioretti, ma non tocca una virgola della formazione capace di vincere il derby contro il Rimini. Per i granata un guardingo 3-5-1-1, con Ferrante catalizzatore della manovra e principale terminale offensivo, supportato alle spalle da Filippini.

Partenza da incubo per le pantere, che al 3′ vanno subito sotto. La ripartenza ospite è fulminea, con la verticalizzazione per Ferrante che vince un paio di rimpalli e con il sinistro fulmina Cincilla. L’attaccante classe ’95 subito a bersagio, ed ora ci vuole una grandissima reazione nerazzurra. Il primo quarto d’ora però vola via senza problemi per l’Alma, visto che la circolazione palla dei locali è lenta e prevedibile. Al 19′ sono ancora gli uomini di Epifani a spaventare il “Città di Meda”. Sul corner di Lazzari, Filippini riceve al limite, si decentra e con il sinistro pesca Vitturini, che di testa pizzica il palo. Attento Cincilla nella circostanza, lo 0-2 sarebbe stato deleterio per i brianzoli. Ci vuole una scintilla per poter ribaltare l’inerzia di una partita in cui il Renate davvero fatica ad entrarci, come testimoniano le zero palle-gol create quando si scollina la prima mezzora di gioco. Manca precisione nella costruzione della manovra offensiva, o qualcuno che verticalizzi per innescare Gomez o gli esterni. In questo modo, la difesa del Fano ha vita facile, ed è meritato il vantaggio alla pausa lunga.

Mister Diana cambia assetto ad inizio ripresa. Con le uscite di Rossetti e Piscopo (dentro Caccin e Spagnoli) si passa al 3-5-2, con Spagnoli vicino a Gomez. Diverso è anche l’approccio dei nerazzurri, che quanto meno provano a schiacciare l’Alma nella propria metà campo. Se è vero che Voltolini non deve ancora sporcare i guantoni, è altrettanto palese che ora il pallino è nelle mani dei brianzoli, più propositivi e compatti dopo il cambio modulo. Al 21′ qualche timida protesta nell’area marchigiana, con il contatto tra Magli e Guglielmotti, appena entrato in campo. Angelucci fa proseguire, il destro piazzato di Venitucci vola poi alto sulla traversa. Alla mezzora Gomez prova la giocata “folle”, con un destro al volo da 35 metri su cui Voltolini deve compiere respinta coi pugni. Il tempo corre impietoso, ed il Fano deve ancora attingere (e guadagnare tempo prezioso…) dalla propria panchina. Dopo un buon avvio di secondo tempo però, il Renate sbatte incessantemente sul muro bianco eretto da Epifani, tanto da essere del tutto innocuo anche sul rettilineo d’arrivo. E’ un passo falso pesante ed inaspettato per le pantere, che martedì sera scenderanno in campo a Gorgonzola per il derby contro la Giana Erminio.

Rammarico nerazzurro al “Bonolis”!

By on 1 dicembre 2018

 

TERAMO – RENATE 2-2

TERAMO (3-5-2): Lewandowski; Altobelli, Speranza, Piacentini (36′ st Ranieri); Ventola, De Grazia (17′ st Spighi), Persia (36′ st Cappa), Proietti, Celli; Zecca, Bacio Terracino (21′ st Piccioni). A disposizione: Pacini, Natale, Fiordaliso, Zenuni, Di Renzo, Mastrilli, Mantini, Ragozzo. All. Maurizi

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri (38′ st Guglielmotti), Priola, Saporetti, Vannucci; Simonetti, Pavan, Rossetti; Venitucci (30′ st Frabotta), Gomez (30′ st Spagnoli), Piscopo. A disposizione: Lazzaroni, Doninelli, Pattarello, Rada, Caccin, Finocchio, Pennati. All. Diana

ARBITRO: Sig. Collu di Cagliari (Sig. Pompei Poentini di Pesaro – Sig. Caviano di Bologna)

RETI: 4′ Celli (T), 32′ Gomez (R), 35′ Pavan (R), 42′ st Cappa (T).

NOTE: Giornata fredda con cielo coperto, terreno di gioco in erba sintetica. Nessun espulso, ammoniti Persia, Proietti, Mastrilli (T), Gomez, Pavan, Priola, Simonetti, Spagnoli (R). Calci d’angolo: 6-4 Renate. Recupero: 0′ pt + 5′ st. Spettatori: 1000 circa.

