A Bolzano il primo punto del 2018!

By on 11 marzo 2018

 

SÜDTIROL – RENATE 0-0

SÜDTIROL (3-5-2): Offredi; Erlic, Sgarbi, Vinetot (32’ st Heatley Flores); Tait, Broh (12’ st Candellone), Berardocco (44’ st Bertoni), Fink, Frascatore; Gyasi (44’ st Gatto), Costantino. A disposizione: D’Egidio, Baldan, Cia, Cess, Boccalari, Smith, Oneto, Roma. All. Zanetti

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri, Di Gennaro, Malgrati, Vannucci; Simonetti, Pavan, De Micheli (28’ st Fietta); Finocchio (21’ st Mattioli), Gomez, Lunetta (21’ st De Luca). A disposizione: Cincilla, Palma, Ferri, Ungaro, Scaccabarozzi. All. Cevoli

ARBITRO: Sig. Moriconi di Roma 2 (Sig. Pappalardo di Parma – Sig. Zambelli di Finale Emilia)

NOTE: Giornata mite con abbondanti precipitazioni piovose, terreno di gioco in discrete condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Frascatore (S), Simonetti, Di Gennaro (R). Calci d’angolo: 7-5 Südtirol.

BOLZANO – Dopo sei sconfitte consecutive, il Renate trova il primo punticino del 2018 al “Druso”. Uno 0-0 (il quarto consecutivo tra queste due formazioni) che smuove la classifica, che fa morale e che soprattutto certifica una ripresa che già si era vista solo sette giorni prima nelle Marche. Nerazzurri convincenti, capaci di concedere poche occasioni ad una formazione molto ostica, che all’andata aveva impressionato. E se è vero che l’appuntamento con i tre punti è ancora rimandato, è altrettanto lecito pensare che le pantere stiano uscendo dal momento più complicato della stagione.

Seconda trasferta consecutiva per il Renate di mister Cevoli, sempre a secco di punti nel 2018 e chiamato a confermare il trend positivo contro gli altoatesini, contro cui non sono mai arrivati k.o. nei cinque precedenti in categoria (2 vittorie, 3 pareggi). Per l’occasione, agli indisponibili Antezza e Savi si aggiunge Teso, alle prese con un fastidio muscolare al polpaccio. In difesa quindi c’è ovvio spazio per capitan Malgrati, mentre a centrocampo la sorpresa nell’undici iniziale è De Micheli, preferito alla coppia Palma-Scaccabarozzi. I restanti 9/11 sono gli stessi di San Benedetto del Tronto. Padroni di casa reduci invece dall’annullamento del match di Santarcangelo, ma capaci di fermare la capolista Padova (1-1) nell’ultimo impegno ufficiale al “Druso”. Modulo 3-5-2 per mister Zanetti, che può vantare probabilmente la squadra più fisica dell’intero girone B, con fari puntati su bomber Costantino (11 reti in campionato).

Renate che approccia bene il match, con la giusta convinzione e con una tattica ben precisa. Attendere gli altoatesini, concedendo le uscite palla al piede dei tre difensori, ma bloccando la cabina di regia presidiata da Berardocco. Ed in effetti, l’idea si rivela corretta, perché i brianzoli non hanno problemi contro il lento giro palla biancorosso. Al 4’ si fanno vedere gli uomini di Cevoli, con Gomez che prova a sorprendere Offredi con un destro di prima intenzione che non inquadra lo specchio di porta. La pioggia, ed un campo logicamente pesante, non concedono grande spazio allo spettacolo, ma al Renate va bene così, soprattutto contro un avversario fisicamente impressionante. Per il primo tiro nello specchio di porta c’è da aspettare il 26’, quando è Simonetti a sporcare i guantoni di Offredi con un destro – deviato – da una ventina di metri. La crescita nerazzurra è lampante con il passare dei minuti, e nella fase conclusiva dei primi 45’ maturano due nitide, nitidissime chance da rete. Al 34’ Gomez fa tutto benissimo, compresa la finta che disorienta Vinetot, ma il suo sinistro a giro è privo della necessaria potenza, con Offredi che in due tempi blocca a terra. Addirittura clamorosa invece l’occasione, quasi fortuita, sprecata da Lunetta pochi minuti dopo. Sfera che in qualche modo carambola a centro area, destro da pochi passi che sfiora il palo e che strozza l’urlo di gioia delle pantere. Primo tempo notevole da parte del Renate, ma è 0-0.

Südtirol decisamente più pimpante nella seconda frazione, che si apre con la conclusione dal limite di Anghileri che porta solo ad un calcio d’angolo. Al 3’ ci vuole una grande uscita di Di Gregorio per sbarrare la strada a Gyasi, che vince un rimpallo e si presenta a tu per tu con il portiere di scuola Inter. Gli uomini di Zanetti provano ad alzare i giri del motore, ma il Renate è sul pezzo, lavora bene di squadra e sa soffrire. Al 25’ si rivede la truppa di Cevoli, con il destro di De Micheli annientato dal solito Offredi. Si procede all’insegna del totale equilibrio, ed allora gli altoatesini rischiano, a caccia dei tre punti, e con gli ingressi di Candellone ed Heatley Flores è 4-2-4. I biancorossi collezionano tre corner in rapida successione, con l’intento di sfruttare la supremazia aerea, e su uno di questi Di Gregorio vola all’incrocio per dire di no alla deviazione quasi fortuita di Vinetot. Gli assalti del Südtirol si infrangono contro la muraglia nerazzurra, e stavolta nemmeno il recupero porta cattive notizie. Il Renate c’è, è vivo, ed è pronto per dare battaglia al lanciatissimo Bassano Virtus dell’ex mister Colella, di scena domenica (ore 14,30) al “Città di Meda”.