TERAMO – Un punto a testa tra Teramo e Renate in uno degli scontri diretti in chiave salvezza della 14^ giornata. Sul campo degli abruzzesi, le pantere vanno subito sotto, ma dimostrano di aver “svoltato” psicologicamente, ribaltando il match in 180″ con due reti di piacevolissima qualità. Nel finale, dopo aver sofferto poco la formazione di Maurizi, arriva il 2-2 beffa. C’è rammarico per i due punti svaniti, ma anche la consapevolezza che, con questo atteggiamento, la salvezza è obiettivo tranquillamente raggiungibile.

Mister Diana, alla seconda gara sulla panchina nerazzurra, affronta un altro delicato match in chiave salvezza. E lo fa senza lo squalificato Teso, giunto alla quinta ammonizione contro il Gubbio. Per una perdita, quella del centrale difensivo veneziano, c’è il recupero a centrocampo di Rada. Rosa di fatto al completo, formazione invece confermata per 10/11, con Priola che rimpiazza Teso nel cuore della difesa. Qualche problemino in più in casa teramana, con mister Maurizi che deve rinunciare a Caidi, Vitale e Barbuti, mentre dopo 45 giorni torna in gruppo l’ex Pro Sesto Di Rienzo. Invariata la difesa a tre guidata da Speranza, confermato Persia nel cuore della mediana, Zecca e non Piccioni partner di Bacio Terracino nel 3-5-2 disegnato dal tecnico ex Reggina.

È una partenza choc per i nerazzurri, costretti ad inseguire dopo solo 4′. Il cross da destra di Ventola viene allontanato in qualche modo, Celli bagna il debutto con la precisa volée su cui Cincilla non può nulla. Partenza aggressiva dei teramani, ma c’era da attenderselo. A differenza di tante altre gare, la rete subita carica e sprona le pantere, che rimangono fedeli al piano-gara di Aimo Diana e iniziano a muovere bene palla cercando di sfondare sugli esterni. Al 21′ è Lewandowski a conservare lo 0-1 con un prodigio sul destro al volo di Pavan. La partita è pienamente nelle mani brianzoli, ed infatti dell’ennesimo calcio di punizione guadagnato matura il pareggio. Perfetta la parabola disegnata da Piscopo, puntuale l’incornata di Gomez sul primo palo. Non passano che tre minuti ed il Renate mette la freccia del sorpasso. Sul cross da destra di Venitucci la difesa biancorossa libera male, Pavan stoppa e con il destro inventa una traiettoria da applausi, con sfera nel sette. Match rivoltato come un calzino, all’intervallo è prezioso vantaggio nerazzurro.

Come nella prima frazione, anche la seconda nasce con la pressione del Teramo, che al 9′ chiede a gran voce un penalty per il contatto tra Priola e Zecca che Collu non giudica falloso. Con il passare dei minuti però, il Renate torna ad alzare il baricentro, e al 19′ Lewandowski dice di no alla straripante progressione di Piscopo. Si gioca in in clima caldissimo, ma le pantere gestiscono con grande tranquillità le sporadiche sortite biancorosse. Maurizi e Diana pescano dalle rispettive panchine, ma il gioco è frammentato e meno piacevole rispetto ai primi 45′. Ciò interessa poco alle pantere, che proprio in vista dell’arrivo vengono infilzate ingenuamente. Proietti trova il corridoio per Zecca, che in area piccola si gira e serve a Cappa un pallone solo da spingere in rete. La seconda vittoria consecutiva sfuma proprio sul più bello, ma è un Renate che fa ben sperare, e che ora dovrà necessariamente allungare la serie positiva, in casa contro l’A.J. Fano.

Esordio vincente per mister Diana, Piscopo gela il Gubbio!

By on 25 novembre 2018

 

RENATE – GUBBIO 1-0

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri, Teso, Saporetti, Vannucci; Simonetti, Pavan, Rossetti; Venitucci (19′ st Finocchio), Gomez (19′ st Spagnoli), Piscopo (37′ st Guglielmotti). A disposizione: Lazzaroni, Priola, Doninelli, Pattarello, Caccin, Frabotta, Pennati. All. Diana

GUBBIO (4-3-1-2): Marchegiani; Tofanari, Schiaroli, Piccinni, Pedrelli (36′ st Lo Porto); Casoli, Benedetti, Malaccari (36′ Conti M.); Casiraghi (18′ st De Silvestro); Marchi, Plescia. A disposizione: Battaiola, Paolelli, Nuti, Conti A., Ricci, Battista. All. Sandreani

ARBITRO: Sig. Gualtieri di Asti (Sig. Perrelli di Isernia – Sig. Cubiccioli di Nichelino)

RETI: 42′ Piscopo

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in discrete condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Piscopo, Teso (R), Tofanari (G). Angoli: 7-1 Gubbio. Recupero: 0′ pt + 3′ st. Spettatori: 200 circa.

MEDA – Non poteva iniziare in modo migliore l’avventura di Aimo Diana sulla panchina del Renate. Sono subito tre i punti per il tecnico ex Melfi e Sicula Leonzio, al termine di una sfida tesa e molto scorbutica contro il Gubbio. Era a dir poco importante il confronto con gli umbri, che in classifica stazionavano a + 4 sui brianzoli fanalino di coda. Con il terzo successo in campionato – secondo di fila a domicilio – il Renate torna a respirare e ad accorciare sensibilmente la classifica, alla vigilia di una trasferta altrettanto delicata come quella di Teramo (sabato ore 14,30).

Debutto sulla panchina nerazzurra per Aimo Diana, che non sconfessa il lavoro svolto da Gioacchino Adamo (tornato vice) e prosegue con il 4-3-3 ma con un paio di variazioni rispetto all’undici sconfitto a Bergamo. Ritorno dal 1′ per Saporetti (in luogo di Priola) e prima da titolare per Pavan, a cui vengono affidate le chiavi della mediana. Davanti ecco Piscopo – e non Spagnoli – nel tridente completato da Venitucci e Gomez. In casa eugubina, assenti Espeche, Campagnacci e Paramatti. E’ Schiaroli a sostituire Espeche nel cuore della difesa, mentre a centrocampo Malaccari vince il ballottaggio con Malaccari. Casiraghi, come da copione, agirà tra le linee alle spalle di Marchi e Plescia, fin qui unici veri terminali offensivi rossoblu.

Renate che scatta col piglio giusto dai blocchi di partenza, e al 3′ c’è subito la prima palla gol. La conclusione di Rossetti dal limite trova una deviazione, la sfera s’impenna e colpisce la traversa, per il primo corner del match. L’avvio deciso non spaventa il Gubbio, che si organizza con il passare dei minuti e fa male in ripartenza, con Casiraghi e le mezzali che si inseriscono senza palla, costringendo le pantere alla massima attenzione. Al 25′ eugubini pericolosi sugli sviluppi di un corner. E’ la testa di Piccinni ad arrivare per prima sulla traiettoria di Casiraghi, palla sul fondo di un nulla. Pur con una manovra fluida solo a tratti, il Renate cerca di fare la partita, con Diana tarantolato a chiedere maggior coraggio all’undici. Senza un giro palla veloce però, i bianchi di Sandreani controllano senza affanno, con dieci giocatori che ripiegano in fase difensiva. In una fase di apparente calma al “Città di Meda”, Schiaroli, alla prima da centrale, commette il pasticcio che spiana la strada al vantaggio nerazzurro. Il “liscio” del centrale classe ’98 regala la sfera a Piscopo, che non ha problemi nel trafiggere Marchegiani e dare un importantissimo vantaggio ai compagni all’intervallo lungo.

Umbri completamente a trazione anteriore sin dalle prime battute della ripresa. Marchi al 5′ esplode un siluro che si stampa sul palo, mentre all’8′ il sinistro di Casoli mette i brividi al “Città di Meda”. Il copione dei secondi 45′ si preannuncia completamente diverso, con le pantere che dovranno essere chirurgiche nello sfruttare gli spazi che la formazione di Sandreani dovrà gioco forza concedere. La pressione eugubina perde vigore con il passare dei minuti, ma i brianzoli fanno poco per provare a chiudere i conti, tanto che Cincilla è chiamato agli straordinari al 29′, quando alza sopra la traversa il missile su calcio piazzato di Marchi. Risponde presente l’estremo difensore classe 1994, mentre Simonetti al 31′ si fa ingolosire dal pallone che arriva al limite, salvo poi calciare con poca precisione. Bisogna conservare il prezioso vantaggio, ma si soffre ancora al 38′, quando stavolta l’uscita di Cincilla non ha i tempi giusti, e si sviluppa un mischione in cui è decisiva la zampata di Vannucci. Volata finale senza ulteriori rischi, anzi, con un’oculata gestione palla che porta al secondo 1-0 ravvicinato dopo quello all’Imolese. Il Renate è vivo, ed è la notizia migliore che potessimo dare dopo il tracollo di Bergamo…

Ufficiale: Aimo Diana è il nuovo tecnico nerazzurro

By on 20 novembre 2018

 

RENATE – La società A.C. Renate 1947 S.r.l., in data odierna comunica che il Sig. Aimo Diana sarà la guida tecnica del club nerazzurro per il prosieguo della stagione sportiva 2018/2019. Lunghissima e di alto profilo la carriera da giocatore, con quasi 500 presenze tra Serie A e Serie B e 13 apparizioni in nazionale, quindi il nuovo percorso da allenatore, partendo dal settore giovanile della Feralpisalò, con cui ha poi esordito in Prima Squadra nella stagione 2015/2016. Nel suo recente passato anche le esperienze a Melfi (2016/2017) e Sicula Leonzio, club che il nuovo allenatore nerazzurro ha condotto ai playoff al primo anno tra i Pro. 

Ad Aimo, che si avvarrà della collaborazione di Gioacchino Adamo (allenatore in seconda) e di tutto lo staff già presente dal raduno, va il nostro sentito in bocca al lupo per questa nuova esperienza sulla panchina delle pantere nerazzurre!

A Bergamo è sprofondo nerazzurro…

By on 18 novembre 2018

 

ALBINOLEFFE – RENATE 2-0

ALBINOLEFFE (3-5-2): Coser; Gusu, Gavazzi, Sabotic; Gonzi, Agnello, Romizi (22′ st Nichetti),  Ruffini (38′ st Stefanelli); Gelli (38′ st Mandelli); Sibilli (22′ st Sbaffo), Kouko (38′ st Ravasio). A disposizione: Cortinovis, Colombi, Mondonico, Coppola. All. Alvini

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri, Priola (31’st Piscopo), Teso, Vannucci; Simonetti, Rossetti (1′ st Pavan), Pennati (31′ st Guglielmotti); Venitucci (1’st Caccin), Gomez, Spagnoli. A disposizione: Romagnoli, Doninelli, Pattarello, Saporetti, Finocchio, Frabotta. All. Adamo

ARBITRO: Sig. Chindemi di Viterbo

RETI: 30′ Ruffini, 20′ st Kouko

NOTE: Nessun espulso, ammoniti Gavazzi e Sabotic (A). Angoli: 6-4 AlbinoLeffe. Recupero: 0′ pt + 5′ st.

BERGAMO – Dura sconfitta per le pantere, che tornano in ultima posizione dopo il primo successo in campionato degli orobici. Una rete per tempo e i brianzoli si sciolgono come neve al sole. Sblocca Ruffini alla mezzora del primo tempo con un sinistro potente all’interno dell’area piccola. Nella ripresa Coser dice no al colpo di testa da due passi di Simonetti, sul ribaltamento di fronte il raddoppio bluceleste. Ruffini sugli sviluppi di un angolo colpisce l’incrocio dei pali, Kouko e lì per il tap-in che affossa definitivamente le pantere. K.o. pesante e difficile da accettare per l’importanza della posta in palio, è un Renate apparso troppo sottotono sin dal primo minuto. Da salvare la prestazione del giovanissimo Pennati, di gran lunga il più intraprendente tra i nerazzurri. Domenica altra sfida cruciale, al “Città di Meda” contro il Gubbio. Vietato fallire ancora!

Bentornate pantere! Gomez inventa, Imolese k.o.

By on 11 novembre 2018

 

RENATE – IMOLESE 1-0

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri, Teso, Vannucci, Frabotta (17′ st Guglielmotti); Simonetti, Rossetti (22′ st Rada), Caccin; Venitucci (1′ st Pavan), Spagnoli, Finocchio (1′ st Gomez). A disposizione: Romagnoli, Doninelli, Piscopo, Pattarello, Pennati. All. Adamo

IMOLESE (4-3-1-2): Rossi; Garattoni, Checchi, Carini, Sciacca (17′ st Sereni); Hraiech (28′ st Bensaja), Carraro, Gargiulo; Mosti (36′ st Valentini); Rossetti (1′ st Giovinco), Lanini (1′ st De Marchi). A disposizione: Zommers, Tissone, Valentini, Giannini, Zucchetti, Boccardi, Rinaldi, Fiore. All. Dionisi

ARBITRO: Sig. Fontani di Siena (Sig. Trischitta di Messina – Sig. Votta di Moliterno)

RETE: 24′ st Gomez

NOTE: Giornata mite con precipitazioni piovose, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Gargiulo, Garattoni (I). Calci d’angolo: 11-8 Imolese. Recupero: 1′ pt + 3′ st. Al 46′ Lanini (I) fallisce un calcio di rigore. Spettatori: 200 circa.

MEDA – Dopo nove partite senza vittorie, le pantere tornano ai 3 punti, a quasi due mesi di distanza dal blitz dell’esordio a San Benedetto. Contro l’Imolese decide una perla del “Papu” Gomez, entrato dopo l’intervallo e decisivo con un calcio di punizione radiocomandato alla metà esatta della frazione. Un giusto premio per mister Adamo e per il gruppo, che aveva bisogno di punti come ossigeno. Prestazione gagliarda contro un avversario che ha mostrato tutte le qualità già viste in questo super inizio di campionato.

Dopo il bruciante k.o. di Ravenna, mister Adamo torna ad avere buone nuove dall’infermeria in vista dell’inedita sfida contro i rampanti rossoblu, al primo anno tra i Pro. Tolto lo squalificato Priola e l’acciaccato Saporetti, Piscopo, Rada e soprattutto Pavan tornano a disposizione, con il play vicentino arruolabile dopo di fatto sei mesi. La formazione è la stessa di domenica scorsa per 10/11, ovvero sia con capitan Anghileri al posto di Priola, espulso al “Benelli”. In casa romagnola, confermatissimo il 4-3-1-2 che finora ha portato in dote ben 17 punti, con una sola sconfitta a San Benedetto del Tronto. Le uniche variazioni rispetto all’undici visto nel 2-1 al Vicenza sono Mosti e Rossetti, che rilevano rispettivamente Belcastro e De Marchi. Un solo ex in campo, quel Giacomo Sciacca visto in nerazzurro nel campionato 2015/2016 e collocato sul versante sinistro della difesa di mister Dionisi.

Partita piacevole al “Città di Meda”, con due squadre propositive sin dall’avvio. Al 2′, cross da destra di Anghileri e colpo di testa di Finocchio a fil di palo. Un paio di giri di lancette dopo, Spagnoli dal limite carica il destro, deviazione e corner per le pantere, che ne collezionano quattro nei primi 15′. Anche l’Imolese mette la sua impronta sul match, prima con l’incornata di Lanini (14′), quindi con la volèe di Checchi (palla alta) sul calcio d’angolo battuto da Carraro. Buono il ritmo in campo, Renate sul pezzo e con grande aggressività, ciò che serve per contrastare l’entusiasmo della neopromossa in completa tenuta bianca. Alla mezzora potenziale chance per la formazione di Adamo, con la palla recuperata da Venitucci, che cerca il corridoio giusto per Spagnoli, trovando invece il provvidenziale salvataggio di Garattoni. Si va da una parte all’altra senza soluzione di continuità e senza mai annoiarsi, con gli ospiti che ci provano da palla inattiva al minuto 38. La traiettoria a uscire di Mosti arriva sulla testa di Checchi, Cincilla con lo sguardo controlla la sfera perdersi sul fondo. La pressione dell’Imolese cresce sul finale di frazione, e al 45′ Lanini troppo facilmente entra in area di rigore, dove viene agganciato da Vannucci. Penalty per la formazione di Dionisi, ma lo stesso Lanini fallisce dagli undici metri, per la seconda partita consecutiva. Cincilla intuisce, ma la sfera pizzica il palo e grazia le pantere, che conservano lo 0-0 al riposo.

Al rientro in campo, Gioacchino Adamo ridisegna il suo Renate. Entrano subito Gomez, e un po’ a sorpresa anche Pavan, al posto rispettivamente di Finocchio e Venitucci. Dal 4-3-3 si passa al 3-5-2 con il “Papu” e Spagnoli di nuovo assieme in campo. Anche Dionisi stravolge il reparto avanzato, dove Giovinco e De Marchi rilevano Rossetti e Lanini. Imolese con maggior possesso palla ed incisività, Renate che protegge la propria area di rigore e prova a ripartire nelle sporadiche volte in cui il possesso palla romagnolo fa cilecca. Da un buon break al 23′ arriva il vantaggio brianzolo. Simonetti palla al piede viene atterrato ai 25 metri da Checchi. Gomez inventa una parabola straordinaria che toglie le ragnatele dall’incrocio. Rabbiosa l’esultanza del “Papu”, sin qui condizionato da tanti piccoli problemi di natura fisica. L’inerzia della sfida cambia padrone, ora è l’Imolese a cercare freneticamente di rimettere a posto le cose, il che significa più spazi per la controffensiva nerazzurra. Dopo la sventola di Gargiulo (26′), bloccata in due tempi da Cincilla, al 37′ l’Imolese divora la chance più nitida per l’1-1. Triangolazione in area di rigore, De Marchi calcia di precisione sul primo palo, ma è ancora il portierone classe 1994 sugli scudi. Si soffre al “Città di Meda”, ma le pantere non arretrano di un centimetro, lottano su tutti i palloni e tornano ad assaporare il dolce, dolcissimo sapore della vittoria. Ora più che mai non bisogna fermarsi, a partire dal prossimo, cruciale scontro diretto di Bergamo contro l’AlbinoLeffe…

Le pantere danno tutto, ma non basta a Ravenna…

By on 4 novembre 2018

 

RAVENNA – RENATE 1-0

RAVENNA (3-5-2): Venturi; Pellizzari, Ronchi, Lelj; Eleuteri, Selleri (28′ st Martorelli), Papa, Maleh (21′ at Trovade), Bresciani (28′ st Barzaghi); Nocciolini (35′ st Raffini), Galuppini (28′ st Magrassi). A disposizione: Spurio, Scatozza, Siani, Sabba, Dradi. All. Foschi

RENATE (4-3-3): Cincilla; Priola, Teso, Vannucci, Frabotta; Simonetti (35 st Pennati), Rossetti, Caccin (45′ st Anghileri); Venitucci, Spagnoli, Finocchio (17′ st Guglielmotti). A disposizione: Romagnoli, Doninelli, Gomez, Pattarello. All. Adamo

ARBITRO: Sig. Garofalo di Torre del Greco (Sig. Garzelli di Livorno – Sig. Colasanti di Grosseto)

RETE: 32′ Nocciolini

NOTE: Giornata mite con cielo coperto, terreno di gioco in cattive condizioni. Espulso Priola (R) al 43′ per fallo da ultimo uomo, ammoniti Maleh (RA), Simonetti, Venitucci (RE). Calci d’angolo: 9-1 Renate. Recupero: 2′ pt + 3′ st.

RAVENNA – La sconfitta più bruciante, a testimonianza della poca, pochissima fortuna che accompagna il Renate. Vince il Ravenna, una partita in cui alle pantere sarebbe andato stretto anche il pareggio. Giallorossi da tre punti nell’unica palla-gol creata, nerazzurri che lamentano un rigore netto per mani in area di Ronchi (sullo 0-0) e l’espulsione scriteriata comminata a Priola, con l’azione viziata da evidente offside. Si scade nella retorica, ma non bisogna smettere di lottare e di credere che la svolta è lì, alla portata del gruppo di Adamo.

Non piove al “Benelli”, ma le precipitazioni degli ultimi giorni rendono il campo a dir poco pesante. Approccio corretto quello delle pantere, subito presenti al minuto 9 con la battuta di Simonetti dal limite che sorvola la traversa. Al 18′ il contestato episodio in area giallorossa: sugli sviluppi di un corner da sinistra, la sfera viene prolungata sul secondo palo e controllata con un braccio da Ronchi. Tocco piuttosto evidente, ma non per Garofalo e l’assistente Garzelli, ancor meglio posizionato. Ravenna che fatica a trovare le misure e a contenere il palleggio brianzolo, efficace al 24′ con una pregevole azione corale che consente a Finocchio di calciare a rete. Diagonale velenoso, bravo Venturi a rifugiarsi in angolo. Prima mezzora tutta pro Renate, poi il gol romagnolo come un fulmine a ciel sereno. Galuppini sventaglia sulla sinistra per Bresciani, traversone millimetrico a centro area per la deviazione sotto porta di Nocciolini, lesto ad incunearsi fra Teso e Vannucci. E l’episodio che decide il match, un gancio sotto al mento che disorienta le pantere per qualche minuto, prima del rosso diretto a Priola (in foto) per fallo da ultimo uomo. Giova ricordare però che Galuppini era oltre la linea difensiva ospite sulla spizzata di Nocciolini. Prima frazione che si chiude sull’1-0 e con i nerazzurri in inferiorità numerica.

Il secondo tempo vede il Renate protagonista, in lungo e in largo, con i padroni di casa che non riescono a gestire il vantaggio senza andare in affanno. Al 10′ la prima chance per impattare. Frabotta scodella sul secondo palo per l’indomito Spagnoli, sponda intelligente per il colpo di testa di Venitucci, respinto dal riflesso del 22 di mister Foschi. Adamo passa al 3-4-2 con Guglielmotti largo a destra per provare ad arrivare con costanza sul fondo, la mossa paga anche perchè i ravennati rinunciano ad offendere, a discapito di qualche sporadica ripartenza. Intorno alla mezzora il Renate intensifica i propri sforzi e crea tre occasioni ravvicinate. Al 29′ Venturi in qualche modo salva i compagni sul colpo di testa in mischia di Frabotta, due minuti dopo l’estremo difensore si ripete in uscita, murando il sinistro di Spagnoli. Al minuto 37 Venitucci prova a realizzare un altro eurogol dopo quello di Pordenone, ma la sforbiciata non inquadra lo specchio di porta. Al Ravenna va la piena posta in palio, al Renate la quinta – bugiarda- sconfitta consecutiva…

“Non ci sono alibi, bisogna dare di più”

By on 2 novembre 2018

 

RENATE – Il momento è delicato in casa nerazzurra, con la serie di sconfitte che si allunga e la vittoria che manca ormai da quasi 50 giorni. Con la delicata trasferta di Ravenna alle porte, il Direttore Generale delle pantere, Massimo Crippa, ha voluto suonare la carica, chiedendo però al gruppo maggiore fame e determinazione. “Il momento è difficile, è sotto gli occhi di tutti. Non stanno arrivando risultati positivi, e ci auguravamo che il cambio in panchina portasse quella scossa indispensabile per ripartire. Non è un momento fortunato nemmeno sotto il profilo fisico, visto che ci sono stati diversi infortuni che si sono concentrati in questo periodo. Però non siamo abituati a piangerci addosso e nessuno qui lo deve fare. Il campionato è ancora lunghissimo, ci sono tutte le possibilità di risalire la china. Non siamo l’unica squadra in difficoltà in questo momento, non dobbiamo farci prendere dallo sconforto ma lavorare ancora di più per uscire fuori da questa situazione. La Società è la prima responsabile per questa fase che stiamo attraversando, e se a Gennaio riterremo opportuno intervenire sul mercato, allora lo faremo. Però i ragazzi devono dare di più, ognuno di loro. Le buone prestazioni non bastano più, è il momento di tornare a muovere la classifica. E questo è possibile solo andando oltre i nostri limiti. Ripeto, il campionato è ancora molto lungo, però il gruppo deve capire che ciò che stato fatto in questi primi mesi non basta. Finora, a pagare il conto è stato solo mister Brevi, che non era l’unico responsabile. Va da sè che nel mirino ora ci sono i giocatori in rosa. Se qualcuno non se la sente, per rispetto nei confronti della Società è bene che lo dica e si faccia da parte, gli alibi sono finiti“.

Rigori crudeli, in Coppa Italia avanza il Gozzano

By on 31 ottobre 2018

 

RENATE – GOZZANO 0-0 (5-6 d.c.r.)

RENATE (4-3-3): Romagnoli; Guglielmotti, Caccin, Vannucci, Anghileri (14′ st Frabotta); Finocchio (28′ st Pennati), Rossetti (14′ st Simonetti), Doninelli; Pattarello, Spagnoli (28′ st Venitucci), Piscopo. A disposizione: Cincilla, Teso, Florindo. All. Adamo

GOZZANO (3-5-2): Casadei; Rizzo (1′ pt.s. Bini), Emiliano, Manè; Bruzzaniti (30′ st Graziano), Gemelli, Acunzo (30′ st Rolando), Secondo (30′ st Tumminelli), Romeo; Rolfini (42′ st Salvestroni), Carletti. A disposizione: Brugnoni, Palazzolo, Tordini, Grossi, Evan’s. All. Soda

ARBITRO: Sig. Ricci di Firenze (Sig. Berti di Prato – Sig. Del Santo Spataru di Siena)

NOTE: Serata fresca con forti precipitazioni piovose, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Piscopo, Anghileri, Simonetti, Pattarello (R), Secondo, Tumminelli, Salvestroni (G). Calci d’angolo: 12-5 Renate. Recupero: 1′ pt. + 5′ st. Spettatori: 100 circa. Al 45′ st Piscopo (R) si fa respingere un calcio di rigore.

SEQUENZA RIGORI: Doninelli (R) palo, Romeo (G) gol, Simonetti (R) gol, Carletti (G) gol, Frabotta (R) gol, Emiliano (G) gol, Pattarello (R) gol, Manè (G) gol, Venitucci (R) gol, Rolando (G) parato, Guglielmotti (R) gol, Salvestroni (G) gol, Pennati (R) alto, Tumminelli (G) gol

MEDA – Nemmeno la Coppa porta un sorriso al Renate. Dopo 120′ di gioco in cui gli uomini di Adamo meriterebbero a più riprese la vittoria, la lotteria dei rigori premia invece i piemontesi, che proseguono dunque la loro marcia nella manifestazione.

Dopo l’eliminazione ai Quarti di Finale della Coppa Italia 2017/2018, per mano dell’Alessandria, le pantere si rituffano nella competizione, partendo dai sedicesimi di Finale contro la matricola Gozzano, qualificatasi nel doppio confronto con la Pro Patria. Una sfida inedita quella contro i cusiani di mister Soda, che vara un undici piuttosto “farcito” di novità rispetto all’abituale visto sinora in campionato. In panchina l’ex di turno Graziano, al pari di Rolando, sin qui topo scorer con 5 reti. Moderato turnover in casa nerazzurra, complice una rosa ancora alle prese con numerose defezioni. Debutto tra i pali per Romagnoli – visto fin qui solo in Tim Cup – e al centro della difesa per Caccin. Finocchio viene arretrato nel ruolo di mezzala destra mentre, complice il forfait di Gomez (oltre a quelli di Priola, Saporetti, Pavan e Rada), c’è ancora Spagnoli da prima punta, supportato ai lati da Piscopo e Pattarello per il 4-3-3 scelto da Gioacchino Adamo.

Partenza convincente dei padroni di casa, che mettono il Gozzano nella propria trequarti difensiva, sfiorando il vantaggio al minuto 8. Corner da destra di Piscopo, incornata di Rossetti e traversa piena a Casadei battuto. La spinta brianzola perde vigore con il trascorrere dei minuti, il Gozzano resta compatto nel suo 3-5-2 ma senza mai provarci concretamente. Intanto la pioggia cade sempre più copiosa al “Città di Meda”, anestetizzando una partita che si risveglia al 33′, sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E’ di Piscopo la sfera messa nel cuore dell’area, ed è ancora Rossetti ad impattare di testa e a sfiorare il vantaggio per una manciata di centimetri. Le pantere chiudono la frazione all’arrembaggio, così come avevano approcciato il match. La collezione di tiri dalla bandierina mette in affanno i cusiani, che si salvano e vanno al riposo sullo 0-0. Primo tempo di marca renatese, ma non basta per prendere il controllo delle operazioni. Tutto rimandato alla seconda parte di gara…

Secondo tempo che ricomincia con gli stessi interpreti, ma anche su ritmi decisamente più blandi. Se nei primi 45′ il Renate aveva fatto valere una decisa supremazia, dopo l’intervallo lungo è sostanzialmente… noia al “Città di Meda”. Si gioca in condizioni tuttaltro che agevoli e su un terreno pesantissimo, impossibile intravedere calcio di qualità. E così a sporcare i taccuini sono sole le sostituzioni operate da Adamo e Soda. In ottica Ravenna vengono fatti accomodare in panchina Anghileri e Rossetti, con il giovane Pennati che si guadagna la seconda porzione consecutiva di portare dopo il debutto di domenica. Per la prima “emozione” bisogna attendere il 33′, quando Rolfini, da buona posizione, sparacchia sul fondo. Gozzano che spreca, e che al 45′ commette un’ingenuità potenzialmentente imperdonabile. Manè in area di rigore colpisce sul volto Pattarello, per Ricci è calcio di rigore. Piscopo si presenta sul dischetto, ma Casadei azzecca l’angolo e regala i tempi supplementari ai cusiani.

Anche nei due tempi extra è leggera supremazia territoriale delle pantere, che ci provano fino alla fine con generosità ma anche con poca, giustificata lucidità. Venitucci scalda i guantoni di Casadei con un bel sinistro dal limite, la punizione di Pattarello non è che una telefonata all’estremo difensore. Poi, poco prima del triplice fischio che conduce ai penalties, il destro a giro di Gemelli che Romagnoli battezza correttamente fuori. E’ lotteria dei calci di rigore a Meda, dove risultano decisivi gli errori di Doninelli e del giovane Pennati. Tumminelli infila il rigore decisivo, agli Ottavi ci va il Gozzano.